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Il Manuale Tascabile di riferimento per la pitturazione

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Attenzione: Il nostro sistema QA certificato ISO 9001 richiede di informare lutente che il possessore di questo Manuale non registrato presso la HEMPEL. La HEMPEL non si assume quindi alcuna responsabilit per laccuratezza e laggiornamento delle informazioni fornite nel Manuale durante il suo utilizzo e lutente dovr ricercarne conferma autonomamente. Il Manuale Tascabile di riferimento per la pitturazione pubblicato dalla HEMPEL A/S Centre of Applied Coatings Technology / Group Technical Service 9 Edizione. Numero 1. Stampato nel maggio 2008 R HEMPEL A/S, 2008

Gentile utente,
Questa edizione aggiornata del Manuale Tascabile per la pitturazione stato redatto per aiutarvi ad ottenere le migliori prestazioni dai prodotti Hempel. Originariamente sviluppato come strumento per i nostri tecnici dal Hempels Centre for Applied Coatings Technology, ci auguriamo che un ampio numero di persone possa usufruire dei consigli pratici, dei dati, dei riferimenti, delle procedure, delle attrezzature e degli standard utilizzati nel settore della pitturazione. I nostri tecnici utilizzano quotidianamente questo Manuale Tascabile e siamo, quindi, certi che anche voi potrete farne buon uso nelle vostre attivit di verniciatura e pitturazione. Pierre-Yves Jullien CEO, Hempel

Clausola di rinuncia Dati, istruzioni e raccomandazioni forniti in questo manuale tascabile riflettono unesperienza conseguita in circostanze ben definite. La loro accuratezza, completezza o appropriatezza nelle condizioni effettive duso non sono garantite e devono essere determinate dallutente. I dati, le istruzioni e le raccomandazioni sono indicati con piena cognizione di causa e la HEMPEL non si assume alcuna responsabilit per i risultati ottenuti, lesioni, danni diretti o consequenziali derivati dalle raccomandazioni fornite nel manuale La HEMPEL non si assume alcuna responsabilit per eventuali errori di stampa.

INDICE
PAGINA S1 S2 S3 S4 S5 S6 ST 1 - 4 E1 E2 E3 E4 E5 E6 CAL1 CAL2

1.

SUPPORTI Supporti, panoramica Tipi acciaio inossidabile Alluminio Galvanizzazione Metallizzazione Calcestruzzo STANDARD Riferimento agli standard pi rilevanti ATTREZZATURE: Attrezzature per le ispezioni Le vostre attrezzature Le vostre attrezzature di sicurezza Cassetta dei medicinali Attrezzature che possono essere fornite Atrezzature speciali Taratura: spessimetro DFT elettronico Taratura: indicatore di temperatura elettronico PUNTI DI CONTROLLO Schede dati, ACCIAIO Istruzioni per la preparazione della superficie Durante la preparazione della superficie Finalizzazione della preparazione della superficie Preparazione per lapplicazione del prodotto Durante lapplicazione del prodotto Finalizzazione dellapplicazione del prodotto Panoramica conclusiva Schede dati, CALCESTRUZZO Istruzioni per la preparazione della superficie Durante la preparazione della superficie Finalizzazione della preparazione della superficie Preparazione per lapplicazione del prodotto Durante lapplicazione del prodotto Finalizzazione dellapplicazione del prodotto Panoramica conclusiva

2. 3.

4.

ISS1 ISS2 ISS3 ISS4 ISS5 ISS6 ISS7 ISC1 ISC2 ISC3 ISC4 ISC5 ISC6 ISC7

Continua INSPTOC1 ed4 27/08/99 EMi

INDICE
Continuazione Punti di controlli individuali Superficie dellacciaio Saldature Calcestruzzo Superficie del calcestruzzo Olio e grasso Illuminazione Accesso Grado di preparazione, acciaio Grado di preparazione, calcestruzzo Profilo di ancoraggio Polvere Sali solubili in acqua Attrezzature per la sabbiatura Attrezzature per la pulizia meccanica Attrezzature per il Water Jetting Attrezzature per le applicazioni Quantit di prodotto verniciante Vernici - Qualit Durata a magazzino Catalizzatore Solvente Diluizione Mescolatura Spessore film umido Superficie pitturata prima della ricopertura Temperatura dellaria Temperatura della superficie Punto di rugiada Temperatura del prodotto verniciante Ventilazione Superficie pitturata, accettazione finale 5 LINEE GUIDA INDICATIVE ai PROCEDIMENTI e alle PROCEDURE Sabbiatura a secco Abrasivi Rilevamento di olio e grasso Correlazioni fra i gradi di preparazione PAGINA P1 a - c P2 a - b P3 P4 P5 P6 P7 P8 P9 P10 P11a P11b P12 P13 P14 P15 P16 P17 P18 P19 P20 P21 P22 P23 P24 a - c P25 P26 P27 P28 P29 P30 a - c

R1 a - b R2 a - d R3 a - b R4 a - b

Continua INSPTOC2 ed5 11/03/03 EMi

INDICE
Continuazione Rugosit superficiale Sali solubili in acqua (incl. cloruri e conduttivit) Shopprimer Valore pH Fotografie tecniche Identificazione della mano esistente Intervalli di ricopertura Tabella di compatibilit antivegetative Protezione catodica a correnti impresse Ventilazione delle cisterne Area superficiale effettiva e dead volume Pulizia ad acqua, definizioni e standard Regole sul DFT Resistenza alla temperatura delle vernici (impiego a secco) Stima delle dimensioni delle aree interessate Categorie di corrosione (ISO 12944) Scala dei venti Disinfezione delle cisterne Alfabeto fonetico 6. TABELLE di CONVERSIONE, TRASFORMAZIONE e CALCOLO Temperatura Tabelle di conversione Spessore film umido Volume dei solidi per diluizione Tabella del punto di rugiada Diagramma di Mollier Tabella di intercambiabilit per ugelli airless Mandata ugelli spruzzo airless Spruzzo airless. Perdita dei pressione nelle manichette Stima delle dimensioni delle superfici: Imbarcazioni, generale Imbarcazioni, casse zavorra Lamiere e tubazioni Travi, profilati e tubature Container Forme semplici Filtri, dimensioni in mesh Fattori di consumo COMUNICAZIONI Sedi HEMPEL nel mondo Sostituzione bagagli smarriti PAGINA R5 a - b R6 a - d R7 a - c R8 R9 a - b R10 R11 R12 R13 R14 R15 a - b R16 a - b R17 a - b R18 R19 a - c R20 R21 R22 R23

T1 T2 T3 T4 T5 T6 T7 a - b T7 c T7 d T8 a T8 b T8 c T8 d T8 e T8 f T9 T10 COM 1 - 2 COM3

INSPTOC3 ed7

24/05/05 EMi

SubStrati Cemento alluminio aCCiaio Cor-ten


Galvanizzazione a Caldo

metallizzazione aCCiaio inoSSidabile


INSPSUBSTRATES ed1 24/07/95 EMi

SUBSTRATI
Durante il lavoro di pitturazione si potranno incontrare diversi substrati da pitturare. Di seguito, riportiamo un elenco dei substrati pi comuni. TIPI DI ACCIAIO COMUNE Acciaio strutturale Ghisa Acciaio COR-TEN TIPI DI ACCIAIO INOX Acciaio inox Muffler Acciaio inox Acciaio inox resistente allacqua marina ALLUMINIO Lamiere estrusa e profilati. Alluminio di fusione ACCIAIO METALLIZZATO Acciaio zincato a caldo per immersione - nuovo Acciaio zincato a caldo per immersione - vecchio Lamiera in acciaio zincata elettroliticamente Acciaio galvanizzato in lega zinco-alluminio METALLIZZAZIONE Metallizzazione con zinco Metallizzazione con alluminio Metallizzazione con lega zinco-alluminio CALCESTRUZZO Tutti i tipi

S1

Questi tipi vanno considerati tutti allo stesso modo. Stessa preparazione della superficie allo standard ISO 8501-1:2007. La ghisa pu avere una superficie porosa. Si sconsiglia quindi luso di prodotti ai silicati di zinco su queste superfici. Lacciaio Muffler di bassa qualit che deve essere sempre pitturato. Gli altri acciai possiedono le stesse caratteristiche per la pitturazione. Per istruzioni, vedi S2 Tutti tipi vanno trattati allo stesso modo. Lalluminio di fusione deve essere sempre sabbiato a secco. Per istruzioni, vedere S3 Tutte le superfici che non sono state esposte agli agenti atmosferici devono essere trattare allo stesso modo. Le superfici che sono state esposte agli agenti atmosferici (vecchio) sono in genere pi facili da pitturare. Per istruzioni, vedere S4 Tutte le superfici devono essere trattate allo stesso modo. Per istruzioni, vedere S5

La preparazione e la sigillatura del substrato dipende dalla futura esposizione. Per istruzioni, vedere S6

Se si incontrano altri substrati, consultare il proprio Direttore tecnico.

INSPS1 ed2

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

13/05/98 EMi

TIPI DI ACCIAIO INOX


I tipi di acciaio inox pi comunemente utilizzati sono: TIPO: Acciaio Muffler: Acciaio inox: TIPO DI LEGA 8-12% cromo 18-21% cromo + 8-11% nichel Come acciaio inox + 2-3 % molibdeno USO COMUNE: Pannelli laterali e tetti di container.

S2

Cisterne per sostanze chimiche e apparecchiature. Pannelli laterali e tetti di container reefer. Pannelli attrezzature di trasporto. Diverse attrezzature a contatto con lacqua di mare (filtri, ecc.).

Acciaio inox resistente allacqua salata:

PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE: La preparazione della superficie dipende sempre dalle prestazioni della futura esposizione. Pi lesposizione sar estrema, maggiore sar la cura nella preparazione della superficie. Per questi substrati, lo standard ISO 8501-1:2007 e simili non sono applicabili, in quanto sulla superficie non sono presenti calamina o ruggine. Laspetto pi importante ottenere la necessaria adesione dello strato di pittura. Prestazioni future esposizione: Prep. superficie min. BASSA Sgrassaggio MEDIA ALTA oppure Sgrassaggio (+ fosfatazione sabbiatura di spolvero) Sabbiatura di spolvero con profilo denso Sabbiatura di spolvero con profilo denso Tipo primer 1, 2, 3 o 4. 1, 2, 3 o 4. Epossidico standard Rivestimento barriera Epossidico standard Rivestimento barriera DFT totale 80-110 micron 110-150 micron 150-300 micron 250-300 micron

IMMERSIONE

Tipo primer (stato 2006): 1: Per alchidici 2: Per essiccazione fisica 3: Per epossidici e PU 4: Per acrilici a base acquosa

HEMPELS UNI PRIMER 13140 HEMPADUR 15553 HEMPADUR 15553 HEMUCRYL 18200 o HEMUCRYL 18032

NOTA

I primer HEMPEL indicati possono non essere inclusi nella Guida di riferimento HEMPEL.

INSPS2 ed5

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

17/05/05 EMi

ALLUMINIO
I tipi di alluminio comunemente utilizzati sono: TIPO: Lamiera estrusa e profilati: Alluminio anodizzato: Alluminio di fusione: USO COMUNE: Elementi strutturali, pannelli di facciata. Pannelli laterali e tetti di reefer. Scafi e sovrastrutture in alluminio. Container e attrezzature di trasporto. Lamiere e profili trattati chimicamente per incrementare lo strato di ossido. Diverse altre attrezzature.

S3

PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE: La preparazione della superficie dipende sempre dalle prestazioni della futura esposizione. Pi lesposizione sar estrema, maggiore sar la cura nella preparazione della superficie. Laspetto pi importante ottenere la necessaria adesione dello strato di pittura. Lalluminio anodizzato non pu essere dipinto direttamente. Lanodizzazione deve essere prima rimossa con metodi meccanici (sabbiatura a secco). Prestazioni future esposizione: Prep. superficie min. BASSA Sgrassaggio MEDIA Sgrassaggio (+ Fosfatazione oppure sabbiatura di spolvero) ALTA Sabbiatura di spolvero con profilo denso IMMERSIONE Sabbiatura di spolvero con profilo denso Tipo primer (stato 2006): 1: Per alchidici 2: Per essiccazione fisica 3: Per epossidici e PU 4: Per acrilici a base acquosa Tipo primer 1, 2, 3 o 4. 1, 2, 3 o 4. Epossidico standard Rivestimento barriera Epossidico standard Rivestimento barriera DFT totale 80-110 micron 110-150 micron 150-300 micron 250-300 micron

HEMPELS UNI PRIMER 13140 HEMPADUR 15553 HEMPADUR 15553 HEMUCRYL 18200 o HEMUCRYL 18032

NOTA

I primer HEMPEL indicati possono non essere inclusi nella Guida di riferimento HEMPEL. Evitare antivegetative contenenti rame sulle aree immerse degli scafi in alluminio.

INSPS3 ed6

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

17/05/05 EMi

GALVANIZZAZIONE
TIPO: Galvanizzazione per immersione a caldo: (metallo nuovo) Galvanizzazione per immersione a caldo: (metallo vecchio) Galvanizzazione elettrolitica: Galvanizzazione Zinco-alluminio (Sendzimir):

S4

I tipi di galvanizzazione (rivestimento in metallo) pi comunemente utilizzati sono: USO COMUNE: Elementi strutturali, pali della luce, corrimano Guard rail. Pannelli laterali e tetti su container reefer. Galvanizzazione a caldo per immersione - nuovo. Lamiere, bulloni e altri componenti. Lamiere, pannelli di facciata.

PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE: La preparazione della superficie dipende sempre dalle prestazioni della futura esposizione. Pi lesposizione sar estrema, maggiore sar la cura nella preparazione della superficie. Laspetto pi importante ottenere la necessaria adesione dello strato di pittura. Un eventuale trattamento protettivo contro la ruggine bianca di elementi galvanizzati elettroliticamente o Sendzimir deve essere rimosso. Prestazioni future esposizione: Prep. superficie min. BASSA Sgrassaggio */ MEDIA Sgrassaggio + (+ fosfatazione **/ o sabbiatura di spolvero) ALTA Sabbiatura di spolvero IMMERSIONE Tipo primer 1, 2, 3 o 4. 2, 3 o 4. DFT totale 80-110 micron 110-150 micron

Epossidico standard 150-300 micron con profilo denso Rivestimento barriera NON RACCOMANDATA

*/ Rimuovere meccanicamente la ruggine bianca su elementi galvanizzati che sono stati esposti alle intemperie. **/ Alcuni nomi commerciali di soluzioni per fosfatazione sono LITHOFORM e T-WASH. Tipo primer (stato 2006): 1: Per alchidici NB: solo per esposizione BASSA 2: Per essiccazione fisica 3: Per epossidici e PU 4: Per acrilici a base acquosa HEMPELS UNI PRIMER 13140 HEMPADUR PRIMER 15553 HEMPADUR PRIMER 15553 HEMUCRYL 18200 o HEMUCRYL 18032

NOTA

I primer HEMPEL indicati possono non essere inclusi nella Guida di riferimento HEMPEL.

INSPS4 ed6

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

17/05/05 EMi

METALLIZZAZIONE
I tipi di metallizzazione pi comunemente utilizzati sono: TIPO: Con zinco: Con Allumino: Con lega Zinco-Alluminio (85/15):

S5

Acciaio strutturale esposto in ambienti altamente corrosivi. Acciaio strutturale esposto in ambienti altamente corrosivi e esposto ad elevate temperature. Acciaio strutturale esposto in ambienti altamente corrosivi.

PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE: Le metallizzazioni vanno ricoperte prima possibile per prevenire la formazione di sali di zinco e alluminio sulle superfici estremamente attive. Se gi ricoperte, non necessaria alcuna preparazione della superficie. Se gi esposte, applicare un getto dacqua ad alta pressione e rimuovere i sali di zinco/ alluminio con spazzole a setole dure o, in casi estremi, mediante sabbiatura di spolvero. Metallizzazioni porose simili ai silicati di zinco devono essere pitturate allo stesso modo, con una mano di sigillante o con la tecnica flash-coat. Tipo sigillante (stato 2006): Per alchidici Per essiccazione fisica Per epossidici e PU Per acrilici a base acquosa NON RACCOMANDATO HEMPADUR 45080 o, preferibilmente, tecnica Flash-Coat. HEMPADUR 45080 o, preferibilmente, tecnica Flash-Coat. HEMUCRYL 18200 o HEMPADUR 45080

Il dft totale dipende dalle future prestazione di esposizione. BASSA 80-110 micron MEDIA 110-150 micron ALTA 150-300 micron IMMERSIONE NON RACCOMANDATA

NOTA

I primer HEMPEL indicati possono non essere inclusi nella Guida di riferimento HEMPEL.

INSPS5 ed5

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

17/05/05 EMi

CALCESTRUZZO
I tipi di calcestruzzo pi comunemente utilizzati sono: TIPO: Calcestruzzo non armato, a bassa resistenza: Calcestruzzo armato, a bassa resistenza: Calcestruzzo armato ad alta resistenza USO COMUNE: Edifici Edifici, elementi in calcestruzzo, piscine Uso universale Ponti, elementi strutturali di edifici, silos Impianti di trattamento delle acque

S6

FPREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE: Il calcestruzzo deve essere completamente maturo (min. 28 giorni per calcestruzzo con cemento Portland) prima dellapplicazione dello strato di pittura. Il calcestruzzo non maturo detto fresco ed alcalino. La preparazione della superficie dipende sempre dalle future prestazioni di esposizione. Pi lesposizione sar estrema, maggiore sar la cura nella preparazione della superficie. Prestazioni future esposizione: BASSA MEDIA ALTA IMMERSIONE Prep. superficie min. 1 2 3 3 Tipo sigillante 1, 2, 3 o 4 2, 3 o 4 3 3 DFT totale 60-120 80-150 100-200 250-500

Preparazione superficie minima: 1: Sgrassaggio + depolverazione 2: Sgrassaggio + Water jetting o lavaggio ad alta pressione additivato con abrasivi oppure sabbiatura di spolvero. 3: Sgrassaggio + Sabbiatura a secco o ad umido. Tipo sigillante (stato 2006): 1: Per alchidici NB: solo per esposizione BASSA 2: Per essiccazione fisica 3: Per epossidici e PU 4: Per acrilici a base acquosa

HEMPELS UNI PRIMER 13140 (diluito al 25-30 %) HEMPELS UNI PRIMER 13140 (diluito al 25-30 %) HEMPADUR SEALER 05990 HEMUCRYL 28820

NOTA

I primer/isolanti HEMPEL indicati possono non essere inclusi nella Guida di riferimento HEMPEL.

INSPS6 ed4

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

05/03/03 EMi

Standard

INSPSTANDARDS ed1

24/07/95 EMi

STANDARD
Gli standard vengono stabiliti per definire le procedure di esecuzione e i risultati per quanto riguarda: - Condizioni delle superfici. - Scelta dei metodi. - Come procedere con i metodi selezionati. - La qualit del risultato finale.

ST1

Gli standard definiscono quindi le basi su cui effettuare il lavoro di controllo, verificando che tutte le parti coinvolte comprendano i requisiti richiesti allo stesso modo. Nel settore delle ispezioni, si utilizzano diversi standard. i quali possono essere suddivisi nei seguenti gruppi: - Standard riconosciuti internazionalmente, noti a tutti gli ispettori. - Standard nazionali e di associazioni, che dovrebbero essere noti agli ispettori operanti in un determinato paese. - Standard dei singoli cantieri, che dovrebbero essere noti agli ispettori operanti in quel determinato cantiere. Gli standard, sia internazionali sia nazionali, possono essere ottenuti in genere dal National Bureau of Standards, mentre gli standard dassociazione e dei cantieri possono essere richiesti solamente alle fonti. Le seguenti tabelle offrono una panoramica degli standard riconosciuti internazionalmente e di alcuni standard nazionali di interesse, con i relativi commenti. Ricordarsi di essere specifici quando si fa riferimento a un determinato standard. Riferimenti generali a standard quali, per es., dello Steel Structures Painting Council, ASTM, o simili, possono essere ambigui e generare discussioni una volta avviato il lavoro di pitturazione. Durante lispezione, fare riferimento solo agli standard riportati nelle specifiche. Se uno standard dovesse diventare rilevante in un secondo momento, lo standard in questione deve essere approvato da tutti.

NOTA

Gli standard vengono aggiornati regolarmente. Tenere presente la versione a cui si fa riferimento nelle specifiche di pitturazione. 13/05/98 EMi

INSPST1 ed2

STANDARD
Punto di controllo Standard Commenti Grado di arrugginimento ISO 8501-1: 2007 dellacciaio nuovo

ST2

Standard fotografico + testo. Solo acciaio grezzo con calamina/ruggine. Grado di arrugginimento A, B, C e D.

SSPC. Standard nazionale americano. Standard per la preparazione delle superfici in acciaio prima della pitturazione. Superfici precedentemente ricoperte. Scala europea del grado di arrugginimento per le pitture anticorrosive. ISO 4628/3-1982 ASTM D 610 Fotografico, Scala da Re 0 (nessun arrugginimento) a Re 9 (complet arrugginimento). Obsoleto, ma ancora utilizzato per i container (2003). Fotografico, Scala da Ri 0 (nessun arrugginimento) a Ri 5 (arrugginimento del 40/50 % ). Fotografico, Scala da 10 (nessun arrugginimento) a 1 (arrugginimento del 40/50 %).

Equivalenti approssimativi sono: Grado di Classificazione europea arrugginimento ISO di arrugginimento Ri 0 Re 0 Ri 1 Re 1 Ri 2 Re 2 Ri 3 Re 3 Ri 4 Re 5 Ri 5 Re 7 Olio/grasso Sfogliamento/ Fessurazioni/ Vescicolatura Sali solubili su substrato ASTM D 610 10 9 7 6 4 1-2

Nessuno standard raccomandato disponibile. Vedere anche pagine R3a-b. ISO 4628 Series. Questi standard sono utilizzati soprattutto ASTM D 714 in laboratorio. Possono essere utili nella valutazione di e standard annessi. esistenti condizioni del rivestimento. NACE/SSPC SP12 definisce 3 livelli per il metodo water jetting. Vedi anche a pagina R16a-b. Vedi anche le pagine R6a - R6c, soprattutto per la pitturazione di cisterne. ISO 8502-6 Metodo di campionatura Bresle ISO 8502-9 Misurazioni della conduttivit

INSPST2 ed4

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

05/02/03 EMi

STANDARD
Punto di controllo Standard Grado di preparazione Vedi anche Pagina R4 ISO 8501-1:2007 Commenti

ST3

Standard fotografico + testo. Grado di preparazione St 2, St 3, Sa 1, Sa 2 e Sa 3. Si considerano solo contaminazioni visibili (no sali solubili). Linterpretazione pu essere necessaria su substrati sabbiati con materiali diversi da quarzo e abrasivo acciaioso angolare/sferico. Linterpretazione pu essere necessaria anche su acciaio trattato con shopprimer e superfici precedentemente pitturate. Testo + esempi fotografici di preparazione di superfici trattate con shopprimer e precedentemente pitturate. Standard concernenti il water-jetting. Standard americano, testo. (Vedi pagina R4a) Gradi di preparazione: SP-5, SP-10, SP-6, SP-7 SP-3, SP-2, SP-11. Corrisponde approssimativamente allISO 8501-1, ma con alcune differenze. Altri standard comparabili allISO 8501-2:1994 (Vedi pagina R4b). Standard per la preparazione del water-jetting ad alta pressione. Riguarda la pulizia fisica e dei sali solubili in acqua. Tipo di comparatore per la valutazione visiva e tattile. Include tipi di comparatori per la valutazione visiva e tattile, per la valutazione microscopica e e per lo strumento ad ago. Include il comparatore Keane-Tator, il nastro Testex e lo strumento ad ago.

ISO 8501-2:1994 ISO 8501-4 SSPC-SP

SPSS, Giappone, 1975 DIN 55928 Teil 4 NACE/SSPC SP 12 Rugosit Vedi anche pagina R 5 RUGOTEST No 3 ISO 8503

ASTM D 4417 Sali solubili

Consultare NACE/SSPS SP 12, ISO 8502-6 and 8502-9 e riferimenti fotografici HEMPEL: HMP-STD*WJPHOTO*01-97 Vedi anche pagine R6a - R6d. ISO 8502-3 Metodo del nastro, per la classificazione della contaminazione da polvere, in 5 gradazioni. Applicare solo se specificato e se i limiti di accettabilit sono stati concordati in anticipo. Per i container consultare il Code of Practice HEMPEL N. 9501-1.

Polvere

INSPST3 ed4

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

06/03/03 EMi

STANDARD
Punto di controllo Standard Spessore film secco Vedi Guida calibrazione CAL1 ISO 2808 CoP 0005-11 HEMPEL ISO 19840 SSPC-PA 2 Commenti

ST4

Questo standard fissa solo i requisiti degli strumenti da utilizzare e la loro calibrazione. NON CALIBRARE su superfici in acciaio rugose. Utilizzare il metodo di calibrazione HEMPEL CAL1. Nuovo Standard che descrive la calibrazione, i metodi di misurazione, i piani di campionatura e le regole decisionali. Luso di questi standard deve essere specificato e concordato prima dellinizio dellispezione. Attenersi ai requisiti speciali nellISO 19840 riguardanti la compensazione della rugosit della superficie in acciaio. Le prove Cross-Cut e X-Cut non sono rilevanti per spessori del film superiori a 200 micron. Risultati accettabili DEVONO essere concordati in anticipo. NON UTILIZZABILE PER SILICATI DI ZINCO. X-cut e Cross-Cut: X-cut in genere pi facile da eseguire del Cross-Cut. NON UTILIZZABILE PER SILICATI DI ZINCO. Prova di aderenza: complicata per le applicazioni sul campo, ma affidabile su acciaio piano da 6 mm min. di spessore. Forza di adesione minima e criterio di accettabilit devono essere stabiliti in anticipo. 1 MPa = 1 N/mm = 10 Kgf/cm I Tester di porosit in bassa tensione a spugna umida devono essere utilizzati per rilevare la profondit delle porosit. Alimentare a 9 V CC, in quanto tensioni superiori (67-90 V) potrebbe fornire indicazioni errate. I Tester a secco in alta tensione devono essere usati solo per lavori importanti, ove la superficie deve essere priva di pori. Lestensione pari al 100%, con riparazione di tutti i pori. Una tensione eccessivamente elevata pu distruggere completamente un rivestimento intatto e compatto. Stabilire anticipatamente la tensione, lestensione e il livello di porosit. Riguarda le prove di porosit in alta tensione. I requisiti di brillantezza della vernice sono complessi in quanto lo spolvero, la condensa e londulazione della superficie, ecc., possono ridurre localmente la brillantezza al di sotto dei limiti accettabili.

Adesione ISO 2409 NOTA: per tutti i metodi, le coperture DEVONO essere completamente essiccate e catalizzate prima del test ASTM D 3359 in genere dopo 1-2 mesi SIS 184171 ISO 4624 CoP 0005-11 CoP 9803-1 HEMPEL Pori

CoP 0005-11 HEMPEL DIN 55670 Aspetto ISO 2813

INSPST4 ed4

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

17/05/05 EMi

SubStrati Cemento alluminio aCCiaio Cor-ten


Galvanizzazione a Caldo

metallizzazione aCCiaio inoSSidabile


INSPSUBSTRATES ed1 24/07/95 EMi

SUBSTRATI
Durante il lavoro di pitturazione si potranno incontrare diversi substrati da pitturare. Di seguito, riportiamo un elenco dei substrati pi comuni. TIPI DI ACCIAIO COMUNE Acciaio strutturale Ghisa Acciaio COR-TEN TIPI DI ACCIAIO INOX Acciaio inox Muffler Acciaio inox Acciaio inox resistente allacqua marina ALLUMINIO Lamiere estrusa e profilati. Alluminio di fusione ACCIAIO METALLIZZATO Acciaio zincato a caldo per immersione - nuovo Acciaio zincato a caldo per immersione - vecchio Lamiera in acciaio zincata elettroliticamente Acciaio galvanizzato in lega zinco-alluminio METALLIZZAZIONE Metallizzazione con zinco Metallizzazione con alluminio Metallizzazione con lega zinco-alluminio CALCESTRUZZO Tutti i tipi

S1

Questi tipi vanno considerati tutti allo stesso modo. Stessa preparazione della superficie allo standard ISO 8501-1:2007. La ghisa pu avere una superficie porosa. Si sconsiglia quindi luso di prodotti ai silicati di zinco su queste superfici. Lacciaio Muffler di bassa qualit che deve essere sempre pitturato. Gli altri acciai possiedono le stesse caratteristiche per la pitturazione. Per istruzioni, vedi S2 Tutti tipi vanno trattati allo stesso modo. Lalluminio di fusione deve essere sempre sabbiato a secco. Per istruzioni, vedere S3 Tutte le superfici che non sono state esposte agli agenti atmosferici devono essere trattare allo stesso modo. Le superfici che sono state esposte agli agenti atmosferici (vecchio) sono in genere pi facili da pitturare. Per istruzioni, vedere S4 Tutte le superfici devono essere trattate allo stesso modo. Per istruzioni, vedere S5

La preparazione e la sigillatura del substrato dipende dalla futura esposizione. Per istruzioni, vedere S6

Se si incontrano altri substrati, consultare il proprio Direttore tecnico.

INSPS1 ed2

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

13/05/98 EMi

TIPI DI ACCIAIO INOX


I tipi di acciaio inox pi comunemente utilizzati sono: TIPO: Acciaio Muffler: Acciaio inox: TIPO DI LEGA 8-12% cromo 18-21% cromo + 8-11% nichel Come acciaio inox + 2-3 % molibdeno USO COMUNE: Pannelli laterali e tetti di container.

S2

Cisterne per sostanze chimiche e apparecchiature. Pannelli laterali e tetti di container reefer. Pannelli attrezzature di trasporto. Diverse attrezzature a contatto con lacqua di mare (filtri, ecc.).

Acciaio inox resistente allacqua salata:

PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE: La preparazione della superficie dipende sempre dalle prestazioni della futura esposizione. Pi lesposizione sar estrema, maggiore sar la cura nella preparazione della superficie. Per questi substrati, lo standard ISO 8501-1:2007 e simili non sono applicabili, in quanto sulla superficie non sono presenti calamina o ruggine. Laspetto pi importante ottenere la necessaria adesione dello strato di pittura. Prestazioni future esposizione: Prep. superficie min. BASSA Sgrassaggio MEDIA ALTA oppure Sgrassaggio (+ fosfatazione sabbiatura di spolvero) Sabbiatura di spolvero con profilo denso Sabbiatura di spolvero con profilo denso Tipo primer 1, 2, 3 o 4. 1, 2, 3 o 4. Epossidico standard Rivestimento barriera Epossidico standard Rivestimento barriera DFT totale 80-110 micron 110-150 micron 150-300 micron 250-300 micron

IMMERSIONE

Tipo primer (stato 2006): 1: Per alchidici 2: Per essiccazione fisica 3: Per epossidici e PU 4: Per acrilici a base acquosa

HEMPELS UNI PRIMER 13140 HEMPADUR 15553 HEMPADUR 15553 HEMUCRYL 18200 o HEMUCRYL 18032

NOTA

I primer HEMPEL indicati possono non essere inclusi nella Guida di riferimento HEMPEL.

INSPS2 ed5

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

17/05/05 EMi

ALLUMINIO
I tipi di alluminio comunemente utilizzati sono: TIPO: Lamiera estrusa e profilati: Alluminio anodizzato: Alluminio di fusione: USO COMUNE: Elementi strutturali, pannelli di facciata. Pannelli laterali e tetti di reefer. Scafi e sovrastrutture in alluminio. Container e attrezzature di trasporto. Lamiere e profili trattati chimicamente per incrementare lo strato di ossido. Diverse altre attrezzature.

S3

PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE: La preparazione della superficie dipende sempre dalle prestazioni della futura esposizione. Pi lesposizione sar estrema, maggiore sar la cura nella preparazione della superficie. Laspetto pi importante ottenere la necessaria adesione dello strato di pittura. Lalluminio anodizzato non pu essere dipinto direttamente. Lanodizzazione deve essere prima rimossa con metodi meccanici (sabbiatura a secco). Prestazioni future esposizione: Prep. superficie min. BASSA Sgrassaggio MEDIA Sgrassaggio (+ Fosfatazione oppure sabbiatura di spolvero) ALTA Sabbiatura di spolvero con profilo denso IMMERSIONE Sabbiatura di spolvero con profilo denso Tipo primer (stato 2006): 1: Per alchidici 2: Per essiccazione fisica 3: Per epossidici e PU 4: Per acrilici a base acquosa Tipo primer 1, 2, 3 o 4. 1, 2, 3 o 4. Epossidico standard Rivestimento barriera Epossidico standard Rivestimento barriera DFT totale 80-110 micron 110-150 micron 150-300 micron 250-300 micron

HEMPELS UNI PRIMER 13140 HEMPADUR 15553 HEMPADUR 15553 HEMUCRYL 18200 o HEMUCRYL 18032

NOTA

I primer HEMPEL indicati possono non essere inclusi nella Guida di riferimento HEMPEL. Evitare antivegetative contenenti rame sulle aree immerse degli scafi in alluminio.

INSPS3 ed6

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

17/05/05 EMi

GALVANIZZAZIONE
TIPO: Galvanizzazione per immersione a caldo: (metallo nuovo) Galvanizzazione per immersione a caldo: (metallo vecchio) Galvanizzazione elettrolitica: Galvanizzazione Zinco-alluminio (Sendzimir):

S4

I tipi di galvanizzazione (rivestimento in metallo) pi comunemente utilizzati sono: USO COMUNE: Elementi strutturali, pali della luce, corrimano Guard rail. Pannelli laterali e tetti su container reefer. Galvanizzazione a caldo per immersione - nuovo. Lamiere, bulloni e altri componenti. Lamiere, pannelli di facciata.

PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE: La preparazione della superficie dipende sempre dalle prestazioni della futura esposizione. Pi lesposizione sar estrema, maggiore sar la cura nella preparazione della superficie. Laspetto pi importante ottenere la necessaria adesione dello strato di pittura. Un eventuale trattamento protettivo contro la ruggine bianca di elementi galvanizzati elettroliticamente o Sendzimir deve essere rimosso. Prestazioni future esposizione: Prep. superficie min. BASSA Sgrassaggio */ MEDIA Sgrassaggio + (+ fosfatazione **/ o sabbiatura di spolvero) ALTA Sabbiatura di spolvero IMMERSIONE Tipo primer 1, 2, 3 o 4. 2, 3 o 4. DFT totale 80-110 micron 110-150 micron

Epossidico standard 150-300 micron con profilo denso Rivestimento barriera NON RACCOMANDATA

*/ Rimuovere meccanicamente la ruggine bianca su elementi galvanizzati che sono stati esposti alle intemperie. **/ Alcuni nomi commerciali di soluzioni per fosfatazione sono LITHOFORM e T-WASH. Tipo primer (stato 2006): 1: Per alchidici NB: solo per esposizione BASSA 2: Per essiccazione fisica 3: Per epossidici e PU 4: Per acrilici a base acquosa HEMPELS UNI PRIMER 13140 HEMPADUR PRIMER 15553 HEMPADUR PRIMER 15553 HEMUCRYL 18200 o HEMUCRYL 18032

NOTA

I primer HEMPEL indicati possono non essere inclusi nella Guida di riferimento HEMPEL.

INSPS4 ed6

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17/05/05 EMi

METALLIZZAZIONE
I tipi di metallizzazione pi comunemente utilizzati sono: TIPO: Con zinco: Con Allumino: Con lega Zinco-Alluminio (85/15):

S5

Acciaio strutturale esposto in ambienti altamente corrosivi. Acciaio strutturale esposto in ambienti altamente corrosivi e esposto ad elevate temperature. Acciaio strutturale esposto in ambienti altamente corrosivi.

PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE: Le metallizzazioni vanno ricoperte prima possibile per prevenire la formazione di sali di zinco e alluminio sulle superfici estremamente attive. Se gi ricoperte, non necessaria alcuna preparazione della superficie. Se gi esposte, applicare un getto dacqua ad alta pressione e rimuovere i sali di zinco/ alluminio con spazzole a setole dure o, in casi estremi, mediante sabbiatura di spolvero. Metallizzazioni porose simili ai silicati di zinco devono essere pitturate allo stesso modo, con una mano di sigillante o con la tecnica flash-coat. Tipo sigillante (stato 2006): Per alchidici Per essiccazione fisica Per epossidici e PU Per acrilici a base acquosa NON RACCOMANDATO HEMPADUR 45080 o, preferibilmente, tecnica Flash-Coat. HEMPADUR 45080 o, preferibilmente, tecnica Flash-Coat. HEMUCRYL 18200 o HEMPADUR 45080

Il dft totale dipende dalle future prestazione di esposizione. BASSA 80-110 micron MEDIA 110-150 micron ALTA 150-300 micron IMMERSIONE NON RACCOMANDATA

NOTA

I primer HEMPEL indicati possono non essere inclusi nella Guida di riferimento HEMPEL.

INSPS5 ed5

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17/05/05 EMi

CALCESTRUZZO
I tipi di calcestruzzo pi comunemente utilizzati sono: TIPO: Calcestruzzo non armato, a bassa resistenza: Calcestruzzo armato, a bassa resistenza: Calcestruzzo armato ad alta resistenza USO COMUNE: Edifici Edifici, elementi in calcestruzzo, piscine Uso universale Ponti, elementi strutturali di edifici, silos Impianti di trattamento delle acque

S6

FPREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE: Il calcestruzzo deve essere completamente maturo (min. 28 giorni per calcestruzzo con cemento Portland) prima dellapplicazione dello strato di pittura. Il calcestruzzo non maturo detto fresco ed alcalino. La preparazione della superficie dipende sempre dalle future prestazioni di esposizione. Pi lesposizione sar estrema, maggiore sar la cura nella preparazione della superficie. Prestazioni future esposizione: BASSA MEDIA ALTA IMMERSIONE Prep. superficie min. 1 2 3 3 Tipo sigillante 1, 2, 3 o 4 2, 3 o 4 3 3 DFT totale 60-120 80-150 100-200 250-500

Preparazione superficie minima: 1: Sgrassaggio + depolverazione 2: Sgrassaggio + Water jetting o lavaggio ad alta pressione additivato con abrasivi oppure sabbiatura di spolvero. 3: Sgrassaggio + Sabbiatura a secco o ad umido. Tipo sigillante (stato 2006): 1: Per alchidici NB: solo per esposizione BASSA 2: Per essiccazione fisica 3: Per epossidici e PU 4: Per acrilici a base acquosa

HEMPELS UNI PRIMER 13140 (diluito al 25-30 %) HEMPELS UNI PRIMER 13140 (diluito al 25-30 %) HEMPADUR SEALER 05990 HEMUCRYL 28820

NOTA

I primer/isolanti HEMPEL indicati possono non essere inclusi nella Guida di riferimento HEMPEL.

INSPS6 ed4

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05/03/03 EMi

Standard

INSPSTANDARDS ed1

24/07/95 EMi

STANDARD
Gli standard vengono stabiliti per definire le procedure di esecuzione e i risultati per quanto riguarda: - Condizioni delle superfici. - Scelta dei metodi. - Come procedere con i metodi selezionati. - La qualit del risultato finale.

ST1

Gli standard definiscono quindi le basi su cui effettuare il lavoro di controllo, verificando che tutte le parti coinvolte comprendano i requisiti richiesti allo stesso modo. Nel settore delle ispezioni, si utilizzano diversi standard. i quali possono essere suddivisi nei seguenti gruppi: - Standard riconosciuti internazionalmente, noti a tutti gli ispettori. - Standard nazionali e di associazioni, che dovrebbero essere noti agli ispettori operanti in un determinato paese. - Standard dei singoli cantieri, che dovrebbero essere noti agli ispettori operanti in quel determinato cantiere. Gli standard, sia internazionali sia nazionali, possono essere ottenuti in genere dal National Bureau of Standards, mentre gli standard dassociazione e dei cantieri possono essere richiesti solamente alle fonti. Le seguenti tabelle offrono una panoramica degli standard riconosciuti internazionalmente e di alcuni standard nazionali di interesse, con i relativi commenti. Ricordarsi di essere specifici quando si fa riferimento a un determinato standard. Riferimenti generali a standard quali, per es., dello Steel Structures Painting Council, ASTM, o simili, possono essere ambigui e generare discussioni una volta avviato il lavoro di pitturazione. Durante lispezione, fare riferimento solo agli standard riportati nelle specifiche. Se uno standard dovesse diventare rilevante in un secondo momento, lo standard in questione deve essere approvato da tutti.

NOTA

Gli standard vengono aggiornati regolarmente. Tenere presente la versione a cui si fa riferimento nelle specifiche di pitturazione. 13/05/98 EMi

INSPST1 ed2

STANDARD
Punto di controllo Standard Commenti Grado di arrugginimento ISO 8501-1: 2007 dellacciaio nuovo

ST2

Standard fotografico + testo. Solo acciaio grezzo con calamina/ruggine. Grado di arrugginimento A, B, C e D.

SSPC. Standard nazionale americano. Standard per la preparazione delle superfici in acciaio prima della pitturazione. Superfici precedentemente ricoperte. Scala europea del grado di arrugginimento per le pitture anticorrosive. ISO 4628/3-1982 ASTM D 610 Fotografico, Scala da Re 0 (nessun arrugginimento) a Re 9 (complet arrugginimento). Obsoleto, ma ancora utilizzato per i container (2003). Fotografico, Scala da Ri 0 (nessun arrugginimento) a Ri 5 (arrugginimento del 40/50 % ). Fotografico, Scala da 10 (nessun arrugginimento) a 1 (arrugginimento del 40/50 %).

Equivalenti approssimativi sono: Grado di Classificazione europea arrugginimento ISO di arrugginimento Ri 0 Re 0 Ri 1 Re 1 Ri 2 Re 2 Ri 3 Re 3 Ri 4 Re 5 Ri 5 Re 7 Olio/grasso Sfogliamento/ Fessurazioni/ Vescicolatura Sali solubili su substrato ASTM D 610 10 9 7 6 4 1-2

Nessuno standard raccomandato disponibile. Vedere anche pagine R3a-b. ISO 4628 Series. Questi standard sono utilizzati soprattutto ASTM D 714 in laboratorio. Possono essere utili nella valutazione di e standard annessi. esistenti condizioni del rivestimento. NACE/SSPC SP12 definisce 3 livelli per il metodo water jetting. Vedi anche a pagina R16a-b. Vedi anche le pagine R6a - R6c, soprattutto per la pitturazione di cisterne. ISO 8502-6 Metodo di campionatura Bresle ISO 8502-9 Misurazioni della conduttivit

INSPST2 ed4

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05/02/03 EMi

STANDARD
Punto di controllo Standard Grado di preparazione Vedi anche Pagina R4 ISO 8501-1:2007 Commenti

ST3

Standard fotografico + testo. Grado di preparazione St 2, St 3, Sa 1, Sa 2 e Sa 3. Si considerano solo contaminazioni visibili (no sali solubili). Linterpretazione pu essere necessaria su substrati sabbiati con materiali diversi da quarzo e abrasivo acciaioso angolare/sferico. Linterpretazione pu essere necessaria anche su acciaio trattato con shopprimer e superfici precedentemente pitturate. Testo + esempi fotografici di preparazione di superfici trattate con shopprimer e precedentemente pitturate. Standard concernenti il water-jetting. Standard americano, testo. (Vedi pagina R4a) Gradi di preparazione: SP-5, SP-10, SP-6, SP-7 SP-3, SP-2, SP-11. Corrisponde approssimativamente allISO 8501-1, ma con alcune differenze. Altri standard comparabili allISO 8501-2:1994 (Vedi pagina R4b). Standard per la preparazione del water-jetting ad alta pressione. Riguarda la pulizia fisica e dei sali solubili in acqua. Tipo di comparatore per la valutazione visiva e tattile. Include tipi di comparatori per la valutazione visiva e tattile, per la valutazione microscopica e e per lo strumento ad ago. Include il comparatore Keane-Tator, il nastro Testex e lo strumento ad ago.

ISO 8501-2:1994 ISO 8501-4 SSPC-SP

SPSS, Giappone, 1975 DIN 55928 Teil 4 NACE/SSPC SP 12 Rugosit Vedi anche pagina R 5 RUGOTEST No 3 ISO 8503

ASTM D 4417 Sali solubili

Consultare NACE/SSPS SP 12, ISO 8502-6 and 8502-9 e riferimenti fotografici HEMPEL: HMP-STD*WJPHOTO*01-97 Vedi anche pagine R6a - R6d. ISO 8502-3 Metodo del nastro, per la classificazione della contaminazione da polvere, in 5 gradazioni. Applicare solo se specificato e se i limiti di accettabilit sono stati concordati in anticipo. Per i container consultare il Code of Practice HEMPEL N. 9501-1.

Polvere

INSPST3 ed4

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06/03/03 EMi

STANDARD
Punto di controllo Standard Spessore film secco Vedi Guida calibrazione CAL1 ISO 2808 CoP 0005-11 HEMPEL ISO 19840 SSPC-PA 2 Commenti

ST4

Questo standard fissa solo i requisiti degli strumenti da utilizzare e la loro calibrazione. NON CALIBRARE su superfici in acciaio rugose. Utilizzare il metodo di calibrazione HEMPEL CAL1. Nuovo Standard che descrive la calibrazione, i metodi di misurazione, i piani di campionatura e le regole decisionali. Luso di questi standard deve essere specificato e concordato prima dellinizio dellispezione. Attenersi ai requisiti speciali nellISO 19840 riguardanti la compensazione della rugosit della superficie in acciaio. Le prove Cross-Cut e X-Cut non sono rilevanti per spessori del film superiori a 200 micron. Risultati accettabili DEVONO essere concordati in anticipo. NON UTILIZZABILE PER SILICATI DI ZINCO. X-cut e Cross-Cut: X-cut in genere pi facile da eseguire del Cross-Cut. NON UTILIZZABILE PER SILICATI DI ZINCO. Prova di aderenza: complicata per le applicazioni sul campo, ma affidabile su acciaio piano da 6 mm min. di spessore. Forza di adesione minima e criterio di accettabilit devono essere stabiliti in anticipo. 1 MPa = 1 N/mm = 10 Kgf/cm I Tester di porosit in bassa tensione a spugna umida devono essere utilizzati per rilevare la profondit delle porosit. Alimentare a 9 V CC, in quanto tensioni superiori (67-90 V) potrebbe fornire indicazioni errate. I Tester a secco in alta tensione devono essere usati solo per lavori importanti, ove la superficie deve essere priva di pori. Lestensione pari al 100%, con riparazione di tutti i pori. Una tensione eccessivamente elevata pu distruggere completamente un rivestimento intatto e compatto. Stabilire anticipatamente la tensione, lestensione e il livello di porosit. Riguarda le prove di porosit in alta tensione. I requisiti di brillantezza della vernice sono complessi in quanto lo spolvero, la condensa e londulazione della superficie, ecc., possono ridurre localmente la brillantezza al di sotto dei limiti accettabili.

Adesione ISO 2409 NOTA: per tutti i metodi, le coperture DEVONO essere completamente essiccate e catalizzate prima del test ASTM D 3359 in genere dopo 1-2 mesi SIS 184171 ISO 4624 CoP 0005-11 CoP 9803-1 HEMPEL Pori

CoP 0005-11 HEMPEL DIN 55670 Aspetto ISO 2813

INSPST4 ed4

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17/05/05 EMi

AttrezzAturA

INSPEFP ed1

24/07/95 EMi

StruMeNtAzIONe Per Le ISPezIONI


Gli strumenti principali dellispettore sono la vista, il tatto e la competenza professionale.

e1

Sebbene gli strumenti elettronici e i computer siano in rapida evoluzione, non bisogna dimenticare che tali strumenti possono solo assistere e aiutare - non sostituire lattenta osservazione e un approccio logico alla pianificazione e alla registrazione dei risultati. Tutti gli strumenti presentano limitazioni. Sono accurati solo nei limiti della loro geometria e temperatura e le letture devono essere spesso interpretate. Tarati e utilizzati correttamente, sono preziosi strumenti di documentazione. Ma se sono regolati e usati male, possono portare a conclusioni errate e, nel peggiore dei casi, a una pitturazione non conforme ai requisiti. La strumentazione utilizzata per verificare lapplicazione del prodotto deve poter consentire uno spostamento agevole nel corso dellispezione stessa, senza rimanere danneggiata. Si raccomanda luso di una borsa rigida, di circa 35 x 30 x 15 cm, con un minimo di 3 compartimenti (uno per la documentazione, uno per gli strumenti pi fragili e uno per gli oggetti pi resistenti) e una tracolla per il trasporto a spalla. Tale borsa sar inoltre considerata bagaglio a mano se si viaggia in aereo. La strumentazione di valore va portata in aereo come bagaglio a mano, se possibile. Le attrezzature disponibili per verificare lapplicazione possono essere divise in tre gruppi: Strumentazione essenziale per lispettore. (Apparecchiature di uso quotidiano). Strumentazione accessoria disponibile, se necessario. (Apparecchiature per scopi precisi e misurazioni pi accurate). Strumentazione opzionale. Se le specifiche lo richiedono o nel caso dellanalisi di un problema.

Pagina E2 - E4 E5 E6

Le moderne attrezzature elettroniche richiedono una frequente regolazione. Seguire le linee guida alle pagine: Taratura dellindicatore di temperatura elettronico Taratura dello spessimetro DFT elettronico

Oldal CAL 1 CAL 2

INSPE1 ed2

29/04/97 EMi

LA VOStrA StruMeNtAzIONe
Attrezzatura Misuratore spessore a secco DFt tipo Elettronico tascabile

e2

Commenti Laccuratezza di questi strumenti in genere del 3-5 %. Tenere la sonda pulita e priva di pittura o detriti ferrosi. Le misurazioni non vanno effettuate troppo vicino ai bordi e agli angoli per evitare letture errate a causa delle distorsioni del campo magnetico. Non usare modelli in plastica e scoraggiarne luso in generale. Non pulire lo spessimetro con carta abrasiva o meccanicamente. Pulire immediatamente subito dopo ciascuna misurazione, per esempio con solvente. Le misurazioni vanno effettuate immediatamente (entro pochi secondi) dopo lapplicazione. Non utilizzabile con gli shopprimer e prestare attenzione con le pitture a essiccazione fisica.

Misuratore spessore a umido WFt (pettine)

Metallico

Psicrometro a fionda

Con due termometri fissi

Assicurarsi che un termometro dello psicrometro sia inumidito, preferibilmente con acqua distillata. Misurare per due (2) minuti, leggere, misurare per un altro mezzo minuto, leggere e continuare fino a quando due letture consecutive danno lo stesso risultato. Consiste di due dischi sovrapposti con il medesimo centro di rotazione. Entrambi i tipi devono essere controllati regolarmente con un termometro di vetro standard, almeno una volta al mese. Ingrandimento 5-10 x possibile utilizzare sia la carta sia le strisce. In acciaio di alta qualit, affilato. Giallo o bianco, non grasso. Tenere pulita e affilata.

Calcolatore del punto di rugiada termometro superficiale

Si raccomanda il tipo a disco Meccanico o elettronico

Lente dingrandimento con luce Cartina tornasole Coltello Gessetto Spatola Fotocamera Digitale Universale pH 0-14

Minimo 1.4 mega pixels. Per le casse minimo 3 mega pixels. Non dimenticare, nel caso di riprese in primo piano, di includere anche unimmagine globale della stessa area. Non distribuire mai immagini/pellicole senza allegare una didascalia descrittiva della foto. Di potenza, preferibilmente alogena.

torcia Specchio angolare Blocco notes e Penna a sfera Pennarelli

Libretto Utilizzare penne con inchiostro idrorepellente. appunti Hempel Del tipo a inchiostro permanente, con feltro spesso e a base di etanolo. Nero, rosso e verde.

INSPE2 ed2

05/02/03 EMi

Le VOStre AttrezzAture DI SICurezzA


Attrezzatura Casco di sicurezza Occhiali tipo Qualsiasi, approvato della autorit locali Qualsiasi, approvato di sicurezza della autorit locali Qualsiasi, approvato della autorit locali Commenti

e3

Siete una persona importante che svolge un lavoro importante. Fate il possibile per proteggere voi stessi e gli altri. LA SICurezzA INNANzItuttO

Stivali, calzature e guanti di sicurezza

Evitare di toccare lacciaio sabbiato a mani nude. Tenere i guanti puliti, da ogni contaminante come sporcizia, olio o grasso, oppure cambiarli. La maschera deve proteggervi contro la polvere e contro le esalazioni dei solventi organici. Corredare con un filtro di ricambio.

tuta da lavoro intera Maschera respiratoria protettiva Crema protettiva per la pelle Cassetta medicinali

Suggerimenti relativi al contenuto sono riportati a pagina E4.

LA voSTrA SICUrEzzA

Numerosi cantieri, raffinerie, piattaforme petrolifere, ecc., dispongono di proprie regole sulla sicurezza. Prima di accedere al sito, assicuratevi di conoscere questi regolamenti e di essere in grado di rispettarli.

NOTA
Per interventi speciali, come lispezione e la pitturazione delle cisterne, occorre osservare particolari precauzioni e adoperare determinate attrezzature disponibili.

INSPE3 ed2

06/03/03 EMi

Suggerimenti sul contenuto della CASSettA DeI MeDICINALI


Per gli ispettori e consulenti danesi della HEMPEL, il medico sociale ha approntato questa cassetta dei medicinali, contenente solo prodotti ufficiali (prodotti illegali o stupefacenti non sono ovviamente consentiti). Alcuni prodotti possono essere nomi commerciali, ma i farmacisti sono in grado di reperire prodotti equivalenti corrispondenti. Medicinale 1: 2: 3: 4: 5: 6: 7: 8: 9: 10: 11: Antistina Privin Crema Brentan Ciloprin Diproderm Fenoxcillin Fusidin Imodium Chloramphenicol Codimagnyl Lucosil Pronoctan Sintomi Irritazione o allergia oculare Irritazione cutanea otalgia Eritemi e allergia Infezioni della gola e dei polmoni Infezioni delle ferite Diarrea Infezioni oculari Antidolorifico Infezioni del tratto urinario Sonnifero

e4 2003

*:

2 siringhe per iniezioni

*:

Cerotti idrorepellenti

La posologia dei medicinali non viene indicata, in quanto pu variare in base al prodotto, ma leggere e attenersi sempre alle istruzioni riportate nel foglio di istruzioni.

NOTA
La HeMPeL non si assume alcuna responsabilit per leventuale non conformit alla legislazione locale dei medicinali sovraelencati. INSPE4 ed4 21/11/06 EMi

StruMeNtAzIONe ACCeSSOrIA
Attrezzatura Misuratore DFt spessore a secco tipo Magnetico e elettronico

e5

Commenti Per interventi antistatici dovrebbe essere disponibile uno strumento non elettronico. Per interventi come la pitturazione delle cisterne e dei container dovrebbe essere disponibile un misuratore con memoria in grado di produrre adeguata documentazione, che altrimenti richiederebbero troppo tempo. Gradi di preparazione della superficie. Essendo uno standard grafico, una copia DEvE essere disponibile in caso di disputa o di contestazioni. Gradi di preparazione per altre condizioni delle superfici metalliche diverse da ISo 8501-1:2007, ad esempio superfici trattate con shopprimer e vecchie superfici pitturate. Il testo delle note importante. Le foto sono in maggioranza esempi. Water Jetting

ISO 8501-1:2007

ISO 8501-2:1995

riferimento fotografico HeMPeL: HMP-StD*WJPHOtO*01-97 ruGOteSt oppure ISO 8503 oppure Comparatore Keane tator

Comparatori di misurazione della rugosit delle superfici. Poich si tratta di uno standard comparativo, una copia DEvE essere disponibile in caso di disputa o contestazioni. In genere necessario solo lo standard relativo alla propria area. (vedi anche pagina r5.) Ingrandimento 10 x circa. Per monitorare lapplicazione e le condizioni di catalisi, per esempio durante la pitturazione di cisterne. Durante luso, proteggere la superficie da contaminazione da sabbiatura e pitturazione. In accordo agli standard ISo2409/ASTM D 3359.

Microscopio tascabile con luce termoigrometro (C + %ur) di durata settimanale. Piastrina X-cut Metro a nastro 25 m Misuratore di conducibilit Campionatore Bresle

Per la valutazione di abrasivi e possibile contaminazione della superficie in relazione alla pitturazione di cisterne. Per la valutazione di una possibile contaminazione della superficie in relazione alla pitturazione di cisterne. Per luso, consultare pagina r6c e lo standard ISo 8502-6/ISo 8502-9. Batterie, lampadine, termometri, cartine tornasole, gessetto, taccuino appunti, piccole buste di plastica per campioni, pellicole, filtri per maschere respiratorie, crema protettiva per la pelle, guanti da lavoro. Scorte di medicinali per la cassetta medica.

Parti di ricambio per kit personali

INSPE5 ED3

05/03/03 EMi

StruMeNtAzIONe SPeCIALe
Attrezzatura tester adesione tipo Tester di adesione Saeberg HATE 0-15 kv regolabile corrente continua Commenti

e6

Da utilizzare solo se le specifiche lo richiedono. Lo strato di pittura deve essere completamente essiccato/ catalizzato, in genere 1-2 mesi prima delluso. Forza di strappo accettabile e tipo di difetto devono essere stabiliti in anticipo. raccomandato solo se il rivestimento deve essere completamente privo di pori. Ispezionare tutto lo strato segnalando eventuali pori da eliminare. La tensione deve essere concordata in anticipo. LINee GuIDA per la teNSIONe NeI teSt: dft (micron) kV tensione: <200 NoN TESTArE 200-300 1 300-400 2 400-500 3 500-600 4 600-700 5 700-800 6 800-900 7 900-1000 8 >1000 (dft-200)/100 Tensioni troppo elevate possono distruggere il rivestimento.

tester porosit in alta tensione

tester porosit a spugna umida in bassa tensione

9v

I tipi da 67-90 v non sono raccomandati a causa di indicazioni falsate e inaffidabili anche su rivestimenti adeguati. Numero accettabile di pori da concordare in anticipo. Solo se richiesto, secondo le specifiche del cliente. richiede un particolare addestramento. Attualmente raramente usato.

Misuratore di rugosit BSrA-AHr Surftester

Strumento di valutazione della rugosit su fondi piatti di carene ISo 8503

Nei casi in cui un comparatore della rugosit di superficie non sia sufficientemente preciso per la valutazione della rugosit dopo sabbiatura, questo delicato strumento di laboratorio pu rivelarsi utile. Per determinare la distribuzione delle dimensioni degli abrasivi.

Set di setacci Cartelle colori standard BS, rAL NCS

INSPE6 ed3

25/06/98 EMi

tArAturA DeL MISurAtOre eLettrONICO


dello spessore a secco (DFT)

CAL 1

PerCH? importante per linterpretazione dei risultati delle misurazioni adoperare le stesse procedure e metodi. Lo spessore del film secco in genere lelemento che causa la maggior parte delle contestazioni. La HEMPEL raccomanda sempre la procedura di taratura descritta di seguito. Le specifiche di lavoro HEMPEL sono basate su questa procedura (HEMPEL CoP 0902-1). PrOCeDurA: 1 necessaria una piastrina dacciaio liscia (1), priva di olio, grasso o calamina con uno spessore non inferiore a 3 mm per lacciaio comune e di 1,5-2 mm per lacciaio da container. Se la piastra si arrugginisce, pulirla con cartavetro fine a grana 200. Le piastrine calibrate per la taratura (2) devono essere pulite e integre. Non fidarsi delle indicazioni sul dft del produttore. Misurare lo spessore delle piastrine con un micrometro idoneo. Posizionare la sonda dello spessimetro DFT direttamente sulla piastrina dacciaio e impostare il valore su zero. Selezionare la piastrina con lo spessore pi vicino, ma superiore al valore specificato. Posizionarla sulla piastrina dacciaio e calibrare lo strumento sul valore reale. ripetere i punti 3 e 4 fino a quando entrambi i punti di taratura saranno equivalenti. Lo spessimetro DFT ora tarato.

3 4 5

Nota: - verificare la taratura degli spessimetri elettronici quotidianamente. - Tarare sempre alla temperatura in cui si effettuer la misurazione. - La piastrina deve essere pulita e priva di ruggine. Se si fissano gli spessori alla piastra con nastro adesivo, controllare la piastrina sotto gli spessori almeno una volta ogni 14 giorni.

INSPCAL1 ed2

vALIDIT SoGGETTA A CoNFErMA

06/03/03 EMi

tArAturA DeL:
Misuratore elettronico della temperatura

CAL 2

PerCH? Letture errate superiori a 0,5C possono influire negativamente sulla vostra capacit di giudicare correttamente la probabilit di formazione di condensa sulla superficie da pitturare. Ecco quindi che il misuratore deve essere tarato entro questo limite. I misuratori elettronici hanno la tendenza a perdere la loro precisione. I termometri di vetro sono generalmente stabili. PrOCeDurA: 1 2 3 4 5 reperire un termometro di vetro che funzioni bene. Quello dello psicrometro andr pi che bene. In una stanza al coperto, posizionare lindicatore elettronico accanto al termometro a bulbo e lasciarli luno accanto allaltro per almeno 5 minuti. Confrontare le letture e annotare la differenza. In un luogo caldo o freddo (a seconda del paese in cui ci si trova, ma sempre allombra), ripetere il passo 2. Se la differenza la stessa, ad intervalli di 0,5C, ma non pi di 1C, possibile usare il misuratore elettronico. Annotare e ricordarsi di aggiungere o di sottrarre la differenza nelle letture. Se la differenza supera 0,5C o superiore a 1C, inviare il misuratore al fornitore perch venga tarato. ricontrollare dopo la taratura. Non tarare mai lo strumento personalmente, se il manuale duso fornito dal costruttore non contiene istruzioni chiare al proposito.

Nota: verificare la taratura ogni 6 mesi!

INSPCAL2 ed1

vALIDIT SoGGETTA A CoNFErMA

24/07/95 EMi

Punti di controllo

INSPCHECKPOINTS

28/07/95 EMi

SUBSTRATI:
FASE DI ISPEZIONE

ACCIAIO

ISS1

ISTRUZIONI PER LA PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE PUNTI DI CONTROLLO


SUPERFICIE IN ACCIAIO SALDATURE OLIO E GRASSO ATTREZZATURA PER LSABBIATURA ATTREZZATURA PER LA PULIZIA MECCANICA TEMPERATURA DELLARIA TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE PUNTO DI RUGIADA ACCESSO ILLUMINAZIONE QUANTITA DELLE PITTURE QUALITA DELLA PITTURA DILUENTE DURATA DEL PRODOTTO

PUNTO DI CONTROLLO N.:


P1 a - c P2 a - b P5 P12 P13 P25 P26 P27 P7 P6 P16 P17 P20 P18

INSPISS1 ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

25/07/95 EMi

SUBSTRATI:
FASE DI ISPEZIONE

ACCIAIO

ISS2

ISTRUZIONI PER LA PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE PUNTI DI CONTROLLO


GRADO DI PREPARAZIONE PROFILO DI SABBIATURA SUPERFICIE IN ACCIAIO OLIO E GRASSO SALI SOLUBILI IN ACQUA ATTREZZATURA PER LA SABBIATURA ATTREZZATURA PER LA PULIZIA MECCANICA TEMPERATURA DELLARIA TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE PUNTO DI RUGIADA ACCESSO ILLUMINAZIONE

PUNTO DI CONTROLLO N.:


P8 P10 P1b P5 P11b P12 P13 P25 P26 P27 P7 P6

INSPISS2 ed2

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

05/03/03 EMi

SUBSTRATI:
FASE DI ISPEZIONE

ACCIAIO

ISS3

FINALIZZAZIONE DELLA PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE PUNTI DI CONTROLLO


GRADO DI PREPARAZIONE PROFILO DI SABBIATURA SUPERFICIE IN ACCIAIO OLIO E GRASSO POLVERE SALI SOLUBILI IN ACQUA

PUNTO DI CONTROLLO N.:


P8 P10 P1b P5 P11a P11b

INSPISS3 ed2

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

05/03/03 EMi

SUBSTRATI:
FASE DI ISPEZIONE

ACCIAIO

ISS4

PREPARAZIONE PER LAPPLICAZIONE DEL PRODOTTO PUNTI DI CONTROLLO


GRADO DI PREPARAZIONE POLVERE SALI SOLUBILI IN ACQUA OLIO E GRASSO SUPERFICIE PITTURATA a-c TEMPERATURA DELLARIA TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE PUNTO DI RUGIADA TEMPERATURA DELLA PITTURA ATTREZZATURA PER LAPPLICAZIONE VENTILAZIONE ACCESSO ILLUMINAZIONE QUALITA DELLA PITTURA QUANTITA DELLE PITTURE CATALIZZATORE DILUENTE DILUIZIONE MISCELAZIONE/MESCOLATURA

PUNTO DI CONTROLLO N.:


P8 P11a P11b P5 P24 P25 P26 P27 P28 P15 P29 P7 P6 P17 P16 P19 P20 P21 P22

INSPISS4 ed2

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

05/03/03 EMi

SUBSTRATI:
FASE DI ISPEZIONE

ACCIAIO

ISS5

DURANTE LAPPLICAZIONE DEL PRODOTTO PUNTI DI CONTROLLO


TEMPERATURA DELLARIA TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE PUNTO DI RUGIADA TEMPERATURA DELLA PITTURA ATTREZZATURA PER LAPPLICAZIONE VENTILAZIONE ACCESSO ILLUMINAZIONE QUALITA DELLA PITTURA QUANTITA DELLE PITTURE CATALIZZATORE DILUENTE DILUIZIONE MISCELAZIONE/MESCOLATURA SPESSORE DEL FILM A UMIDO

PUNTO DI CONTROLLO N.:


P25 P26 P27 P28 P15 P29 P7 P6 P17 P16 P19 P20 P21 P22 P23

INSPISS5 ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

25/07/95 EMi

SUBSTRATI:
FASE DI ISPEZIONE

ACCIAIO

ISS6

FINALIZZAZIONE DELLAPPLICAZIONE DEL PRODOTTO PUNTI DI CONTROLLO


TEMPERATURA DELLARIA TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE ATTREZZATURA PER LAPPLICAZIONE

PUNTO DI CONTROLLO N.:


P25 P26 P15

INSPISS6 ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

25/07/95 EMi

SUBSTRATI:
FASE DI ISPEZIONE

ACCIAIO

ISS7

PANORAMICA CONCLUSIVA PUNTI DI CONTROLLO


TEMPERATURA DELLARIA TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE SUPERFICIE PITTURATA

PUNTO DI CONTROLLO N.:


P25 P26 P30 a-c

INSPISS7 ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

25/07/95 EMi

SUBSTRATI:
FASE DI ISPEZIONE

CALCESTRUZZO

ISC1

ISTRUZIONI PER LA PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE PUNTI DI CONTROLLO


CALCESTRUZZO SUPERFICIE IN CEMENTO OLIO E GRASSO ATTREZZATURA PER IDROPULIZIA ATTREZZATURA PER LA SABBIATURA ATTREZZATURA PER LA PULIZIA MECCANICA TEMPERATURA DELLARIA TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE PUNTO DI RUGIADA ACCESSO ILLUMINAZIONE QUANTITA DELLE PITTURE QUALITA DELLA PITTURA DILUENTE DURATA DEL PRODOTTO

PUNTO DI CONTROLLO N.:


P3 P4 P5 P14 P12 P13 P25 P26 P27 P7 P6 P16 P17 P20 P18

INSPISC1 ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

25/07/95 EMi

SUBSTRATI:
FASE DI ISPEZIONE

CALCESTRUZZO

ISC2

DURANTE LA PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE PUNTI DI CONTROLLO


GRADO DI PREPARAZIONE PROFILO DI SABBIATURA SUPERFICIE IN CEMENTO OLIO E GRASSO ATTREZZATURA PER IDROPULIZIA ATTREZZATURA PER LA SABBIATURA ATTREZZATURA PER LA PULIZIA MECCANICA TEMPERATURA DELLARIA TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE PUNTO DI RUGIADA ACCESSO ILLUMINAZIONE

PUNTO DI CONTROLLO N.:


P9 P10 P4 P8 P14 P12 P13 P25 P26 P27 P7 P6

INSPISC2 ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

25/07/95 EMi

SUBSTRATI:
FASE DI ISPEZIONE

CALCESTRUZZO

ISC3

FINALIZZAZIONE DELLA PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE PUNTI DI CONTROLLO


GRADO DI PREPARAZIONE PROFILO DI SABBIATURA SUPERFICIE IN CEMENTO OLIO E GRASSO POLVERE

PUNTO DI CONTROLLO N.:


P9 P10 P4 P5 P11

INSPISC3 ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

25/07/95 EMi

SUBSTRATI:
FASE DI ISPEZIONE

CALCESTRUZZO

ISC4

PREPARAZIONE PER LAPPLICAZIONE DEL PRODOTTO PUNTI DI CONTROLLO


GRADO DI PREPARAZIONE POLVERE OLIO E GRASSO SUPERFICIE PITTURATA TEMPERATURA DELLARIA TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE PUNTO DI RUGIADA TEMPERATURA DELLA PITTURA ATTREZZATURA PER LAPPLICAZIONE VENTILAZIONE ACCESSO ILLUMINAZIONE QUALITA DELLA PITTURA QUANTITA DELLE PITTURE CATALIZZATORE DILUENTE DILUIZIONE MISCELAZIONE/MESCOLATURA

PUNTO DI CONTROLLO N.:


P9 P11 P5 P24 a-c P25 P26 P27 P28 P15 P29 P7 P6 P17 P16 P19 P20 P21 P22

INSPISC4 ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

25/07/95 EMi

SUBSTRATI:
FASE DI ISPEZIONE

CALCESTRUZZO

ISC5

DURANTE LAPPLICAZIONE DEL PRODOTTO PUNTI DI CONTROLLO


TEMPERATURA DELLARIA TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE PUNTO DI RUGIADA TEMPERATURA DELLA PITTURA ATTREZZATURA PER LAPPLICAZIONE VENTILAZIONE ACCESSO ILLUMINAZIONE QUALITA DELLA PITTURA QUANTITA DELLE PITTURE CATALIZZATORE DILUENTE DILUIZIONE MISCELAZIONE/MESCOLATURA SPESSORE DEL FILM A UMIDO

PUNTO DI CONTROLLO N.:


P25 P26 P27 P28 P15 P29 P7 P6 P17 P16 P19 P20 P21 P22 P23

INSPISC5 ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

25/07/95 EMi

SUBSTRATI:
FASE DI ISPEZIONE

CALCESTRUZZO

ISC6

FINALIZZAZIONE DELLAPPLICAZIONE DEL PRODOTTO PUNTI DI CONTROLLO


TEMPERATURA DELLARIA TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE ATTREZZATURA PER LAPPLICAZIONE

PUNTO DI CONTROLLO N.:


P25 P26 P15

INSPISC6 ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

25/07/95 EMi

SUBSTRATI:
FASE DI ISPEZIONE

CALCESTRUZZO

ISC7

PANORAMICA CONCLUSIVA PUNTI DI CONTROLLO


TEMPERATURA DELLARIA TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE SUPERFICIE PITTURATA

PUNTO DI CONTROLLO N.:


P25 P26 P30 a-c

INSPISC7 ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

25/07/95 EMi

Punti di controllo

INSPCHECKPOINTS

28/07/95 EMi

PUNTO DI CONTROLLO PERCH?

SUPERFICI IN ACCIAIO

P 1a

possibile che alcuni contaminanti non siano sufficientemente rimossi tramite la preparazione superficiale specificata: * SALI * VAIOLATURE * ANTIADERENTE PER SCORIE DI SALDATURA I sali non vengono rimossi con metodi meccanici e possono causare vescicole osmotiche nello strato di pittura, con ridotta adesione e formazione di ruggine. Le vaiolature contengono inevitabilmente sali (vedi sopra). La aree con vaiolature ricevono inoltre meno spessore durante la spruzzatura, con prematuro arrugginimento. I prodotti antiaderenti per scorie di saldatura possono essere incompatibili con la pittura, causando scarsa adesione con conseguenti vescicole osmotiche, spellature e prematuri arrugginimenti e/o formazione di incrostazioni. AZIONI CORRETTIVE: I sali devono essere rimossi con acqua. Si raccomanda il lavaggio ad alta pressione con acqua dolce o con lavaggio con acqua e utilizzo contemporaneo di spazzole a setole dure. In presenza di vaiolature diffuse, il lavaggio con acqua deve essere effettuato durante o dopo la pulizia delle cavit. Raccomandiamo una sabbiatura a umido o a secco seguita da lavaggio ad alta pressione con acqua dolce e successiva sabbiatura a secco. Gli antiaderenti solubili in acqua devono essere eliminati con acqua. Altri tipi non solubili devono essere eliminati mediante pulizia con solvente. AZIONI PREVENTIVE: Contro la formazione di sali, conservare il materiale al coperto o stabilire una procedura che preveda un lavaggio con acqua dolce prima di utilizzare il materiale. Contro le vaiolature, evitare luso di acciaio vecchio e rugginoso nelle aree ove si richiedano prestazioni elevate. Per riparazioni / carenaggi, si raccomanda lintroduzione nelle procedure di lavoro di un lavaggio con acqua dolce / sabbiatura ad umido, come descritto sopra alla voce AZIONI CORRETTIVE. Scoraggiare luso di antiaderenti contro le scorie di saldatura o raccomandare una pulizia come descritto sopra, alla voce AZIONI CORRETTIVE. METODO DI RILEVAZIONE: Visivo ISO 8501-1:2007 I sali sono difficili da rilevare. In genere, lesposizione prolungata ad ambienti marini o industriali implica contaminazione da sali. Per la pitturazione delle CISTERNE/SERBATOI e altre strutture di natura critica consultare le specifiche e le pagine R 6 a-c.

INSP1a, ed 2

13/05/96 EMi

PUNTO DI CONTROLLO PERCH?

SUPERFICI IN ACCIAIO

P 1b

Sono importanti tre potenziali difetti aggiuntivi di una superficie in acciaio: * DELAMINAZIONI * BORDI TAGLIENTI * AMMACCATURE / SBAVATURE La sabbiatura a secco non in grado di rimuovere completamente questi difetti. Le delaminazioni sono causate da eccessiva laminazione dellacciaio durante lestrusione. Si forma una cavit sotto la superficie, dove si accumulano calamine e contaminanti. La pittura non pu penetrarvi mentre infiltrazioni di acqua causeranno prematura corrosione. Lo spessore del film su bordi taglienti e sui contorni di ammaccature e sbavature sar insufficiente a proteggere la superficie, con conseguente corrosione. AZIONI CORRETTIVE: Nei casi pi gravi, le delaminazioni devono essere molate, con conseguente risaldatura. NOTA: alcune delaminazioni sono di difficile rilevazione su lamiera grezza e quindi occorre controllare la superficie anche dopo la sabbiatura. I bordi taglienti devono essere smussati mediante molatura. Ammaccature e sbavature devono essere spianate mediante molatura. Alcune aree potranno richiedere lapplicazione di uno stripe-coat. AZIONI PREVENTIVE: Le delaminazioni possono presentarsi anche su acciai ben laminati, ma in genere sono il prodotto di una laminazione scadente. In questi casi non possibile rettificare il difetto e si dovranno seguire le istruzioni indicate sopra. Alcuni bordi taglienti possono essere causati da utensili da taglio in cattivo stato. Discuterne con il controllo qualit (QC). Ammaccature e sbavature possono essere causate da incauta movimentazione delle lamiere o da cattiva pratica. Discuterne con il QC. Non accettare lamiere marcate destinate alle cisterne. METODO DI RILEVAZIONE: Visivo, con un coltello o una spatola, o al tatto. Se non altrimenti specificato, i bordi non devono risultare taglienti al tatto e non devono presentare irregolarit. I bordi dopo la laminazione sono in genere soddisfacenti.

ISO ha sviluppato uno standard per le condizioni delle superfici in acciaio in relazione ai prodotti vernicianti. Questo standard lISO 8501-3.

INSPP1b, ed4

21/11/06 EMi

PUNTO DI CONTROLLO

SUPERFICI IN ACCIAIO

P 1c

Le condizioni generali della superficie di acciaio possono differire da quelle richieste dalla specifica; ci pu ovviamente influenzare la preparazione superficiale e le probabilit di conseguire i risultati desiderati: * CALAMINA * GRADO DI ARRUGGINIMENTO * TIPO E CONDIZIONI DELLO SHOPPRIMER PERCH? La calamina pi nobile dellacciaio. Se non viene completamente rimossa, crea una cella galvanica fra lacciaio e la calamina, causando distacco della calamina dalla superficie con qualsiasi prodotto verniciante applicatovi sopra. La conoscenza del grado di arrugginimento necessaria per selezionare la corretta identificazione del grado di preparazione superficiale. Se lo shopprimer non correttamente selezionato e applicato (vedi pagina R7a-c), potrebbe verificarsi una saponificazione, un distacco o una eccessiva formazione di sali, che possono causare formazione di vescicole, spellature e prematura corrosione/incrostazioni. AZIONI CORRETTIVE: La calamina deve essere rimossa con un metodo idoneo, in genere una sabbiatura, per ottenere il grado di preparazione necessario allapplicazione del sistema di pitturazione e alla successiva esposizione allambiente. AZIONI PREVENTIVE: Comunicare le condizioni osservate, da considerare in futuro

METODO DI RILEVAZIONE: Visivo ISO 8501-1:2007 Specifiche shopprimer cantiere/appaltatore Misuratore dello spessore del film di pittura asciutto Non possibile misurare lo spessore a secco di uno shopprimer direttamente sullacciaio sabbiato; vedi pagina R 7 a-c per le istruzioni.

NOTA

INSPP1C, ed1

28/07/95 EMi

PUNTO DI CONTROLLO PERCH?

SALDATURE

P 2a

Le saldature possono essere contaminate dallo stesso processo di saldatura. Controlli importanti in questo caso sono: * PALLINI DI SALDATURA * SCORIE * FUMO * BRUCIATURE * I pallini di saldatura non vengono completamente rimossi dalla sabbiatura. Il contorno di un pallino produrr una zona dombra e causer un ridotto film di pittura. * Le scorie si formano a causa dellalta temperatura durante la saldatura. Alcuni metodi di pulizia meccanica, ad esempio con spazzolatura, non riescono a rimuovere le scorie. * I fumi prodotti da elettrodi alcalini, possono lasciare sulla superficie sostanze alcaline solubili in acqua, che possono causare osmosi. * Le saldature causano il deterioramento dello shopprimer o delle pitture lungo il cordone di saldatura o nella parte posteriore delle aree saldate. Il primer perde adesione e viene parzialmente distrutto, carbonizzato e ossidato, e pu richiedere una preparazione superficiale maggiore di quella specificata. AZIONI CORRETTIVE: * I pallini di saldatura devono essere rimossi mediante scalpellatura o molatura. * Le scorie devono essere rimosse mediante picchettatura. * Se il fumo alcalino rimasto esposto agli agenti atmosferici per pi di un mese, non necessaria alcuna molatura. In alternativa, effettuare un lavaggio accurato ad alta pressione con acqua dolce. * Le bruciature devono essere pulite e rimosse al grado minimo St 3 dello standard ISO 8501-1, 2007, a meno che non sia prevista una migliore preparazione. AZIONI PREVENTIVE: Una quantit eccessiva di pallini viene spesso causata da saldature effettuate troppo velocemente o con parametri errati. Non possibile intervenire direttamente ed necessario informare il caposquadra responsabile o il settore QC sulle conseguenze nella preparazione superficiale. Saldature sullo shopprimer possono causare porosit nel caso di saldatura MIG/MAG. Una soluzione potrebbe essere quella di ridurre lo spessore del film dello shopprimer lungo le linee di saldatura mediante molatura. Alcune posizioni di saldatura manuale (verticali) possono produrre cordoni irregolari. Le scorie devono essere rimosse da chi effettua la saldatura: nelle sue mansioni. Non possibile prevenire le bruciature o il fumo alcalino. METODO DI RILEVAZIONE: Visivo e al tatto. ISO ha sviluppato uno standard per le condizioni delle superfici in acciaio in relazione ai prodotti vernicianti. Questo standard lISO 8501-3.

INSPP2a ed3

21/11/2006 EMi

PUNTO DI CONTROLLO PERCH?

SALDATURE

P 2b

Le saldature sono aree irregolari su aree uniformi. Controlli importanti per lidoneit alla protezione sono: * IRREGOLARIT * INCISIONI NASCOSTE * POROSIT * Irregolarit, come i residui di filo da saldatura o protrusioni, non possono essere rimosse con la sabbiatura. I contorni possono produrre localmente una riduzione dello spessore secco di pittura, causando prematuro arrugginimento e formazione di vescicole su superfici immerse. * Le incisioni nascoste formano nellacciaio un solco profondo dai bordi taglienti, vicino alla saldatura. Come su tutte le irregolarit, difficile applicare una quantit sufficiente di prodotto. * Le porosit possono contenere calamina e residui di filo di saldatura, che non possono essere pulite meccanicamente, neppure con la sabbiatura. La pittura non in grado n di penetrare n di coprire le porosit. AZIONI CORRETTIVE: * Le irregolarit devono essere spianate mediante molatura, per eliminare protrusioni o bordi taglienti al tatto, o secondo le specifiche di lavoro. * Le incisioni nascoste devono essere spianate mediante molatura o risaldate se eccessivamente profonde. * Le porosit devono essere rimosse mediante molatura o risaldatura. Se esposte successivamente in ambienti a bassa corrosivit, possibile utilizzare uno stucco riempitivo. AZIONI PREVENTIVE: Incisioni, porosit e irregolarit eccessive sono spesso causate da operazioni di saldatura effettuate troppo rapidamente o con parametri errati. In questo caso occorre informare il responsabile del settore QC sulle conseguenze nella preparazione superficiale. Saldature sullo shopprimer possono causare porosit nel caso di saldatura MIG/MAG. Una soluzione potrebbe essere quella di ridurre lo spessore del film dello shopprimer lungo le linee di saldatura mediante molatura. Alcune posizioni di saldatura manuale (verticali) possono produrre cordoni irregolari. METODO DI RILEVAZIONE: Visivo e al tatto.

NOTA

Nelle cisterne/serbatoi potrebbe essere vantaggioso sabbiare le saldature prima dellispezione della superficie in acciaio. Alcune porosit e incisioni nascoste diventano visibili solo dopo la sabbiatura.

ISO ha sviluppato uno standard per le condizioni delle superfici in acciaio in relazione ai prodotti vernicianti. Questo standard lISO 8501-3.

INSPP2b ed3

21/11/2006 EMi

PUNTO DI CONTROLLO PERCH?

CALCESTRUZZO

P3

Al contrario dellacciaio, le condizioni interne del calcestruzzo possono influenzare la qualit del rivestimento. Prima dellapplicazione - soprattutto per pitture ad alte prestazioni - il calcestruzzo deve essere: COMPLETAMENTE MATURATO PRIVO DACQUA E SENZA CAPILLARITA SUFFICIENTEMENTE COMPATTO Il calcestruzzo non completamente maturato molto alcalino e pu causare saponificazione in particolare di prodotti alchidici, con conseguente perdita di adesione e sfogliamenti. Un elevato contenuto di acqua - pi del 4% in peso - causa perdite di adesione e sfogliamenti. Lazione di capillarit del sottosuolo pu far assorbire acqua al di sopra di questo livello. Il calcestruzzo indebolito non possiede sufficiente forza coesiva interna che possa tollerare un rivestimento ad alte prestazioni, con conseguente sfaldatura del calcestruzzo e sfogliamenti durante il servizio. AZIONI CORRETTIVE: Prima di verniciare, bisogner attendere la maturazione completa del calcestruzzo. Eventuali applicazioni di pittura effettuate prima vanno rimosse con sabbiatura a secco. Il normale cemento Portland maturer in 28 giorni, a 20C. Se il contenuto dacqua supera il 4% in peso o se si rileva azione capillare, interpellare la HEMPEL per suggerimenti. Se la resistenza del calcestruzzo non conforme alle specifiche, interpellare la HEMPEL per suggerimenti. AZIONI PREVENTIVE: Comunicare allappaltatore di pianificare lapplicazione della pittura secondo i tempi specificati per la completa maturazione del cemento utilizzato nel calcestruzzo. Informare lappaltatore in caso di eventuali rilevazioni eccessive di acqua, presenza di azione capillare, scarsa resistenza del calcestruzzo, per i necessari provvedimenti. METODO DI RILEVAZIONE: Annotare la data della gettata ottenuta dallappaltatore e confrontarla con la data di inizio della pitturazione. Apparecchiature speciali sono necessarie per misurare il contenuto dacqua. Gli appaltatori in genere dispongono di queste apparecchiature; in caso contrario, contattare la HEMPEL. Lazione capillare pu essere rilevata posizionando un tappetino di gomma sulla superficie per 1 giorno. Dopo aver rimosso il tappetino, il calcestruzzo non deve apparire umido. La resistenza del calcestruzzo pu essere determinata mediante una prova di aderenza. Il livello di resistenza accettabile deve essere concordato precedentemente.

INSPP3 ed1

28/07/95 EMi

PUNTO DI CONTROLLO PERCH?

SUPERFICI IN CALCESTRUZZO

P4

possibile che alcuni contaminanti non siano sufficientemente rimossi dopo la preparazione superficiale come da specifica: LATTIME DI CEMENTO OLIO ANTIADERENTE EFFLORESCENZA (essudazioni bianche) Il lattime una stratificazione cementizia che si forma sulle superfici del calcestruzzo durante la gettata. La resistenza interna debole e si sfoglia facilmente portandosi via anche la pittura. Lolio antiaderente viene usato per agevolare la separazione del calcestruzzo sagomato dalla sagoma dopo la gettata. Le sue propriet sono simili a quelle dellolio e del grasso; vedi Punto di controllo 5. Lefflorescenza lessudazione di sali solubili in acqua portati in superficie dal movimento di acqua dallinterno del calcestruzzo. Ha lo stesso effetto dei sali; vedi Punto di controllo 1a. AZIONI CORRETTIVE: Il lattime va rimosso mediante lavaggio abrasivo con acqua ad alta pressione o mediante water-jetting. Piccole aree possono essere pulite meccanicamente. Lolio antiaderente va rimosso con emulsionanti. La superficie del calcestruzzo deve essere saturata con acqua prima dellapplicazione dellemulsionante. Lemulsione viene quindi rimossa mediante lavaggio con acqua. Lefflorescenza va rimossa mediante lavaggio con acqua ad alta pressione (min. 150 bar). Piccole aree possono essere pulite meccanicamente o mediante decapaggio con acido cloridrico (prestare particolare attenzione!). AZIONI PREVENTIVE: Le cause di cui sopra sono in genere correlate a procedure di produzione e di gettata, determinate dallappaltatore. Notificare allappaltatore tali difetti, comunicando le conseguenze derivanti da una preparazione aggiuntiva della superficie. METODO DI RILEVAZIONE: Visivo Per il lattime, scalfire la superficie con un coltello. Per lolio antiaderente effettuare una prova di idrorepellenza.

INSPP4 ed1

28/07/95 EMi

PUNTO DI CONTROLLO PERCH?

OLIO e GRASSO

P5

Olio e grasso non possono essere rimossi con metodi meccanici. Possono aderire a materiali abrasivi riciclati e utensili, che se usati, possono causare la contaminazione di altre aree. Olio e grasso prevengono ladesione delle mani successive, provocando una scarsa resistenza meccanica e sfogliature nella pellicola di pittura. AZIONI CORRETTIVE: Le aree contaminate devono essere sgrassate. Aree di grandi dimensioni devono essere pulite con un emulsionante e quindi lavate con acqua ad alta pressione; in alternativa, possibile utilizzare spazzole a setole dure, risciacquando con acqua. Piccole macchie possono essere rimosse con solventi e panni puliti. AZIONI PREVENTIVE: Individuare la ragione della perdita dolio. Intervenire perch la perdita sia eliminata e sensibilizzare gli operai (prevenzione delle perdite e delle macchie da calpestio). METODO DI RILEVAZIONE: Visivo, i depositi di grasso e olio hanno spesso laspetto di macchie scure. Prova di idrorepellenza. Prova del gesso: Il gesso scivola sullolio, lasciando dietro di s una striscia meno pronunciata che sulla superficie circostante, priva dolio. (Vedere pagina R3.)

INSPP5 ed1

28/07/95 EMi

PUNTO DI CONTROLLO PERCH?

ILLUMINAZIONE

P6

Unilluminazione inadeguata non consente di visionare correttamente larea e la superficie da trattare e quindi di ottenere risultati soddisfacenti. Lispettore non sar inoltre in grado di valutare i risultati in modo soddisfacente. Il risultato sar una preparazione superficiale insufficiente e/o una formazione del film di pittura non regolare, con spessori a secco estremamente variabili, con residui di calamina, ruggine, insufficiente rugosit del substrato, micropori nel film di pittura in alcune aree, ritenzione di solvente e colature in altre. La conseguenza finale sar un prematuro arrugginimento e formazione di incrostazioni, scarsa resistenza chimica e aspetto estetico non soddisfacente. Unilluminazione adeguata significa poter leggere i caratteri di una pagina di giornale in ogni area da trattare. Eliminare le zone dombra. AZIONI CORRETTIVE: Riorganizzare lilluminazione nelle aree interessate per soddisfare i requisiti di cui sopra. Ispezionare il substrato e ripetere il trattamento per le aree non conformi. In caso di spessore eccessivo del film di pittura, colature e elevata presenza di micropori, rimuovere la pittura mediante molatura prima di riapplicarla. AZIONI PREVENTIVE: Riorganizzare lilluminazione per soddisfare i requisiti di cui sopra. Unilluminazione ottimale si ottiene spesso con una combinazione tra lilluminazione generale fissa di sicurezza e lilluminazione mobile per una corretta visione dellarea da trattare. Le sorgenti luminose devono essere schermate con fogli mobili in plastica trasparente a scopo protettivo contro la nebulizzazione. In spazi ristretti dobbligo adoperare lampade a bassa tensione.

NOTA

METODO DI RILEVAZIONE: Visivo.

NOTA

Si raccomanda di verificare la sicurezza dei sistemi di illuminazione, per la propria incolumit.

INSPP6 ed1

28/07/95 EMi

PUNTO DI CONTROLLO PERCH?

ACCESSO

P7

Laccesso non adeguato a una superficie da pitturare non consente di ottenere il risultato desiderato e impedisce allispettore di valutare il lavoro. Il risultato sar una preparazione superficiale insufficiente e/o una formazione del film di pittura non regolare, con spessori a secco estremamente variabili, con residui di calamina, ruggine, insufficiente rugosit del substrato, micropori nel film di pittura in alcune aree, ritenzione di solvente e colature in altre. La conseguenza finale sar un prematuro arrugginimento e formazione di incrostazioni, scarsa resistenza chimica e aspetto estetico non soddisfacente. Un accesso adeguato significa che tra lutensile utilizzato per lavorare il substrato e qualsiasi struttura della costruzionee vi sia una distanza di circa 30 cm. AZIONI CORRETTIVE: Riorganizzare laccesso nelle aree interessate per soddisfare i requisiti di cui sopra. Ispezionare il substrato e ripetere il trattamento per le aree non conformi. In caso di spessore eccessivo della pellicola, colature e elevata presenza di micropori, rimuovere la pittura mediante molatura prima di procedere con la riverniciatura. AZIONI PREVENTIVE: Riorganizzare laccesso per soddisfare i requisiti di distanza dalla superficie del substrato. consentito luso di prolunghe per la spruzzatura, ma loperatore deve rimanere sempre a contatto visivo con le superfici da pitturare e quindi se ne raccomanda luso solamente su superfici piane quali le carene degli scafi o gli esterni dei serbatoi.

METODO DI RILEVAZIONE: Visivo. Si raccomanda di verificare la sicurezza dei ponteggi e altre tipologie di accesso per la propria incolumit.

NOTA

INSPP7 ed1

28/07/95 EMi

PUNTO DI CONTROLLO

GRADO DI PREPARAZIONE ACCIAIO

P8

PERCH? Una pulizia insufficiente (grado di preparazione) lascer sulla superficie residui di calamina e/o ruggine. La calamina pi nobile dellacciaio. Se non viene completamente rimossa, crea una cella galvanica fra lacciaio e la calamina, causando distacco della calamina dalla superficie con qualsiasi prodotto verniciante applicatovi sopra. La ruggine meccanicamente debole e porosa e pu sfaldarsi, causando il distacco con qualsiasi prodotto verniciante applicatovi sopra. La vecchia ruggine pu contenere sali solubili in acqua, che potrebbero causano osmosi e vescicolature nello strato di pittura. AZIONI CORRETTIVE: Aree non sufficientemente pulite devono essere nuovamente sabbiate o meccanicamente pulite in conformit allo standard riportato nelle specifiche del progetto. Le aree che presentano cavit dovute a corrosione possono contenere sali solubili e quindi dovranno essere accuratamente lavate con acqua dolce prima della sabbiatura Vedi anche pagina P1a. AZIONI PREVENTIVE: Istruire loperatore sul grado di preparazione necessario, fissando uno standard. Valutare se le condizioni di lavoro (illuminazione, accesso) siano idonee per lintervento. METODO DI RILEVAZIONE: Visivo ISO 8501-1: 2007 Le immagini contenute nello standard precedente SIS 055900-1967 possono ancora essere utilizzate per la valutazione. Sono utilizzati anche altri standard. I picomuni sono: USA: SSPC GIAPPONE: SPSS ISO 8501-4 Standard per il water jetting

Vedere inoltre pagina R4: CORRELAZIONI FRA I GRADI DI PREPARAZIONE Per il ripristino di pitture ricche di zinco e sistemi ad alte prestazioni si raccomanda una pulizia meccanica allo standard SSPC-SP 11.

INSPP8 ed4

17/05/05 EMi

PUNTO DI CONTROLLO

GRADO DI PREPARAZIONE CALCESTRUZZO

P9

PERCH? Una pulizia insufficiente (grado di preparazione) causer la formazione di lattime, di efflorescenze, e favorir la presenza di residui oleosi o altri contaminanti sulla superficie. Il lattime una stratificazione cementizia che si forma sulle superfici del calcestruzzo durante la gettata. A causa della sua ridotta resistenza, si sfoglier insieme alla pittura applicatavi sopra. Lefflorescenza lessudazione di sali solubili in acqua sulla superficie del calcestruzzo. Causano osmosi e vescicolature nello strato di pittura. Lolio antiaderente o altre sostanze untuose sono utilizzati per agevolare la separazione dallo stampo della gettata. Si comportano come olio e grasso impedendo ladesione della pittura. AZIONI CORRETTIVE: Aree non sufficientemente ripulite dal lattime devono essere nuovamente pulite con un metodo che lo rimuova completamente, come la sabbiatura a secco, la pulizia meccanica o con water jetting o il decapaggio con acido. Lefflorescenza deve essere rimossa mediante pulizia meccanica (solo piccole aree) oppure mediante lavaggio con acqua ad alta pressione. Lolio antiaderente deve essere rimosso mediante sgrassaggio. AZIONI PREVENTIVE: Istruire loperatore sul grado di preparazione necessario, fissando uno standard. Valutare se le condizioni di lavoro (illuminazione, accesso) siano idonee per lintervento. METODO DI RILEVAZIONE: Visivo

NOTA

Il decapaggio implica luso di acidi forti, ovvero soluzioni aggressive che emettono inoltre vapori. Smaltire questi acidi adeguatamente.

INSPP9, ed1

28/07/95 EMi

PUNTO DI CONTROLLO PERCH?

PROFILO DI SABBIATURA

P 10

Tre sono i fattori importanti nel profilo di sabbiatura: ALTEZZA FORMA DENSIT Unaltezza insufficiente, una forma eccessivamente rotondeggiante e una scarsa densit influiscono sulla corretta adesione dello strato di pittura. La scarsa adesione comporter maggiore sensibilit agli impatti meccanici e spellature fino allacciaio, con prematura corrosione. Un profilo eccessivamente alto pu causare picchi sporgenti nello strato di pittura con arrugginimento puntiforme. Il profilo non deve essere troppo angolare o troppo denso. AZIONI CORRETTIVE: Le aree dal profilo eccessivamente basso, rotondeggiante o scarsamente denso devono essere nuovamente sabbiate con un abrasivo di maggior dimensione (profilo eccessivamente basso), con un abrasivo angolare (eccessiva rotondit) o semplicemente risabbiate (densit insufficiente). Aree con un profilo eccessivamente alto necessitano di una ulteriore mano di pittura il cui spessore deve corrispondere alla differenza esistente tra il valore Rz specificato e quello rilevato. AZIONI PREVENTIVE: Nel caso di abrasivi monouso, sostituire labrasivo con un prodotto di maggiori dimensioni (profilo eccessivamente basso), un abrasivo pi fine (profilo eccessivamente grossolano) o un abrasivo angolare (profilo eccessivamente rotondeggiante) e istruire loperatore addetto alla sabbiatura sulla densit desiderata (densit insufficiente). In caso di riciclaggio dellabrasivo, controllare che la miscela venga rinnovata frequentemente. Se ci non aiutasse ad ottenere i risultati desiderati, seguire le linee guida relative agli abrasivi monouso. METODO DI RILEVAZIONE: Comparatore, secondo le specifiche di pitturazione, per es. RUGOTEST N. 3 ISO 8503 COMPARATORE SUPERFICIALE KEANE-TATOR Vedi inoltre pagina R5: RUGOSIT SUPERFICIALE

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28/07/95 EMi

PUNTO DI CONTROLLO PERCH?

POLVERE

P 11a

Sebbene la pittura aderisca bene alla polvere, la polvere non aderisce alla superficie dellacciaio. Il risultato una cattiva adesione dello strato di pittura e conseguente sensibilit agli impatti meccanici e spellature del prodotto, con prematura corrosione. AZIONI CORRETTIVE: Le aree non sufficientemente pulite devono essere nuovamente pulite con aria compressa. In spazi ristretti, utilizzare un aspiratore. AZIONI PREVENTIVE: Istruire loperatore sui requisiti necessari per eliminare la polvere, fissando uno standard. Valutare se le condizioni di lavoro (illuminazione, accesso) siano idonee per lintervento. METODO DI RILEVAZIONE: Visivo e tattile. Panno di colore bianco. Tape Test (prova del nastro adesivo) Questo test rileva la presenza di residui di polvere. Il grado di pulizia deve essere stabilito in anticipo. Consultare anche ISO 8502-3.

INSPP11a ed1

28/07/95 EMi

PUNTO DI CONTROLLO PERCH?

SALI SOLUBILI IN ACQUA P 11b

I sali solubili in acqua non possono essere rimossi con metodi di preparazione meccanici. Al contrario, essi vengono impressi ancora pi profondamente nella superficie. I sali solubili in acqua, se presenti sotto il film di pittura, assorbiranno acqua per osmosi causando premature vescicolature e conseguente corrosione. AZIONI CORRETTIVE: I sali devono essere rimossi con acqua, mediante lavaggio ad alta pressione con acqua dolce o normale lavaggio con acqua e il contemporaneo utilizzo di spazzole a setole dure. Sempre dallalto verso il basso. AZIONI PREVENTIVE: Contro i sali, consigliabile proteggere la superficie al coperto o ricorrere a procedure di pulizia con acqua prima dellutilizzo del materiale.

METODO DI RILEVAZIONE: I sali sono difficili da rilevare. In genere, lesposizione prolungata ad ambienti marini o industriali implica contaminazione salina. Campionatore Bresle + misurazione della conduttivit secondo il metodo HEMPEL o, in alternativa, secondo la specifica ISO 8502-6: I sali solubili in acqua presenti in superficie possono essere disciolti in acqua distillata mediante il campionatore Bresle. La quantit di sali disciolti viene calcolata con un misuratore di conduttivit. Per luso, consultare pagina R6c (metodo HEMPEL) o ISO 8502-6. PER IL RIVESTIMENTO DELLE CISTERNE e altri lavori di particolare natura critica consultare le specifiche e la pagina R 6 a-c.

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05/03/03 EMi

PUNTO DI CONTROLLO PERCH?

ATTREZZATURE PER LA SABBIATURA

P 12

Capacit o dimensioni insufficienti della sabbiatrice causeranno una minore velocit di esecuzione (ritardi) e/o un grado di preparazione insufficiente e/o un profilo di ancoraggio inadatto rispetto alla velocit di esecuzione richiesta. Lassenza di un separatore olio e acqua fra il compressore e il serbatoio della sabbiatrice pu causare contaminazione della superficie sabbiata con presenza di olio e insufficiente flusso abrasivo nella manichetta dovuto alla presenza di acqua. Tutte le attrezzature devono essere perfettamente funzionanti e ben manutenzionate, per evitare inconvenienti che possano fermare o ritardare lesecuzione del lavoro. AZIONI CORRETTIVE: Si raccomanda di potenziare la capacit del compressore con unit aggiuntive, se necessario. Le manichette della sabbiatrice devono essere di lunghezza contenuta, con un diametro interno minimo di 5/4 . Il macchinario deve essere dotato di separatori olio/acqua. In caso contrario, si raccomanda di montarli. Se non possibile aumentare la capacit, verificare e attenersi alle prestazioni dellattrezzatura e chiedere che i tempi di essecuzione siano ricalcolati e approvati dal rappresentate del proprietario. AZIONI PREVENTIVE: Se appaltatore/cantiere non hanno esperienza per il tipo di lavoro da eseguire, concordare i requisiti richiesti con il responsabile, in particolare gli aspetti correlati alla qualit della superficie. METODO DI RILEVAZIONE: Visivo

Per le linee guida su capacit e consumo, dimensione degli ugelli e requisiti sulla portata , vedi pagina R1: SABBIATURA A SECCO INSPP12 ed1 28/07/95 EMi

PUNTO DI CONTROLLO

ATTREZZATURE DI PULIZIA MECCANICA

P 13

PERCH? Capacit o dimensioni insufficienti delle attrezzature di pulizia meccanica causeranno una ridotta velocit di esecuzione (ritardi) e/o un grado di preparazione insufficiente e/o un profilo di ancoraggio inadatto rispetto alla velocit di esecuzione richiesta. Lassenza di un separatore olio e acqua fra il compressore e la macchina pu causare la formazione di depositi oleosi sulla superficie. Le setole delle spazzole metalliche devono essere rigide e non devono piegarsi, per evitare la lucidatura della superficie. I dischi e la carta abrasiva utilizzati per la molatura devono avere una grana adeguata per lintervento e devono essere liberi da residui di pittura e detriti. Tutte le attrezzature devono essere perfettamente funzionanti e ben manutenzionate, per evitare inconvenienti che possano fermare o ritardare lesecuzione del lavoro. AZIONI CORRETTIVE: Il macchinario deve essere dotato di separatori olio/acqua. In caso contrario, si raccomanda di montarli. Sostituire attrezzature non idonee o usurate: spazzole metalliche, dischi e carta abrasiva. AZIONI PREVENTIVE: Se appaltatore/cantiere non hanno esperienza per il tipo di lavoro da eseguire, concordare i requisiti richiesti con il responsabile, in particolare gli aspetti correlati alla qualit della superficie. METODO DI RILEVAZIONE: Visivo La picchettatura deve essere sempre seguita da molatura per eliminare le sbavature.

NOTA

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28/07/95 EMi

PUNTO DI CONTROLLO

ATTREZZATURE PER WATER JETTING

P 14

PERCH? Capacit o dimensioni insufficienti delle attrezzature di water jetting causeranno una ridotta velocit di esecuzione (ritardi) o un grado di preparazione insufficiente e/o un profilo di ancoraggio inadatto rispetto alla velocit di esecuzione richiesta. Perdite, pressione insufficiente o esecuzione tecnica errata possono produrre una inadeguata rimozione di ruggine, contaminanti o vecchi rivestimenti dalle superfici. Tutte le attrezzature devono essere perfettamente funzionanti e ben manutenzionate, per evitare inconvenienti che possano fermare o ritardare lesecuzione del lavoro. AZIONI CORRETTIVE: Le perdite vanno riparate. Le attrezzature che non sono in grado di mantenere la pressione desercizio richiesta devono essere sostituite. Gli ugelli delle manichette devono essere compatibili e sostituiti in caso di usura. AZIONI PREVENTIVE: Se appaltatore/cantiere non hanno esperienza per il tipo di lavoro da eseguire, concordare i requisiti richiesti con il responsabile, in particolare gli aspetti correlati alla qualit della superficie. Sottolineare inoltre limportanza della distanza corretta durante lesecuzione. METODO DI RILEVAZIONE: Visivo La pressione dellacqua precipita rapidamente quando fuoriesce dallugello. La distanza corretta per ottenere un effetto adeguato di 5-10 cm.

NOTA

Vedi inoltre pagina R16a-b: PULIZIA CON ACQUA

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28/07/95 EMi

PUNTO DI CONTROLLO

ATTREZZATURE PER LAPPLICAZIONE P 15 DEL PRODOTTO VERNICIANTE

PERCH? Capacit insufficiente e/o il tipo errato di attrezzatura causeranno una formazione irregolare e/o insufficiente del film di pittura. Una capacit insufficiente causa inadeguata atomizzazione del prodotto, applicazione irregolare, lenta essiccazione, colature ed eccessiva diluizione del prodotto. Lutilizzo di attrezzature non idonee causa spessori inadeguati del film di pittura in prodotti ad alto spessore e privi di solvente, con insufficiente impregnazione del supporto e formazione di micropori. Tutte le attrezzature devono essere perfettamente funzionanti e ben manutenzionate, con filtri puliti e ugelli non usurati, per evitare interruzioni e conseguenti ritardi nellesecuzione del lavoro. AZIONI CORRETTIVE: Raccomandare luso attrezzature di dimensioni, pressione e capacit adeguate. Ridurre al minimo la lunghezza delle manichette, che devono avere un diametro interno minimo di 3/8. Posizionare i serbatoi contenenti silicato di zinco allo stesso livello del nebulizzatore. Consultare eventuali requisiti riportati nelle ISTRUZIONI RELATIVE ALLAPPLICAZIONE. AZIONI PREVENTIVE: Se lappaltatore/cantiere non ha esperienza nel tipo di lavoro da effettuare, discuterne con la persona responsabile, in particolare i requisiti necessari per il conseguimento di una corretta formazione del film allo spessore indicato. METODO DI RILEVAZIONE: Visivo

INSPP15 ed2

13/05/96 EMi

PUNTO DI CONTROLLO

QUANTIT DEL PRODOTTO VERNICIANTE

P 16

PERCH? E importante conoscere la quantit del prodotto da applicare per due ragioni: - Se la quantit insufficiente, lo spessore specificato della pellicola del prodotto non potr essere ottenuto e quindi le specifiche concordate non potranno essere rispettate. - Per poter determinare il consumo di prodotto per lintervento e ottenere la dovuta approvazione, necessario conoscere la quantit di prodotto disponibile sin dallinizio. In alcune situazioni, come nei bacini di carenaggio, non possibile effettuare una stima dellarea totale fino a quando limbarcazione non stata portata in bacino. Le quantit necessarie di prodotto non possono essere calcolate prima di aver effettuato una stima dellarea. AZIONI CORRETTIVE: Se necessario, quantit aggiuntive di prodotto devono essere ordinate immediatamente; il rappresentante HEMPEL in cantiere potr offrire la sua assistenza previa richiesta scritta. Ricordare che i tempi di consegna di un prodotto possono essere lunghi. Se il prodotto non pu essere fornito per tempo, informarsi su quali altri prodotti siano disponibili in loco nelle quantit desiderate e rivolgersi al rappresentante HEMPEL per una possibile modifica nelle specifiche. AZIONI PREVENTIVE: Una quantit insufficiente di prodotto verniciante pu essere dovuta a una stima errata oppure deterioramento e/o danneggiamento del prodotto. Per migliorare il calcolo delle quantit stimate, la comunicazione delle condizioni riveste sempre un ruolo importante. METODO DI RILEVAZIONE: Visivo, conteggiando latte e fusti di ciascun prodotto verniciante, agente indurente e diluente.

INSPP16 ed1

28/07/95 EMi

PUNTO DI CONTROLLO PERCH?

PITTURE - QUALIT

P 17

Le specifiche di pitturazione indicano determinate qualit di prodotto in una determinata sequenza. Per ottenere lo scopo delle specifiche di pitturazione, che potrebbe non essere del tutto noto a te, occorre rispettare le qualit e la sequenza dei prodotti. Applicazioni di qualit non corrette una violazione dellaccordo fra le parti e pu comportare prestazioni diverse da quelle prestabilite. AZIONI CORRETTIVE: Se il prodotto gi applicato non compatibile con il sistema di pitturazione o i requisiti di prestazione richiesti, deve essere completamente rimosso, anche se ci pu danneggiare gli strati corretti sottostanti. Per aree estese si raccomanda una sabbiatura, mentre per aree non estese (pochi metri quadri) pu essere sufficiente una pulizia meccanica. Non utilizzare svernicianti. Se gi applicato ma compatibile, contattare il rappresentante HEMPEL per le possibili conseguenze derivanti da questa modifica della specifica. Se non ancora applicato, sostituirlo con la qualit corretta. AZIONI PREVENTIVE: Il magazziniere deve conoscere le specifiche in modo da poter fornire il prodotto corretto. Se necessario, consegnateli una copia delle specifiche. Controllare che le qualit corrette siano fornite, soprattutto prima dellapplicazione di prodotti essenziali. METODO DI RILEVAZIONE: Visivo Raffrontare le etichette sui contenitori con le specifiche.

INSPP17 ed1

28/07/95 EMi

PUNTO DI CONTROLLO PERCH?

SCADENZA DEL PRODOTTO

P 18

Le pitture sono materiali vivi, proprio come noi. Se invecchiano nel contenitore, possono subire trasformazioni. Alcune di queste sono di natura fisica, per es.: * Sedimentazione altre sono di natura chimica, che causano reazioni chimiche nel contenitore, modificando le propriet del prodotto; per es.: * Gelatinizzazione I cambiamenti fisici possono essere contrastati mediante prolungata mescolatura del prodotto, mentre non c rimedio ai cambiamenti chimici. La scadenza dei prodotti HEMPEL viene indicata solo fino ad 1 anno o meno a 25C, se il prodotto conservato al coperto nei contenitori originali, intatti. Se non indicato alcun limite specifico, i prodotti monocomponenti non devono essere conservati a magazzino per pi di 5 anni (25C). Allo stesso modo, i prodotti bicomponente non devono essere conservati a magazzino per pi di 3 anni dalla data di produzione. Se il prodotto particolarmente vecchio, le condizioni devono essere verificate dalla HEMPEL prima del suo uso. AZIONI CORRETTIVE: Se la SCHEDA TECNICA indica una scadenza pi breve, il prodotto potrebbe essere scartato. In questo caso, rimuoverlo dal magazzino, in modo che non venga accidentalmente utilizzato. Se il prodotto si gelatinizzato o scolorito, necessario scartarlo. In caso contrario, provare a mescolare il prodotto. Se lesito positivo e il prodotto pu essere spruzzato senza dover ricorrere a una diluizione eccessiva, formando una pellicola idonea allo spessore specificato e catalizzando adeguatamente, allora potr essere utilizzato. Ricordarsi di riordinare il prodotto scartato. AZIONI PREVENTIVE: Ricordarsi sempre di utilizzare i prodotti ricevuti per primi. Conservare il prodotto in un ambiente fresco, a circa 15 - 20 C. METODO DI RILEVAZIONE: Visivo, tramite la lettura dei numeri di lotto e la consultazione della SCHEDA TECNICA.

NOTA

La HEMPEL non accetta la restituzione di prodotti scaduti. Fare riferimento alle Condizioni generali di vendita HEMPEL.

INSPP18 ed2

28/03/03 EMi

PUNTO DI CONTROLLO PERCH?

CATALIZZATORE

P 19

Nei prodotti bicomponenti, Il catalizzatore o agente indurente, reagisce chimicamente con la BASE, formando il film di pittura e conferendo al prodotto le propriet prestabilite. Il CATALIZZATORE deve essere quindi quello corretto, aggiunto nella proporzione indicata e miscelato uniformemente nel prodotto. Se viene adoperato un catalizzatore non idoneo, il prodotto non indurir o indurir solo parzialmente. La resistenza allimpatto meccanico/abrasione, lidrorepellenza e la resistenza alle sostanze chimiche saranno ridotte o assenti, con conseguente spellatura delle mani applicate successivamente, rammollimento e grave usura, scioglimento nelle sostanze chimiche contro le quali dovrebbe offrire protezione e rottura prematura del film, con corrosione e/o incrostazioni. AZIONI CORRETTIVE: NON utilizzare il prodotto se non stato miscelato correttamente. Non cercare di correggere un rapporto di miscelazione errato. Le possibilit di ottenere un rapporto corretto sono minime. Una quantit eccessiva di CATALIZZATORE ha lo stesso effetto negativo di una quantit insufficiente. Contrassegnare chiaramente i contenitori di prodotto non correttamente miscelato e rimuoverli immediatamente dal deposito. Se gi applicato, le aree devono essere nuovamente sabbiate e riverniciate. AZIONI PREVENTIVE: Leggere la SCHEDA TECNICA con il caposquadra per verificare la scelta corretta del CATALIZZATORE per ciascun prodotto bicomponente e del corretto rapporto di miscelazione. Usare solo singoli lotti del prodotto bicomponente e miscelare solo un lotto alla volta. METODO DI RILEVAZIONE: Visivo SCHEDA TECNICA.

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28/07/95 EMi

PUNTO DI CONTROLLO PERCH?

DILUENTE

P 20

Quando fornita, la pittura contiene solo le tipologie e le quantit di solventi che assicurano una evaporazione e una formazione del film idonee, a 20C e secondo le indicazioni della scheda tecnica. Se il prodotto deve essere ulteriormente diluito, un solvente errato pu, se la pittura viene applicata, causare unessiccazione lenta, con ritenzione del solvente, separazione di fase o cristallizzazione della mano applicata durante lessiccazione/catalisi. Pu anche causare gelatinizzazione o coagulazione del prodotto da applicare. Nel secondo caso, il prodotto perder le sue propriet dapplicazione o bloccher i filtri e gli ugelli durante lo spruzzatura. Nel primo caso, il difetto non sar immediatamente osservabile, ma la pittura si asciugher lentamente e/o rimarr soffice. La separazione di fase o la cristallizzazione impediranno la formazione della pellicola e ridurranno ladesione delle mani successive. Il risultato sar la spellatura delle ultime mani applicate e/o prematuro arrugginimento o formazione di incrostazioni. AZIONI CORRETTIVE: Il prodotto diluito con il solvente errato e che mostra gelatinizzazione o coagulazione NON deve essere utilizzato. Non cercare di diluire nuovamente il prodotto con il solvente corretto. Contrassegnare chiaramente i contenitori di prodotto diluito erroneamente e rimuovere i contenitori immediatamente dal deposito, per evitare luso incauto. Il prodotto diluito con il solvente errato, ma che sembra applicabile, NON deve essere utilizzato fino a quando non si riceve lapprovazione da parte del rappresentante HEMPEL in loco. Se gi applicato, il rappresentante HEMPEL deve approvare il risultato prima dellapplicazione di altri mani. In caso contrario, le aree devono essere nuovamente sabbiate e ripitturate. AZIONI PREVENTIVE: Leggere la SCHEDA TECNICA con il caposquadra per verificare che sappia utilizzare il corretto SOLVENTE per ciascun prodotto verniciante. Evitare di stoccare solventi non idonei (o sconosciuti) in prossimit del cantiere. METODO DI RILEVAZIONE: Visivo SCHEDA TECNICA

INSPP20 ed1

28/07/95 EMi

PUNTO DI CONTROLLO PERCH?

DILUIZIONE

P 21

Quando fornita, la pittura contiene solo le tipologie e le quantit di solvente che assicurano una evaporazione e una formazione del film idonee, a 20C e secondo le indicazione della scheda tecnica. In alcune condizioni, unulteriore diluizione potrebbe essere necessaria. Una diluizione insufficiente comporter unapplicazione irregolare e una ridotta fluidit della pellicola a causa dellelevata viscosit, con spessore eccessivo (elevato consumo) e/o insufficiente formazione della pellicola, ritenzione di solvente e lunghi tempi di essiccazione. Il film ha un aspetto non uniforme, con ridotta resistenza chimica e alla corrosione. Uneccessiva diluizione conferir al prodotto una bassa viscosit, con colature e e uno spessore della pellicola eccessivamente sottile, e conseguente disomogeneit della superficie, prematura corrosione o formazione di incrostazioni a causa dello spessore del film ridotto rispetto alle specifiche. AZIONI CORRETTIVE Modificare il rapporto di miscelazione sulla base delle specifiche di pitturazione: non eccedere il rapporto indicato nella Scheda Tecnica o nelle specifiche stesse. In caso sia necessaria unulteriore diluizione, ottenere lapprovazione dal rappresentante HEMPEL. Se il prodotto viene eccessivamente diluito, aggiungere pittura non diluita. AZIONI PREVENTIVE: Una volta stabilito il corretto rapporto di miscelazione, assicurarsi che il caposquadra ne sia informato. METODO DI RILEVAZIONE: Visivo SCHEDA TECNICA

INSPP21 ed1

28/07/95 EMi

PUNTO DI CONTROLLO PERCH?

MISCELAZIONE

P 22

Prima dellapplicazione, il prodotto deve apparire completamente uniforme nel contenitore. In caso contrario, il film di pittura non mostrer la corretta composizione sul supporto e potrebbe inoltre ostruire gli ugelli. Una composizione errata del film di pittura causer unessiccazione insufficiente, un aspetto poco attraente e favorir prematura corrosione e formazione di incrostazioni. Le pitture contenenti particelle pesanti, come quelle ad alto contenuto di zinco, antivegetative, prive o con basso contenuto di solventi, necessitano di una vigorosa miscelazione iniziale per ottenere un composto uniforme. AZIONI CORRETTIVE: Se non ancora applicata, continuare a mescolare il prodotto fino a completa uniformit. Se gi applicata, sospendere lapplicazione. Nel caso di pitture bicomponenti, compresi i prodotti ad alto tenore di zinco, si raccomanda una nuova sabbiatura a secco. Nel caso di pitture monocomponenti, comprese le antivegetative, la mano potrebbe non essere considerata ai fini della specifica, ma non sar sempre necessario rimuoverla. Sar tuttavia necessario applicare unulteriore mano. AZIONI PREVENTIVE: Specificare i macchinari per la miscelazione del prodotto e controllare loperazione. METODO DI RILEVAZIONE: Visivo e mediante luso di una bacchetta o di un agitatore.

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28/07/95 EMi

PUNTO DI CONTROLLO PERCH?

SPESSORE DEL FILM UMIDO

P 23

Lo spessore del film umido (WFT) direttamente correlato allo spessore del film secco quando si conosce la percentuale di diluizione. Uno spessore a umido eccessivamente ridotto significa un conseguente spessore a secco ridotto, mentre uno spessore eccessivo corrisponder a uno spessore a secco altrettanto eccessivo. Uno spessore a umido ridotto causer scarsa fluidit e insufficiente formazione del film. Uno spessore a umido eccessivamente elevato causer ritenzione di solvente, con prolungati intervalli di essiccazione, di ricopertura, eccessivo consumo e relativo rischio di mancanza del prodotto. Consultare inoltre il Punto di controllo: SPESSORE DEL FILM SECCO, a pagina 30c, per conoscere ulteriori conseguenze sulle prestazioni a lungo termine. AZIONI CORRETTIVE: Se insufficiente, applicare una mano supplementare per ottenere lo spessore specificato. Assicurarsi che il film sia uniforme e privo di micropori. Se eccessivo, valutare se sia necessario un intervallo di essiccazione/ricopertura pi lungo, e quindi controllare che esso sia rispettato. Nel caso degli shopprimer, uno spessore eccessivo influenza negativamente la coesione. Ci pu essere valido anche per i silicati di zinco. In questi casi, occorre sabbiare se la superficie viene successivamente esposta ad ambienti aggressivi o in immersione. Se possibile, modificare lo spessore totale del film del ciclo anticorrosivo e antivegetativo (se presente) riducendo lo spessore del film delle mani successive. AZIONI PREVENTIVE: Assicurarsi che le attrezzature funzionino correttamente e che la diluizione sia quella specificata. Gli applicatori devono essere dotati di spessimetro per la misurazione dello spessore a umido e siano informati sul corretto utilizzo e sullo spessore a umido da applicare. Dividere le aree da pitturare e distribuire la pittura conformemente alla suddivisione delle aree. Controllare frequentemente lo spessore del film umido e il consumo di prodotto. METODO DI RILEVAZIONE: Pettine (Misuratore spessore film a umido). Calcolo e controllo dellarea/consumo.

INSPP23 ed1

28/07/95 EMi

PUNTO DI CONTROLLO

SUPERFICIE PITTURATA P 24a PRIMA DELLA RICOPERTURA

PERCH? La contaminazione della superficie pitturata pu ostacolare ladesione della mano da applicare: * SALI * VERSAMENTI DI OLIO * CONTAMINANTI e/o POLVERE I sali possono formarsi in periodi di nebbia nei pressi del mare o industrie pesanti. Causeranno vescicolature osmotiche sulla superficie, perdita di adesione, spellamento e prematura corrosione e formazione di incrostazioni. Versamenti di olio/grasso e la presenza di contaminanti e/o polveri ostacolano ladesione, con spellature e prematura corrosione e formazione di incrostazioni. AZIONI CORRETTIVE: I sali devono essere rimossi con acqua dolce. Si raccomanda un lavaggio ad alta pressione o lavaggio e contemporaneo utilizzo di spazzole a setole dure. Olio e grasso presenti su aree estese devono essere rimossi mediante emulsionanti. Piccole macchie possono essere rimosse con un panno pulito e solvente. Non usare mai detergenti alcalini o altre sostanze chimiche durante lessiccazione/la catalisi. Contaminanti e polveri possono essere rimossi con un panno. Raschiare e pulire se la polvere ha aderito alla superficie. AZIONI PREVENTIVE: Per i sali, si consiglia di tenere la superficie pitturata al coperto o ricorrere a procedure di pulizia mediante lavaggio con acqua prima della ricopertura. Riparare eventuali perdite di olio e informare gli operai di non calpestare alle aree che vengono pitturate. Evitare sabbiature o altre operazioni che creano polveri in prossimit delle aree da pitturare. METODO DI RILEVAZIONE: Visivo Per le aree critiche, ulteriori informazioni a pagina R6a-d. I sali sono difficili da rilevare. In genere, lesposizione prolungata ad ambienti marini o industriali implica contaminazione salina. Anche la nebbia tende a depositare sali.

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13/06/96 EMi

PUNTO DI CONTROLLO

SUPERFICIE PITTURATA P 24b PRIMA DELLA RICOPERTURA

PERCH? Anomalie nella formazione del film di pittura da ricoprire possono ostacolare ladesione e influire sulle propriet del prodotto stesso: * Spolvero * Essudazioni/Trasudamenti * Mancanze e micropori Lo spolvero agisce come la polvere normale ovvero previene o riduce ladesione causando spellature e prematura corrosione e formazione di incrostazioni. Lessudazione/trasudamento la separazione di leganti o altri prodotti che affiorano in superficie. La conseguenza la perdita di adesione della mano applicata successivamente, con spellature e prematura corrosione/formazione di incrostazioni. Mancanze e micropori causano lanon corretta formazione del film di pittura. Alcune mani sono applicate per ottenere certe propriet. La loro mancata applicazione pu influire sulle caratteristiche finali del sistema di pitturazione. I micropori possono affiorare anche dopo lapplicazione di mani successive. AZIONI CORRETTIVE: Lo spolvero deve essere raschiato e rimosso. Essudazioni/trasudazioni possono richiedere un lavaggio con solvente o acqua; tuttavia, consultare sempre il rappresentante HEMPEL. Mancanze su primer, isolanti e mani a finire vanno ritoccate prima della ricopertura. Per strati intermedi, lapplicazione di una mano successiva pi spessa pu compensare un film con spessore insufficiente. Se la quantit di micropori ridotta, essi possono essere ignorati, tranne nel caso di cisterne. Se il loro numero eccessivo, rivolgersi al rappresentante HEMPEL per una soluzione del caso specifico. AZIONI PREVENTIVE: Istruire il personale sulle tecniche di applicazione e sulla protezione contro venti forti e temperature elevate per ridurre / prevenire lo spolvero. Lessudazione avviene in genere a temperature molto basse, con spessori del film eccessivi, scarsa ventilazione e/o prematura esposizione a pioggia/condensa. Istruire il personale sulle condizioni idonee per una corretta applicazione, nellambito dei limiti specificati. Istruire il sersonale sulle tecniche di applicazione e sullo stripe coat, per evitare mancanze e spessori del film ridotti, che possono produrre micropori nella mano successiva. METODO DI RILEVAZIONE: Visivo Lessudazione si manifesta spesso con decolorazione del supporto pitturato oppure con uno uno strato oleoso/untuoso sulla superficie della mano applicata.

INSPP24b, ed1

28/07/95 EMi

PUNTO DI CONTROLLO

SUPERFICIE PITTURATA P 24c PRIMA DELLA RICOPERTURA

PERCH? Variazioni nello spessore del film influenzano lessiccazione e le propriet protettive del prodotto: * Spessore del film insufficiente * Spessore del film eccessivo Uno spessore insufficiente pu causare una scarsa distensione del film, con formazione di micropori nella mano successiva, e cos via. Il risultato sar un film con spessore basso vescicolature e prematuro arrugginimento puntiforme. Uno spessore eccessivo del film prolungher i tempi di essiccazione e potr causare colature. Se non si ottiene uno spessore adeguato, si rischier la formazione di colature nella mano successiva, con ritenzione di solvente e conseguente riduzione delle propriet anticorrosive e di resistenza meccanica e chimica. Nel caso di prodotti antivegetativi, pu verificarsi uno scivolamento a freddo. Nel caso di prodotti ai silicati di zinco, si possono formare screpolature/sfogliamenti. AZIONI CORRETTIVE: Nel caso di spessore insufficiente di primer, sigillante o finitura, applicare una mano supplementare dello stesso prodotto. Nel caso di uno strato intermedio, possibile rimediare con la mano successiva. importante che il film sia uniforme e privo di micropori. Nel caso di spessore eccessivo, lintervallo di essiccazione/catalisi deve essere prolungato prima di applicare la mano successiva o utilizzare la struttura. Ventilare adeguatamente tutte le superfici interessate durante questa fase. Nel caso del silicato di zinco, le aree screpolate devono essere risabbiate o raschiate, a seconda dellestensione dellarea, e ripitturate. AZIONI PREVENTIVE: Istruire come ottenere lo spessore corretto e come misurarlo durante lapplicazione (spessimetro a umido). Raccomandare una suddivisione delle aree e dare assistenza nel calcolo della quantit di prodotto da applicare su ciascuna area. Suggerire luso dello stripe-coat sulle aree difficili da spruzzare. METODO DI RILEVAZIONE: Misuratore dello spessore a secco Tenere presente che la sonda pu penetrare nel film ancora morbido e non catalizzato, con letture eccessivamente basse. Le misurazioni saranno quindi solo indicative.

INSPP24c, ed1

28/07/95 EMi

PUNTO DI CONTROLLO PERCH?

TEMPERATURA DELLARIA

P 25

Una temperatura eccessivamente elevata del substrato durante lapplicazione pu causare spolvero e scarsa formazione del film con conseguente prematuro arrugginimento. Una temperatura eccessivamente bassa del substrato influir negativamente sulla formazione del film ovvero lenta essiccazione, rischio di ritenzione di solvente, colature e, per le pitture bicomponenti, insufficiente catalisi e conseguenti reazioni collaterali, come trasudamento/essudazione di uno o pi componenti della pittura, ad esempio il catalizzatore, il plastificante, ecc. Il risultato sar una scarsa resistenza alla corrosione o ai prodotti chimici, insufficiente adesione delle mani successive e, nel caso dellantivegetativa, scivolamento a freddo. AZIONI CORRETTIVE: Le aree con spolvero e inadeguata formazione del film a causa della temperatura troppo elevata devono essere carteggiate per eliminare i difetti, applicando quindi unaltra mano. E molto importante che lapplicazione supplementare formi un film uniforme e privo di porosit. In casi estremi, rimuovere la mano danneggiata mediante sabbiatura. Per le aree sottoposte a temperature molto basse, nel caso di prodotti ad essiccazione fisica, occorre allungare la fase di essiccazione prima di applicare la mano successiva o utilizzare la struttura. Per i prodotti ad essiccazione chimica, la temperatura dovr essere aumentata ad un livello accettabile (vedi scheda tecnica) proteggendo la struttura da pioggia e condensa. Prima della ricopertura, controllare eventuali presenze di trasudamenti/essudazioni. AZIONI PREVENTIVE: In caso di temperature molto elevate, sar necessario proteggere larea, raffreddarla, oppure applicare il prodotto nelle ore notturne. Stabilire il corretto grado di diluizione, anche eccedendo leggermente le quantit indicate nella scheda tecnica. Utilizzare sempre il tipo di solvente indicato. In caso di temperature molto basse, riprogrammare lapplicazione in base alla temperatura prevalente. Per i prodotti bicomponenti, la temperatura dovr essere aumentata, ad esempio nelle cisterne e negli spazi ristretti, provvedendo ad installare riscaldatori e isolando larea. NON modificare le specifiche senza lautorizzazione del rappresentante HEMPEL

NOTA

METODO DI RILEVAZIONE: Termometrico (per es. psicrometro a fionda) e visivo.

INSPP25 ed1

28/07/95 EMi

PUNTO DI CONTROLLO PERCH?

TEMPERATURA DEL SUPPORTO

P 26

Una temperatura troppo elevata del supporto durante lapplicazione pu comportare unessiccazione troppo rapida, con inadeguata formazione del film di pittura, scarsa adesione e prematuro arrugginimento. Una temperatura troppo bassa del supporto pu favorire la formazione di condensa, ostacolando ladesione della mano da applicare, con successiva spellatura come conseguenza. Pu causare inoltre una lenta essiccazione, rischio di ritenzione di solvente, colatura e, per le pitture bicomponenti, insufficiente catalisi con conseguenti reazioni collaterali, ed essudazione/trasudamento dei componenti della pittura. Il risultato pu essere: insufficiente resistenza alla corrosione, scarsa resistenza chimica, insufficiente adesione delle mani successive e, nel caso dellantivegetativa, scivolamento a freddo. AZIONI CORRETTIVE: Le aree con spolvero e inadeguata formazione del film a causa della temperatura troppo elevata devono essere carteggiate per eliminare i difetti. Applicare quindi unaltra mano. E molto importante che lapplicazione supplementare formi un film uniforme e privo di porosit. In casi estremi, rimuovere la mano danneggiata mediante sabbiatura o carteggiatura, a seconda delle necessit. Se fosse stata applicata una mano di pittura su una superficie su cui era presente condensa, larea dovr essere risabbiata per ottenere un supporto dancoraggio adeguato. Per le aree sottoposte a temperatura troppo bassa, nel caso di prodotti ad essiccazione fisica, necessario aumentare la fase di essiccazione prima di applicare la mano successiva o utilizzare la struttura. Per i prodotti ad essiccazione chimica, la temperatura dovr essere aumentata ad un livello accettabile (vedi scheda tecnica) e proteggere la struttura da pioggia e condensa. Prima della ricopertura, controllare possibili presenze di essudazioni. AZIONI PREVENTIVE: In caso di temperature molto elevate, sar necessario proteggere larea, raffreddarla, oppure applicare il prodotto nelle ore notturne. Stabilire il corretto grado di diluizione, anche eccedendo leggermente le quantit indicate nella scheda tecnica. Utilizzare tuttavia sempre il solvente raccomandato. In caso di temperature molto basse, riprogrammare lapplicazione in base alla temperatura prevalente. Per i prodotti bicomponenti, la temperatura dovr essere aumentata, ad esempio nelle cisterne e negli spazi ristretti, provvedendo ad installare riscaldatori e isolando larea.

NOTA

NON modificare le specifiche senza lautorizzazione del rappresentante HEMPEL.

METODO DI RILEVAZIONE: Termometro da superfici. Per determinare il punto di rugiada: Psicrometro a fionda. Calcolatore punto di rugiada

Vedi pagina T5 per il calcolo del punto di rugiada INSPP26 ed1 28/07/95 EMi

PUNTO DI CONTROLLO PERCH?

PUNTO DI RUGIADA

P 27

Il punto di rugiada indica il livello di umidit nellaria e il rischio di formazione di condensa. Se il punto di rugiada dellaria fosse superiore alla temperatura del supporto, potrebbe essere presente della condensa sul supporto. A meno che non si utilizzi un prodotto dalla formulazione speciale (vedere eventuali riferimenti sulla scheda tecnica o nelle specifiche), non possibile far aderire la pittura ad un supporto sul quale si formata condensa. La conseguenza di una pitturazione di un supporto con condensa sar quindi una scarsa adesione con successiva spellatura, e prematura corrosione e/o formazione di incrostazioni. AZIONI CORRETTIVE: Se fosse stata applicata una mano di pittura su una superficie su cui era presente condensa, larea dovr essere risabbiata per ottenere un supporto dancoraggio adeguato. AZIONI PREVENTIVE: Stabilire il punto di rugiada e la temperatura dellacciaio in sede di applicazione prima di procedere alla pitturazione. La temperatura dellacciaio deve essere superiore al punto di rugiada dellaria, o in accordo alle specifiche. La temperatura del punto di rugiada non cambia riscaldando laria, ma solo mediante deumidificazione. In alternativa, aumentare la temperatura del supporto, per esempio pianificando lapplicazione del prodotto durante il giorno. La condensa si forma principalmente di sera e di di notte. Tenere presente le variazioni locali nella temperatura dellacciaio causate, per esempio, da casse di zavorra non svuotate, cos come le differenze locali nel punto di rugiada/umidit, ad esempio sotto le carene piatte in un bacino di carenaggio.

NOTA

NON modificare le specifiche senza lautorizzazione del rappresentante HEMPEL.

METODO DI RILEVAZIONE: Psicrometro a fionda Calcolatore punto di rugiada Per determinare la temperatura del substrato: Vedi pagina T5 per il calcolo del punto di rugiada.

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PUNTO DI CONTROLLO PERCH?

TEMPERATURA DELLA PITTURA

P 28

Una temperatura eccessivamente elevata della pittura durante lapplicazione pu causare spolvero, con inadeguata formazione del film e prematuro arrugginimento come conseguenza. Una temperatura eccessiva comporter inoltre una sensibile diminuzione della durata della miscela dei prodotti bicomponenti. Una temperatura eccessivamente bassa causer una elevata viscosit, rendendo difficile sia la miscelazione del prodotto, che la successiva atomizzazione. In questi casi, erroneamente, la pittura viene maggiormente diluita, con conseguente lenta essiccazione e perdita di resistenza alle colature, insufficiente spessore a secco e quindi prematuro arrugginimento e formazione di incrostazioni. AZIONI CORRETTIVE: Le aree con spolvero e inadeguato spessore del film a causa della temperatura eccessivamente elevata devono essere carteggiate, applicando una mano supplementare. E molto importante che la mano supplementare formi un film uniforme e privo di porosit. In casi estremi, rimuovere la mano danneggiata mediante sabbiatura. Le aree con colature devono essere molate e insieme alle aree con insufficiente spessore di film, devono essere ripitturate per ottenere lo spessore specificato. AZIONI PREVENTIVE: In caso di temperature troppo alte, sar necessario proteggere larea o raffreddarla. Calcolare il corretto livello di diluizione, anche se leggermente diverso rispetto alle raccomandazioni della scheda tecnica. Utilizzare sempre il solvente raccomandato. In caso di temperature troppo basse, portare il prodotto in una stanza riscaldata prima dellapplicazione perch si riscaldi (suggeriamo 24 ore). Riportare nuovamente in cantiere poco tempo prima dellapplicazione.

NOTA

La temperatura ottimale per la maggior parte delle pitture di 15-25C.

METODO DI RILEVAZIONE: Termometrico.

NOTA

I prodotti esenti da solvente hanno una durata della miscela molto breve. A temperature elevate (> 25C), potr essere necessario raffreddare il prodotto in un contenitore refrigerato prima dellapplicazione

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PUNTO DI CONTROLLO PERCH?

VENTILAZIONE

P 29

I solventi devono poter evaporare dal prodotto dopo lapplicazione. Ci valido sia per i prodotti a base di solvente sia per quelli a base acquosa. Per levaporazione, fondamentale la ventilazione. Lunica eccezione riguarda solo i prodotti privi di solvente. Una ventilazione non corretta (vento incluso) pu essere: * Insufficiente, oppure * Eccessiva Una ventilazione insufficiente spesso comporta una essiccazione troppo lenta con rischio di ritenzione di solvente. In questo caso, gli intervalli di ricopertura dovranno essere prolungati; in caso contrario potrebbero verificarsi ridotta resistenza meccanica e chimica, inclusa lidrorepellenza, e scivolamento a freddo nelle antivegetative. Una ventilazione eccessiva pu comportate una spruzzatura troppo secca, maggiori consumi e rapida essiccazione del film in superficie. Questultima causer inoltre ritenzione di solvente con gli effetti negativi descritti sopra.

NOTA

Considerare che, localmente, alcune aree potrebbero essere esposte a ventilazione insufficiente o eccessiva (come in una cisterna).

AZIONI CORRETTIVE: Consentire una essiccazione pi lunga del prodotto prima della ricopertura. Carteggiare eventuali spolvero e consentire tempi di essiccazione pi lunghi prima della ricopertura. AZIONI PREVENTIVE: Una ventilazione insufficiente rara se la pitturazione avviene allaperto. In spazi confinati e in caso di pitturazione in cantiere, sospendere lapplicazione fino a quando non sia stato allestito un sistema di ventilazione meccanico. In aree localizzate, possono essere sufficienti dei ventilatori. Lapplicazione deve essere sospesa anche in caso di vento forte, per evitare un consumo eccessivo. In installazioni con ventilazione meccanica, ridurre la ventilazione o proteggere larea di applicazione dalla ventilazione diretta.

NOTA

I vapori di solvente sono pi pesanti dellaria. Laspirazione dellaria nel sistema di ventilazione deve sempre dalle parti poste pi in basso, ad esempio come nelle cisterne.

Visivo e mediante osservazione delle caratteristiche del prodotto dopo la sua applicazione.

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PUNTO DI CONTROLLO

SUPERFICIE PITTURATA APPROVAZIONE FINALE

P 30a

PERCH? Lintegrit del rivestimento durante lesposizione allambiente fondamentale per ottenere ladesione del rivestimento stesso al supporto. Fattori importanti sono: * Adesione * Coesione (resistenza interna) Unadesione insufficiente al supporto o fra le mani e una coesione inadeguata possono causare vescicolature e spellamenti del rivestimento, con una riduzione nello spessore del film, aspetto estetico poco attraente e ridotta resistenza meccanica e chimica. Le conseguenze saranno una prematura corrosione/formazione di incrostazioni e aspetto estetico insoddisfacente del rivestimento. AZIONI CORRETTIVE: Adesione e coesione insufficienti non possono essere corrette con lapplicazione di ulteriori mani. I rivestimenti con insufficiente adesione o coesione devono essere quindi rimossi con sabbiatura a secco o altri metodi meccanici, e riapplicando il rivestimento sulla parte danneggiata, fino a ripristinare lo spessore del film desiderato. Non utilizzare mai detergenti alcalini o altre sostanze chimiche in questa fase di essiccazione.

NOTA

Durante la catalisi/essiccazione, il grado ottimale di adesione o coesione potrebbe non essere stato raggiunto. I risultati ottenuti devono essere quindi SEMPRE considerati indicativi. Contattare il proprio rappresentante HEMPEL in caso di dubbi.

AZIONI PREVENTIVE: Analizzare le possibili cause di insufficiente adesione/coesione utilizzando i punti di controllo per stabilire perch la causa non sia stata individuata precedentemente. Istruire il personale in modo che i punti di controllo siano osservati in futuro.

NOTA

Un rivestimento adeguatamente applicato, secondo le specifiche approvate dalla Hempel, avr sempre le propriet di adesione/coesione, caratteristiche del particolare sistema di rivestimento applicato.

METODO DI RILEVAZIONE: Visivo e con un coltello. Sono disponibili metodi di prova delladesione pi avanzati. Un valore non pu essere tuttavia utilizzato o accettato fino a quando non sia stato ottenuto un valore minimo del risultato del test, approvato dalla Hempel. I requisiti di adesione e coesione dipendono dallesposizione successiva e vengono quindi presi in considerazione nelle specifiche HEMPEL. Ricorrere a prove di adesione/coesione solo se in dubbio per via di difetti desecuzione o se richiesti dal cliente.

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PUNTO DI CONTROLLO

SUPERFICIE PITTURATA APPROVAZIONE FINALE

P 30b

PERCH? Anomalie nella formazione del film influenzano laspetto e le propriet protettive del prodotto: * Spolvero * Buccia darancia * Mancanze e micropori Lo spolvero e la buccia darancia influiscono sullaspetto estetico e incrementano la rugosit, soprattutto per le antivegetative, causer attrito e prematura formazione di vegetazione (fouling). Per altre superfici, la pulizia potr essere pi difficoltosa. Mancanze e micropori ostacolano la formazione di uno spessore del film adeguato, con vescicolature/ruggine puntiforme, formazione di sali nei primer ad alto contenuto di zinco e prematura formazione di incrostazioni. AZIONI CORRETTIVE: Se laspetto estetico molto importante o se lestensione delle aree con spolvero o buccia darancia considerata eccessiva, le aree in questione devono essere certeggiate o leggermente sabbiate, ritoccate con una mano finale dopo la depolverazione. Le mancanze devono essere ritoccate fino a raggiungere lo spessore indicato. Se il loro numero ridotto, i micropori possono essere ignorati, tranne nelle cisterne, dove le aree devono essere ritoccate e, se necessario sabbiate. Se il loro numero eccessivo, rivolgersi al rappresentante HEMPEL per una soluzione al caso specifico. AZIONI PREVENTIVE: Analizzare il motivo per cui i potenziali difetti non siano stati osservati prima. Consultare i punti di controllo nelle rispettive fasi. Individuare i punti di controllo che non sono stati rispettati o non hanno ottenuto i risultati desiderati e attivarsi in modo che siano considerati in futuro. METODO DI RILEVAZIONE: Visivo Lente di ingrandimento 5 - 10 X.

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PUNTO DI CONTROLLO

SUPERFICIE PITTURATA APPROVAZIONE FINALE

P 30c

PERCH? Variazioni nello spessore del film influenzano le propriet protettive del rivestimento: * Spessore totale del film secco insufficiente * Spessore totale del film secco eccessivo Uno spessore insufficiente del film significa che i requisiti della specifica richiesta dal cliente non sono stati soddisfatti. Tecnicamente, il rivestimento potrebbe non garantire la durata promessa/prevista da contratto, con prematura corrosione o formazione di incrostazioni e, nel caso di rivestimenti resistenti ai prodotti chimici, non offrire la protezione necessaria. Uno spessore del film eccessivo causer una resistenza meccanica e chimica ridotta a causa della ritenzione di solvente. Per le antivegetative, pu verificarsi uno scivolamento a freddo se limbarcazione viene utilizzata troppo presto. Nel caso di prodotti ai silicati di zinco, possono formarsi screpolature, con insufficiente protezione nelle aree interessate. AZIONI CORRETTIVE: In caso di insufficiente spessore del film, applicare uno o pi strati della mano finale ove necessario, localmente o su tutta larea, a seconda dellestensione del difetto. importante ottenere un film uniforme e privo di micropori. In caso di spessore eccessivo, lintervallo di catalisi/essiccazione deve essere prolungato prima di applicare la mano successiva o utilizzare la struttura. Ventilare adeguatamente tutte le superfici interessate durante questa fase. Nel caso dei silicati di zinco, le aree screpolate devono essere risabbiate o carteggiate a seconda dellestensione dellarea da riparare e ripitturate. AZIONI PREVENTIVE: Illustrare come applicare lo spessore corretto e come misurarlo nel corso dellapplicazione (spessimetro ad umido). Raccomandare di suddividere le aree e offrire assistenza nel calcolo della quantit di prodotto da applicare a ciascuna area. Incoraggiare luso dello stripe-coat sulle aree difficili da spruzzare. METODO DI RILEVAZIONE: Spessimetro a secco. Tenere presente che la sonda pu penetrare nel film se questo ancora morbido e non ancora indurito, e fornire letture errate. Far trascorrere quindi quanto pi tempo possibile prima di effettuare la misurazione dello spessore della pellicola umida, in genere 1-2 giorni. Notare le procedure speciali per container e shopprimer.

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28/07/95 EMi

LINEE GUIDA INDICATIVE AI PROCEDIMENTI E ALLE PROCEDURE

LINEE GUIDA PER ISPEZIONI

28/07/95 EMi

SABBIATURA A SECCO A UGELLO APERTO


CAPACIT E CONSUMO: TIPO DI AREA (Valori indicativi) Sa 2 1/2 ABRASIVO NON METALLICO M.QUADR. KG/M. QUADR. ORA/UOMO 40 45 60 9 8 6

R 1a

ACCIAIO NUOVO, GRADI DI RUGGINOSITA A-B Piano Normale Strutturato ACCIAIO CON SHOPPRIMER * / Piano Normale Strutturato ACCIAIO VECCHIO,GRADO DI RUGGINOSITA C-DPiano Normale Strutturato

Sa 3 ABRASIVO NON METALLICO M.QUADR. KG/M. QUADR. ORA/UOMO 60 65 80 6 5.5 4.5

30 35 50

12 10 7.5

50 55 70

7.5 6.5 5

50 60 80

7.5 6 4.5

70 80 100

5 4.5 3.5

I dati sono principalmente basati sulle esperienze pratiche di lavoro di rivestimento delle cisterne e delle casse. Sabbiatura con ugelli da 12 mm a 7-8 bars. * / Alcuni tipi di shopprimer sono difficili da eliminare completamente: prodotti PVB e shopprimer allo zinco. Questi ultimi lasciano tracce di zinco ancorate alla superficie. DIAMETRO UGELLI E REQUISITI DELLARIA COMPRESSA: DIAMETRO UGELLI mm pollici 8 9.5 10 11 12 1/3 5/16 3/8 7/16 1/2 PRESSIONE ALLUGELLO (Bars) 4 4,6 5 (Valori indicativi) 6 7 4,6 6,5 7,2 9,1 10,4

3,0 3,2 3,5 4,0 4,0 4,5 5,5 4,6 5,7 6,4 5,5 6,1 6,8 7,5 6,7 8,2 9,3 CONSUMO DARIA COMPRESSA in mc per minuto

NOTA: lusura degli ugelli modifica rapidamente i requisiti dellaria compressa. Anche altri lavori, ad esempio, molatura, pompaggio dellaria, ecc possono richiedere luso di aria. I compressori devono quindi avere una capacit di pompaggio dellaria maggiore del 25-50% rispetto a quanto indicato, come riportato nella tavola sopra Luso di ugelli sagomati Venturi viene raccomandato per una maggiore efficienza. Non devono danneggiarsi e vanno sostituiti quando il loro diametro interno diminuito di circa 1-2 mm.

NOTA

Ricordarsi di controllare e vuotare frequentemente i separatori di olio e di acqua prima che si riempiano completamente.

INSPR1a, ed2

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

30/04/97 EMi

SABBIATURA A SECCO A UGELLO APERTO


MANICHETTE

R 1b

Le manichette possono causare perdita di pressione e quindi di efficacia. E buona prassi: 1/ Utilizzare manichette da 5/4 min. con manicotti esterni e cablaggi per la messa a terra appropriata della sabbiatrice. 2/ La maggior perdita di pressione si verifica nella manichetta di sabbiatura e non in quella dellaria. E meglio usare quindi, se necessario, manichette corte per la sabbiatura e lunghe per laria. Il serbatoio dellabrasivo deve stare il pi vicino possibile allarea di lavoro. 3/ Non piegare le manichette e disporle sempre in linea retta, se possibile. Perdita di pressione in bar per manichetta aria piana da 10 m a 7 bar (valori indicativi) Diametro ugello: mm pollici consumo aria mc/min. Diametro interno manichetta 1/2 / 12 mm 3/4 / 18 mm 1 / 25 mm 5/4 / 32 mm 1 1/2 / 38 mm 8 0 4.6 n/d 0.6 0.12 0.05 0.02 9,5 16mag. 6.5 n/d n/d 0.25 0.10 0.05 10 8 mar. 7.2 n/d n/d 0.33 0.13 0.06 11 16 lug. 9.1 n/d n/d 0.55 0.18 0.08 12 2 gen. 10.4 n/d n/d 0.66 0.20 0.09

n/d: significa che la perdita di pressione superiore a 1 bar per manichetta da 10 m. La perdita in corrispondenza del serbatoio dellabrasivo in genere pari a 1/2 - 1 bar.

INSPR1b ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

30/04/97 EMi

ABRASIVI, RICICLABILI

R 2a

Gli abrasivi riciclabili sono in genere graniglia in acciaio (grit), pallini in acciaio (shot), cilindretti in acciaio e graniglia in ferro. Per lalluminio e lacciaio inox pu essere usato il corindone. GRANIGLIA IN ACCIAIO E IN FERRO Denominazione SAE J444:1984 Dimensioni medie graniglia Distribuzione GRANULOMETRIA mm mm G12 G14 G16 G18 G25 G40 G50 1.7 1.4 1.2 1.0 0.7 0.4 0.3 1.4-2.4 1.2-2.0 1.0-1.7 0.7-1.4 0.4-1.2 0.3-1.0 0.2-0.7 Designazione ISO 11124:1993 corrispondente G200 G170 G140 G120 G100 G070 G050

DUREZZA Denominazione HRc S M L H 45-50 50-55 55-60 60-65

Es.: LG18 una graniglia da 0,7-1,4 mm con dimensioni nominali di 1,0 mm e una durezza HRc di 55-60

Denominazione BS 2451/63 Distribuzione GRANULOMETRIA mm G55 G47 G39 G34 G24 G17 G12 PALLINI IN ACCIAIO Denominazione SAE J444:1984 Dimensioni medie graniglia Distribuzione GRANULOMETRIA mm mm S550 S460 S390 S330 S280 S230 S170 1.4 1.2 1.0 0.8 0.7 0.6 0.4 1.2-2.0 1.0-1.8 0.8-1.4 0.7-1.2 0.6-1.0 0.5-0.8 0.4-0.7 Designazione ISO 11124:1993 corrispondente S170 S140 S120 S100 S080 S070 S060 1.4-2.0 1.2-1.7 1.0-1.4 0.85-1.2 0.6-1.0 0.43-0.85 0.3-0.7

DUREZZA Denominazione HRc S M L H 45-50 50-55 55-60 60-65

Denominazione BS 2451/63 Distribuzione GRANULOMETRIA mm S550 S470 S390 S340 S240 S170 S120 INSPR2a ed3 1.4-2.0 1.2-1.7 1.0-1.4 0.85-1.2 0.6-1.0 0.43-0.85 0.3-0.7

GRANIGLIA MINERALE RICICLABILE Questi abrasivi in genere seguono le linee guida per gli abrasivi CONSUMABILI NON METALLICI (vedere pagina R2b).

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

10/02/03 EMi

ABRASIVI CONSUMABILI
Gli abrasivi consumabili sono in genere utilizzati una volta o poche volte. Sono principalmente NON METALLICI ed esempi tipici sono: * * * * Sabbia quarzifera Silicato dalluminio Scorie di rame Scorie di fonderia o carbone

R 2b

I prodotti locali sono numerosi. Gli abrasivi consumabili devono essere taglienti e duri e di elevata qualit, lavati in acqua corrente, asciugati e classificati, e non devono lasciare corpi estranei sulla superficie sabbiata. Abrasivi idonei devono essere conformi allo standard ISO 11126:1993. Per la pitturazione di cisterne, labrasivo va controllato in base alle specifiche di pitturazione prima di iniziare il lavoro. La sabbia marina e di fiume spesso tonda e contaminata da cloruro e deve essere quindi evitata per le pitturazioni ad elevata resistenza. DISTRIBUZIONE DELLE DIMENSIONI: La distribuzione granulometrica spesso fornita sotto forma di numerazione dal produttore e in mm. Distribuzioni tipiche sono: 0,4-0,8 mm 0,4-1,2 mm 0,2-2,0 mm 1,2-2,0 mm Per sabbiatura generale, profilo fine Per sabbiatura generale, profilo leggermente grossolano Per sabbiatura ad alto profilo su acciaio vecchio con ruggine puntiforme Per sabbiatura ad alto profilo su acciaio nuovo, senza ruggine puntiforme

La distribuzione granulometrica degli abrasivi idonei deve essere conforme come minimo allo standard ISO 11126:1993. Pu essere generalmente fornita una miscela di diverse gradazioni per scopi specifici o una miscela, secondo le esigenze. ISO 11126 - Misurazioni della conduttivit degli idrosolubili: LISO 11126 riporta come requisito di conduttivit di estrazioni di abrasivi in acqua un massimo di 25 mS/m. Questo metodo descritto alla pagine R6a e R6d.

INSPR2b ed3

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

10/02/03 EMi

ABRASIVI - DISTRIBUZIONE GRANULOMETRICA


NECESSARIO:

R 2c

- Set di setacci HEMPEL - Bilancia a molla (OHAUS) - Tabella di calcolo, pagina R2d PRELIEVO DEL CAMPIONE: Campione di circa 100 g Prelevare minimo 5 campioni di abrasivo in cinque punti a caso. Miscelare bene e prelevare il campione di prova dalla miscela.

Ricordarsi il coperchio.

LETTURA Peso A 2-3 minuti

1 minuto

LETTURA Peso B COMPILARE IL MODULO A PAGINA R2d E CALCOLARE I RISULTATI

RIPETERE CON TUTTI I SETACCI

INSPR2c, ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

09/08/99 EMi

ABRASIVI - DISTRIBUZIONE GRANULOMETRICA


La distribuzione granulometrica dellabrasivo ha un impatto significativo sulla rugosit della superficie e soprattutto sul suo profilo.

R 2d

Utilizzando la tabella sotto possibile calcolare e tracciare un grafico della distribuzione ottenuta. Si raccomanda di copiare la pagina utilizzando le tabelle copiate.

SETAGGIO N.

DIMENSIONI GRANULOMETRICHE (mm)

LETTURA A grammo

LETTURA B grammo

(A - B) grammo

2.50 > 2.50 2.00 2.00-2.50 1.60 1.60-2.00 1.00 1.00-1.60 0.80 0.80-1.00 0.50 0.50-0.80 0.25 0.25-0.50 0.00 0.00-0.25 QUANTIT TOTALE DI ABRASIVO: C=somma(A-B)
60

D= (A-B)*100 C Quantit in %

60

50

50

PERCENTUALE SU SETACCIO (D)

40

40

30

30

20

20

10

10

0,00

0,25

0,50

0,80

1,00

1,60

2,00

2,50

DIMENSIONI SETACCIO (mm)

INSPR2d, ed 2

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

05/02/03 EMi

RILEVAZIONE DI OLIO e GRASSO


Esistono numerosi metodi di rilevazione dellolio e del grasso. Sfortunatamente, la maggior parte di questi sono procedimenti di laboratorio o richiedono luso di strumenti che non possono essere utilizzati on-site. Il metodo di rilevazione principale la presenza visibile sulla superficie. Olio e grasso in genere rendono la superficie interessata pi scura rispetto alle aree circostanti e il grasso pu essere spesso rilevato al tatto.

R 3a

Altri fattori, come lumidit, possono causare alterazioni simili della superficie, e quindi laspetto non sempre determinante, soprattutto nel caso di contaminazione a macchia dovute a taglio, perforazione e punzonatura dellacciaio grezzo. In tali casi, un metodo semplice, come lutilizzo di un gessetto, pu aiutare a determinare se sia necessaria una sgrassatura. Descrizione del metodo: 1: Tracciare una linea con un gessetto, applicando una pressione media, da unarea pulita a unaltra area pulita, attraversando larea sospetta. 2: Se la linea, attraversando larea sospetta, diminuisce dintensit e poi riprende lintensit, larea sospetta contaminata e dovr essere sgrassata. Probabilmente dovete riprovare pi volte per trovare la corretta pressione da applicare sul gessetto prima di poter utilizzare questo metodo con successo. NB: questo metodo non molto efficace su superfici molto lisce, ad esempio su metalli come lacciaio inossidabile e lalluminio.

OLIO
INSPR3a ed2

NIENTE OLIO
VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA 26/02/03 EMi

RILEVAZIONE DI OLIO e GRASSO


Per lavori di pitturazione di cisterne, nuove costruzioni e riparazioni, pu essere utilizzato il metodo descritto nel TECHNICAL STANDARD FOR TANK COATING WORK TCTF-100-TCW della HEMPEL:

R 3b

Test allidrocarburo con isopropanolo: 1 metro quadrato di superficie viene lavato con cotone idrofilo e isopropanolo privo di idrocarburi. Dopo ciascun lavaggio, lisopropanolo viene trasferito dal cotone a un recipiente per la pressatura. Filtrare il contenuto del recipiente. Miscelare il contenuto in una provetta con una quantit di acqua distillata 2-3 volte superiore. La miscela viene quindi agitata e deve essere lasciata riposare per circa 20 minuti. Se il campione nella provetta non limpido, la superficie contaminata da grasso e/o olio. Preparare una normale miscela di isopropanolo e acqua distillata come riferimento. E possibile utilizzare acetone privo di idrocarburi al posto dellisopropanolo.

INSPR3b ed2

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

26/02/03 EMi

CORRELAZIONI FRA I GRADI DI PREPARAZIONE (equivalenti pi prossimi)


SSPC SP-5 SP-10 SP-6 (metallo quasi bianco) (metallo bianco)

R 4a

ISO 8501-1:1988

Sa 3

Sa 2 1/2

Sa 2

NOTA
SP-7 SP-11 SP-3 SP-2 Pulizia manuale Pulizia meccanica Pulizia meccanica a metallo lucido (sabbiatura a spolvero)

(sabbiatura commerciale) NON identico allo standard ISO 8501-1:1988 Consultare lo standard SSPC quando viene riportato in una specifica.

Sa 1

Nessuna

St 3

St 2

ALTRI:

Lo standard svedese SIS 055900, 1967 contiene immagini identiche a quelle dello standard ISO 8501-1:1988. Lo standard giapponese JSRA SPSS-1975 uno sviluppo dello standard SIS 055900 e contiene inoltre immagini della preparazione secondaria delle superfici con shopprimer e della preparazione di superfici con saldature e sbavature. Poich questo standard quotato da alcuni produttori di vernici, la pagina R4b contiene un riassunto di questo standard. ISO 8501-2:1994 lo sviluppo dello standard ISO 8501-1 e tratta la preparazione di superfici con shopprimer e superfici precedentemente ricoperte. NACE/SSPC SP-12 tratta i gradi di preparazione con water jetting ad alta pressione; vedi pagina R16a-b. ISO 8501-4 riguarda il water jetting ed attualmente (maggio 2005) ancora in fase di stesura.

INSPCAL1 ed2 VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA INSPR4a ed4

06/03/03 EMiSOGGETTA A CONFERMA VALIDIT

17/05/05 EMi

CORRELAZIONI FRA I GRADI DI PREPARAZIONE SECONDARIA (equivalenti pi prossimi)

R 4b

Alcuni produttori di vernici fanno riferimento, nelle proprie specifiche, a standard di preparazione della superficie secondari. Sotto riportiamo una breve descrizione panoramica degli standard pi comuni. Per ulteriori dettagli, consultare lo standard in questione, generalmente uno standard con rappresentazioni grafiche e di formato simile allISO 8501-1:1988. JSRA SPSS-1975 Pt1 Pt2 Pt3 Pittura Internazionale

DESCRIZIONE

Superficie preparata con spazzolatura metallica e smerigliatrice a disco. La scaglie di ruggine e i corpi estranei sono rimossi in quantit ragionevole

Superficie preparata con spazzolatura metallica e smerigliatrice a disco. Quasi tutte le scaglie di ruggine e i corpi estranei sono rimossi in quantit ragionevole

Superficie preparata con spazzolatura metallica e smerigliatrice a disco. Ruggine e corpi estranei sono rimossi e la superficie assume una brillantezza metallica uniforme. Ss Sd2 Sd3

Superficie preparata con una leggera sabbiatura a base di sabbia di fonderia o graniglia. (shopprimer con leggere tracce di ruggine visibile).

AS. 1 AS. 2 AS. 3

Superficie preparata con una sabbiatura a base di sabbia di fonderia o graniglia. Rimozione ragionevole di quasi tutta la calamina, e dei corpi estranei.

Superficie preparata con una sabbiatura intensiva a base di sabbia di fonderia o graniglia. Calamina, ruggine e corpi estranei sono rimossi e la superficie assuma una brillantezza metallica uniforme.

Prima di passare a questi metodi di pulizia meccanica o abrasiva, necessario rimuovere olio, grasso e contaminanti solubili in acqua

INSPCAL1 ed2 VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA INSPR4b ed1

06/03/03 EMiSOGGETTA A CONFERMA VALIDIT

12/02/96 EMi

CORRISPONDENZA TRA I COMPARATORI DI RUGOSIT


Rz-rugosit media del picco massimo

INSPR5a ed1

Rz micron

COARSE

RUGOSIT SUPERFICIALE

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

MEDIUM

COARSE

MEDIUM FINE FINE

28/07/95 EMi

R 5a

RUGOSIT SUPERFICIALE

Valori Ra, Rz e Rmax

R 5b

HEMPEL utilizza i valori Rz per specificare la rugosit della superficie

Linea mediana Deviazione aritmetica (Linea centrale) Ra

Viene tracciata una linea relativa alla valutazione del profilo. Le aree sono limitate dalla linea centrale e i profili sono uguali su entrambi i lati.

La media aritmetica dei valori assoluti di variazione dal profilo nellambito della lunghezza campione.

Deviazione media aritmetica del profilo Ra (= CLA e AA) Y1 Rz Y2 Y3

Usato per RUGOSTEST Y4 Y5

Ampiezza delle irregolarit in dieci punti Rz Y6 Rmax Y7

Il valore medio dei valori assoluti delle altezze di cinque picchi di profilo massimi e le profondit di cinque solchi massimi del profilo.

Rz = 1/5*(Y1 + Y2 +....+ Y9 + Y10) Rz circa 4-6 volte Ra

Y8

Y9

Y10

Altezza massima del profilo Rmax

La distanza tra il punto pi alto e il punto pi basso sul profilo.

(Ry)

Rmax circa 6 volte Ra

INSPCAL1 ed2 VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA INSPR5b ed1

06/03/03 EMiSOGGETTA A CONFERMA VALIDIT

28/07/95 EMi

SALI SOLUBILI IN ACQUA MISURAZIONI DELLA CONDUTTIVIT


PERCH? Quantit eccessive di sali solubili in acqua causano vescicolature osmotiche nel prodotto verniciante. In immersione, questo problema pu ridurre le prestazioni del prodotto e in questi casi devono essere specificati o effettuati controlli. Interventi tipici sono la pitturazione di casse zavorra, di cisterne e strutture off-shore.

R 6a

SOSTANZE SOLUBILI IN ACQUA SU SUPPORTI IN ACCIAIO


PROCEDURA HEMPEL - conforme allo standard ISO 8502-9. Vedi pagina R 6c Misuratore di Cl equiv.
Tabella 1: S/cm 0.0 2,5 5 7,5 10 12,5 15 20 25 27,5 40 60 80 125 185 mg/m 0 6 12,0 18 24,0 30,0 36 48 60 66,0 96 144 192 300 444 NaCl equiv. mg/m 0 10 20 30 40 50 60 80 100 110 160 240 320 500 740

NORSOK HEMPEL IMO

Nota 6, vedere pagina R6b Nota 1, vedere pagina R6b Nota 5, vedere pagina R6b

HEMPEL HEMPEL HEMPEL

Nota 2, vedere pagina R6b Nota 3, vedere pagina R6b Nota 4, vedere pagina R6b

SALI NEGLI ABRASIVI


NOTA

PROCEDURA ISO 11127-6, Vedere pagina R 6d


CONDUTTIVIT MISURATA mS/m 0 5 10 15 20 25 30 50 Tabella 2:

I livelli di conduttivit accettabili sono indicati per una densit apparente di 1,7 kg/l. I limiti sono indicati per densit di 1,4-2,0 Limite massimo raccomandato da HEMPEL per: Limite per abrasivi minerali ISO 11126:1993 Rivestimenti per cisterne con GUIDE ALLA RESISTENZA e/o per equipaggiamento/servizio in acqua dolce/salmastra. Altri rivestimenti per cisterne e ad alta resistenza.

Sempre 25 35-25 60-40

INSPR6A ed7

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

22/11/07 EMi

SALI SOLUBILI IN ACQUA MISURAZIONI DELLA CONDUTTIVIT


SOSTANZE SOLUBILI IN ACQUA SU SUPPORTI IN ACCIAIO CORRELAZIONI TERMINOLOGICHE

R 6b

Misuratore di S/cm mS/m 0.0 2,5 5,0 7,5 10,0 12,5 15 20 25 27,5 40 60 80 125 185 Note: 0,0 0,3 0,5 0,75 1 1,25 1,5 2,0 2,5 2,75 4 6 8 12,5 18,5

Cl equiv. g/cm mg/m 0,0 0,6 1,2 1,8 2,4 3 3,6 4,8 6,0 6,6 9,6 14,4 19,2 30 44,4 0 6 12 18 24 30 36 48 60 66 96 144 192 300 444

NaCl equiv. g/cm mg/m 0,0 1,0 2,0 3,0 4,0 5,0 6,0 8,0 10 11 16 24 32 50 74 0 10 20 30 40 50 60 80 100 110 160 240 320 500 740

Nota

6 1 5

2 3 4

La conduttivit, se misurata secondo il metodo HEMPEL, pagina R6c. 1: Livello massimo di conduttivit raccomandato da HEMPEL per le aree permanentemente immerse in acqua demineralizzata, potabile e calda. 2: Livello massimo di conduttivit raccomandato da HEMPEL per le aree sommerse, per rivestimenti MULTI-STRENGTH. 3: Livello massimo di conduttivit raccomandato da HEMPEL per le aree non sommerse, equivalente a una conduttivit massima accettata da NACE/SSPC SP 12: SC-2. 4: Equivalente a una conduttivit massima accettata da NACE/SSPC 12: SC-3. 5: Conduttivit massima accettata secondo lo standard IMO Performance Standard for Protective Coatings for tank coatings with Cargo Protection Guide or other RESISTANCE GUIDES 6: Conduttivit massima accettata secondo lo standard off-shore NORSOK.

INSPR6B ed2 VALIDIT SOGGETTA A A CONFERMA 22/11/07 EMi INSPCAL1ed7 VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA CONFERMA INSPR6A ed5 VALIDIT SOGGETTA 06/03/03 EMi 22/11/07 EMi

COME DETERMINARE: R 6c SOSTANZE SOLUBILI IN ACQUA SU SUPPORTI IN ACCIAIO


PREPARAZIONE: * NON depolverizzare o toccare larea a mani nude. Usare solo guanti puliti, se necessario. * NON toccare in alcun modo larea di prova del campionatore. * Un test al buio del contributo alla conduttivit da parte dei campionatori A-1250 andrebbe condotto ogni volta che si apre una confezione. Utilizzare un substrato privo di sali, per esempio plastica liscia o acciaio lavato in acqua distillato e asciugato allaria aperta. Procedura come sotto. Risultato = C

IL METODO HEMPEL
NECESSARIO: - Campionatori Bresle, A-1250. - Siringa da 5 ml con ago. - Indicatore di conduttivit da 0 -2000 S/cm. Precisione 2 S/cm o migliore - e compensazione automatica della temperatura a 25C/77F. - Misurino di vetro, diametro 3,5 cm - Acqua distillata, di elevata purezza.

Riempire con 10 ml di acqua di acqua distillata utilizzando la siringa, vale a dire 2 x 5 ml.

Misurare la la conduttivit S/cm e annotare. Risultato = B

Rimuovere la protezione sul retro e la gommapiuma. Fissare la cella sulla superficie asciutta e premere saldamente per ottenere una tenuta completamente stagna.

Iniettare circa 3,5 ml di acqua distillata dal misurino con la siringa attraverso il perimetro della gommapiuma. Tenere fermo il perimetro della cella per prevenire perdite.

Lasciare lacqua allinterno per 1 minuto. (NB solo la prima volta)

Aspirare lacqua nuovamente nella siringa. Lultima volta quanto pi possibile.

Rimouovere la siringa e Misurare la conduttivit svuotare nel dei 10 ml misurino originale. nel misurino in S/cm Risultato = A

Risultato finale conduttivit = (A - B - C) S/cm

NOTA

La comepnsazione della temperatura NON necessaria. Lindicatore lo far automaticamente.

Questa procedura conforme allo standard ISO 8502-9 se si utilizza la tabella 1 a pagina R 6a per linterpretazione dei risultati. INSPR6c ed2 VALIDIT SOGGETTA A A CONFERMA 22/11/07 EMi INSPCAL1ed7 VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA CONFERMA INSPR6A ed4 VALIDIT SOGGETTA 06/03/03 EMi 22/11/07 EMi

COME DETERMINARE: CONDUTTIVIT NEGLI ABRASIVI MINERALI


100g 100ml

R 6d

ISO 11127-6
NECESSARIO: - Indicatore di conduttivit elettronico - Bilanciamento, 0,1 g - Misurino di vetro, 100 ml - 2 contenitori di vetro puliti, 250 ml - 1 litro di acqua distillata/acqua demineralizzata Conduttivit inferiore a 1 mS/m

ABRASIVO Contenitore lavato con acqua distillata e asciugato 100ml ACQUA DISTILLATA

PRELIEVO DEL CAMPIONE: - Prelevare minimo 5 campioni di abrasivo, a caso. Miscelare bene e prelevare 100 g dalla miscela.

AGITARE per 5 min.

Lasciare riposare per 1 ora

AGITARE per 5 min.

Consultare R 6a per linterpretazione dei risultati

DECANTARE in CONTENITORE DI VETRO lavato con acqua distillata e asciugato. EFFETTUARE LANALISI DUE (2) VOLTE

Misurare la conduttivit con LINDICATORE DI CONDUTTIVIT. (mS/m)

Se la deviazione entro 10%, i risultati sono nella media. Se la deviazione >10%, effettuare una terza analisi e annotare la media dei due risultati pi vicini. INSPR6d ed2 VALIDIT SOGGETTA A A CONFERMA 12/02/03 EMi INSPCAL1ed7 VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA CONFERMA INSPR6A ed3 VALIDIT SOGGETTA 06/03/03 EMi 22/11/07 EMi

SHOPPRIMER

R 7a

Gli shopprimer sono primer speciali, a rapida essiccazione, che vengono applicati allo spessore di 15-25 micron con attrezzature automatiche per proteggere lamiere e profili di acciaio durante la fabbricazione e lassemblaggio fino a quando non possibile applicare il sistema di pitturazione specificato. TIPOLOGIE Le seguenti tipologie sono disponibili presso fornitori autorizzati (2003): TIPO: PVB EPOSSIDICO ALLOSSIDO DI FERRO EPOSSIDICO ALLO ZINCO SILICATO DI ZINCO, contenuto medio SILICATO DI ZINCO, contenuto basso Qualit HEMPEL HEMPELS SHOPPRIMER PVB 1525 HEMPELS SHOPPRIMER E 1528 HEMPELS SHOPPRIMER ZE 1537 HEMPELS SHOPPRIMER ZS 1572 HEMPELS SHOPPRIMER ZS 1589

I primer HEMPEL indicati possono non essere inclusi nellelenco dellassortimento standard. DURATA La durata di uno shopprimer dipende principalmente dalle condizioni locali e quindi non deve essere mai garantita una durata. Ecco le relative tipologie di durata nello stesso ambiente: TIPO: PVB EPOSSIDICO ALLOSSIDO DI FERRO EPOSSIDICO ALLO ZINCO SILICATO DI ZINCO, contenuto medio SILICATO DI ZINCO, contenuto basso PROPRIET DI SALDATURA MIG/MAG o CO2 Gli shopprimer possono influenzare le moderne tecniche di saldatura e taglio a gas. La vecchia saldatura a elettrodi rivestiti o il recente taglio al plasma sono minimamente influenzati. Linfluenza degli shopprimer la seguente: TIPO: PVB EPOSSIDICO ALLOSSIDO DI FERRO EPOSSIDICO ALLO ZINCO SILICATO DI ZINCO, contenuto medio SILICATO DI ZINCO, contenuto basso ESPOSIZIONE FUTURA E RICOPERTURA: Lo shopprimer pu essere ricoperto con la maggior parte delle pitture. Notare tuttavia le seguenti limitazioni (indicative): TIPO: PVB EPOSSIDICO ALLOSSIDO DI FERRO EPOSSIDICO ALLO ZINCO SILICATO DI ZINCO, contenuto medio SILICATO DI ZINCO, contenuto basso
MEDIOCRE / MOLTO BREVE MOLTO IDONEO / PI LUNGA

15 micron

25 micron

non racc.

15 micron

25 micron

Commenti Porosit Porosit Poros. + Inst. Arco Instabilit arco

Immersione

Silicato di zinco

Multi-Strength

INSPR7a ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

28/07/95 EMi

SHOPPRIMER

R 7b

Prima di ricoprire uno shopprimer, questo deve essere pulito; se lo shopprimer presenta ruggine o danneggiato, deve essere pulito meccanicamente o abrasivato, secondo le specifiche. Ci obbligatorio per tutti gli shopprimer, prima della ricopertura. Inoltre, la futura esposizione pu rivestire un ruolo importante, cos come una PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE SECONDARIA. Sotto riportiamo una tabella con alcune linee guida: PREPARAZIONE SECONDARIA DELLA SUPERFICIE (indicativo): TIPO: PVB EPOSSIDICO ALLOSSIDO DI FERRO EPOSSIDICO ALLO ZINCO SILICATO DI ZINCO, contenuto medio SILICATO DI ZINCO, contenuto basso Rimosso completamente con sabbiatura (standard Sa 3) Sabbiatura a spolvero. Pulizia meccanica (senza lucidatura) per rimuovere contaminanti e sali di zinco. Sabbiatura a spolvero leggera per irruvidire e rimuovere i sali di zinco. Preparazione superficiale secondaria aggiuntiva non necessaria. NOTA: * * Per i RIVESTIMENTI DELLE CISTERNE E LE GUIDE ALLA RESISTENZA seguire le specifiche pertinenti. Un eccessiva contaminazione dello shopprimer zincante da parte di materiali oleosi non pu essere completamente rimossa. Ricorrere a sabbiatura su queste aree e quindi sgrassare.
Immersione Silicato di zinco nr Multi-Strength

SPESSORE DELLO SHOPPRIMER Per i loro requisiti di rapida essiccazione, gli shopprimer hanno una resistenza interna (coesione) particolarmente ridotta. Tutte le propriet di cui sopra sono quindi basate sul presupposto che lo spessore del film sia corretto, vale a dire fra 10 e 35 micron e uniformemente distribuito sulle lamiere di acciaio. Se lo spessore eccessivo (vedere pagina R 7c per la procedura di misurazione), sar necessaria una sabbiatura a spolvero per ridurre lo spessore del film prima della ricopertura, tranne nel caso in cui requisiti pi importanti siano richiesti, come indicato sopra.

INSPR7b ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

28/07/95 EMi

SHOPPRIMER
MISURAZIONE DELLO SPESSORE DEL FILM

R 7c

Lo spessore del film secco di uno shopprimer NON pu essere misurato direttamente su una superficie in acciaio sabbiata a secco, semplicemente perch la rugosit della superficie maggiore dello spessore dello shopprimer. Non sono nemmeno possibili misurazioni dello spessore del film umido, in quanto lo shopprimer si essicca troppo rapidamente. Misure speciali devono essere quindi prese per determinare lo spessore dello shopprimer. Due casi in particolare richiedono la misurazione dello spessore dello shopprimer: 1/ Durante lapplicazione dello shopprimer. 2/ Quando bisogna stabilire lidoneit alla ricopertura. DURANTE LAPPLICAZIONE: Durante lapplicazione dello shopprimer, lo spessore del film secco deve essere stabilito su pannelli lisci trattati con shopprimer assieme alle lamiere/profilati. Poich una superficie liscia per metro quadro rappresenta unarea superficiale pi piccola rispetto a una superficie sabbiata, la stessa quantit di shopprimer applicata a una superficie liscia produrr un film asciutto pi spesso (rispetto alla superficie sabbiata). Come regola generale, tenere presente le seguenti correlazioni approssimative: Spessore film shopprimer Rugosit superficiale RUGOTEST, cca. micron micron PRIMA DELLA RICOPERTURA: Poich non possibile ricorrere a misurazioni dirette dello spessore a secco, necessario usare un metodo approssimativo, descritto di seguito (notare che in questo contesto lo spessore del film secco pu essere solo eccessivo o insufficiente): 1/ 2/ 3/ 4/ x Regolare lo spessimetro DFT (elettronico) su un pezzo di acciaio liscio. Selezionare il 5% delle lamiere/profilati che devono essere controllati Contrassegnare unarea di 1000 x 100 mm su ciascuna delle lamiere/profilati selezionati. Effettuare 10 misurazioni su ciascuna delle aree contrassegnate e calcolare una media per ciascuna area: MEDIA x x x x x x x x x DFT : OK * * Nessuna decisione possibile Non idoneo Liscia 25 20 Rz = 40 micron N9 20 15 Rz = 75 micron N10 15 12

DECISIONI:

- Nessun valore medio sopra i 35 micron: - Massimo 10% dei valori medi sopra i 35 micron. Nessuno sopra i 40 micron: - Nessun valore medio sotto i 52 micron: - Massimo 10% dei valori medi sotto i 52 micron. Nessuno sotto i 47 micron: - Tutti gli altri risultati:

* * *

INSPR7c ed1

VISSZAIGAZOLSOK ALAPJN MDOSULHAT

28/07/95 EMi

Valore del pH
pH 1
ACIDO 2 3 4 5 6 7 NEUTRO 8 9 10 11 12

R8
13 ALCALINO

VERSAMENTO ALCHIDICI CLOROCAUCCIU ACRILICI VINILI EPOSSIDICI POLIURETANICI SILICATI DI ZINCO ESPOSIZIONE COSTANTE ALCHIDICI CLOROCAUCCIU ACRILICI VINILI EPOSSIDICI POLIURETANICI SILICATI DI ZINCO
NON RACCOMANDATA 2/ NON RACCOMANDATA 3/ 1/ NON RACCOMANDATA 3/

1/ I rivestimenti epossi-poliammidici e ammino-addotti catalizzati sono i migliori per lacqua salata, come quella marina, in quanto sono meno resistenti agli acidi dei prodotti ammino-epossidici catalizzati. I rivestimenti epossi-poliammidici e ammino-addotti catalizzati sono inoltre i migliori per lacqua contaminata da sostanze organiche. 2/ I silicati di zinco sono idonei solo per limmersione se NON sono ricoperti. 3/ In genere non pertinente, tranne che nel caso di immersione in acqua di mare.

I VALORI DI RESISTENZA sono INDICATIVI

INSPR8 ed 2

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

11/08/99 EMi

INFORMAZIONI SULLE FOTOGRAFIE TECNICHE


La documentazione fotografia un efficace complemento al rapporto scritto. Le moderne fotocamere tascabili, con flash incorporato, agevolano il processo di ripresa della documentazione fotografica.

GENERALE

R 9a

MOTIVAZIONE ALLA BASE DELLA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA


Di seguito riportiamo alcune linee guida generali sulla tecnica di documentazione fotografica: 1:00 2:00 Scattare sempre una panoramica, descrivendo la sede e specificando a quali foto pi dettagliate si possa fare riferimento. Documentare lazione o la condizione con foto dettagliate. Queste foto devono rientrare nellarea generale ritratta dalla foto panoramica. Le fotografie possono distorcere il significato di un rapporto sulle condizioni dellarea pitturata e quindi si raccomanda di non scattare solo foto delle aree difettose. Questo perch il committente potrebbe avere limpressione che lintera area vagliata non sia idonea, quando in effetti si pu trattare di una piccola percentuale. Cercare di trovare il giusto equilibrio fra aspetti negativi e aspetti positivi sulla base del tipo e dellestensione del difetto. Annotare immediatamente nel taccuino il soggetto e il motivo di ciascuna foto, in modo da poter aggiungere in seguito didascalie pertinenti. Il destinatario del rapporto deve essere in grado di stabilire, il pi rapidamente possibile, il luogo e il soggetto della foto.

3:00

4:00

INSPCAL1ed7 VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA CONFERMA 06/03/03 EMi 22/11/07 EMi INSPR9a ed2 INSPR6A ed1 VALIDIT SOGGETTA A A CONFERMA VALIDIT SOGGETTA 28/07/95 EMi

FOTOGRAFIE TECNICHE presso un BACINO DI CARENAGGIO


Per un normale carenaggio, 20 - 25 foto saranno sufficienti. Seguire le linee guida a pagina R9a.

GENERALE

R 9b

FOTO DI RIFERIMENTO Nel caso di una valutazione delle condizioni, prima di iniziare il lavoro, scattare (4) foto generali dai punti illustrati nellimmagine sotto. Le foto dal lato SB devono indicare le condizioni dellarea della murata e dellarea A/F, il pi chiaramente possibile.

PUNTI FOTO: 1 2 3 4 3&4 2 PONTE DA POPPA PONTE DA CASSERO DI PRUA MURATA E CARENA MURATA E CARENA

INSPCAL1ed7 VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA CONFERMA 06/03/03 EMi 22/11/07 EMi INSPR9b ed2 INSPR6A ed1 VALIDIT SOGGETTA A A CONFERMA VALIDIT SOGGETTA 28/07/95 EMi

IDENTIFICAZIONE DELLA MANO ESISTENTE

GUIDA RAPIDA

R 10

A volte necessario identificare il tipo di prodotto verniciante generico utilizzato per un lavoro, ad esempio se bisogna effettuare una riparazione e le informazioni sullo strato di pittura gi applicato NON sono disponibili.

ATTREZZATURE:

Attrezzatura necessaria: THINNER 08080, THINNER 08450, TOOL CLEANER e diversi panni.

PROCEDURA:

* * THINNER 08450 Lo strato di dissolve e pu essere rimosso completamente Vinile (tipo duro) Vinil-catrame TOOL CLEANER Lo strato di pittura tende a raggrinzirsi e/o a sfogliare. Alchidico Alchidico modificato Epossiestere

Pulire la superficie con un emulsionante per rimuovere sporco e sfarinamento; annotare il grado di sfarinamento. Strofinare la superficie vigorosamente per 2-10 minuti con un panno imbevuto di:

NOTA: Questa una procedura di valutazione rapida. Una valutazione precisa richieder una analisi di laboratorio.

THINNER 08080

ANCORA PRESENTE Nessuna rimozione o leggera rimozione con 08450 e TOOL CLEANER Epossidico, Epossidico modificato,

Lo strato si dissolve e pu essere rimosso completamente

Clorocaucci Acrilico, PVC (tipo morbido) Bitume Antivegetative

OSSERVAZIONI AGGIUNTIVE: ===> ===> ===> ===> Bitume Epossi-catrame Epossidico o clorocaucci Zinco epossidico o silicato di zinco 06/06/94 EMi

* * * *

Mano soffice e nera, marrone scuro o alluminio: Mano dura, nero o marrone scuro, alluminio, odore di catrame se raschiata: Mano fortemente sfarinata: Strato di primer grigio metallo o grigiastro, lucentezza metallica se raschiato: 06/03/03 EMiSOGGETTA A CONFERMA VALIDIT

INSPCAL1 ed1 VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA CONTR10 ed2

INTERVALLI DI RICOPERTURA

R 11

La SCEHDA TECNICA in genere riporta gli intervalli di ricopertura a 20C/68F e per lo spessore di film secco indicato.

Gli intervalli di ricopertura EFFETTIVI dipendono dalla SPECIFICA, vale a dire lo spessore a secco, in base al tipo generico applicato per la ricopertura, del tipo di strato e il numero della mano.

Dopo lessiccazione a 20C, dovr essere sottoposto altrove ad altre temperature.

Queste informazioni sono in genere riportate nelle SPECIFICHE DI LAVORO.

Se non sono disponibili, contattare il rappresentante HEMPEL, che vi assister nel reperimento di tali informazioni.

INSPCAL1 ed2 VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA INSPR11 ed1

06/03/03 EMiSOGGETTA A CONFERMA VALIDIT

28/07/95 EMi

TABELLA COMPATIBILIT ANTIVEGETATIVE

R 12
NOTE

STATO, novembre 2006


ESENTE STAGNO OCEANIC GLOBIC OLYMPIC NCT 1

ANTIVEGETATIVA PRESENTE

RICOPRIRE CON:

MATRICE INSOLUBILE (esente stagno e a base di stagno) 2 Nota 2 Nota 2 Nota 2 Nota 4 Nota 4 Nota 2 Nota 4 ---> ---> Nota 4

TIE COAT NECESSARIO Pulizia ad alta pressione, min. 400 bar Note 1 e 3.2

I leganti insolubili sono definiti a base di vinile o clorocaucci. Alcune antivegetative a matrice insolubile non a base di vinile o clorocaucci non devono essere ripitturate senza la consulenza del rappresentante HEMPEL.

AUTOLEVIGANTE ESENTE STAGNO

HEMPEL: A BASE DI COLOFONIA:

SILILATO:

METALLO ACRILATI: PIRROLIDONE DI VINILE:


Note 3.1 e 3.2

Solo per sistemi antivegetativi da applicare con un spessore a secco superiore a 250 micron. Se il tie coat richiesto: HEMPATEX HI-BUILD 46330, min. 40 micron, oppure HEMPADUR 45182, min. 50 micron NOF: Takata Quantum, Jotun: Sea Quantum CMP: Sea Grand Prix 1000 & 2000, Kansai: Nu Trim Akzo IP: vernici Ecoloflex, Nippon: Ecoloflex, Kansai Exion CMP: Sea Grand Prix 100 & 200, KCC: AF 795 Sigma: Alphagen

TIE COAT NON NECESSARIO

AUTOLEVIGANTE A BASE DI STAGNO

Pulizia ad alta pressione, min. 400 bar

3.1 3,2 4

TIE COAT NECESSARIO

TIE COAT NON NECESSARIO

Lantivegetativo deve essere stato in acqua di mare per almeno 12 mesi. Un lavaggio con acqua dolce ad alta pressione (HPFWH) necessaria per rimuovere le scaglie di pittura e il legante usurato. Alcune tecnologie tendono ad assorbire una quantit eccessiva di acqua se esposte allacqua dolce. La resistenza e la porosit di queste tecnologie (in genere a base di metalacrilato) devono essere valutate in bacino. La ricopertura necessiter di una tecnica flash coat durante lapplicazione della prima mano di A/V e, a seconda delle condizioni, potrebbe essere necessario un tie coat. 22/11/06 EMi

INSPCAL1 ed10 CAACR12 ed2 VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

06/03/03 EMiSOGGETTA A CONFERMA VALIDIT

PROTEZIONE CATODICA A CORRENTI IMPRESSE (PCCI)

R 13

Se viene utilizzato un sistema di protezione catodica a correnti impresse (PCCI), la tensione necessaria per la passivazione dello scafo viene continuamente misurata tramite anodi di riferimento. Diversi tipi di anodi di riferimento possono essere usati e poich il potenziale in genere correlato allanodo di riferimento utilizzato, importante conoscere le loro posizioni relative. Per luso in acqua marina, i valori sono riportati sulla linea nel grafico sottostante:

ZINCO

ARGENTO/CLORURO DI ARGENTO CALOMEL Ag/AgCl SATURO RAME/SOLFATO DI RAME IDROGENO Cu/CuSO4

Quando si testa e si specifica HEMPEL - sempre che non sia presente anche altrove - usare e fare riferimento allanodo di riferimento Calomel come base.

INSPCAL1 ed2 VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA INSPR13 ed1

06/03/03 EMiSOGGETTA A CONFERMA VALIDIT

28/07/95 EMi

CISTERNE - VENTILAZIONE
I VAPORI DI SOLVENTE SONO PI PESANTI DELLARIA. Tendono quindi sempre a precipitare sul fondo in spazi confinati e la loro eliminazione deve essere effettuata mediante aspirazione dalle sezioni pi basse di tali aree. Controllo dellaria di mandata e dellaria di scarico Lo scarico per aspirazione il metodo pi diffuso, ma per poter controllare adeguatamente il flusso di ventilazione, si dovr sempre ricorrere allaria forzata unitamente allaspirazione. La ventilazione forzata inoltre necessaria quando si controlla latmosfera negli spazi confinati mediante deumidificatori. Una ventilazione generale non sempre sufficiente Le aree locali allinterno dello spazio confinato possono non essere sufficientemente ventilate da un normale impianto di ventilazione. Per assicurare la ventilazione delle aree locali, si possono installare ventilatori anti-deflagranti.

R 14

SOFFIAGGIO AD ARIA FORZATA DALLALTO FLUSSO DI VENTILAZIONE

VENTILAZIONE TRAMITE VENTILATORE ASPIRAZIONE DI SCARICO

INSPR14 ed2

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

30/04/97 EMi

AREA SUPERFICIALE EFFETTIVA

R15a

AREA SUPERFICIALE LISCIA PROIETTATA RAPPORTO AREA SUPERFCIALE (stimato) Rz LISCIA micron 30 1 40 1 50 1 60 1 70 1

AREA TOPOGRAFICA LISCIA PROIETTATA

TOPOGRAFICA 1,27 1,36 1,45 1,54 1,63

Potreste pensare che ci influisca sul consumo del primer, ma non nel caso delle specifiche standard HEMPEL; vale a dire se la rugosit della superficie indicata nelle specifiche, e se ci si attiene alle linee guida sulle misurazioni dello spessore a secco incluse in questo manuale e nel Code of Practice 0209-1 di HEMPEL. Sar necessario considerare una compensazione solo in tre casi: A: Quando si applicano SHOPPRIMER. Si fa riferimento alle SCHEDE TECNICHE e alla sezione R7 in questo manuale. Quando si applicano SHOPPRIMER, lo spessore del film secco spesso inferiore alla rugosit del supporto e poich essiccano molto rapidamente, il film segue il contorno della rugosit. Quando la rugosit della superficie devia da quella specificata. In questo caso, vedere pagina R15b. Se nelle specifiche si fa riferimento a PrEnISO 19840 inclusa la sezione di riferimento alle normative. La compensazione deve essere effettuata in base della rugosit del supporto. Studiare lo standard con attenzione per determinare se venga rispettato anche in relazione alle specifiche.

B: C:

INSPR15a ed3

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

28/11/06 EMi

DEAD VOLUME
COS? Il termine DEAD VOLUME definisce la quantit di pittura necessaria per riempire la rugosit superficiale creata dalla sabbiatura. Lopinione generale che una quantit maggiore di prodotto sia necessario prima che il film di pittura possa accumularsi sui picchi.

R 15b

Il rapporto approssimativo fra lRz della rugosit e il dead volume : Rz Dead Volume micron (cm/m) 30 20 45 30 60 40 75 50 90 60 105 70

COME CALCOLARE LA QUANTIT DI PRODOTTO NECESSARIA: La quantit di pittura pu essere calcolata nel seguente modo: Area (m) x Dead Volume (cm/m) Pittura Solidi in Volume (%) x 10 in litri NECESSARIO TENERE IN CONSIDERAZIONE IL DEAD VOLUME?: La risposta : GENERALMENTE, NO! sempre che la rugosit sia indicata nelle SPECIFICHE DI PITTURAZIONE e le regole di HEMPEL sulla taratura dello spessimetro DFT siano rispettate. La taratura viene effettuata su una linea immaginaria cos vicina alla linea di pitturazione media immaginaria per il dead volume che le due linee possono essere considerate le stesse. Fare riferimento al Code of Practice 0209-1 HEMPEL. QUANDO TENERE IN CONSIDERAZIONE IL DEAD VOLUME? Quando la rugosit della superficie devia da quella specificata. In questo caso utilizzare la differenza fra il dead volume nelle specifiche e il dead volume corrispondente alla rugosit osservata per calcolare la differenza nel consumo di pittura.

INSPR15b ed4

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

28/11/06 EMi

PULIZIA CON ACQUA DEFINIZIONI E STANDARD

R 16a

La pulizia con acqua, non solo per la rimozione di sali, ma anche di pittura, ruggine, olio e detriti, da molti considerato il futuro metodo di preparazione della superficie. I vantaggi ambientali, i benefici derivati dal mancato utilizzo di materiale abrasivo nelle pompe delle casse zavorra e di non dover rimuovere il materiale abrasivo dagli spazi confinati - senza parlare delle eccellenti capacit di rimozione dei sali - fanno di questo metodo di preparazione della superficie la soluzione ottimale per la preparazione di vecchie superfici arrugginite, come quelle delle casse zavorra. Il metodo non utilizza ancora procedure completamente comprovate e non segue precisi standard di preparazione, ma si sta lavorando a questo scopo. I migliori risultati sembrano derivare dallapplicazione dello standard congiunto NACE/SSPC SP12: SURFACE PREPARATION AND CLEANING OF STEEL AND OTHER HARD MATERIALS BY HIGH- AND ULTRA-HIGH PRESSURE WATER JETTING PRIOR TO RECOATING, al quale si fa riferimento in: DEFINIZIONI: * * * * Pulizia con acqua a bassa pressione (LP WC) Pressioni inferiori a 340 bar/5.000 psi Pulizia con acqua ad alta pressione (LP WC) Pressioni da 340 - 680 bar/5.000 - 10.000 psi Lavaggio ad alta pressione (HP WJ) Pressioni da 680 - 1.700 bar/10.000 - 25.000 psi Lavaggio ad altissima pressione (UHP WJ) Pressioni superiori a 1.700 bar/25.000 psi

GRADI DI PREPARAZIONE VISIVI PER WATER JETTING: Condizione WJ-1 J-2 Descrizione (valutazione senza ingrandimento) Una superficie WJ-1 sar completamente priva da tutta la ruggine visibile, da rivestimenti, calamina e corpi estranei e avr una finitura metallica opaca. Una superficie WJ-2 sar pulita con una finitura opaca, con almeno il 95% dellarea libera da residui visibili e il rimanente 5% contenente solo macchie di ruggine, rivestimenti e corpi estranei casualmente posizionati. Una superficie WJ-3 sar pulita fino a ottenere una finitura opaca, con due terzi dellarea superficiale libera da tutti i residui visibili (tranne calamina) e il rimanente terzo contenente solo macchie di ruggine, rivestimenti e corpi estranei casualmente posizionati. Una superficie WJ-4 non presenter ruggine, calamina e rivestimenti, i quali saranno tutti rimossi uniformemente.

WJ-3

WJ-4

INSPR16a VALIDIT SOGGETTA A A CONFERMA 30/04/97 EMi INSPCAL1ed7 VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA CONFERMA INSPR6A ed2 VALIDIT SOGGETTA 06/03/03 EMi 22/11/07 EMi

PULIZIA CON ACQUA DEFINIZIONI E STANDARD


GRADI DI PREPARAZIONE NON VISIVI SC:

R 16b

Condizione Descrizione SC-1 Una superficie SC-1 libera da qualsiasi livello di contaminazione rilevabile e determinabile mediante lutilizzo di apparecchiature di prova, la cui sensibilit simile a quella delle apparecchiature da laboratorio. Contaminanti a cui questo standard fa riferimento sono cloruri, sali solubili di ferro e solfati. SC-2 Una superficie SC-2 contiene meno di 7 g/cm di cloruri contaminanti, meno di 10 g/cm di ioni di ferro solubili e meno di 17 g/cm di solfati contaminanti, come verificato tramite analisi di di laboratorio o sul campo, utilizzando apparecchiature riproducibili di prova affidabili. SC-3 Una superficie SC-3 contiene meno del 50 g/cm di cloruri e solfati contaminanti, come verificato tramite analisi di laboratorio o sul campo, utilizzando apparecchiature riproducibili di prova affidabili. Esempio di SPECIFICA: Questo standard offre il seguente esempio di specifica: Tutta la superficie da ricoprire deve essere pulita secondo NACE/SSPC SP12: WJ-2/SC-1, usando HP WJ o UHP WJ; il metodo selezionato dallappaltatore sar basato sulla propria conoscenza delle capacit delle attrezzature e dei suoi componenti.

NOTA
HEMPEL ha pubblicato un riferimento fotografico: conforme al NACE 5 / SSPC-SP 12, 1995. Oltre a illustrare i gradi di preparazione dei vari supporti, la foto di riferimento illustra i gradi di Flash Rusting, suddividendo la condizione condizione in tre (3) livelli: * FR-1 * FR-2 * FR-3 Il riferimento fotografico pu essere ottenuto rivolgendosi per lacquisto alla sede centrale HEMPEL, Copenaghen Lo standard ISO di riferimento lISO 8501-4

INSPCAL1ed7 VALIDIT SOGGETTA A CONFERMAAA CONFERMA INSPR16b ed3 INSPR6A ed2 VALIDIT SOGGETTA CONFERMA VALIDIT SOGGETTA 06/03/03 EMi 22/11/07 EMi 12/08/00 EMi

REGOLE DELLO SPESSORE A SECCO


PERCH? Come controllare se le specifica viene rispettata? Quante misurazioni bisogna effettuare? Come decidere dopo aver aver effettuato le misurazioni? Qual lo spessore a secco massimo?

R 17a
DOMANDE PERTINENTI

Il cliente richiede un determinato spessore dl film secco, in conformit alla specifica. Idealmente, tale spessore dovrebbe essere garantito. In pratica, tuttavia, sappiamo che un lavoro non sar mai perfetto; detto questo, eventuali deficienze non devono essere eccessive, n in termini di quantit n in termini di qualit (DFT). Ecco che quindi entrano in gioco determinate regole, per esempio la cosiddetta regola 80-20 o 90-10, o simili. DI COSA SI TRATTA?

Qualit (DFT)

80 - 20 Quantit (Letture)

dft non deve essere inferiore all80% di quello specificato.

Un massimo del 20% delle letture pu essere al di sotto del dft specificato.

Numerose altre combinazioni e percentuali possono essere utilizzate per questa regola e il totale non deve essere sempre 100. Se utilizzate, le proporzioni standard per i diversi segmenti e aree sono: 80-20 90-10 Cantieristica, incluso rivestimento di cisterne con guide alla resistenza. Costruzioni offshore e onshore. Container.

Queste regole sono particolarmente adatte alle superfici di carattere generale, ma si raccomanda di controllare separatamente le aree di difficile pitturazione. QUANTE MISURAZIONI EFFETTUARE? Per prendere la decisione corretta senza dubbio indispensabile effettuare diverse misurazioni a caso. Le linee guida sul numero di misurazioni da effettuare sono a pagina R17b. COME DECIDERE: Esempio, conformemente alla regola 80-20: 80-: Nessuna lettura pu essere inferiore all80% del valore specificato senza provvedere al ripristino. -20: Non pi del 20% delle misurazioni pu essere nella gamma 80 - 100% del valore specificato senza provvedere al ripristino.

INSPR17a ed2

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

05/02/03 EMi

REGOLE DELLO SPESSORE A SECCO


QUANTE MISURAZIONI EFFETTUARE? Diversi standard internazionali e locali stanno ora rivolgendo la loro attenzione sui metodi statistici nella valutazione dello spessore a secco. Attualmente, sia ISO sia SSPC hanno pubblicato standard. Di seguito riportiamo il piano di campionature citato nellISO 19840. Per ulteriori dettagli, consultare lo standard in questione. Area/lunghezza dellarea ispezionata m o Fino a 1 Da 1 - 3 Da 3 - 10 Da 10 - 30 Da 30 - 100 Superiore a 100* Numero minimo di misurazioni 5 10 15 20 30 Aggiungere 10 per ogni 100 m o 100 m o parte di 100 m

R 17b

Numero massimo di misurazioni ammesse da ripetere 1 2 3 4 6 20% del numero minimo di misurazioni

Unarea superiore a 1.000 m o m deve essere suddivisa in aree pi piccole Consultare i criteri di accettazione e non accettazione dello standard, oltre ai valori di correzione speciali dello standard per la rugosit della superficie in acciaio. Container La verifica dello spessore a secco dei container molto importante a causa del ridotto spessore globale specificato per queste strutture e le intense procedure di fabbricazione. Sono quindi necessari diversi controlli e misurazioni e lapplicazione della regola 90 - 10. Una diversa procedura di misurazione - che trae vantaggio dalle moderne apparecchiature di misurazione - utilizzata come parte integrante di un sistema elaborazione dei dati. Rivestimenti per cisterne resistenti ai prodotti chimici Anche in questo caso, il corretto spessore del film secco importante. Si raccomanda 1 lettura ogni 2 metri quadri. Altri standard importanti Lo standard SSPC-PA 2 di una certa rilevanza. Se specificato, consultare il testo specifico dello standard per le procedure e le regole da seguire.

NOTA

NOTA

INSPR17b, ed4

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

17/05/05 EMi

RESISTENZA ALLA TEMPERATURA INDICATIVA DELLE VERNICI (impiego a secco)


-20 0 20 40 60 80 120 160 200 400

R 18
600

-40

STOP

STOP

ALCHIDICI BITUME CLOROCAUCCU ACRILICI VINILICI EPOSSIDICI POLIURETANICI SILICATI SILICONICI

+ ++ ++

Le miscele di leganti in genere mostrano temperature che che sono una media delle temperature dei leganti di cui sono formate. Notare tuttavia STOP il simbolo che anche valido per i leganti miscelati.

-40

-4

32

68

104

140

176

248

320

392

752

1112

Idoneo per un impiego a secco continuo Lidoneit dipende dalla pigmentazione. Oltre i 400C solo il pigmento dalluminio idoneo. Idoneo solo per breve impiego temporaneo

STOP

Non superare la temperatura massima. Il legante si decompone.

Consultare inoltre la SCHEDA TECNICA per informazioni specifiche sulla resistenza alla temperatura per i prodotti in questione. 06/03/03 EMiSOGGETTA A CONFERMA VALIDIT 28/07/95 EMi

INSPCAL1 ed2 VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA INSPR18 ed1

STIMA DELLE DIMENSIONI DELLE AREE INTERESSATE


Il sistema SHIP-DATA di HEMPEL utilizza spesso un sistema di valutazione dellarea mediante alcuni parametri di semplice determinazione: Il sistema suddiviso in 5 gruppi: GRUPPO 0 1 2 3 4 5 SPARSO % AREA DIFETTOSA 0 <2 2-5 6-25 >25 100 2%

R 19a

ESEMPI: 2L significa 2-5% di area difettosa con difetti locali. 1S significa 0-2% area difettosa con difetti sparsi.

LOCALIZZATO

INSPCAL1ed7 VALIDIT SOGGETTA ASOGGETTA A CONFERMA INSPR19a ed2 INSPR6A ed1 VALIDIT CONFERMA A CONFERMA VALIDIT SOGGETTA 06/03/03 EMi 22/11/07 EMi 28/07/95 EMi

STIMA DELLE DIMENSIONI DELLE AREE INTERESSATE


Il sistema SHIP-DATA di HEMPEL utilizza spesso un sistema di valutazione dellarea mediante alcuni parametri di semplice determinazione: SPARSO 5% LOCALIZZATO

R 19b

INSPCAL1ed7 VALIDIT SOGGETTA A SOGGETTA A A CONFERMA INSPR19b ed1 INSPR6A ed2 VALIDIT CONFERMA CONFERMA VALIDIT SOGGETTA 06/03/03 EMi 22/11/07 EMi 28/07/95 EMi

STIMA DELLE DIMENSIONI DELLE AREE INTERESSATE


Il sistema SHIP-DATA di HEMPEL utilizza spesso un sistema di valutazione dellarea mediante alcuni parametri di semplice determinazione: SPARSO 25% LOCALIZZATO

R 19c

INSPCAL1ed7 VALIDIT SOGGETTA ASOGGETTA A CONFERMA INSPR19c ed2 INSPR6A ed1 VALIDIT CONFERMA A CONFERMA VALIDIT SOGGETTA 06/03/03 EMi 22/11/07 EMi 28/07/95 EMi

CATEGORIE DI CORROSIONE ISO 12944 Sezione 2

R 20

Lo standard ISO 12944 ha introdotto un sistema di caratterizzazione della corrosivit ambientale. Numerose situazioni ambientali sono indicate con semplici abbreviazioni, come segue: CATEGORIE DI ESPOSIZIONE ATMOSFERICA Perdita di Esempi di ambienti tipici in un clima temperato spessore (solo scopo informativo) acciaio a basso tenore di carbonio Interno Esterno micron Edifici riscaldati con =< 1.3 atmosfere pulite, per es., uffici, negozi, scuole, hotel Atmosfere con ridotto Edifici non riscaldati >1.3 - 25 livello di inquinamento. in cui pu formarsi Per la maggior parte aree condensa, per es., depositi rurali. palazzetti dello sport Atmosfere urbane e Aree di produzione >25 - 50 industriali, con elevata umidit e inquinamento da biossido leggero inquinamento di zolfo moderato. dellaria, come stabilimenti Aree costiere con alimentari, lavanderie, birrifielevata salinit. ci, stabilimenti caseari. Aree industriali e Stabilimenti chimici, >50 - 80 aree costiere con piscine, cantieri salinit moderata. navali situati lungo la costa. Aree industriali con Edifici o aree >80 - 200 con elevata umidit e con condensa quasi atmosfera aggressiva. permanente e con elevato inquinamento. Aree costiere o Edifici o aree >80 - 200 offshore con con condensa quasi elevata salinit. permanente e con elevato inquinamento. CATEGORIE PER ACQUA E SUOLO Categoria Im1 Im2 Im3 Ambiente Acqua dolce Acqua di mare o salmastra Terreno Esempi di ambienti e strutture Installazioni fluviali, centrali idroelettriche Aree portuali con strutture quali saracinesche, chiuse, banchine; Strutture off-shore. Serbatoi interrati, pali dacciaio, tubi di acciaio.

Categoria Corrosivit C1 molto basso C2 basso C3 media

C4 elevata C5-I molto elevata (industriale) C5-M molto elevata (marina)

Per i dettagli esatti di questo standard ISO, comprese le 8 sezioni che trattano tutti gli aspetti della protezione anti-corrosiva mediante rivestimento, consultare lo standard in questione.

INSPCAL1ed7 VALIDIT SOGGETTA ASOGGETTA A CONFERMA INSPR6A ed1 INSPR20 ed2 VALIDIT CONFERMA A CONFERMA VALIDIT SOGGETTA 06/03/03 EMi 22/11/07 EMi 15/08/00 EMi

SCALA DEI VENTI


Possiamo pitturare oggi? Non tutto dipende dal livello di umidit e dalla temperatura dellaria, ma per la pitturazione allaperto, il vento pu rappresentare un fattore importante:

R 21

Di seguito riportiamo la scala dei venti standard utilizzata, con commenti relativi possibilit di effettuare una pitturazione airless. Valore Beaufort (forza) 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 nodi <1 1-3 4-6 7-10 11-16 17-21 22-27 28-33 34-40 41-47 48-55 56-63 >=64 Velocit del vento mh <1 1-3 4-7 8-12 13-18 19-24 25-31 32-38 39-46 47-54 55-63 64-72 >=73 m/s 0 1 2-3 4-5 6-7 8-10 11-13 14-16 17-20 21-24 25-28 29-32 >32 km/h <1 1-5 6-11 12-19 20-28 29-38 39-49 50-61 62-74 75-88 89-102 103-117 118 Descrizione del vento Calmo Bava di vento Brezza leggera Brezza tesa Brezza moderata Brezza fresca Vento forte Vento di burrasca Burrasca Burrasca forte Tempesta Tempesta violenta Uragano Pitturazione possibile con fattori di perdita standard. Pitturazione possibile con fattori di perdita eccessivo. Forte rischio di spruzzo secco dry spray Pitturazione non possibile Commenti

Anche con velocit del vento ridotta, in condizioni locali, per es. fra cisterne si possono formare venti pi forti della media, rendendo critica lapplicazione a spruzzo in queste aree. Adeguate schermature possono ridurre leffetto del vento, collocandole e mantenendole anche durante il processo di essiccazione, in quanto venti di forte intensit possono causare spellature nella pittura fresca e causare ritenzione di solvente. Le applicazioni a pennello e rullo sono meno interessate dalleffetto dei venti.

INSPR21 ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

05/03/03 EMi

DISINFEZIONE DELLE CISTERNE

R 22

La disinfezione delle cisterne e luso di disinfettanti chimici per la pulizia delle stive sono pratiche sempre pi frequenti. I serbatoi di acqua potabile sono disinfettati e lacqua spesso richiede ulteriori sostanze conservanti, ma anche le stive e le cisterne che trasportano sostanze chimiche possono richiedere una disinfezione fra un trasporto e laltro. La disinfezione delle casse zavorra attualmente molto discussa in termini di prevenzione per la diffusione della flora biologica in tutto il mondo. I disinfettanti chimici pi comuni sono a base di cloro, ad esempio lipoclorito di sodio o la clorammina, ma anche il perossido di idrogeno utilizzato sempre pi frequentemente, in quanto non deve essere rimosso dopo la disinfezione, ma semplicemente dissolto nellacqua. I disinfettanti chimici sono tutti pericolosi per i prodotti vernicianti e per evitare danni necessario attenersi a regole ben precise:

Regole da rispettare: * * * * Miscelare accuratamente la pittura prima dellapplicazione e rispettare il tempo di induzione. Non applicare con spessori eccessivi e lasciare trascorrere un intervallo di tempo sufficiente fra le mani, soprattutto per vernici contenenti solvente. Ventilare bene e rispettare i limiti di temperatura durante lapplicazione e lessiccazione/ catalisi, per evitare rischi di essudazione. La mano deve essere completamente catalizzata e priva di solventi prima di passare alla disinfezione, vale a dire minimo 7 - 10 giorni a 20C, con una ventilazione adeguata. Evitare disinfezioni a intervalli inferiori a 1 mese, se possibile. Assicurarsi che sia disinfettato lintero impianto (valvole, condotte, tubi, ecc.).

Concentrazione massima raccomandata per luso in cisterne e stive (max. 35C/95F): Ipoclorito di sodio Perossido di idrogeno
CICLO DI PITTURAZIONE DISINFEZIONE CONSERVAZIONE DISINFEZIONE resistente a prodotti Max. Conc. Max. Max. conc. Max. Max. ore chimici (generico) ppm ppm conc % ore 4 Epossi-catrame 50 non 0,25 0,5 modificato pertinente 4 Epossidico 50 1 0,25 0,5 modificato 12 Epossi-poliammidico 50 3 0,5 1 12 Epossi-poliamminico 100 6 1 1 24 Epossi-fenolico 100 6 1 1 Quantit di ipoclorito di sodio (soluzione al 10-15%) da aggiungere a 1.000 litri di acqua dolce per formare una soluzione per la: DISINFEZIONE Per ottenere una conc. di: Aggiungere 50 ppm 330 ml 100 ppm 660 ml CONSERVAZIONE Per ottenere una conc. di: Aggiungere 1 ppm 7 ml 3 ppm 20 ml 6 ppm 40 ml

INSPR22 ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

03/03/2003 EMi

ALFABETO FONETICO

R 23

Vi sono numerosi alfabeti fonetici, ma il pi utilizzato al giorno doggi per le comunicazioni tecniche il cosiddetto alfabeto fonetico della NATO. stato sviluppato negli anni 50 perch fosse pronunciabile da tutti gli alleati della NATO. Lettera A B C D E F G H I Pronuncia Alpha Bravo Charlie Delta Echo Foxtrot Golf Hotel India Lettera J K L M N O P Q R Pronuncia Juliet Kilo Lima Mike November Oscar Papa Quebec Romeo Lettera S T U V W X Y Z Pronuncia Sierra Tango Uniform Victor Whiskey X-ray Yankee Zulu

Numero 0 1 2 3 4

Pronuncia Zero Wun (One) Two Tree (Three) Fower (Four)

Numero 5 6 7 8 9

Pronuncia Fife (Five) Six Seven Ait (Eight) Niner (Nine).

Numero , .

Pronuncia decimal (point) (full) stop

INSPR23 ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

17/05/05 EMi

TABELLE di CONVERSiONE, TRASFORMAZiONE E CALCOLO

INSPTABLES

28/07/95 EMi

TEMPERATURA
TABELLA DI CONVERSIONE DELLA TEMPERATURA

T1
C
130 140 150 160 170 180 190 200 225 250 275 300 325 350 375 400 425 450 475 500 525 550 575 600 625 650 675 700 725 750 775

C
-10 -9 -8 -7 -6 -5 -4 -3 -2 -1 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 Per convertire

F
14 16 18 19 21 23 25 27 28 30 32 34 36 37 39 41 43 45 46 48 50 52 54 55 57 59 61 63 64 66 68 Da Celsius Fahrenheit

C
20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 32 34 36 38 40 42 44 46 48 50 55 60 65 70 75 85 95 100 110 120

F
68 70 72 73 75 77 79 81 82 84 86 90 93 97 100 104 108 111 115 118 122 131 140 149 158 167 185 203 212 230 248 A Fahrenheit Celsius

F
266 284 302 320 338 356 374 392 437 482 527 572 617 662 707 752 797 842 887 932 977 1022 1067 1112 1157 1202 1247 1292 1337 1382 1427

Calcolare (9/5 * C) + 32 5/9 * (F - 32)

INSPT1 ed1

28/07/95 EMi

TABELLE DI CONVERSIONE
Per convertire Moltiplicare per micron centimetri (cm) metri metro km km metri quadri (m) litro litro m m/litro m/litro kg g/cm kg/litro atm. atm. atm. bar bar kgf/cm kgf/cm N/mm Velocit m/s km/h km/h N kW kW kWh kWh kcal g/litro mil pollici piedi iarde miglio nautico miglio piedi quadri gallone USA gallone imperiale ft piedi quadri/gallone USA piedi quadri/gallone imp. libbre 0,04 0,3937 3,2808 1,09361 0,5396 0,621 10,764 0,264 0,22 35,315 40,74 48,93 2,205

T2
25 2,54 0,304 0,9144 1,853 1,609 0,0929 3,785 4,55 0,0283 0,024 0,020 0,4536 27,68 0,11985 0,987 0,968 0,068 0,98 0,069 0,07 10,20408163 1 0,305 1,609 1,852 4,448 0,746 0,0012 0,0003 0,0012 0,252 119,904

Distanza:

Area: Volume:

Area/Volume: Peso: Densit Pressione:

lb/in 0,036 libbre/gallone USA 8,344 bar kgf/cm p.s.i. kgf/cm p.s.i. p.s.i. MPa MPa ft/s miglia/h nodi lbf Cavallo vapore kcal/h Btu Kcal Btu 1,013 1,033 14,7 1,02 14,5 14,22 0,098 1 3,281 0,621 0,54 0,225 1,341 859,9 3412 859,9 3,968

Potenza Efficacia Energia

C.O.V.:

libbre/gallone USA 0,00834

INSPT2 ed3

13/05/95 EMi

SPESSORE DEL FILM UMIDO

T3

Lo spessore del film umido (wtf) indicato di seguito corrisponde esattamente allo spessore del film secco. Utilizzare sempre sensore sullo strumento di misurazione dello spessore del film umido che rappresenta la prima indicazione dello spessore umido riportato. DILUIZIONE: La diluizione influisce sul volume dei solidi della pittura. Calcolare il volume dei solidi dopo la diluizione, prima di utilizzare le tabelle sotto. 100 Calcolare come segue: SCHEDA TECNICA VS% * (100+%DILUIZIONE)

PRODOTTI AD ALTO SPESSORE E AD ALTO CONTENUTO DI SOLIDI MICRON VOLUME SOLIDI % SECCO 50 55 60 65 70 75 80 85 90 95 40 45 50 55 60 65 70 80 90 100 125 150 175 200 225 250 275 300 350 400 450 500 MICRON SECCO 15 20 25 30 35 40 45 50 80 90 100 110 120 130 140 160 180 200 250 300

100

91 100 109 118 127 145 164 182 227 273 318

100 108 117 133 150 167 208 250 292 333

SPESSORE FILM UMIDO IN MICRON 108 123 138 154 192 231 269 308 346 385 100 114 129 143 179 214 250 286 321 357 393 429

107 120 133 167 200 233 267 300 333 367 400 467

100 113 125 156 188 219 250 281 313 344 375 438 500

106 118 147 176 206 235 265 294 324 353 412 471 529

100 111 139 167 194 222 250 278 306 333 389 444 500 556

105 132 158 184 211 237 263 289 316 368 421 474 526

100 125 150 175 200 225 250 275 300 350 400 450 500

15 100 133 167 200

20 75 100 125 150 175 200

25 60 80 100 120 140 160 180 200

SMALTI E SHOPPRIMER VOLUME SOLIDI % 30 35 40 45 50 55 60 50 43 67 57 SPESSORE FILM UMIDO 83 71 63 56 IN MICRON 100 86 75 67 60 55 117 100 88 78 70 64 58 133 114 100 89 80 73 67 150 129 113 100 90 82 75 167 143 125 111 100 91 83

INSPT3 ed1

25/07/95 EMi

VOLUME DEI SOLIDI - DILUIZIONE

T4

La diluizione influisce sul volume dei solidi di una pittura. Maggiore la diluizione minore sar il volume dei solidi della pittura. Sotto riportiamo il risultante volume dei solidi per i pi comuni rapporti di diluizione: SCHEDA TECNICA VOLUME SOLIDI (%) 2,5 20 25 30 35 40 45 50 55 60 65 70 75 80 85 90 95 100 20 24 29 34 39 44 49 54 59 63 68 73 78 83 88 93 98 % DILUIZIONE 5 7,5 10 12,5 VOLUME SOLIDI RISULTANTE (%) 19 19 18 18 24 23 23 22 29 28 27 27 33 33 32 31 38 37 36 36 43 42 41 40 48 47 45 44 52 51 50 49 57 56 55 53 62 60 59 58 67 65 64 62 71 70 68 67 76 74 73 71 81 79 77 76 86 84 82 80 90 88 86 84 95 93 91 89

15 17 22 26 30 35 39 43 48 52 57 61 65 70 74 78 83 87

17,5 17 21 26 30 34 38 43 47 51 55 60 64 68 72 77 81 85

20 17 21 25 29 33 38 42 46 50 54 58 63 67 71 75 79 83

INSPT4 ed2

29/04/97 EMi

TABELLA DEL PUNTO DI RUGIADA


Sotto sono riportati i punti di rugiada in C per diverse situazioni, determinati mediante pscicrometro a fionda.

T5

Se non possibile leggere accuratamente le misurazioni sullo psicrometro, individuare la lettura immediatamente superiore in termini di umidit relativa e temperatura e quella corrispondente inferiore e calcolare la media. UMIDIT RELATIVA %UR 20 25 30 35 40 45 50 55 60 65 70 75 80 85 90 95 100 UMIDIT RELATIVA %UR 20 25 30 35 40 45 50 55 60 65 70 75 80 85 90 95 100 C F INSPT5 ed2

0 na na na na na na na na na na na na na na na na 0,0

2,5 na na na na na na na na -4,4 -3,4 -2,4 -1,5 -0,6 0,2 1,0 1,8 2,5

TEMPERATURA A BULBO ASCIUTTO C 5 7,5 10 12,5 15 17,5 20 na -14 -12 -9,8 -7,7 -5,6 -3,6 na -11 -9,1 -6,9 -4,8 -2,7 -0,6 na -8,9 -6,7 -4,5 -2,4 -0,2 1,9 -9,1 -6,9 -4,7 -2,5 -0,3 1,9 4,1 -7,4 -5,2 -2,9 -0,7 1,5 3,8 6,0 -5,9 -3,6 -1,3 0,9 3,2 5,5 7,7 -4,5 -2,2 0,1 2,4 4,7 7,0 9,3 -3,3 -0,9 1,4 3,7 6,1 8,4 10,7 -2,1 0,3 2,6 5,0 7,3 9,7 12,0 -1,0 1,4 3,7 6,1 8,5 10,9 13,2 0,0 2,4 4,8 7,2 9,6 12,0 14,4 1,0 3,4 5,8 8,2 10,6 13,0 15,4 1,9 4,3 6,7 9,2 11,6 14,0 16,4 2,7 5,1 7,6 10,1 12,5 15,0 17,4 3,5 6,0 8,4 10,9 13,4 15,8 18,3 4,3 6,8 9,2 11,7 14,2 16,7 19,2 5,0 7,5 10,0 12,5 15,0 17,5 20,0

22,5 -1,5 1,5 4,1 6,3 8,2 10,0 11,6 13,0 14,4 15,6 16,8 17,8 18,9 19,9 20,8 21,7 22,5

25 0,5 3,6 6,2 8,5 10,5 12,3 13,9 15,3 16,7 18,0 19,1 20,3 21,3 22,3 23,2 24,1 25,0

25 0,5 3,7 6,3 8,5 10,5 12,3 13,9 15,4 16,7 18,0 19,2 20,3 21,3 22,3 23,3 24,1 25,0 0 32

27,5 2,6 5,8 8,5 10,7 12,8 14,6 16,2 17,7 19,1 20,4 21,6 22,7 23,8 24,8 25,7 26,6 27,5 5 41

TEMPERATURA A BULBO ASCIUTTO C 30 32,5 35 37,5 40 42,5 45 47,5 50 4,7 6,7 8,8 10,8 12,9 14,9 17,0 19,0 21,0 7,9 10,0 12,1 14,2 16,3 18,4 20,5 22,6 24,7 10,6 12,8 14,9 17,1 19,2 21,4 23,5 25,7 27,8 13,0 15,1 17,3 19,5 21,7 23,9 26,1 28,3 30,5 15,0 17,2 19,5 21,7 23,9 26,2 28,4 30,6 32,8 16,8 19,1 21,4 23,6 25,9 28,2 30,4 32,7 34,9 18,5 20,8 23,1 25,4 27,7 30,0 32,3 34,5 36,8 20,0 22,4 24,7 27,0 29,3 31,6 33,9 36,3 38,6 21,4 23,8 26,1 28,5 30,8 33,2 35,5 37,8 40,2 22,8 25,1 27,5 29,9 32,2 34,6 36,9 39,3 41,7 24,0 26,4 28,8 31,1 33,5 35,9 38,3 40,7 43,1 25,1 27,5 29,9 32,4 34,8 37,2 39,6 42,0 44,4 26,2 28,6 31,1 33,5 35,9 38,3 40,8 43,2 45,6 27,2 29,7 32,1 34,6 37,0 39,5 41,9 44,4 46,8 28,2 30,7 33,1 35,6 38,1 40,5 43,0 45,5 47,9 29,1 31,6 34,1 36,6 39,1 41,5 44,0 46,5 49,0 30,0 32,5 35,0 37,5 40,0 42,5 45,0 47,5 50,0 10 50 15 59 20 68 25 77 30 86 35 95 40 104 45 113 50 122

05/03/03 EMi

DIAGRAMMA DI MOLLIER

T6

Il diagramma di MOLLIER o Diagramma-ix uno strumento utile per determinare le condizioni di umidit. Pu essere usato per calcolare i punti di rugiada e la quantit di umidit nellaria, consentendo la determinazione della quantit di umidit che deve essere eliminata per ottenere lumidit relativa desiderata. Queste ultime propriet possono essere molto utili nel rivestimento di cisterne.

Contenuto di acqua in g/kg dellaria asciutta

Temperatura

Per luso corretto del diagramma, consultare la documentazione pertinente

INSPT6 ed2

29/04/97 EMi

TABELLA DI INTERCAMBIABILITA PER UGELLI AIRLESS (indicativa)


DeVILBISS JAC-44 9-3190 9-3690 JAC-41 9-2180 9-2680 9-3180 JAC-31 9-2160 9-2660 9-3160 9-3660 6501TC 65015TC 6502TC 650067TC 9-1860 650050TC 80015TC 6880-0015 6865-0050 6865-0067 6865-001 6865-0015 6865-0002 8001TC 6880-0001 800067TC 6880-0067 702-218 702-268 702-318 9-1880 800050TC 6880-0050 702-188 95015TC 9502TC 6895-0015 6895-0002 9-2690 9501TC 6895-0001 BINKS SPRAYING SYSTEMS c2495 c2695 c2995 c3195 c3695 c1880 ATLAS COPCO SPEEFLO DELAVAN NORDSON

T7a
WAGNER

GRACO

924 926 929 931 936 817

0045/20 0068/20 0014/16 0020/16 0030/16 0045/16

818 821 826 0014/12 c1865 c2165 c2665 c2965 c3165 c3665 0020/12 0030/12 0045/12 0068/12 831 618 621 626 631 636 c2180 c2480 c2680 c2980 c3180

ANGOLO APERTURA VENTAGLIO EQUIV. 95 0,024 0,026 0,029 0,031 0,036 80 0,017 0,018 0,019 0,021 0,023 0,026 0,029 0,031 600,017 65 0,018 0,019 0,021 0,023 0,026 0,029 0,031 0,036

819 821 823 826 829 831 617

619 621 623 626 629 631 636

(continua) VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA 28/07/95 EMi

INSPCAL1 ed2 SZREVTEL ESETN MDOSULHAT INSPT7a ed1

TABELLA DI INTERCAMBIABILITA PER UGELLI AIRLESS (indicativa)


DeVILBISS JAC-44 9-2150 JAC-41 JAC-29 9-1840 JAC-43 9-3140 9-1530 9-1830 9-2130 250050TC 250067TC 6825-0067 40015TC 250033TC 9-2140 9-2640 6840-0015 6825-0033 400067TC 4001TC 6840-0067 6840-0001 400050TC 6840-0050 9-3150 9-1540 400033TC 702-184 702-214 702-264 702-314 6850-0015 6840-0033 702-315 702-154 9-2650 5001TC 6850-0001 702-265 500067TC 6850-0067 702-215 c2150 c2650 c3150 c1540 c1840 9-1850 500050TC 6850-0050 702-185 c1850 BINKS SPRAYING SYSTEMS ATLAS COPCO SPEEFLO DELAVAN NORDSON 0014/08 0020/08 0030/08 0045/08 0014/06 0020/06 0045/06 0014/02 c1825 c2125 c2140 c2640 c2940 c3140 1525

T7b
WAGNER 518 521 526 531 415 418 421 426 431 215 218 221

GRACO

517

519 521 523 526 529 531 415 417

ANGOLO APERTURA VENTAGLIO EQUIV. 50 0,017 0,018 0,019 0,021 0,023 0,026 0,029 0,031 40 0,015 0,017 0,018 0,019 0,021 0,026 0,029 0,031 200,015 25 0,017 0,018 0,019 0,021

419 421 426 429 431 215 217

219 221

(continua) VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA 28/07/95 EMi

INSPCAL1 ed2 SZREVTEL ESETN MDOSULHAT INSPT7b ed1

MANDATA UGELLI AIRLESS


Modalit duso: NB: piazzare un righello tra i valori delle due scale che conoscete ed otterrete il terzo valore. solo approssimativo. Adatto per pitture a bassa viscosit.

T7c

DIAMETRO UGELLO POLLICI - MM

USCITA LITRI/MINUTO

PRESSIONE ALLUGELLO (BAR)

INSPT7c ed1

28/07/95 EMi

PERDITA DI PRESSIONE T7d NELLE MANICHETTE DI SPRUZZO AIRLESS


La perdita o la caduta di pressione nelle manichette airless possono essere significative. Dipende dalla portata di pittura delle manichette; pi alta la portata, maggiore sar la caduta di pressione. Di seguito riportiamo la perdita di pressione approssimativa per 10 m di manichetta per 3 tipi di pitture: Pittura A: Pittura B: Pittura C: A bassa viscosit (shopprimer) A media viscosit (pitture alchidiche, pitture acriliche a base acquosa e smalti in generale). Ad elevata viscosit (la maggior parte delle pitture ad alto spessore e prive di solventi)

Perdita di pressione in bar (indicativa) per 10 m di manichetta Sezione interna Pressione Manichetta bar 1/4 Pittura A Pittura B Pittura C 100 150 200 100 150 200 100 150 200 100 150 200 100 150 200 100 150 200 100 150 200 100 150 200 100 150 200 .019 2 2,5 3 20 25 30 45 55 65 0,5 0,5 0,6 4 5 6 10 10 15 0,2 0,2 0,2 1,5 1,5 2 3 3,5 4 Dimensioni ugello .023 .027 3 4 4,5 30 35 45 65 80 95 0,6 0,7 0,9 6 7,5 10 15 15 20 0,2 0,25 0,3 2 2,5 3 4,5 5 6 4,5 5,5 6,5 45 50 60 95 120 140 0,9 1,1 1,2 8,5 11 12 20 25 30 0,3 0,35 0,4 3 3,5 4 6 7,5 8,5 .035 7,5 9 11 75 90 110 na na na 1,5 1,8 2,1 15 18 22 35 40 50 0,5 0,6 0,7 5 6 7 11 13 15

3/8 Pittura A Pittura B Pittura C

1/2 Pittura A Pittura B Pittura C

INSPT7d ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

29/04/97

STIMA DELLE DIMENSIONI DELLE SUPERFICI IMBARCAZIONI


Carena (Incl. bagnasciuga) Ove

T8a

A = ((2 x P) + B) x Lpp x P P = Pescaggio massimo (come da Lloyds) Le = Larghezza massima (come da Lloyds) Lpp = Lunghezza fra le perpendicolari (come da Lloyds) P = 0,90 per grandi navi cisterna 0,85 per portarinfuse 0,70-0,75 per navi mercantili di linea (carico secco) V A = Lpp x (Lc + 2 x P) x Lc x Lpp x P P = Pescaggio medio lungo la linea pitturazione (m) Lc = Larghezza della costruzione (m) Lpp = Lunghezza fra le perpendicolari V = Dislocamento (metro cubo) corrispondente al pescaggio. A = 2 x Lb x (Lpp + 0,5 x Le) Lb = Larghezza bagnasciuga (comunicata dal proprietario). Lpp = Lunghezza fra le perpendicolari (come da Lloyds) Le = Larghezza massima (come da Lloyds) A = 2 x Lb x (Lc + 0,5 x Le) A = Altezza murate (profondit - pescaggio) Lc = Lunghezza complessiva Le = Larghezza massima (come da Lloyds) (come da Lloyds) (come da Lloyds)

oppure

Ove

Bagnasciuga:

Ove

Murate:

Ove

Ponti di coperta: compresi ponti di coperta sulle fondamenta delle sovrastrutture, portelli e Ove la sezione superiore delle tughe.

A = Lc x Le x N (La precisione dipende dalla scelta di N, che indica larea effettiva in relazione al rettangolo circoscritto). Lc = Lunghezza complessiva (come da Lloyds) Le = Larghezza massima (come da Lloyds) N = 0,92 per grandi navi cisterne e portarinfuse 0,88 per navi mercantili di linea 0.84 per navi da cabotaggio, ecc.

INSPT8a ed2

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

29/04/97 EMi

STIMA DELLE DIMENSIONI DELLE SUPERFICI CASSE ZAVORRA DELLE IMBARCAZIONI


Volume metri cubi cisterna 200 400 600 800 1000 1200 1400 1600 1800 2000 2200 2400 2600 2800 3000 3200 3400 3600 3800 4000 4200 4400 4600 4800 5000 NOTA

T8b

I valori sotto sono approssimazioni e dipenderanno, in pratica, dalla costruzione della cisterna. Area approssimativa in metri quadri Cisterne doppio fondo Gavone prua/ SB & P C & Deep T Murata Gavone poppa 950 550 950 2150 1800 1050 1650 3000 2650 1500 2200 3850 3400 2000 2600 4650 4050 2450 3000 5400 4700 2950 3300 6100 5300 3400 3650 6800 5900 3800 3950 7500 6500 4300 4300 8150 7100 4750 4600 8900 7650 5150 4950 9600 8250 5600 5350 10300 8800 6050 5700 11000 9400 6500 6100 11700 10050 6950 6350 12300 10600 7400 6800 12950 11200 7850 7150 12600 11800 8300 7550 14300 12400 8700 7950 15000 12950 9100 8300 15650 13500 9600 8750 16300 14100 10050 9200 16950 14750 10500 9600 17600 15400 10900 10100 18200 16050 11350 10500 Le petroliere a fondo singolo possono presentare un rapporto area/ volume inferiore per le cisterne in murata, in genere 1,2 - 1,5. Alcune cisterne speciali, per esempio per acqua dolce, possono anche presentare un rapporto area/volume inferiore, spesso 1,5-2.

INSPT8b ed3

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

23/11/06 EMi

STIMA DELLE DIMENSIONI DELLE SUPERFICI LAMIERE


SPESSORE LAMIERA mm 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 m. quadro/t 254.5 127.2 84.8 63.6 50.9 42.4 36.4 31.8 28.3 25.4 23.1 21.2 19.6 18.2 17.0 SPESSORE LAMIERA mm 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30

T8c
m. quadro/t 15.9 15.0 14.1 13.4 12.7 12.1 11.6 11.1 10.6 10.2 9.8 9.4 9.1 8.8 8.5

Il valore indicato per ENTRAMBI i lati. Se solo un lato, dimezzare.

TUBATURE
Area esterna (m. quadri/m): pi * De pi = 3,14 De = Diametro esterno in metri Area interna (Sqm/m): pi * Di pi = 3.14 Di = Diametro interno in metri.

INSPT8c ed2

29/04/97 EMi

STIMA DELLE DIMENSIONI DELLE SUPERFICI TRAVI e PROFILATI


Denominazione / Forma HE (IP) Dimensioni 100 160 220 280 360 600 80 140 200 260 340 400 20x20 30x30 40x40 60x60 80x80 30 50 80 180 280 400 20x3 25x4 30x4 40x4 50x6 50x9 75x7 75x10 100x10 100x16 150x15 Peso kg/m 20.4 42.6 71.5 103.0 142.0 212.0 5.94 14.3 26.2 41.9 68.0 92.4 1.1 1.8 2.4 3.6 7.3 4.3 5.6 8.6 22.0 41.8 71.8 0.88 1.5 1.8 2.4 4.5 6.5 7.9 11.1 15.1 23.2 33.8

T8d

Area superficiale m. quadro/t m. quadro/t 0.57 0.92 1.27 1.62 1.85 2.32 0.30 0.50 0.71 0.91 1.15 1.33 0.08 0.12 0.16 0.24 0.32 0.17 0.23 0.31 0.61 0.89 1.18 0.08 0.10 0.12 0.16 0.19 0.19 0.29 0.29 0.39 0.39 0.59 27.8 21.5 17.8 15.7 13.0 10.9 51.2 35.1 27.1 21.6 16.9 14.4 70.8 68.6 67.2 66.0 44.1 40.7 41.5 36.1 27.8 21.3 16.4 87.5 66.9 65.2 64.1 43.4 30.0 36.7 26.2 25.8 16.8 17.3

INP

RHS

UNP

INSPT8d ed2

29/04/97 EMi

STIMA DELLE DIMENSIONI DELLE SUPERFICI CONTAINER

T8e

Dimensioni approx delle parti di un container da 20 (metri quadri): Dry Cargo Angolo corrugamento: Esterno, tetto escluso: Tetto: Interno: Base, pavimento escluso: Totale: 45 51 16 67 22 156 90 59 16 75 22 172 Dry Cargo High-Cube Non applicabile Open Top 45 51 na 51 22 124 90 59 na 59 22 140

Dimensioni approx delle parti di un container da 40 (metri quadri): Dry Cargo Angolo corrugamento: Esterno, tetto escluso: Tetto: Interno: Base, pavimento escluso: Totale: 45 84 32 118 44 278 90 102 32 134 44 312 40 40 Dry Cargo High-Cube 95 32 130 44 301 45 56 115 32 147 44 338 48 66 Open Top 45 84 na 86 42 212 90 103 na 102 44 249

Dimensioni approx di parti di container con struttura in acciaio (m. quadri): Dimensioni struttura: 20 Area (m. quadri): 25

Calcolo area delle lamiere ondulate:

Area = Altezza * Lunghezza lineare *

b1 + b2 (b1 * CosA) + b2

NOTA

Le dimensioni dipendono dalla costruzione e dallangolo di ondulazione. Se le dimensioni esatte sono di importanza critica, per il calcolo del consumo, consultare i disegni del costruttore del container.

INSPT8e ed2

29/04/97 EMi

STIMA DELLE DIMENSIONI DELLE SUPERFICI FORME SEMPLICI


Nome Quadrati Rettangoli b Forma Area a*b

T8f

(Se si pitturano entrambi i lati, moltiplicare per 2)

Cubi a c b

[(a * b) + ( a * c) + (b * c)] * 2

(Se si pitturano entrambi i lati, moltiplicare per 2)

Superfici circolari piatte

3.14 * r * r

r = d/2

(Se si pitturano entrambi i lati, moltiplicare per 2)

Sfere

3.14 * d * d

(Se si pitturano entrambi i lati, moltiplicare per 2)

Cisterne cilindriche

d h

3.14 * d * h + 3.14 * r * r r = d/2 (Se si pitturano entrambi i lati, moltiplicare per 2)

INSPT8f ed5

23/11/06 EMi

FILTRI, DIMENSIONI IN MESH

T9

Le dimensioni dei filtri a reticella utilizzati, per esempio, nelle pistole a spruzzo, sono a volte indicate in mesh. Ma a cosa equivale questa unit di misura? Oppure Quando si effettua unanalisi al setaccio , per determinare la distribuzione granulometrica degli abrasivi, le dimensioni possono essere indicate in mesh. Ma quali sono le aperture effettive del setaccio? Sotto riportiamo una tabella con i rapporti fra le dimensioni in mesh e le corrispondenti dimensioni delle aperture dei filtri/setacci: Dimensioni MESH mm 0.105 0.125 0.149 0.150 0.160 0.177 0.180 0.200 0.210 0.250 0.297 0.300 0.315 0.354 0.355 0.400 0.420 0.500 0.595 0.600 0.630 0.707 0.710 0.800 0.841 1.00 1.19 1.20 1.25 1.41 1.60 1.68 2.00 BS410/1962 mesh/pollice 150 120 100 85 72 60 52 44 36 30 25 22 16 14 10 8 ASTM E 11-61 mesh/pollice 140 120 100 80 70 60 50 45 40 35 30 25 20 18 16 14 12 10 Tyler mesh/pollice 150 115 100 80 65 60 48 42 35 32 28 24 20 16 14 12 10 9

INSPT9 ed1

29/04/97 EMi

FATTORI CALCOLO DEL CONSUMO EFFETTIVO DI PITTURA


Esistono diversi modi per esprimere il rapporto fra il fabbisogno di pittura teoreticamente calcolato e necessario per ottenere lo spessore del film secco specificato e la quantit effettiva della pittura che dovr essere applicata, basandosi sulle condizioni di applicazione e sullabilit delloperatore. HEMPEL utilizza il Fattore di consumo per esprimere questo rapporto; altri produttori e clienti utilizzano invece i termini Perdita e Fattore di perdita. Il fattore di consumo sempre maggiore di 1, perch:

T10

* Unapplicazione a spruzzo generalmente avr uno spessore di film secco superiore rispetto a quello specificato. Tipicamente: DFT medio circa 1,4 volte dft specificato. * In ogni applicazione pratica, vi sar sempre una certa quantit di pittura che non verr applicata sul supporto. Il fattore di consumo che ne risulta in genere pari a 1,8. Il termine perdita descritto come deviazione, fra il consumo calcolato per ottenere il dft specificato e il consumo effettivo. Indipendentemente dal fattore utilizzato per il calcolo, la quantit di pittura effettiva usata sar sempre la stessa, in quanto questi fattori sono correlati e le correlazioni sono riportate di seguito:

FORMULE DI CONVERSIONE

ESEMPIO

PERDITA (%);

30%

1- FP * 100

1 - PERDITA (%) / 100

1 - 0.7*100

1 - 30/100

FATTORE PERDITA (FP)


1 FC 1 FP 1 1.4

0.70
1 0.70

FATTORE CONSUMO (FC)


INSPT10, ed2

1.4

28/11/06 EMi

COMUNICAZIONE

INSPcommunications

01/08/95 EMi

COME CONTATTARE LE SEDI HEMPEL


Prefisso internazionale da: 00 00 0011 00 00 011 00 99 119 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 60 00 00 00 00 001 00 8*10 00 00 00 00 00 00 00 0 00 8*10 00 001 00 00 00 002 001 00 00 011 PAESE Prefisso internazionale a: 45 54 61 973 32 1 56 385 53 357 420 593 372 358 33 49 44 30 852 354 62 353 39 82 965 371 60 356 31 47 86 48 351 974 40 7 966 65 421 34 46 886 66 90 971 1 DANIMARCA ARGENTINA AUSTRALIA BAHREIN BELGIO CANADA CILE CROAZIA CUBA CIPRO REPUBBLICA CECA ECUADOR ESTONIA FINLANDIA FRANCIA GERMANIA REGNO UNITO GRECIA HONG KONG/CINA ISLANDA INDONESIA IRLANDA ITALIA COREA KUWAIT LETTONIA MALESIA MALTA PAESI BASSI NORVEGIA PRC POLONIA PORTOGALLO QATAR ROMANIA RUSSIA ARABIA SAUDITA SINGAPORE REPUBBLICA SLOVACCA SPAGNA SVEZIA TAIWAN TAILANDIA TURCHIA E.A.U. U.S.A.

COM1 2006
HEMPEL SEDE PRINCIPALE GMT */ COPENHAGEN BUENOS AIRES MELBOURNE BAHREIN ANTWERP VANCOUVER VINA DEL MAR UMAG LAVANA LIMASSOL BRNO GUAYAQUIL TALLINN HELSINKI ST. CREPIN PINNEBERG CWMBRAN PIREO HONG KONG REYKJAVIK BEKASI DUBLINO GENOVA PUSAN KUWAIT RIGA S. DARUL EHSAN LA VALLETTA ROTTERDAM BERGEN SHANGHAI GDANSK PALMELA QATAR BUCAREST SAN PIETROBURGO DAMMAM SINGAPORE ZVOLEN BARCELLONA GOTHENBURG TAIPEI BANGKOK ISTANBUL SHARJAH HOUSTON 1 -3 10 3 1 -8 -4 1 -5 2 1 -5 3 2 1 1 0 2 8 0 7 0 1 9 3 3 8 1 1 1 8 1 1 4 2 4 3 8 1 1 1 8 7 2 4 -6

*/ +/- 1 ora se in vigore lora legale. INSPCOM1 ed8 VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA 23/11/06 EMi

COME CONTATTARE LE SEDI HEMPEL


Per i prefissi dei PAESI vedi pagina COM1 PAESE SEDE DANIMARCA ARGENTINA AUSTRALIA BAHREIN BELGIO CANADA CILE CROAZIA CUBA CIPRO REPUBBLICA CECA ECUADOR ESTONIA FINLANDIA FRANCIA GERMANIA REGNO UNITO GRECIA HONG KONG/CINA ISLANDA INDONESIA IRLANDA ITALIA COREA KUWAIT LETTONIA MALESIA MALTA PAESI BASSI NORVEGIA P.R.C POLONIA PORTOGALLO QATAR ROMANIA RUSSIA ARABIA SAUDITA SINGAPORE REPUBBLICA SLOVACCA SPAGNA SVEZIA TAIWAN TAILANDIA TURCHIA E.A.U. U.S.A. COPENHAGEN BUENOS AIRES MELBOURNE BAHREIN ANTWERP VANCOUVER VINA DEL MAR UMAG LAVANA LIMASSOL BRNO GUAYAQUIL TALLINN HELSINKI ST. CREPIN PINNEBERG CWMBRAN PIREO HONG KONG REYKJAVIK BEKASI DUBLINO GENOVA PUSAN KUWAIT RIGA S. DARUL EHSAN LA VALLETTA ROTTERDAM BERGEN SHANGHAI GDANSK PALMELA DOHA BUCAREST SAN PIETROBURGO DAMMAM SINGAPORE ZVOLEN BARCELLONA GOTHENBURG TAIPEI BANGKOK ISTANBUL SHARJAH HOUSTON TELEFONO 45 93 38 00 11 4816 3137 3 9360 0933 17 456 191 3 220 6160 604 273 3200 32 639006 52 741 777 7 338 128 25 385 873 545 423 611 42 11 14 44 6 398 793 9 4780 6200 3 44 08 28 90 4101 707 0 1633 874 024 210 41 43 400 2857 7663 588 80 00 21 884 3385 1 826 1822 010 835 6947 51 647 5854 481 33 66 7 336 688 3 7845 3037 21 822 268 10 445 4000 55 95 80 00 21 5298 1258 58 521 8900 212 351 022 460 0881 722 540 703 812 242 0113 3 847 1616 6 799 8383 455 400 290 937 130 000 31 69 52 50 2 2706 55 35 2 260 3325 7 216 585 10 10 6 528 3307 936 523 6000 FAX

COM2 2006
45 88 55 18 11 4812 7450 3 9360 0894 17 732 191 3 220 6179 604 273 6110 32 632752 52 741 352 7 338 127 25 731 672 545 215 035 42 11 08 54 6 398 794 9 4780 6201 3 44 08 28 99 4101 707 131 1633 489 089 210 41 43 500 2517 6311 568 92 55 21 884 0820 1 826 1823 010 835 6950 51 647 6234 484 33 07 7 336 689 3 7845 6016 21 822 273 10 460 0883 55 95 80 50 21 5298 1088 58 521 8902 212 352 292 460 0901 21 323 00 34 812 325 2635 3 847 1816 6 799 8400 455 323 023 937 130 368 31 69 47 20 2 2706 56 90 2 261 1932 216 585 10 11 6 528 1491 936 523 6073

In alcuni paesi sono presenti sedi diverse in diverse citt. Chiamare il numero di telefono del paese indicato per ulteriori informazioni. .

INSPCOM2 ed8

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

23/11/06 EMi

In caso di PERDITA DEL BAGAGLIO


NOTA: le taglie equivalenti sono approssimative. UOMO Abiti e cappotti Britanniche Americane Continentali Camicie Britanniche Americane Continentali Scarpe Britanniche Americane Continentali Scandinave Calze Britanniche Americane Continentali DONNA Vestiti e abiti Britanniche Americane Continentali Scandinave Scarpe Britanniche Americane Continentali Scandinave 32 10 40 38 4 6 3 36 33 12 42 40 5 6 4 37 35 14 44 42 6 7 5 38 36 16 46 44 7 8 6 39 38 18 48 46 7 9 7 40 39 20 50 48 8 9 8 41 36 36 46 14 14 36 7 7 7 40 9 9 39 38 38 48 14 14 37 7 8 8 41 10 10 40 40 40 50 15 15 38 8 8 9 42 10 10 41 42 42 52 15 15 39 9 9 10 43 11 11 42 44 44 54 16 16 40 10 10 11 44 11 11 43 46 46 56 16 16 41 11 11 11 45 12 12 44

COM3

48 48 58 17 17 42 12 12 12 46

INSPCOM3 ed1

01/08/95 EMi

IT 08/2011 IT

www.hempel.it