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GEOLOGIA STRUTTURALE E TERREMOTI

Tettonica: settore della geologia che studia i movimenti della crosta terrestre. Le rocce pi importanti per questi studi sono quelle stratificate. I solidi reagiscono in due modi allapplicazione di una forza: Elastico: si deforma fino al limite di elasticit, oltre si spezza. Al termine dello sforzo torna alla forma originale. Plastico: se lo sforzo applicato maggiore de limite di elasticit, la deformaz permanente. In particolari condizioni di temperatura e pressione le rocce possono comportarsi come dei fluidi. In questo caso non c il limite di elasticit. Deformazioni delle rocce influenzate da: struttura roccia, pressione, temperatura, presenza H 2O STRUTTURA: rocce sedimentarie stratificate, o metamorfiche scistose --> duttili Rocce ignee cristalline, alcune sedimentarie, metamorfiche con struttura massiccia --> pi fragili PRESSIONE LITOSTATICA: rocce in superficie: fragili, si rompono facilmente Rocce in profondit: diventano duttili TEMPERATURA: aumenta con la profondit, e con essa la duttilit delle rocce. A grandi profondit le rocce si comportano come dei fluidi molto viscosi, ma sempre rimanendo allo stato solido. PRESENZA H2O: se presente in profondit, la duttilit delle rocce aumenta. Deformazioni rigide Faglia: frattura lungo la quale si verificano scorrimenti/movimenti dei due blocchi rocciosi. Piano di faglia: piano lungo il quale c lo scorrimento Labbri: i due blocchi a contatto lungo il piano di faglia Classificazione: si considera la posizione del piano di faglia in relazione ai due blocchi. Faglie dirette/normali: originate da movimenti distensivi --> piano di faglia inclinato. Rispetto al piano, si distinguono il tetto e il letto. Faglie inverse: movimenti compressivi --> blocco a tetto si sposta verso lalto. Faglie trascorrenti: piano verticale --> movimento laterale dei blocchi. in una zona sottoposta a sforzi, probabile che si presentino pi faglie con uguale direzione. Un particolare sistema di faglie produce in superficie una struttura a horst e graben --> sist di faglie con direz parallela. Risultato un alternanza di rilievi e di depressioni. Deformazioni plastiche Le rocce duttili si deformano formando delle pieghe. Si manifestano soprattutto in caso di rocce stratificate (successioni sedimentarie, scistosit delle rocce metamorfiche). Una piega formata da pi parti: Cerniera: linea che unisce i pti di max curvatura degli strati coinvolti. Fianco: parte in cui gli strati sono inclinati nella stessa direzione; normale o rovesciata(successione capovolta) Piano assiale: piano passante per la cerniera di tutti gli strati che formano la piega Nucleo: parte pi interna della piega. Rocce antiche -> forma convessa verso lalto (anticlinale); rocce giovani --> forma concava verso il basso (sinclinale)

Terremoti Manifestazioni superficiali dellaz di forze tettoniche allinterno della crosta. Teoria del rimbalzo elastico: rocce hanno comportamento elastico, si deformano accumulando energia fino al pto di rottura. Energia accumulata si libera in pochi secondi sotto forma di calore e onde sismiche. Ipocentro: pto in profondit dove c la rottura Epicentro: sua proiezione sulla sup. Dall ipocentro si diramano due tipi di onde a fronte donda sferico, le P (primarie) e le S (secondarie). Onde P -> movimento particelle parallelo alla direz dellonda; pi veloci delle s; attraversano solidi, fluidi, gas. Onde S -> mov particelle perpendicolare alla direz dellonda; pi lente; non attraversano fluidi. Quando queste onde raggiungono la sup, dall epicentro si generano le onde L , che sono di due tipi: onde di Rayleigh : movimenti ellittici particelle onde di Love : movimenti trasversali. Onde vengono rilevate dai sismografi, che registrano i movimenti orizzontali e verticali del terreno. Dal sismogramma si possono ricavare epicentro, ipocentro e il tempo di arrivo delle onde. praticamente impossibile rilevare un ipocentro a grande profondit; di solito mai sotto i 700 km. L energia liberata da un terremoto si misura con la scala Richter (scala delle magnitudo). Magnitudo: grandezza il cui valore direttamente prop allenergia liberata. Definita dalla formula M=log10 A/A0 Il limite di elasticit delle rocce permette di registrare al max valori poco superioori al 9. Tra un valore intero e quello successivo lintensit del terremoto aumenta di 10 volte. L intensit del terremoto misurata con la scala Mercalli (MCS): ad ogni grado corrisponde una descrizione degli effetti del terremoto su persone e cose. utile per la prevenzione, organizzazione dei soccorsi, ledilizia e lindividuazione delle aree a rischio.