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Comunit Pastorale di Uggiate e Ronago

Domenica 23 ottobre 2011 XXX Domenica Tempo per Annum

IL GRANDE COMANDAMENTO
A questa domanda sul grande comandamento della legge, che pure gli viene fatta per metterlo alla prova, Ges risponde citando due passi della legge di Mos, quella legge data da Dio stesso al popolo di Israele come guida per il suo cammino. Anzitutto, Ges cita il comando di amare Dio. Questo era, in effetti, il comandamento pi grande, con cui si poteva rispondere a questa domanda. Ges, per, aggiunge anche un altro comandamento, anchesso contenuto nella legge di Mos, e dice: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Con queste sue parole, Ges ci invita, anzitutto, ad amare Dio; cio, a vedere in Dio il nostro unico e vero Signore: colui che ci ha creati, colui che ci ha salvati, colui che guida la nostra vita. Siamo chiamati ad amare Dio: cio, a volergli bene, a fidarci di Lui, a confidare in Lui, ad abbandonarci a Lui, come un bambino fra le braccia dei suoi genitori. Siamo chiamati ad amare Dio con tutto il cuore, con tutta lanima, con tutta la nostra mente: cio, con tutto noi stessi, con tutta la nostra persona, con tutta la nostra vita. Questo significa dirigere verso di Lui i nostri sentimenti, i nostri pensieri, le nostre capacit, i nostri impegni, le nostre scelte, mettendolo davvero al primo posto dentro la nostra vita. Inoltre, per rendere concreto e visibile questo amore verso Dio, Ges ci invita ad amare il prossimo. Prossimo il cristiano; cio colui che, come

noi, crede in Cristo e appartiene alla Chiesa. Ma prossimo anche il noncristiano, nel quale possiamo e dobbiamo vedere un fratello, in quanto figlio di Dio, figlio dello stesso Padre che sta nei cieli. E, ancora, prossimo il povero, lemarginato, il dimenticato, con cui Ges si identificato. Ges, poi, ci d la misura di questo amore per il prossimo, e ci dice: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Questo un invito ad amare gli altri con la stessa sensibilit con cui amiamo noi stessi. Ma questo anche un invito a saper amare noi stessi, cio, a saperci accettare cos come siamo: con i nostri pregi e i nostri difetti, con le nostre capacit e i nostri limiti, con le nostre doti e le nostre povert.

AVVISI Domenica 23 OTTOBRE 2011 GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE


SABATO 22-DOMENICA 23
dopo le Sante Messe a Ronago

BANCO DI PRODOTTI DEL COMMERCIO EQUO-SOLIDALE


dopo le Sante Messa a Uggiate e ai Mulini

BANCO VENDITA di TORTE


COMUNITA PASTORALE IN... FESTA!!! DOMENICA 23 OTTOBRE IN ORATORIO A UGGIATE ore 14.30 17.00 CASTAGNATA, TORNEO di CALCIO, GIOCHI e MERENDA DOMENICA 23 ottobre ore 16.30 Percorso Fidanzati Uggiate - Oratorio

Domenica 23 OTTOBRE 2011 Roma - ore 10.00


Santa Messa di canonizzazione presieduta da Papa Benedetto XVI

Luned 24 OTTOBRE 2011

SAN LUIGI GUANELLA


GRAZIE, SIGNORE, PER AVERCELO DONATO
SANTE MESSE SOLENNI ore 9.00 Uggiate ore 18.00 Ronago

La Chiesa, nella parola sicura del Papa, propone in don Guanella un fulgido esempio di carit come via al vero sviluppo della nostra societ. In lui riconosce il protettore che ancora oggi dona speranza a chi nel bisogno e, particolarmente, a coloro che la Provvidenza ha affidato alle sue cure e a quelle dei suoi continuatori: i disabili, gli anziani, i sofferenti e gli emarginati a cui offrire speranza e sollievo, Pane e Paradiso. Se, dopo aver superato tante difficolt, don Guanella allinizio della sua opera poteva finalmente esclamare: E giunta lora della misericordia! anche noi oggi possiamo acclamare la Provvidenza del Signore che fa cose mirabili nei suoi Santi.

LUNEDI 24 ottobre ore 14.30 ore 15.00 Pulizia Oratorio Uggiate Pulizia Oratorio Ronago
MERCOLEDI 26 OTTOBRE ore 21.00 Oratorio di Uggiate Gabriella Roncoroni direttrice Ufficio Missionario Diocesano Don Ivan Manzoni vice-Rettore Seminario diocesano Laura volontaria presentano la nuova Missione di Carabayllo Per in cui sono presenti i missionari diocesani

don Savio e don Umberto


che la nostra Comunit Pastorale ha aiutato con le iniziative del Grest e di Un euro per un sorriso 2011

GIOVEDI 27 ottobre

Uggiate - Oratorio

ore 21.00 Incontro con i Genitori dei Bambini e delle Bambine della Comunit Pastorale che hanno iniziato la loro frequenza alla Seconda Elementare (nati nel 2004)

Como Centro Pastorale Cardinal Ferrari ore 21.00 Incontro intervicariale di formazione per Catechisti e Accompagnatori dei 14enni e/o 18enni

In preparazione alla Solennit dei Santi Celebrazione del Sacramento della PENITENZA

CONFESSIONI Classe IV Elementare Uggiate Venerd 28 ottobre alle ore 14.30 Classe V Elementare Uggiate Marted 25 ottobre alle ore 14.30 Classe V Elementare Ronago Venerd 28 ottobre alle ore 16.00 Classe I - II - III Media Uggiate Gioved 27 ottobre alle ore 14.30 Classe I Media Ronago Mercoled 26 ottobre alle ore 14.30 Ragazzi/e Uggiate Sabato 29 ottobre alle ore 10.00 alle 16.30 Adolescenti e Giovani a Uggiate Venerd 28 ottobre alle ore 20.30 Giovani e Adulti Uggiate Sabato 29 ottobre dalle ore 15.00 alle 17.30 Luned 31 ottobre dalle ore 09.45 alle 11.00 dalle ore 15.00 alle 17.30 Giovani e Adulti Ronago Sabato 29 ottobre dalle ore 15.00 alle 17.00 Luned 31 ottobre dalle ore 15.00 alle 17.30

DOMENICA 30 ottobre ore 15.00

Uggiate - Chiesa

Celebrazione dei Battesimi


Nicholas Mascetti Samuele Ciliberto Arianna Fincato Eva Interlici Sofia Locatelli Moris Mazzucchi Noemi Dragher

La Comunit cristiana in festa augura ai battezzandi di crescere come Ges in et, sapienza e grazia, avvolti dallamore dei loro cari e dalla preghiera di tutti i fratelli nella fede. ------------------------------------------------------------------------------------------------Comunit pastorale di Uggiate e Ronago CALENDARIO LITURGICO
DOMENICA 23 OTTOBRE XXX DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Liturgia delle ore seconda settimana


LUNEDI 24 OTTOBRE

Ore 7.30 Uggiate def. GIUSEPPE, CARLO, GIOVANNI def. PIETRO MERLO Ore 9.00 Mulini def. LUPPI MARTINELLI Ore 10.00 Uggiate PRO POPULO Ore 10.00 Ronago PRO POPULO Ore 18.00 Uggiate def. LUIGIA DONADINI

Ore 9.00 Uggiate

def. VITTORIO GERMANI

Liturgia delle ore seconda settimana S. Antonio Maria Claret m.f.


MARTEDI 25 OTTOBRE

Ore 18.00 Ronago def. PIO BERNASCONI

Ore 9.00 Uggiate

def. LUIGI GASPARINI

Liturgia delle ore seconda settimana


MERCOLEDI 26 OTTOBRE

Ore 18.00 Ronago def. PIETRO LAMBRUGHI Ore 9.00 Uggiate def. GIACOMO FOMASI

Liturgia delle ore seconda settimana

Ore 18.00 Ronago def. MARIO REGAZZONI (legato) def. FAM. COIRA

GIOVEDI 27 OTTOBRE

Ore 8.00 Ronago def. FAM. ARCANGELA E PAOLO CAPIAGHI (legato) Ore 9.00 Uggiate def. ROSA E LUIGI BRAGA def. ALICE ALDO ZITA RAVAZZOLO Ore 9.00 Uggiate def. PIERINA E ERNESTO TETTAMANTI

Liturgia delle ore seconda settimana


VENERDI 28 OTTOBRE

SS. SIMONE E GIUDA - Festa Liturgia delle ore propria


SABATO 29 OTTOBRE

Ore 18.00 Ronago def. ELENA MARELLI Ore 9.00 Uggiate Ore 17.00 Ronago def. ENRICA CATELLI E AGOSTINO QUADRANTI def. PINUCCIA E GIUSEPPE LURATI def. EVELINA VINCOLI def. MARINA ARRIGHI

Liturgia delle ore seconda settimana

DOMENICA 30 OTTOBRE XXXI DOMENICA TEMPO ORDINARIO

def. BRUNO ORLANDI def. PADRE ATANASIO def. FAM.PIETROBON def. MARIO CORA Ore 7.30 Uggiate def. ISIDE E LUIGI CATELLI Ore 9.00 Mulini def. MAFALDA E DIEGO ALBINI Ore 10.00 Uggiate PRO POPULO Ore 10.00 Ronago PRO POPULO Ore 15.00 Uggiate CELEBRAZIONE DEI BATTESIMI Ore 18.00 Uggiate def. GIUSEPPINA STEFANETTI def. PIETRO TERESA GIANCARLO REZZONICO def. PAOLO MALUGANI def. LALLA E GIORGIO GOBBI def. INES E ANGELO MAFFIZZOLI

Ore 18.00 Uggiate

Liturgia delle ore terza settimana

OTTOBRE MISSIONARIO
Carit il tema di questa IV settimana dellOttobre Missionario, che culmina con il grande appuntamento della Giornata Missionaria Mondiale: un evento universale che si celebra in ogni Chiesa del mondo. Dal Cuore di Dio parte il dinamismo della Missione che ci coinvolge. LAmore del Padre che si comunica al mondo, in Cristo e nello Spirito, chiede a noi di farcene partecipi, portatori e testimoni gli uni per gli altri. Questa lessenza della Carit che in Dio ha la Sorgente. Non ci pu essere tema pi vasto. Daltra parte, anche la ragione di vita di ogni uomo, continuamente alla ricerca, nel corso della sua esistenza, d'amare e di essere amato.

23 OTTOBRE 2011: si celebra la GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 2011


Come il Padre ha mandato me, anchio mando voi In occasione del Giubileo del 2000, il Venerabile Giovanni Paolo II, allinizio di un nuovo millennio dellera cristiana, ha ribadito con forza la necessit di rinnovare limpegno di portare a tutti lannuncio del Vangelo con lo stesso slancio dei cristiani della prima ora. il servizio pi prezioso che la Chiesa pu rendere allumanit e ad ogni singola persona alla ricerca delle ragioni profonde per vivere in pienezza la propria esistenza. Perci quello stesso invito risuona ogni anno nella celebrazione della Giornata Missionaria Mondiale. Lincessante annuncio del Vangelo, infatti, vivifica anche la Chiesa, il suo fervore, il suo spirito apostolico, rinnova i suoi metodi pastorali perch siano sempre pi appropriati alle nuove situazioni - anche quelle che richiedono una nuova evangelizzazione - e animati dallo slancio missionario: La missione rinnova la Chiesa, rinvigorisce la fede e lidentit cristiana, d nuovo entusiasmo e nuove motivazioni. La fede si rafforza donandola! La nuova evangelizzazione dei popoli cristiani trover ispirazione e sostegno nellimpegno per la missione universale Andate e annunciate Questo obiettivo viene continuamente ravvivato dalla celebrazione della liturgia, specialmente dellEucaristia, che si conclude sempre riecheggiando il mandato di Ges risorto agli Apostoli: Andate (Mt 28,19). La liturgia sempre una chiamata dal mondo e un nuovo invio nel mondo per testimoniare ci che si sperimentato: la potenza salvifica della Parola di Dio, la potenza salvifica del Mistero Pasquale di Cristo. Tutti coloro che hanno incontrato il Signore risorto hanno sentito il bisogno di darne lannuncio ad altri, come fecero i due discepoli di Emmaus. Essi, dopo aver riconosciuto il Signore nello spezzare il pane, partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme dove trovarono riuniti gli Undici e riferirono ci che era accaduto loro lungo la strada (Lc 24,33-34). Il Papa Giovanni Paolo II esortava ad essere vigili e pronti a riconoscere il suo volto e correre dai nostri fratelli a portare il grande annunzio: Abbiamo visto il Signore! A tutti Destinatari dellannuncio del Vangelo sono tutti i popoli. La Chiesa, per sua natura missionaria, in quanto essa trae origine dalla missione del Figlio e dalla missione dello Spirito Santo, secondo il disegno di Dio Padre. Questa la grazia e la vocazione propria della Chiesa, la sua identit pi profonda. Essa esiste per evangelizzare. Di conseguenza, non pu mai chiudersi in se stessa. Si radica in determinati luoghi per andare oltre. La sua azione, in adesione alla parola di Cristo e sotto linflusso della sua grazia e della sua carit, si fa pienamente e attualmente presente a tutti gli uomini e a tutti i popoli per condurli alla fede in Cristo. Questo compito non ha perso la sua urgenza. Anzi, la missione di Cristo redentore, affidata alla Chiesa, ancora ben lontana dal suo compimento Uno sguardo dinsieme allumanit dimostra che tale missione ancora agli inizi e che dobbiamo

impegnarci con tutte le forze al suo servizio. Non possiamo rimanere tranquilli al pensiero che, dopo duemila anni, ci sono ancora popoli che non conoscono Cristo e non hanno ancora ascoltato il suo Messaggio di salvezza. Non solo; ma si allarga la schiera di coloro che, pur avendo ricevuto lannuncio del Vangelo, lo hanno dimenticato e abbandonato, non si riconoscono pi nella Chiesa; e molti ambienti, anche in societ tradizionalmente cristiane, sono oggi refrattari ad aprirsi alla parola della fede. in atto un cambiamento culturale, alimentato anche dalla globalizzazione, da movimenti di pensiero e dallimperante relativismo, un cambiamento che porta ad una mentalit e ad uno stile di vita che prescindono dal Messaggio evangelico, come se Dio non esistesse, e che esaltano la ricerca del benessere, del guadagno facile, della carriera e del successo come scopo della vita, anche a scapito dei valori morali. Corresponsabilit di tutti La missione universale coinvolge tutti, tutto e sempre. Il Vangelo non un bene esclusivo di chi lo ha ricevuto, ma un dono da condividere, una bella notizia da comunicare. E questo dono-impegno affidato non soltanto ad alcuni, bens a tutti i battezzati, i quali sono stirpe eletta, gente santa, popolo che Dio si acquistato , perch proclami le sue opere meravigliose. Ne sono coinvolte pure tutte le attivit. Lattenzione e la cooperazione allopera evangelizzatrice della Chiesa nel mondo non possono essere limitate ad alcuni momenti e occasioni particolari, e non possono neppure essere considerate come una delle tante attivit pastorali: la dimensione missionaria della Chiesa essenziale, e pertanto va tenuta sempre presente. E importante che sia i singoli battezzati e sia le comunit ecclesiali siano interessati non in modo sporadico e saltuario alla missione, ma in modo costante, come forma della vita cristiana. La stessa Giornata Missionaria non un momento isolato nel corso dellanno, ma una preziosa occasione per fermarsi a riflettere se e come rispondiamo alla vocazione missionaria; una risposta essenziale per la vita della Chiesa. Evangelizzazione globale Levangelizzazione un processo complesso e comprende vari elementi. Tra questi, unattenzione peculiare da parte dellanimazione missionaria stata sempre data alla solidariet. Questo anche uno degli obiettivi della Giornata Missionaria Mondiale, che, attraverso le Pontificie Opere Missionarie, sollecita laiuto per lo svolgimento dei compiti di evangelizzazione nei territori di missione. Si tratta di sostenere istituzioni necessarie per stabilire e consolidare la Chiesa mediante i catechisti, i seminari, i sacerdoti; e anche di dare il proprio contributo al miglioramento delle condizioni di vita delle persone in Paesi nei quali pi gravi sono i fenomeni di povert, malnutrizione soprattutto infantile, malattie, carenza di servizi sanitari e per l'istruzione. Anche questo rientra nella missione della Chiesa. Annunciando il Vangelo, essa si prende a cuore la vita umana in senso pieno. Non accettabile, ribadiva il Servo di Dio Paolo VI, che nellevangelizzazione si trascurino i temi riguardanti la promozione umana, la giustizia, la liberazione da ogni

forma di oppressione, ovviamente nel rispetto dellautonomia della sfera politica. Disinteressarsi dei problemi temporali dellumanit significherebbe dimenticare la lezione che viene dal Vangelo sullamore del prossimo sofferente e bisognoso; non sarebbe in sintonia con il comportamento di Ges, il quale percorreva tutte le citt e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e infermit (Mt 9,35).Cos, attraverso la partecipazione corresponsabile alla missione della Chiesa, il cristiano diventa costruttore della comunione, della pace, della solidariet che Cristo ci ha donato, e collabora alla realizzazione del piano salvifico di Dio per tutta lumanit. Le sfide che questa incontra, chiamano i cristiani a camminare insieme agli altri, e la missione parte integrante di questo cammino con tutti. In essa noi portiamo, seppure in vasi di creta, la nostra vocazione cristiana, il tesoro inestimabile del Vangelo, la testimonianza viva di Ges morto e risorto, incontrato e creduto nella Chiesa. La Giornata Missionaria ravvivi in ciascuno il desiderio e la gioia di andare incontro allumanit portando a tutti Cristo. Nel suo nome vi imparto di cuore la Benedizione Apostolica, in particolare a quanti maggiormente faticano e soffrono per il Vangelo.
BENEDICTUS PP. XVI

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HALLOWEEN? NO, GRAZIE! PREFERISCO HOLYWEEN!


Anche questanno parte liniziativa del Progetto SENTINELLE DEL MATTINO Notte di streghe e di zombies? Il 31 ottobre sar contrassegnato anche nelledizione 2011 dalliniziativa promossa in Italia dal Progetto Sentinelle del mattino, un network impegnato dal 1998 a diffondere nella Penisola esperienze innovative per i giovani. Si tratta di HOLYween, la notte dei Santi. Si chiede alle parrocchie di affiggere a finestre, ai balconi o sulle porte immagini di Santi a noi cari. Vogliamo tappezzare le citt di volti di bellezza di fronte ad un mondo abitato da mostri e in una notte, in cui tanti giovani flirtano con lhorror, noi vogliamo mostrare limmagine pi bella delle nostre terre: i volti dei suoi santi. Gli scorsi anni numerose diocesi italiane hanno adottato liniziativa. Qualche vescovo ha addirittura scritto ai fedeli invitandoli ad appendere volti di santi ovunque. Sono state organizzate marce, veglie di preghiera e adorazioni. Vogliamo provare anche noi???... Cominciamo!

Suor Amelia Ghielmetti Kenya Padre Quirico Martinelli Bangladesh

Gigi Cocquio Hawaii

Padre Giuseppe Ambrosoli Uganda

Suor Martha Herma Togo

Padre Philip Zema Uganda

Suore di Santa Maria di Loreto Kenya