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leucociti meno numerosi - meno 1% tipo più comune (40-75%)

originano in midollo osseo precursori dei mastociti in transito nei tessuti periferici grande motilità presenza pseudopodo

nucleo bilobato dimensioni intermedie ingeriscono tessuti danneggiati


intensa attività risposta
fagocitaria infiammatoria acuta
alta solubilità in acqua ingeriscono batetri

metacromasia: con blu di toluidina diventano rossi nelle donne, corpo di Barr forma
nucleo polilobato (5) appendice a bacchetta di tamburo
materiale elettrondenso; più grossi ma meno numerosi di quelli dei mastociti
idrolasi acide e sostanze
grossi lisosomi battericide (mieloperossidasi)
contengono proteoglicani (eparina e condroitinsolfato) basofili
granuli specifici azzurrofili
basofili (blu scuro) granuli primari
SRS-A (slow reacting
substance of anaphylaxis)
danno colorazione rosa del citoplasma specifici
contengono istamina e mediatori
ECF-A (eosinophil chimici dei processi infiammatori
chemiotactic factor of a.) più piccoli
mediatori
recettori di membrana per dominio Fc di IgE secondari infiammazione
contengono sostanze implicate
risposta a antigeni ambientali (allergeni) in risposta infiammatoria acuta attivatori
complemento
(sia basofili che mastociti)
allergeni --> rapida degranulazione di istamina e risposta immunitaria nei granuli più piccoli di tutti
Neutrofili
mediatori vasoattivi --> asma, orticaria, shock anafilattico confronti di alcuni parassiti
terziari rilasciano gelatinasi (distrugge collagene danneggiato)
ipersensibilità cutanea basofila (dermatiti allergiche e rigetto e glicoproteine che determinano inizio fagocitosi
organi trapiantati) --> cellulo-mediata (indotta da linfociti)
cromatina condensata --> poca sintesi proteica e pochi
in condizioni normali organelli --> non risintetizzano enzimi necessari per fagocitosi
numero più alto al mattino
Leucociti muoiono dopo fagocitosi
neutrofili morti --> cellule del pus
rimangono nel midollo per
in circolo per 3-8 ore molti giorni dopo produzione
1-6% leucociti circolanti
Granulociti attività in ambiente poco ossigenato (tessuti danneggiati)
poi in cute o mucose apparato gastroenterico o respiratorio --> sezioni locali
metabolismo anaerobico pochi mitocondri
aumento: eosinofilia --> malattie parassitarie e allergiche
produzione ossidanti ad azione battericida
grossi granuli specifici eosinofili (rossi)
motilità e attività fagocitaria: presenza proteine contrattili --> actina e miosina, tubulina
più grandi dei neutrofili
nucleo bilobato
attrazione in aree: presenza di batteri rilascio chemiotassine da parte di tessuti danneggiati
con proteina basica maggiore
(alcalina), enzimi idrolitici e perossidasi contengono cristalloide allungato
opsonizzazione: anticorpi e complemento ricoprono microrganismi --> maggiore attività neutrofili
legati alle membrane; dimensioni varie granuli specifici
fagocitosi: formazione vescicola, poi fusa con granuli azzurrofili
Eosinofili funzione --> uccisione microrganismo (perossido e superossido idrogeno) possibili danni a tessuti
contengono enzimi idrolitici (istaminasi)
liberazione dei granuli preceduta legame complemento C5a/recettori su neutrofili: chemiotassi,
secreto indipendentemente da contenenti fosfatasi da stimolazione dei neutrofili degranulazione, produzione perossido e superossido
fagositosi e degranulazione acida e arilsulfatasi altri granuli in quelli maturi

ma capacità capacità ossidativa più


battericida inferiore elevata di neutrofili attività fagocitaria

intensa attività fagocitaria dei complessi antigene-anticorpo

recettori per IgE (--> distruzione parassiti) e complemento

rilascite da basofili e mastociti chemiotassi da parte di istamina e fattore


(più altre sostanze da batteri) chemiotattico dell'anafilassi (ECF-A)
funzione
uccisione parassita mediata da anticorpi e complemento

inibizione di SRS-A di neutralizzazione istamina e produzione fattore inibitore


basofili e mastociti derivato dagli eosinofili (inibisce degranulaizone mastociti)