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%(1(66(5( 7(502,*520(75,&2

Lo sviluppo socioeconomico ha condotto la maggioranza delle persone a trascorrere gran parte del proprio tempo in ambienti confinati, in presenza di un clima artificiale. La realizzazione di condizioni di benessere termoigrometrico allinterno di un ambiente confinato diventata pertanto un elemento essenziale nella progettazione dei luoghi adibiti alla fruizione umana. Il benessere uno stato psicofisico che dipende da molteplici fattori che sono strettamente legati ai cinque sensi con i quali luomo interagisce con lambiente: udito, vista, olfatto, tatto e gusto. Le combinazioni degli stimoli fisici che producono sensazioni e le condizioni psicofisiche del soggetto determinano congiuntamente le condizioni di benessere o di disagio; inoltre ciascun individuo possiede delle specifiche caratteristiche in termini di percezione dello stimolo; ovvero uno stimolo identico pu provocare sensazioni e quindi giudizi di benessere o disagio diversi in soggetti diversi. Per FRPIRUW R EHQHVVHUH si intende quel particolare stato psicofisico nel quale un soggetto esprime soddisfazione nei riguardi degli stimoli fisici con cui interagisce. Gli stimoli fisici sono: il suono, la luce, gli odori, i sapori ed il clima. Nella presente trattazione si individuano le possibili interazioni fra luomo ed il clima evincendo quelle particolari condizioni che determinano benessere. Poich le grandezze climatiche che interagiscono con i sensi umani sono la temperatura e lumidit relativa si parla di benessere termoigrometrico. Per EHQHVVHUH WHUPRLJURPHWULFR si fa riferimento quindi alla interazione che luomo manifesta nei riguardi di stimoli fisici di carattere termico e idrometrico (umidit). Pertanto le sensazioni collegate sono la sensazione di caldo, la sensazione di freddo, quella di umidit e quella di secchezza. La valutazione delle condizioni di benessere termoigrometrico pu essere effettuata a partire da un bilancio energetico fra il soggetto e lambiente. A tale proposito necessario ricordare che il corpo umano nei confronti delle grandezze termiche pu essere rappresentato come una macchina termica che trasforma energia di prima specie in calore, al fine di mantenere la propria temperatura interna pari a circa 37C: tale processo prende il nome di PHWDEROLVPR; ed avviene per effetto di reazioni chimiche che producono calore. Il livello termico del corpo umano (temperatura) mantenuto costante grazie ad un VLVWHPD GL WHUPRUHJROD]LRQH, il quale, a seconda delle condizioni climatiche esterne, interviene facendo variare

opportunamente la temperatura cutanea e regolando in questo modo gli scambi di calore. 1

La regolazione pu essere di due tipi: YDVRPRWRULD R ILVLRORJLFD H FRPSRUWDPHQWDOH. La UHJROD]LRQH YDVRPRWRULD R ILVLRORJLFD rappresentata dalle reazioni spontanee dell organismo alle variazioni di temperatura interna: quando la temperatura esterna elevata i termoricettori (che avvertono variazioni di 0.01C) inviano un informazione ormonale che determina un incremento della temperatura della pelle (mediante un maggiore flusso di sangue), la quale a sua volta produce un incremento del flusso termico disperso. Se tale circostanza risulta insufficiente allora si ha la produzione di sudore, che determina un ulteriore incremento del flusso disperso per effetto, principalmente, della evaporazione dello stesso sudore. Quando, invece, la temperatura esterna bassa i termoricettori diminuiscono l afflusso di sangue sulle parti esterne del corpo; diminuisce cos la temperatura della pelle ed il flusso disperso. La UHJROD]LRQH FRPSRUWDPHQWDOH invece volontaria: se la temperatura interna tende ad aumentare (o diminuire) il soggetto decide di diminuire (o aumentare) l attivit fisica e/o la resistenza termica dell abbigliamento.

pertanto possibile individuare una relazione che esprime un bilancio energetico del corpo umano: 6 0  /  (  ( r 5  5 r & r + r 5

(1)

Le grandezze riportate nella relazione sono: 6 = 9DULD]LRQH GL HQHUJLD DOOLQWHUQR GHO FRUSR XPDQR (potenza termica accumulata o ceduta dal corpo) [W/m2]; 0 0HWDEROLVPR: quantit di energia prodotta, a seguito dei processi chimico-fisici,

all interno del corpo umano [W/m2]. La produzione di energia per effetto del metabolismo aumenta con il livello di attivit svolta. L unit di misura del metabolismo il PHW. Ad 1 met corrisponde circa la quantit di calore generata per unit di superficie del corpo di un soggetto in condizioni di riposo e in assenza di alimentazione da almeno 12 16 ore. Il valore di 1 met corrisponde a 58 W/m2. Il metabolismo basale (energia necessaria a mantenere in temperatura il corpo) costituisce circa il 90% dell intero metabolismo, mentre

in condizioni di notevole moto il metabolismo pu assumere valori pari a 10 met. I valori di M per i diversi livelli di attivit sono riportati nella tabella 1. / (QHUJLD UHODWLYD DOODWWLYLWj VYROWD (lavoro meccanico scambiato dal corpo con l esterno

nell unit di tempo) [W/m2]; ( (


&DORUH VPDOWLWR SHU GLIIXVLRQH GHO VXGRUH VXOOD SHOOH [W/m2]; &DORUH ODWHQWH GL HYDSRUD]LRQH GHO VXGRUH GHOOD SHOOH [W/m2]; la cessione di potenza

termica per evaporazione avviene in tre modi: a livello dell epidermide (sudorazione), dei tessuti e a livello polmonare; il processo pi significativo la sudorazione: complessivamente una persona pu produrre fino a 1 litro di liquido per ora, a cui corrisponde una potenza termica di circa 675 W/m2. 5 &DORUH ODWHQWH GL HYDSRUD]LRQH UHODWLYR DOOD UHVSLUD]LRQH [W/m2] che corrisponde alla

energia persa per far evaporare parte dell acqua contenuta nell aria umida. 5 &DORUH VHQVLELOH FRQVHJXHQWH DOOD UHVSLUD]LRQH [W/m2]; il corpo umano, per effetto dei

processi respiratori, cede all ambiente calore, in quanto l aria espirata pi calda di quella inspirata. In particolare un soggetto, ad ogni atto respiratorio, introduce nel corpo aria nelle condizioni di temperatura ed umidit relativa dell ambiente ed espira aria ad una temperatura di circa 34C ed in condizioni sature; in ambienti con temperatura dell aria pari a 20C, la potenza termica ceduta, a seconda del livello di attivit, varia tra 2 e 5 W/m2 e pu essere trascurata nell equazione (1). & &DORUH VFDPELDWR SHU FRQGX]LRQH [W/m2]; lo scambio di calore per conduzione

avviene per contatto del corpo umano con oggetti solidi a temperatura diversa, sia in modo diretto sia attraverso i vestiti. + &DORUH VFDPELDWR SHU FRQYH]LRQH [W/m2]; lo scambio di calore per convezione avviene

tra la superficie corporea a diretto contatto con l aria ambiente oppure ricoperta dal vestiario e l aria. Lo scambio pu avvenire in convezione naturale o forzata ed regolato dal coefficiente di convezione K . La resistenza termica dei vestiti varia con il tipo di

abbigliamento e viene valutata (vedi tabella 2) attraverso un unit di misura convenzionale detta FOR (1 clo = 0.155 m2C/W), che sar in seguito meglio descritta. 5 &DORUH VFDPELDWR SHU LUUDJJLDPHQWR [W/m2]; lo scambio termico per irraggiamento

avviene tra la superficie del corpo umano, nuda o vestita, e le superfici circostanti.

7DEHOOD : 9DORUL GHO PHWDEROLVPR SHU GLYHUVH DWWLYLWj

Nell espressione relativa al bilancio di energia del corpo umano alcuni termini possono essere positivi o negativi poich rappresentano quantit di energia uscenti o entranti dal corpo. Nella relazione (1) in condizioni di equilibrio termico il termine S ha valore nullo. Com facile prevedere le relazioni matematiche che permettono il calcolo dei vari contributi sono devono infatti moltiplicare i termini della (1) per la VXSHUILFLH GHOOD SHOOH, la cui valutazione pu essere effettuata mediante la relazione di De Bois, di carattere empirico-sperimentale: riferite alla superficie del corpo umano. Per ottenere i valori globalmente scambiati dal corpo si

0.202 3 0.425 K 0.725


$ = superficie della pelle [m2]; K = statura del soggetto [m].

(2)

3 = peso del soggetto [Kg]

OD VXSHUILFLH GL FRUSR FRSHUWD GDJOL DELWL H OD VXSHUILFLH QXGD

della reale superficie di scambio termico di un soggetto vestito; I rappresenta infatti LO UDSSRUWR WUD
 

Il valore ottenuto con la (2) deve essere moltiplicato per un fattore I (tabella 2) per tenere conto
 

7DEHOOD : 9DORUL WLSLFL GL LVRODPHQWR GHO YHVWLDULR ,  I q XQ IDWWRUH GL FRUUH]LRQH FKH WLHQH FRQWR GHOOD UHDOH VXSHUILFLH GL VFDPELR WHUPLFR GL XQ VRJJHWWR YHVWLWR
   

Per motivi di brevit si omettono le relazioni matematiche che esprimono le varie componenti del bilancio energetico del corpo umano. Tuttavia utile ricordare le espressioni relative ai termini di convezione ed irraggiamento:

con:
)' ( ( )'

K = fattore di scambio vestiario ambiente;


 

7 = temperatura della superficie del vestiario.

In base a tali espressioni si pu ricavare una grandezza di notevole importanza per lo studio delle propriet del benessere:

"0 1

3 2

3 2

32

32

+ 5

$ I >K 7  7  I V 0 K 7  7

&

$ (DUHD YHVWLDULR) ; $ (DUHD FRUSR)( 'H%RLV)

! "

$#

$#

$#

$ I I V 0 K 7 4  7 4





$ I K 7  7

(3)

(4)

(5)

7 prende il nome di WHPSHUDWXUD RSHUDWLYD e rappresenta la temperatura uniforme di un ambiente fittizio dove un soggetto scambia per irraggiamento e convezione la stessa quantit di calore che Nella definizione di 7 compare la grandezza 7 , la WHPSHUDWXUD PHGLD UDGLDQWH, che rappresenta la temperatura delle pareti di un ambiente fittizio in cui il soggetto scambia per irraggiamento la stessa quantit di calore che scambia nell ambiente reale. Inoltre si fatto riferimento ad un parametro I che prende in esame la superficie del vestiario.
  d  ca b `

scambia nell ambiente reale.

A tale proposito si ribadisce che la UHVLVWHQ]D WHUPLFD GHO YHVWLDULR , si misura con una unit

incoerente denominata FOR che assume il valore di 1 clo = 0.155 m2C/W che rappresenta la rappresentano indici per la valutazione del benessere in un

resistenza termica che caratterizza un abbigliamento medio. ambiente confinato.


g cf

Come si vedr in seguito la 7 e la 7


e

, GLDJUDPPL GHO EHQHVVHUH E molto difficile sviluppare un indice del benessere termoigrometrico capace di correlare i fattori fisici con quelli fisiologici e psicologici; d altra parte i fattori da cui dipende il benessere sono molteplici ed interdipendenti, per cui non sufficiente assegnare i valori dei singoli parametri, ma necessario studiare gli effetti prodotti dalla loro interazione. Fanger ha elaborato diagrammi del benessere nei quali i parametri oggettivi dell ambiente sono correlati con quelli soggettivi e fisiologici degli occupanti. La valutazione delle condizioni di benessere, o delle condizioni di assenza di malessere, viene effettuata valutando quali sono le grandezze che concorrono; in particolare i fattori considerati sono i seguenti:

V "X

70

7 K 7 K K K

RQ

RQ

+ 5

$ I K  K >7  70 @

"E D

IH

IH

+ 5

$ I >7 K  K

 7

K 7

"7 8

@ 9

@9

@9

+ 5

$ I >K 7  7  K 7 7

@
K

(6)

Livello di attivit, dal quale dipende la produzione di calore metabolico - 0HWDEROLVPR 0 >PHW@; 5HVLVWHQ]D WHUPLFD GHOODEELJOLDPHQWR , >FOR@; >&@;
i h p

7HPSHUDWXUD GHOODULD 7 >&@; 7HPSHUDWXUD PHGLD UDGLDQWH 7 9HORFLWj GHOODULD Y >PV@ GDFTXD 3 > @
q p

Umidit relativa dell aria, per la quale si fa riferimento alla SUHVVLRQH SDU]LDOH GHO YDSRU
r

Lo scopo quello di trovare l insieme delle combinazioni delle grandezze sopra citate che garantiscono condizioni di benessere. Gli studi di Fanger sulle condizioni di benessere termoigrometrico sono basati sulla condizione necessaria che affinch sussista benessere il termine S del bilancio energetico deve essere nullo: assenza di accumulo o di perdita di energia. Solo in alcuni casi la condizione necessaria diventa sufficiente. Fanger individu le grandezze indipendenti da cui dipende il benessere termoigrometrico che sono: 0 , FOR, Y , 7 , 7 , 3 tipo: I ( 0 , FOR, Y , 7 , 7 , 3 ) 0
s t v wu t s t v wu t

Le condizioni di benessere possono pertanto essere descritte genericamente da una relazione del (8)

La (8) prende il nome di HTXD]LRQH GHO EHQHVVHUH GL )DQJHU; essa contiene tutti i sei parametri citati inizialmente e mostra che esistono infinite combinazioni di essi in grado di garantire condizioni di benessere, rappresentate dalle infinite soluzioni dell equazione stessa. La complessit dell equazione tuttavia non ne consente un impiego corrente; pertanto stata

elaborata una serie di GLDJUDPPL GHO EHQHVVHUH: le curve di ciascun diagramma rappresentano

alcune combinazioni dei parametri ambientali in grado di soddisfare l equazione del benessere e di garantire condizioni di comfort termoigrometrico. Alcuni di essi sono riportati a titolo di esempio nelle figure 1, 2 e 3.

g cf

(7)

)LJXUD  'LDJUDPPL GHO EHQHVVHUH GL )DQJHU UHOD]LRQL WUD WHPSHUDWXUD YHORFLWj GHOODULD H DWWLYLWj VYROWD SHU ,  FOR 7 7 

Le curve disegnate in figura 1 soddisfano l equazione del benessere, in condizioni di attivit sedentaria, con vestiti di resistenza termica pari a 0.5 clo. L influenza dell umidit relativa modesta: passando da aria secca ad aria satura e fissata la velocit dell aria, si ha una variazione di 7 di appena 2 3 C.
p

valori della velocit e fissati il livello di attivit e la resistenza termica del vestiario. La temperatura dell aria deve essere tanto maggiore quanto minore risulta la temperatura media radiante, a parit di altre condizioni, per avere sensazioni equivalenti di benessere; le curve relative a diversi valori della 8

g cf

La figura 2 mostra l andamento della temperatura media radiante 7

in funzione di 7 per diversi

y x

)LJXUD  'LDJUDPPL GHO EHQHVVHUH GL )DQJHU UHOD]LRQL WUD WHPSHUDWXUD GHOODULD WHPSHUDWXUD PHGLD UDGLDQWH H YHORFLWj GHOODULD SHU 0  PHW H ,  FOR
y x

)LJXUD  'LDJUDPPL GHO EHQHVVHUH GL )DQJHU UHOD]LRQL WUD WHPSHUDWXUD XPLGLWj UHODWLYD H YHORFLWj GHOODULD SHU 0  PHW H ,  FOR

y )x

velocit si intersecano laddove la temperatura dell aria diventa uguale alla temperatura superficiale della persona vestita: in questa situazione la velocit dell aria non ha influenza, poich diventano nulli gli scambi di calore per convezione. La figura 3 infine mostra l andamento della velocit dell aria in funzione della sua temperatura (posta per semplicit uguale alla temperatura media radiante) per fissati valori della resistenza termica del vestiario; dai diagrammi si evince che l organismo in grado di tollerare valori pi elevati di velocit quando la temperatura dell aria pi elevata; inoltre, per una stessa velocit, la temperatura tollerabile diminuisce all aumentare del livello di attivit. Si pone a questo punto l HVLJHQ]D GL FRVWUXLUH XQD VFDOD GHOOH FRQGL]LRQL GL EHQHVVHUH problema introducendo l indice 309 che sar poi ripreso dalle raccomandazioni della ISO 7730.

WHUPRLJURPHWULFR; anche in tale caso Fanger stato il primo a fornire una risposta completa al

Sono stati introdotti infatti numerosi LQGLFL SHU OD YDOXWD]LRQH GHOOH FRQGL]LRQL GL EHQHVVHUH. Si possono distinguere in due tipologie: 1. 2. Gli indici della sensazione; Gli indici di temperatura.

Gli indici del tipo 1 fanno riferimento ad una scala arbitraria ai valori della quale corrispondono particolari sensazioni. L indice 309 (3UHGLFWHG 0HDQ 9RWH) rientra in questa tipologia ed basato su una scala a sette valori ai quali corrispondono altrettante sensazioni. +3 +2 +1 0 -1 -2 -3 Molto caldo Caldo Leggermente caldo Neutro Leggermente freddo Freddo Molto freddo

Fanger ha effettuato i proprio esperimenti su un campione di 1200 persone sane. A tali soggetti si richiedeva di esprimere il proprio giudizio sulle sensazioni termoigrometriche ai sensi della succitata scala, al variare dei 6 parametri microclimatici ritenuti gli unici e soli responsabili delle sensazioni di benessere. funzione dei 6 parametri fondamentali 0, 7 , 3 , Y , , , 7 : l indagine di Fanger si basa su un 9
cf g i h p q p

Correlando i dati delle risposte dei soggetti stata ricavata una legge che esprime il 309 in

ipotesi di lavoro: l indice di benessere 309 proporzionale ad un carico termico 7 espresso dalla differenza fra la quantit (0/) e il calore disperso dal corpo umano in condizioni di benessere:
7

0  /  4

(9)

La formula matematica del 309 la seguente:

309

$( 0 )  % ( 0 ) /

(10)

In base alle relazioni che esprimono la quantit di calore riportata nel bilancio termico del corpo umano ed in base a considerazioni fisiologiche Fanger riusc ad esprimere: 309 I (0 , , ,7 , 3 , Y , 7 )
v wu t s t )

(11)

condizioni di elevata umidit o di modesti valori di 3 . ambienti moderati.


q

Ulteriori indagini hanno altres mostrato che l indice 309 ha notevoli limiti in particolare per

La forma matematica della precedente relazione assai complessa.

La ISO 7730 recepisce l indice 309 proposto nella suddetta forma attribuendogli validit per La costruzione della scala a 7 valori e la formulazione matematica del 309 hanno origini

statistiche: l indice PMV rappresenta appunto un voto medio, un indice che esprime il giudizio che un gruppo di individui d, mediamente, di un ambiente; la sensazione termica quantificata per Come conseguenza di tale fatto a condizioni termoigrometriche che determinano un 309 corrisponde il 100% di persone soddisfatte di tale microclima. Lo studio di Fanger prosegu a tale proposito introducendo l indice 33' 3UHGLFWHG 3HUFHQWDJH RI Infatti, poich il 309 rappresenta la media dei voti espressi dalle persone, tali dati presentano una certa dispersione intorno al valor medio. Fanger valut statisticamente gli insoddisfatti delle condizioni termoigrometriche di un dato ambiente, intendendo come tali tutti quelli che manifestarono il giudizio con i voti +3, +2, -2, -3. Correlando la 33' e il 309 ottenne la curva indicata in figura 4. I risultati di tale studio possono essere sintetizzati perci in un andamento grafico nel quale si esprime la percentuale di insoddisfatti in funzione del voto medio previsto: 'LVVDWLVILHG basato su considerazioni di carattere statistici effettuate a fronte di prove sperimentali. mezzo di una scala soggettiva che assegna ad ogni ambiente un voto.  non

10

)LJXUD  3HUFHQWXDOH SUHYLVWD GL LQVRGGLVIDWWL 33' LQ IXQ]LRQH GHO YRWR PHGLR SUHYLVWR

media un 5% di soggetti insoddisfatti (nei confronti del microclima). L indice 33' notevolmente importante poich costituisce il criterio adottato dalla ISO 7730 per determinare i limiti di accettabilit di alcune grandezze microclimatiche: la ISO 7730 recepisce infatti tale indice per il benessere stabilendo che le condizioni di benessere devono garantire un massimo di insoddisfatti pari al 10%, ci equivale a dire che il voto medio previsto pu variare fra -0,5 e 0,5. Fino ad ora sono stati proposti risultati che a fronte di valori delle grandezze ambientali consentono di valutare le condizioni in termini di sensazioni che essi producono. utile tuttavia avere a disposizione uno strumento che sia in grado di individuare i parametri che garantiscono le condizioni di benessere. A tale proposito la ISO 7730 riporta come conseguenza degli studi di Fanger il seguente andamento grafico valido per 0 > 0 > > 0 Y ~ 0;
p

Si nota che per un voto medio previsto pari a 309

 le condizioni ambientali determinano in

= 50%:
)LJXUD  'LDJUDPPD JHQHUDOH GHO EHQHVVHUH WHUPLFR /H FXUYH FRQWLQXH UDSSUHVHQWDQR LO OXRJR GHOOH FRQGL]LRQL RWWLPDOL 309  LQ IXQ]LRQH GL 7 H GL , SHU RJQL YDORUH GHO PHWDEROLVPR HQHUJHWLFR 0$ HVSUHVVR LQ PHW /H FXUYH WUDWWHJJLDWH UDSSUHVHQWDQR LO OXRJR GHL SXQWL SHU L TXDOL OR VFRVWDPHQWR DFFHWWDELOH GHOOD WHPSHUDWXUD GL FRPIRUW SHUFKp ULPDQJD  309 q FRVWDQWH H XJXDOH DO YDORUH LQGLFDWR

11

y )x

In funzione della temperatura operativa e della resistenza di vestiario le linee marcate rappresentano, per diversi valori del metabolismo, le condizioni del benessere. Tale andamento grafico vale quando sono fissate alcune grandezze quali l umidit relativa (50%) e la velocit dell aria. Parallelamente ad indici basati su scale arbitrarie sono stati introdotti gli indici basati su temperature equivalenti. In particolare si ricorda la WHPSHUDWXUD HIIHWWLYD GHILQLWD FRPH OD WHPSHUDWXUD GL XQ
p g cf

DPELHQWH ILWWL]LR 7
p

QHOODPELHQWH UHDOH

H GRYH LO VRJJHWWR SURYD OH VWHVVD VHQVD]LRQH LQ WHUPLQL GL FDOGR H GL IUHGGR FKH SURYD

7 XQLIRUPH LQ FXL LO JUDGR GL XPLGLWj VLD SDUL DO 

HG LQ FXL OD Y

La rispondenza di tale indice con le sensazioni prodotte stata dimostrata essere verificata solo per un modesto numero di situazioni; a tale scopo stata introdotta una nuova definizione di temperatura efficace non pi basata su un criterio di confronto soggettivo bens su un confronto tra grandezze misurabili. FRQ JUDGR GL XPLGLWj SDUL DO  H FRQ YHORFLWj GHOODULD SDUL D  PV LQ FXL LO VRJJHWWR VFDPELD
g cf

Infatti la nuova WHPSHUDWXUD HIIHWWLYD q OD WHPSHUDWXUD XQLIRUPH GL XQ DPELHQWH ILWWL]LR 7 JOREDOPHQWH OD VWHVVD TXDQWLWj GL FDORUH FKH VFDPELHUHEEH QHOODPELHQWH UHDOH
p

Per la valutazione della temperatura effettiva (nuova definizione) si fa riferimento al diagramma psicrometrico dell aria umida, nel quale si sostituisce la temperatura con la temperatura operativa; nel diagramma possibile individuare curve a temperatura efficace costante. Si pu inoltre dimostrare che tali curve sono rette rappresentate nel modo che segue:

)LJXUD  'LDJUDPPD SVLFURPHWULFR FRQ FXUYH D (7 FRVWDQWL

12

Si noti che le curve a temperatura effettiva costante coincidono con le curve a temperatura operativa costante per valori della temperatura operativa inferiori a 16C. Tale valore rappresenta infatti il limite al di sotto del quale non si hanno fenomeni di traspirazione e quindi il calore scambiato dal corpo umano solo funzione della temperatura operativa e non dei calori latenti di trasformazione. Per valori superiori a 16C la temperatura effettiva si discosta dai valori della temperatura operativa. La normativa tecnica della ASHRAE recepisce come indice per la valutazione delle condizioni di benessere la temperatura effettiva definendone peraltro i valori che garantiscono tali condizioni. In particolare il benessere garantito quando:   7   HVWDWH   7   LQYHUQR

(12) (13)

e per un grado di umidit specifica compresa tra 2 valori corrispondenti ed altrettanti valori di temperatura di rugiada: Rappresentando tali intervalli nel diagramma psicrometrico si ottiene:
p f d gp e

; WDOH FKH   7

 

(14)

)LJXUD  &DPSL GL FRQGL]LRQL WHUPLFDPHQWH DFFHWWDELOL SHU VLWXD]LRQL LQYHUQDOL DEELJOLDPHQWR WLSLFR LQYHUQDOH  FOR HG HVWLYH  FOR SHU DWWLYLWj VHGHQWDULD R OHJJHUD

benessere, denominato LQGLFH :%*7, il quale funzione di grandezze direttamente misurabili per mezzi di apposite strumentazioni. Esso correla infatti la temperatura a bulbo umido, la temperatura a bulbo secco e la temperatura del globotermometro, secondo la relazione: 13

La normativa ASHRAE prevede inoltre un ulteriore indice per la valutazione delle condizioni di

con:

7 = Temperatura globotermometro.
o

L approccio della normativa ASHRAE (American Society of Heating Refrigeration and Air Conditioning Engineers) nei riguardi della valutazione degli indici del benessere termoigrometrico quella di suddividerli in tre categorie tipologiche: 1. Gli indici diretti; 2. Gli indici derivati razionalmente; 3. Gli indici empirici. Gli LQGLFL GLUHWWL sono ottenibili mediante operazioni di misura; tra di essi i principali sono: Temperatura di bulbo umido (7 ); Temperatura del punto di rugiada; Temperatura di bulbo secco (7); Umidit relativa ( ); Velocit dell aria (Y ).
p pl m p

Gli LQGLFL GHULYDWL UD]LRQDOPHQWH sono ottenuti con relazioni tra grandezze direttamente misurate; di questi vanno citati i principali: Temperatura operativa (7 ); Temperatura operativa umida (7 ); Indice di stress termico (+6,).
q e e g "f

Gli LQGLFL HPSLULFL, infine, stabiliscono una correlazione tra parametri ambientali e sensazioni; tra questi ricordiamo: Temperatura del globotermometro (7 ); Temperatura effettiva corretta ((7 ); Indice :%*7; 14
o

mnl

7 = Temperatura bulbo secco; = Temperatura bulbo umido;

Temperatura dell aria (7 );

Temperatura Media Radiante (7

Temperatura effettiva (7 R (7);

jh i

i jh

:%*7

I (7 , 7 , 7 ) 0.2 7  0.7 7

 0.1 7

(15)

);

Voto medio previsto (309); Percentuale prevista di insoddisfatti (33'); Indice di vento freddo (:&,).

Di particolare importanza risulta la temperatura del globotermometro, che consente di valutare la temperatura media radiante 7 :
g "f

Si preferito in tale sede non seguire tale approccio ma introdurre gli indici di valutazione del benessere come elementi dell indice 339 che rappresenta quello pi diffuso. Sono stati fin ora analizzati indici per la valutazione del benessere che prevedono valori uniformi delle grandezze. Le grandezze fisiche prese in esame per la valutazione degli indici sono state infatti considerate uniche ed uniformi. tuttavia frequente la presenza di condizioni microclimatiche che variano nei diversi punti all interno dell ambiente confinato e che, anche se in media soddisfano le condizioni di benessere, possono localmente costituire causa di insoddisfazione nei confronti del microclima: in taluni casi si parla di GLVFRPIRUW ORFDOH. Le principali cause del discomfort locale sono: 1) 2) 3) 4) Gradienti verticali di temperatura dell aria; Velocit dell aria Correnti d aria; Disuniformit della temperatura media radiante (asimmetria radiante); Temperatura del pavimento - Pavimento caldo o freddo.

 *UDGLHQWL YHUWLFDOL GL WHPSHUDWXUD GHOODULD La temperatura dell aria il pi importante tra i fattori che influenzano il benessere termoigrometrico. La temperatura all interno di un ambiente confinato tende ad aumentare andando dal pavimento al soffitto. Se il gradiente termico in direzione verticale risulta elevato (temperature troppo basse in corrispondenza delle caviglie o troppo elevate in corrispondenza della testa) possono crearsi condizioni di discomfort locale, anche se l organismo si trova in condizioni di nautralit termica. Le origini del fenomeno vanno ricercate nelle caratteristiche degli elementi terminali dell impianto di riscaldamento (figura 8): i gradienti verticali di temperatura, causa pi frequente 15

u "t

T V 0 H 0 6 7 4  7 4 6 K 7  7 7
r s s u "t s

I 7 , 7

(16)

di discomfort locale, possono infatti facilmente verificarsi in virt del posizionamento a terra degli apparecchi riscaldanti; l aria calda tende a salire e quella fredda a scendere determinando differenze di temperatura fra la testa e le caviglie. Si parla pertanto di gradienti positivi, cio la temperatura cresce con l altezza. In taluni casi la percentuale di insoddisfatti viene rappresentata in funzione della differenza di temperatura fra la testa e le caviglie.

)LJXUD  $QGDPHQWR GHOOD WHPSHUDWXUD GHOODULD LQ IXQ]LRQH GHOOD GLVWDQ]D GDO SDYLPHQWR SHU YDUL WLSL GL LPSLDQWL GL ULVFDOGDPHQWR

)LJXUD  3HUFHQWXDOH GL LQVRGGLVIDWWL LQ IXQ]LRQH GHOOD GLIIHUHQ]D GL WHPSHUDWXUD WUD WHVWD H FDYLJOLH

L influenza del gradiente termico verticale sulle condizioni di benessere stata studiata da Olesen; lo studio stato condotto su un campione rappresentativo di soggetti seduti all interno di una camera climatica, esposti a diversi gradienti di temperatura dell aria fra testa (ad 1.1 m dal suolo) e caviglie (a 0.1 m).

16

Si considerano accettabili condizioni che determinano una percentuale di insoddisfatti minore del 5% (ISO 7730) (figura 9). A tale percentuale corrisponde, in base all analisi svolta da Fanger, una differenza di temperatura dell aria fra la testa e le caviglie pari a 3C.  9HORFLWj GHOODULD &RUUHQWL GDULD La velocit dell aria all interno di un ambiente non solo varia da punto a punto nello spazio, ma varia anche in uno stesso punto nel tempo. Le oscillazioni di velocit possono produrre sensazioni di disagio locali sugli occupanti, poich esse inducono variazioni della temperatura superficiale della pelle; pi fastidiosi risultano gli incrementi di velocit, ai quali corrisponde un raffreddamento del corpo. La presenza di correnti d aria pu costituire quindi causa di discomfort locale. All interno dei locali la velocit dell aria oscilla ed il flusso d aria sempre turbolento. La velocit dell aria non perci costante e pu essere rappresentata come una variabile aleatoria distribuita attorno ad un valor medio secondo una campana di Gauss. La valutazione del discomfort viene effettuata individuando la percentuale di insoddisfatti in funzione della deviazione standard della precedente distribuzione. Si riportano gli andamenti qualitativi della percentuale di insoddisfatti in due condizioni: 1. Corrente d aria pi fredda della temperatura ambiente; 2. Corrente d aria pi calda della temperatura ambiente.
{ z |)y x v wwv

 

)LJXUD  3HUFHQWXDOH GL LQVRGGLVIDWWL LQ IXQ]LRQH GHOOH FRUUHQWL GL DULD

Tali andamenti sono stati ricavati quando la corrente d aria colpisce le parti superiori del corpo umano. Si definisce LQWHQVLWj GHOOD WXUEROHQ]D J il rapporto tra la deviazione standard della velocit ed il suo valor medio. Fanger ha elaborato un modello matematico in grado di determinare la 33' 17

~ }

in funzione dell intensit della turbolenza, della velocit dell aria e della sua temperatura. In base al criterio della PPD possibile definire il valore massimo di J accettabile. Si ricorda che in inverno nel caso di correnti fredde il valore di g accettabile inferiore al caso di correnti calde; l opposto accade in estate. L equazione ricavata da Fanger la seguente:

in cui: 7 = temperatura dell aria (C);


p p

33' = percentuale di persone insoddisfatte (%);

Y = velocit media dell aria (m/s); J = intensit della turbolenza (%).

In figura 11 sono riportati i valori della PPD calcolati per mezzo della (17); la 33' aumenta con l intensit della turbolenza e con la velocit media dell aria.

)LJXUD  3HUFHQWXDOH GL LQVRGGLVIDWWL LQ IXQ]LRQH GHOOLQWHQVLWj GHOOD WXUEROHQ]D SHU GLYHUVL YDORUL GHOOD YHORFLWj PHGLD GHOODULD LQ FRUULVSRQGHQ]D GHO VRJJHWWR

Il fenomeno delle oscillazioni della velocit dell aria non per ora tenuto in conto dalle Normative; Fanger suggerisce di aggiornare queste norme, definendo una percentuale accettabile di persone insoddisfatte a causa delle correnti d aria (ad es. PPD = 15%): in figura 12 18

33'

I 7 , Y , J

34  7 Y

 0.05

0.62

0.37 Y J  3.14

(17)

rappresentato l andamento della velocit media dell aria in funzione della sua temperatura per diversi valori dell intensit della turbolenza.

)LJXUD  &RPELQD]LRQL GL WHPSHUDWXUD YHORFLWj PHGLD GHOODULD HG LQWHQVLWj GHOOD WXUEROHQ]D FKH SURYRFDQR XQD 33' GHO  

La radiazione termica asimmetrica pu essere causata dalla presenza di pareti vetrate, pareti non isolate, macchinari che generano caldo o freddo, pannelli caldi o freddi su pareti e soffitto. L asimmetria radiante influenza gli scambi di calore per irraggiamento, dei quali il soggetto risente in maniera particolare, essendo essi regolati dalla differenza delle temperature elevate alla quarta potenza. parametro introdotto dalla ISO 7726 e definito come la differenza tra la temperatura radiante fra due piccole superfici esposte a due semispazi. Per quantificare la disuniformit della temperatura media radiante si fa perci riferimento alla temperatura piana radiante che rappresenta la temperatura di un ambiente fittizio nero (D ) caratterizzato da una temperatura uniforme che scambia con una faccia di elemento di superficie posto nel suo interno la stessa quantit di calore che la faccia dell elementino scambierebbe nell ambiente reale.

Il fenomeno pu essere descritto attraverso la WHPSHUDWXUD UDGLDQWH DVLPPHWULFD

3) 'LVXQLIRUPLWj GHOOD 7

$VLPPHWULD UDGLDQWH

7 ,

19

L asimmetria piana radiante a sua volta la differenza di temperatura piana radiante relativa alle due facce di tale elementino. Per la valutazione del discomfort si fa, anche in questo caso, riferimento alla percentuale di insoddisfatti in funzione dell asimmetria piana radiante. Anche in tale caso il criterio della 33' numero di soggetti posti in presenza di una parete verticale fredda o di una parete orizzontale calda; la temperatura delle altre superfici viene mantenuta pari alla temperatura variabile dell aria, per garantire condizioni termicamente naturali: in questo modo il discomfort dovuto solo alla asimmetria radiante. I risultati dello studio sono riportati in figura 13, nella quale indicato l andamento della percentuale degli insoddisfatti in funzione della differenza di temperatura asimmetrica radiante. Si distinguono le condizioni operative: 1. Soffitto caldo; 2. Parete fredda; 3. Soffitto freddo; 4. Parete calda.

individua la massima

ammissibile. Gli studi di Fanger sono stati condotti su un certo

)LJXUD  3HUFHQWXDOH GL LQVRGGLVIDWWL LQ IXQ]LRQH GHOOD WHPSHUDWXUD DVLPPHWULFD UDGLDQWH

Si nota che il caso di soffitto caldo la condizione che determina a parit di percentuale di insoddisfatti valori pi bassi di 7 . L influenza di un soffitto freddo o di una parete verticale calda molto minore. Le normative ISO 7730 e ASHRAE Standard 55-81 suggeriscono come valori limite della simmetria della temperatura radiante i seguenti: 20

5C per parete orizzontale calda (a cui corrisponde, secondo gli studi di Fanger, una PPD = 7%); 10C per parete verticale fredda (a cui corrisponde, secondo gli studi di Fanger, una PPD = 5%).

 7HPSHUDWXUD GHO SDYLPHQWR  3DYLPHQWR FDOGR R IUHGGR La temperatura del pavimento assume importanza ai fini del benessere termoigrometrico sia per effetto del contatto diretto, sia per il suo contributo al valore della temperatura media radiante. Se la temperatura del pavimento troppo bassa, a volte si incrementa, per compensazione, la temperatura dell ambiente, con notevole aumento del consumo energetico. Tale causa di discomfort si verifica, nella maggioranza dei casi, in condizioni di piede nudo e dipende fortemente dal tipo di pavimento e dal tempo di esposizione. Gli studi pi estesi sull argomento sono stati condotti da Olesen. In tutte le prove i soggetti si trovano in condizioni di neutralit termica, in modo che la 33' dipende soltanto dal valore della temperatura del pavimento. Nei locali occupati da persone scalze, Olesen ha riscontrato una notevole importanza del materiale di cui costituito il pavimento ed ha indicato i seguenti valori ottimali di temperatura per diversi materiali: Fibre tessili (tappeti, moquettes): Legno di pino: Legno di quercia: Calcestruzzo: 21 28 C; 22.5 28 C; 24 28 C; 26 28.5 C.

Per locali occupati da persone che indossano normali scarpe, il materiale di cui costituito il pavimento non ha influenza sulle condizioni di benessere. Olesen ha trovato un valore ottimale della temperatura del pavimento pari a 25C per persone che svolgono un attivit sedentaria e pari a 23C per persone in piedi o che camminano. La figura 14 mostra l andamento della 33' in funzione della temperatura del pavimento: in corrispondenza dell intervallo 23 25C essa assume il valore minimo, pari a circa il 7%.

21

)LJXUD  3HUFHQWXDOH GL LQVRGGLVIDWWL LQ IXQ]LRQH GHOOD WHPSHUDWXUD GHO SDYLPHQWR

La normativa ISO 7730 suggerisce, per ambienti civili con persone che svolgono un attivit sedentaria, valori della temperatura del pavimento compresi tra 19 e 26C e valori pari a 29C se si utilizza un riscaldamento a pavimento; lo Standard ASHRAE 55-81 prescrive un intervallo di temperature compreso tra 18 e 29C: con riferimento alla figura 9, a questi limiti corrisponde una percentuale di insoddisfatti pari a circa il 10%. /D TXDOLWj GHOODULD LQWHUQD Negli edifici civili l inquinamento dell aria dipende essenzialmente dal rilascio di particelle volatili da parte di persone e o da parte di materiali da costruzione e di arredo. Per effetto dei processi fisiologici (respirazione, traspirazione, sudorazione) gli occupanti di un ambiente immettono nell aria vapor d acqua, prodotti aromatici, anidride carbonica, virus e batteri, fumo da tabacco (dove consentito). Tali inquinanti devono essere eliminati per mezzo di immissione di aria pulita. In genere le normative prescrivono l introduzione di un certo quantitativo di aria esterna per persona, ma ci non garantisce appieno la quantit dell aria interna, per le seguenti ragioni: spesso, nella progettazione del sistema di ventilazione, si ipotizza che gli occupanti siano le uniche sorgenti di inquinanti; la quantit di aria immessa prescinde dalla qualit dell aria esterna prelevata; gli standard esistenti fanno in genere riferimento alla quantit di aria di rinnovo piuttosto che alla qualit dell aria interna. comunque piuttosto complesso definire i requisiti di qualit dell aria interna in quanto dipendono dalla sensibilit delle singole persone. In generale si pu affermare che l aria deve essere percepita 22

fresca e confortevole dagli occupanti, in modo da rendere minima la percentuale di insoddisfatti, e soprattutto devono essere trascurabili i rischi per la salute che derivano dalla sua respirazione. Esaminiamo ora i principali inquinanti dell aria interna, con indicazione degli effetti che essi producono sul comfort e sulla salute degli occupanti. L DQLGULGH FDUERQLFD prodotta dall organismo in quantit variabile con il livello di attivit metabolica. Il limite massimo di concentrazione cui pu essere sottoposto l organismo pari al 5% in volume, ma gi concentrazioni dell 1% producono mal di testa e riduzione della capacit di apprendimento. Le SROYHUL sono particelle solide immesse nell aria per effetto di cause naturali o antropiche; particelle pi piccole (<10  FKH YHQJRQR WUDWWHQXWH QHJOL DOYHROL SROPRQDUL H OXQJR OH YLH di respirazione risultando molto nocive. Il IXPR GD WDEDFFR costituito da una sospensione di particelle solide e da una miscela di gas. Gli effetti sull uomo sono essenzialmente irritazione agli occhi ed alle vie respiratorie, con difficolt di respirazione, starnuti e nausea per soggetti particolarmente sensibili; ormai provata la correlazione tra fumo da tabacco e cancro ai polmoni. I ELRDHURVRO sono inquinanti di origine biologica; il soggiorno di pi persone all interno di un ambiente confinato produce un aumento della concentrazione di virus e batteri, che vengono emessi tramite tosse e starnuti sottoforma di particelle d acqua: essi costituiscono un veicolo di contagio tra individui malati ed individui sani. Gli RGRUL hanno assunto un importanza fondamentale nella progettazione di impianti di climatizzazione; infatti negli edifici moderni minori sono le infiltrazioni di aria e maggiori le sorgenti di odori, associate anche ai materiali da costruzione e agli arredi; l aria esterna, inoltre, spesso inquinata ed infine le esigenze di risparmio energetico hanno condotto ad una riduzione della portata d aria di ventilazione. Le sostanze in grado di produrre sensazioni olfattive sono quelle organiche di peso molecolare inferiore a 300; in generale le particelle che producono odori spiacevoli non costituiscono pericoli per la salute delle persone, ma danno luogo a condizioni di elevato discomfort. 23 KDQQR GLPHQVLRQL LQIHULRUL D   *OL HIIHWWL SL dannosi sull uomo sono dovuti alle

L R]RQR, che negli strati alti dell atmosfera costituisce un valido schermo ai raggi ultravioletti, qualora raggiunga, in ambienti confinati, concentrazioni superiori a 0.05 p.p.m., provoca secchezza delle mucose, mal di testa (1 p.p.m.) ed edema polmonare (1.7 p.p.m.); esso viene prodotto sia per effetto fotochimica, sia dai filtri d aria a ionizzazione talvolta usati negli impianti di condizionamento.

Il UDGRQ un gas prodotto dal decadimento radioattivo del radio presente nelle rocce e nel suolo; esso pu raggiungere gli ambienti abitati risalendo dagli scantinati o perch presente nei materiali da costruzione. Una lunga esposizione a tale gas pu provocare l insorgenza di tumore ai polmoni.

La IRUPDOGHLGH pu essere presente negli ambienti a causa dell impiego di materiali isolanti a basa di schiuma di formaldeide; essa ha un effetto irritante sulle mucose del naso e della gola e studi recenti ne hanno indicato la possibile cancerosit.

La qualit dell aria interna e gli effetti della presenza di inquinanti sulle condizioni di benessere delle persone possono essere quantificati per mezzo di due unit di misura proposte da Fanger: l ROI e il GHFLSRO . L ROI (dal latino olfactus ) una JUDQGH]]D FKH HVSULPH OD FDSDFLWj LQTXLQDQWH GL XQD VRUJHQWH: esso definito come la quantit di bioaffluenti emessa da un soggetto che svolge attivit sedentaria in condizioni di benessere termico, con uno standard igienico di 0.7 bagni/giorno; ogni altra sorgente inquinante viene espressa in numero di olf che producono una sensazione equivalente. Alcuni valori di sorgenti di inquinamento in olf sono indicati in tabella 3.

7DEHOOD . 6RUJHQWL GL LQTXLQDPHQWR LQ ROI

24

LQTXLQDQWL; esso l inquinamento percepito in presenza di un soggetto normale (1 olf) in un ambiente con ventilazione di 10 l/s di aria pulita. Alcuni valori in decipol, riferiti alle pi comuni situazioni, sono indicati in tabella 4.

Il GHFLSRO (pol dal latino pollutio ) una JUDQGH]]D FKH FRQVHQWH GL TXDQWLILFDUH OD SHUFH]LRQH GL

7DEHOOD  9DORUL LQ GHFLSRO GHOOLQTXLQDPHQWR GHOODULD SHUFHSLWR LQ DOFXQH VLWXD]LRQL

In numerosi edifici, nonostante la portata di ventilazione sia adeguata a purificare l aria dagli inquinanti interni, si sono riscontrate, specialmente negli ultimi anni, elevate percentuali di persone che considerano la qualit dell aria insoddisfacente. Ci provoca una serie di disturbi quali sonnolenza, mal di testa, irritazione agli occhi e all apparato respiratorio, etc. Tale situazione stata denominata dagli studiosi Sick Building Syndrome o Sindrome da Edifici Insalubri e cos definita dalla Organizzazione Mondiale della Sanit: La Building Sickness si esprime attraverso sintomi di malessere generali e non specifici, accusati da persone situate in determinati edifici, sintomi che recedono poco dopo l abbandono degli edifici stessi . Le cause della Sick Building Syndrome non sono facilmente riscontrabili, tuttavia una corretta progettazione e soprattutto manutenzione degli impianti di climatizzazione dovrebbe migliorare le condizioni di comfort globale.

5LIHULPHQWL QRUPDWLYL Le Normative cui si fa riferimento nella progettazione di impianti per garantire le condizioni di benessere termoigrometrico in ambienti confinati sono essenzialmente le seguenti: ANSI-ASHRAE 55-1981: 7KHUPDO (QYLURQPHQWDO &RQGLWLRQV IRU +XPDQ 2FFXSDQF\;

309 DQG 339 ,QGLFHV DQG 6SHFLILFDWLRQV RI WKH &RQGLWLRQV IRU 7KHUPDO &RPIRUW

ISO 7730 International Standard: 0RGHUDWH 7KHUPDO (QYLURQPHQWV 'HWHUPLQDWLRQ RI WKH

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UNI-CTI 5104 ,PSLDQWL SHU LO FRQGL]LRQDPHQWR GHOODULD 1RUPH SHU ORUGLQD]LRQH ORIIHUWD HG LO FROODXGR

Le prime due normative, pur seguendo criteri diversi, giungono a conclusioni equivalenti per quanto riguarda le condizioni ambientali di benessere. La $6+5$(  impiega una scala numerica di valutazione della sensazione termica equivalente al PMV; l indice microclimatico cui fa riferimento la Nuova Temperatura Effettiva ET*, per mezzo della quale indica i requisiti ambientali che sono accettabili per l 80% degli occupanti. La ,62  si basa sugli studi di Fanger e prescrive che le grandezze termoigrometriche e ambientali siano comprese in determinati intervalli, tali da garantire che la PPD sia inferiore ad una percentuale minima prefissata. La 81,&7,  fornisce i dati di temperatura, umidit relativa e velocit dell aria consigliati nella corretta progettazione impiantistica (Tabella 5).

7DEHOOD  9DORUL GL WHPSHUDWXUD H XPLGLWj UHODWLYD UDFFRPDQGDWL GDOOD 81,&7, 

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