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A.A.

2010\2011

Antropologia Culturale I modulo Introduzione alla disciplina

Lantropologia culturale una disciplina che studia luomo. Viene da antropos e logos, quindi significa studio luomo. Cosa non lantropologia culturale? Ha questo aggettivo per distinguerla da altri tipi di antropologia: Antropologia a volte viene chiamata antropologia fisica, lo studio delluomo dal punto di vista dellevoluzione della specie soprattutto dai 7 milioni di anni fa fino allhomo sapiens sapiens di oggi. Antropologia filosofica: una disciplina filosofica e si occupa delle concezioni relative alluomo in ambito filosofico.

Lantropologia culturale diversa perch si occupa degli uomini contemporanei e ne studia le varie culture. una disciplina recentissima perch nasce alla fine dell800, lantropologo classico dal 900 in avanti va in luoghi lontani, sta l a lungo e studia la cultura del luogo. Questa disciplina viene chiamata anche etnologia (etnos = popolo), in Francia viene chiamata cos. Strauss stato uno degli antropologi pi famosi. In Inghilterra la chiamiamo antropologia sociale, mentre in Italia e negli Stati Uniti antropologia culturale. Si fa riferimento sempre alla stessa disciplina anche se ha nomi diversi. In Italia gli studi hanno avuto un approccio anche sul folclore = sapere demologico, cio feste, tradizioni ecc. Antropologo italiano Ernesto De Martino ha studiato per esempio la magia in Lucania, i riti funebri, il tarantismo. In Italia gli studi di questo tipo si chiamano demoetnoantropologici. Ci sono molti centri che si occupano di saperi locali perch questi studi sono passati attraverso un percorso di rivitalizzazione per esempio grazie alle politiche leghiste. Ci sono antropologi africanisti, americanisti, europeisti. La prof asianista perch ha lavorato in Sri Lanka. Lantropologia si pu assumere in 2 frasi:

Rende familiare ci che strano perch il soggiorno in posti diversi fa trovare gli aspetti comuni E contemporaneamente rende strano ci che familiare perch un lavoro riflessivo e quando si sta in un posto lontano e si ritorna nel luogo di partenze ci che prima era normale ora diverso, strano, relativizzo ci che provo in prima persona. Tutti i popoli del mondo hanno convenzioni culturali. Quindi al ritorno scoprir che ci sono abitudini che prima per me erano naturali non solo non lo sono ma forse mi trovavo meglio con abitudini dei posti lontani.

M. Mead chi sta male con se stesso fa lo psicologo, chi si sente a disagio con la propria societ fa il sociologo, chi sta male con se stesso e con la propria societ fa lantropologo una battuta, ma per lantropologo c veramente un senso di disagio verso convenzioni della propria societ considerate normali. Temi delligiene e dellalimentazione. Siamo pi restii ad accettare che le nostre abitudini non siano quelle giuste. Per esempio, in molte culture, si mangiano insetti. Noi pensiamo che il nostro modo di lavarci sia quello giusto: una forma di etnocentrismo, cio il pensiero che le nostre abitudini siano quelle giuste. Tutti i popoli sono etnocentrici. Secondo lantropologia luomo si caratterizza rispetto alle altre specie umane perch un animale con grosse carenze, incompleto, ha una prole inetta (il bambino delluomo non ce la fa da solo), viene completato dalla cultura. In realt luomo

viene completato dalle culture e ognuna lo plasma in modo diverso, luomo forgiato, plasmato dalle culture. In molti miti formativi luomo plasmato dalla creta o dal fango. Anche il corpo fisico plasmato dalla cultura (lo vedremo studiando lantropologia della danza) perch la cultura interviene sul corpo fin dalla nascita. Interventi sul corpo dagli aspetti reversibili (cambiamenti del corpo da cui si pu tornare indietro) a quelli irreversibili. Reversibili Trucco Abiti Acconciature Gioielli Abbronzatura Interventi sul corpo Tatuaggi e piercing (sia reversibili che irreversibili) Alimentazione Bustino che mettevano le donne [postura( fuori da questo schema) culturalmente determinata] [Prossemica cio la distanza interpersonale (sempre fuori da questo schema) culturalmente determinata] Irreversibili Circoncisione Anelli che si mettono al collo Piattelli labiali Piede di loto (fasciatura del piede in modo da piegare le dita e raggiungere un modello ideale molto piccolo di piede che necessitava di una scarpetta con la zeppa) Muscoli Infibulazione Chirurgia plastica Scarificazioni (segni sulla pelle, tagli) Allungamento del cranio

Cosa hanno in comune tutte queste cose? Quale valenza gli viene attribuita culturalmente? Sono indicatori di status sociale (per es. ostentare certi gioielli) ma soprattutto valenza estetica, sono tutte considerate esteticamente significative. Ci sono obblighi culturali e sociali che noi non notiamo perch siamo cresciuti in una societ che li dava per scontati. Unaltra valenza importante quella religiosa, per esempio circoncisione prevista nellebraismo e nellislam. Queste cose ci parlano dello status economico, professionale, religioso, sociale, civile (per es. la fede per sapere se uno sposato o no), passaggio allet adulta (nello Sri Lanka le bambine piccole portano 2trecce, quelle grandi una sola). Avere donne con piedi di loto in Cina voleva dire essere ricchi perch per lavorare dovevano stare a piedi nudi nelle risaie e chi aveva i piedi di loto non poteva farlo Chirurgia estetica Volontaria (ma c pressione sociale! Se no a nessuno verrebbe in mente di farlo dal nulla) Bellezza (in realt vale anche per linfibulazione) Dolore Costoso (anche linfibulazione costa) Moda Infibulazione Dolore Religione Non volontaria, ma dovuta: in realt questo quello che pensiamo noi! Perch in alcuni paesi per esempio la condizione per sposarsi quindi se una donna vuole sposarsi lo fa volontariamente.

Questo un esempio di comparazione. Abbiamo comparato la chirurgia estetica e linfibulazione, le comparazioni servono per riflettere su due aspetti per scoprire cose che prima magari non sapevamo. MGF = mutilazioni \ modificazioni genitali femminili
Dizionari di Antropologia: dizionario di antropologia di Remotti-Fabietti dizionario di antropologia e etnologia di Bonte e Izard curato da Aime Tema scissione\infibulazione: film Moolaade del regista Sembne

Ricordare il nome dellantropologo Clifford Geertz che ha studiato e lavorato moltissimo a Giava (ci sar un suo saggio nella dispensa del corso)

Le culture cambiano a seconda delle mode, delle valutazioni estetiche. Luomo plasmato dalla culla alla morte. I morti vengono trattati secondo regole molto precise. Lantropologia nasce nell800, tutte le discipline rivendicano un antenato mitico: quello degli antropologi Erodoto perch portava osservazioni sulle culture degli altri. Erodoto osserva innanzitutto la differenza tra greci e barbari per esempio nelle pratiche funebri. Le pratiche locali vengono considerate giuste. Levoluzionismo il primo passo delle scienze antropologiche, la concezione evoluzionista ritiene che gli uomini possano essere collocati su una sorta di scala che prevede per ogni popolazione uno stadio diverso: alla base ci sono i primitivi, i selvaggi e man mano che saliamo ci sono individui sempre pi evoluti e sulla punta della piramide c luomo europeo dell800. Base: per esempio africani, popolazioni considerate particolarmente primitive come i Pigmei, coloro che vivevano solo di caccia e raccolta (societ acquisitive = societ che non vivono di agricoltura e allevamento, si procacciano il cibo dalla natura), aborigeni australiani. In mezzo alla piramide: nativi americani, Inuit (eschimesi) Man mano che si saliva luomo era sempre pi civile Parametri con cui consideravano questa piramide: o per la religione o per i rapporti di coppia (alla punta della piramide monogamia), altri consideravano gli strumenti utilizzati. Unit psichica del genere umano: sono tutti uguali e poi si evolvono in modo diverso. Anche noi eravamo come quelli alla base, poi ci siamo evoluti. Gli antropologi ad esempio fanno comparazioni tra eroi omerici e nativi americani. Guardando ad esempio i pigmei che vanno a caccia come se guardassimo i nostri antenati; il problema dellevoluzionismo che vivo ancora oggi. Lantropologia ha contraddetto levoluzionismo con gli anni, ma allepoca questa visione era positiva prima di questa idea evoluzionista cera la teoria del degenerazionismo. Cera stata la creazione di Adamo ed Eva e quelli che erano diversi dai bianchi europei erano dei degenerati, degli scarti dellumanit, si erano allontanati dalla societ originaria. Con levoluzionismo vengono reinseriti nella scala sociale. Lautore pi importante di questa corrente Tylor, nel 1871 in Primitive culture introduce concetto di cultura che non ha niente a che fare con listruzione (c la definizione sul libro) ed una definizione rivoluzionaria perch la cultura si trova ovunque quindi tutti i popoli hanno una cultura, anche chi sta in fondo alla piramide. E per la fine dell800 una cosa sensazionale, la seconda idea che la cultura un sistema complesso, la terza idea che la cultura sia qualcosa che si apprende, infatti lantropologo va ad imparare unaltra cultura. Ad esempio i bambini adottati imparavano la cultura della famiglia in cui crescevano (non era unovviet allepoca). La cultura non ha niente di individuale, acquisita dalluomo in quanto membro della societ. Gli evoluzionisti erano quasi tutti antropologi da tavolino = stavano a casa e leggevano dei libri nei quali si parlava di usanze, resoconti dei missionari, diari di mercanti, mandavano anche questionari, raccoglievano dati e facevano libri a tema ma senza essere andati mai nei luoghi. Uno di questi antropologi Frazer. C una eccezione, gli evoluzionisti non andavano nelle popolazioni che studiavano tranne Morgan che ha vissuto e frequentava dei nativi americani. Lantropologia come la conosciamo oggi nasce nel 900 con losservazione partecipante o ricerca sul campo. Malinowski ha teorizzato per primo la ricerca sul campo, non era un antropologo ma un fisico, ma ha studiato libri di Frazer e si innamorato dellantropologia, andato a vivere alle isole Trobriand (in Melanesia). Differenza pi grande tra scarificazioni e chirurgia plastica: le scarificazioni si vedono, la chirurgia no. Mentre con la chirurgia per esempio nascondo le cicatrici, con le scarificazioni le esalto. La chirurgia occulta loperazione che ho fatto, le scarificazioni mettono in luce. Le popolazioni che praticano le scarificazioni dicono che trasformano il corpo, segnano in questo modo lappartenenza al gruppo e la valenza religiosa, nella chirurgia invece facciamo finta di essere naturali

Matrimoni damore Sentimento Volontario Progetto comune

Matrimoni combinati Denaro Tradizioni Imposto Famiglia

Primo passo: esaminare matrimoni combinati. Per loro il matrimonio combinato la normalit. In pi fatto dalla persona che ci conosce di pi, cio nostra madre, che sa qual la persona giusta per noi. Invece il matrimonio damore non ponderato, irresponsabile. L anche se c un matrimonio damore viene mascherato da matrimonio combinato. Lamore per loro segue il matrimonio non lo precede. Ci si innamora pian piano della persona con cui si sposati, le aspettative sono diverse. Nel matrimonio combinato non si obbligati, dopo qualche incontro si decide se sposarsi o no, c un margine di scelta. In realt nel nostro matrimonio non sposiamo chi ci pare, ma chi nel nostro ambiente di frequentazione. Sposeremo magari qualcun che ha fatto i nostri stessi studi. Anche in Italia era abitudine fare matrimoni combinati fino agli anni 70. Secondo passo: tornare a casa e esaminare i matrimoni damore. - Ci sono vari autori che possono essere considerati nella scia del pensiero antropologico, ma lantropologia vede la propria origine alla fine dell800 con il pensiero evoluzionista. Rispetto allevoluzionismo, sappiamo che questa teoria si conserva ancora, ma in che senso? Purtroppo nel linguaggio comune, delle comunicazioni di massa, del giornalismo, ma dal punto di vista scientifico una teoria completamente superata. Lidea che ci siano popolazioni primitive inferiori, ovviamente nessun antropologo lo sostiene pi, anche se nulla toglie che ci siano popolazioni pi arretrate rispetto alla nostra. Ad esempio, la popolazione africana dei Dogon del Mali fu studiata da un antropologo francese, Marcel Griaule; guardando i Dogon come se osservassimo i nostri antenati. - la questione dei matrimoni combinati. Cosa giusto e cosa sbagliato? Lantropologia non d risposte di questo tipo, ma suscita delle domande, porta a chiederci ma ci che pensiamo sia giusto, davvero giusto? E viceversa. Lantropologia elabora uno sguardo che tenga conto degli sguardi degli altri. - Societ acquisitive sono per esempio le societ che praticano la caccia e la raccolta; un tempo erano le societ per eccellenza mentre oggi sono considerate marginate. CONCETTO di CULTURA [spiega in che senso la cultura olistica. Spiega in che senso la cultura stratificata] La cultura un insieme di modelli per lorientamento nel mondo: luomo un animale completo e si orienta attraverso la cultura. In questo senso la cultura si dice operativa, cio ci permette di agire nel mondo. Lantropologo che ha istituito la ricerca sul campo, Marinoski, era un funzionalista: secondo lui ogni cosa presente allinterno di una cultura corrispondeva a un certo bisogno. Lidea che nessun gruppo umano fa le cose senza bisogno; ci sono dei bisogni umani (alimentazione, riposo, riparo ecc) che vengono soddisfatti secondo delle regole culturali. Ogni bisogno corrisponde a una risposta culturale, che fa si che in ogni parte del mondo ci siano diversi modi di mangiare, riprodursi, ripararsi, riposare ecc. La cultura quindi serve per orientarsi nel mondo. Unaltra dimensione della cultura che selettiva: non tutti gli elementi vengono conservati; quello che tramandiamo da una generazione allaltra non tutto. Questo determina che ci sia una continua trasformazione. Ad esempio, ci sono certe pratiche, certi rituali che vengono

abbandonati, certi modi di vestirsi, mangiare che sono stati selezionati, ad esempio a causa dellimpatto con il progresso tecnologico. Un altro aspetto che deriva da questo importantissimo, cio che la cultura sempre dinamica. Per lantropologo tutte le culture sono dinamiche, anche se noi in genere tendiamo a considerare la nostra cultura dinamica (tecnologia, moda, scoperte scientifiche). Quelle popolazioni dellAfrica, che vanno a caccia nelle foreste con larco, non sono statiche, sono anchesse dinamiche, cambiano continuamente. Il nostro immaginario su queste culture esattamente errato, mentre un antropologo ci spiega. Il nostro etnocentrismo evidente: il mutamento in una societ che non la nostra viene visto come un allontanamento dalle forme tradizionali e pure, non come un normale processo che attraversa tutte le culture. Questa dinamicit della cultura interna ed esterna: interna, cambiamenti delle percezioni estetiche (il corpo), questioni relative al processo di scolarizzazione; esterna, provengono dallincontro con altre culture. La storia del mondo una storia di scambi, di trasformazioni, di contatti, per in genere noi non accettiamo questo, noi pensiamo di avere unidentit molto precisa che abbiamo costruito immaginando che questi contatti siano esistiti poco niente (identit italiana, identit francese ecc sono sentite come un qualche cosa di esistenziale). Concetto che si chiama Fissit dellIdentit, qualcosa che fisso come una pietra, e cos rimane e rimarr. In realt le identit cambiano, lappartenenza identitaria si trasforma nel tempo. Scritto del 1936, critica al concetto di fissit dellidentit delle culture. Il cittadino americano medio si sveglia in un letto Questo esempio per dire che, quando dicono che lantropologia sia una disciplina sovvertiva, lo in questo senso analitico, di mostrare i processi che ci sono sotto la costruzione (noi siamo fatti da altro, delle altre popolazioni che ci hanno insegnato molto). Anche culture che non hanno rapporti con lesterno (es. popolazioni amazzoni) sono cambiate al loro interno; chiaro che pi siamo soggetti allincontro con altri pi si soggetti al cambiamento. Quindi le culture sono dei prodotti storici, non sono qualcosa che uno possiede gi, e lantropologia tende a sottolineare questa dimensione. La cultura stratificata (concetto importante per gli antropologi); la cultura non omogenea. Ci sono gruppi diversi che la rappresentano in modo diverso, perch hanno abitudini pratiche che sono differenziate. Un fondamentale esempio di forma di cultura stratificata ci dato dal mondo indiano e dalla suddivisione in caste; ma in tutte le societ ci sono gruppi subalterni che hanno un accesso alle risorse molto diverso dai gruppi egemonici. Che conseguenze ha questo per un antropologo? Quali complicazioni porta? Una conseguenza diretta della stratificazione il rischio di illustrare come rappresentativo della cultura il punto di vista di uno di questi strati; normalmente la cultura che viene rappresentata quella egemone, perch sono coloro che scrivono, che sono istruiti. Molto spesso la cultura che ci siamo rappresentati degli altri quella egemone; spesso gli antropologi, infatti, indagano i gruppi subalterni. C anche un caso di un antropologo italiano, Ernesto De Martino, che si era dedicato allo studio delle popolazioni del Sud in un periodo in cui queste si pensava non avessero diritto alla voce. In Italia gli studi di De Martino hanno fatto s che gli studi subalterni diventassero una forma di sapere interessante come le altre. Con cosa hanno a che fare queste stratificazioni? Quali sono gli elementi che le generano? - aspetti economici; - questioni religiose; - istruzione; - origini; - lingue;

differenze di genere, di sesso; let, differenze generazionali; [in antropologia, societ egualitarie non significa che tutti gli individui sono uguali, bens tutti possono assumere un ruolo fondamentale allinterno di quella societ, procedendo con let]

Questi aspetti sono esplicitati attraverso le operazioni sul corpo (reversibili o irreversibili); queste ci fanno capire dove ci si colloca e, soprattutto, dove si collocano gli altri. Bisogna trovare i segni tangibili di riconoscimento, allo scopo di regolarsi per comportarsi. Laspetto pi importante da cui parte la cultura e da cui nasce la stessa disciplina antropologica il concetto olistico di cultura: cosa significa? Tutti gli elementi incontrati fin qua dobbiamo considerarli nel loro insieme; tutto interrelato (non possiamo analizzare la religione senza tener conto delleconomia ecc). Es. Questione dellalimentazione e dei Tabu alimentari. Per esempio per lebraismo la carne di maiale non permessa; anche i musulmani non mangiano la carne di maiale perch considerato animale impuro; gli induisti non mangiano la carne di mucca perch considerato animale sacro; noi non mangiamo gli animali domestici; in Inghilterra non si mangia il cavallo, perch considerato animale domestico. Per spiegare questi Tabu dobbiamo conoscere altri elementi riferiti a quella cultura. Come fa un antropologo, anche se il gruppo in cui si trova molto piccolo, a considerare tutti gli aspetti relativi a quel gruppo? Quindi lantropologo studier una cosa specifica, un certo rituale religioso, delle pratiche di iniziazione, un circuito di scambi economici, i matrimoni combinati; per mentre studia questo singolo testo della cultura deve ricordarsi che non pu prescindere da tutto il resto. per questa ragione che gli antropologi soggiornano a lungo nel posto di studio, cominciando a praticare quello che per lantropologia labc, cio entrare nei panni degli altri. Il soggiorno dura a lungo e, la differenza con altre discipline, come la sociologia, proprio quella che lantropologo abita con le persone che studia e vive. La stratificazione importante inoltre perch un antropologo deve comprendere in quale strato si colloca, non solo, anche come viene considerato dalla societ. A seconda di questo cambier il suo lavoro di campo: tema chiamato POSIZIONAMENTO DELLANTROPOLOGO. Nel momento in cui un antropologo va a vivere un anno in un determinato luogo, non indifferente chi egli sia. I caratteri che influiranno sul suo lavoro sono: o lorigine. Cosa cambia se io vado in Sri Lanka e provengo dallInghilterra o dallItalia? Il posizionamento dipender anche da questo, cambier il modo in cui verr percepita se provengo dallInghilterra o dallItalia (Inghilterra come paese colonizzatore). o la lingua: se io vivo nello Sri Lanka meglio che sia di madrelingua inglese, perch gli sri lankesi lo studiano. o il genere (se sono uomo o donna). Anzitutto c una questione di come vengono percepiti gli uomini e le donne in questa cultura; un antropologo donna, rispetto ad un uomo, avr magari delle aree alle quali non potr accedere. Ad esempio, se si tratta di fare uno studio sullinfibulazione, ci vorr un antropologo donna. Un antropologa donna, in una zona di conflitto, avvantaggiata o svantaggiata? Il vantaggio dellessere donna quello di essere considerata meno pericolosa di un uomo. o let. In alcune culture, la persona anziana molto rispettata (es. in Africa); ma per un antropologo importante, tramite let, capire in quale categoria inserirsi: in base allet gli verranno attribuiti dei ruoli, anche dal punto di vista pratico. o la religione. Importante di quale religione sia lantropologo; per molte culture inconcepibile che qualcuno non sia praticante di nessuna credenza religiosa. Questo per dire che, diversamente da quanto pensavano i primi ricercatori sul campo, dagli anni 80 in poi lantropologia si resa conto che colui che scrive determinante per i contenuti che produrr; le culture non sono qualcosa di oggettivo che chiunque le scriverebbe allo stesso modo,

ma a seconda di chi scrive, verranno presentate in un determinato modo. I riti di iniziazione femminili, ad esempio, sono stati considerati per lungo tempo inesistenti, perch coloro che facevano i primi studi erano antropologi maschili e non ebbero avuto occasione di analizzare questi elementi. Il coinvolgimento emotivo qualcosa di inevitabile, ovviamente. evidente che se io ho lavorato per anni tra i Tamil, il mio punto di vista somiglier a quello dei Tamil; lantropologo, essendo un essere umano, viene coinvolto a tutto tondo, pur rimanendo sempre un osservatore. Riassunto: Concetto di cultura e le sue propriet, per esempio il fatto di essere: - selettiva (quello che ci viene tramandato dalla nostra generazione passata solo una parte, quindi la cultura cambia nel tempo: questo introduce il concetto di cultura dinamica) - operativa (ci permette di agire in un modo). - dinamica ( in tutte le societ, non solo la nostra, come ad esempio quella pigmea, inuit ecc. Vedere per noi un pigmeo con un orologio, apparentemente potrebbe sembrare una perdita di valori, una perdita di tradizione; in realt collegato allevoluzione e allaggiornamento di quella popolazione) - modificata sia internamente che tramite scambi esterni - stratificata (concetto di classe sociale allinterno di una societ che esprime la cultura in maniera differente. Ad es. la nobilt, la differenza uomo donna, le differenze det ecc) Concetto di posizionamento dellantropologo: quando questo va a eseguire un sopralluogo ha un proprio posizionamento, una propria linea di pensiero. La societ si comporta nei suoi confronti in un determinato modo in base ad alcune caratteristiche dellantropologo, che tipo di persona e il modo che ha di interagire (es, la differenza di sesso, la nazionalit). Abbiamo visto unantropologia a tavolino fino a fine 800, poi la ricerca sul campo introdotta da Malinowski, che sviluppa lantropologia in senso stretto, per il limite dei libri che si scrivevano allinizio sulla ricerca del campo era che si immaginasse che fossero delle descrizioni oggettive delle realt sociali studiate. Dagli anni 60 in poi si fa molta attenzione al posizionamento dellantropologo e si ragiona su come il suo essere uomo o donna, giovane o vecchio, influisca sul risultato degli studi (sia per le relazioni, sia anche per ci che osserva, sia infine per come le riporta; il tema della scrittura diventato tema centrale dellantropologia). Importante che questa novit, del posizionamento dellantropologo legata al rischio, se non si fa questa operazione di specificare la relazione nello studiare determinate cose, di restituire unimmagine fissa, stereotipata (gli italiani sono cos, i pigmei sono cos). Anche questo ha a che fare con la scrittura etnografica: molto spesso gli antropologi usano il cosiddetto presente etnografico, ovvero il libro viene scritto al presente. Cos si tende a fissare gli studi come se fossero una fotografia, immutabile nel tempo, non c il senso del passato della storia. Questo rischio viene superato attraverso il sottolineamento del concetto di posizionamento dellantropologo. Anche se abbiamo parlato di evoluzionismo, le culture sono in continuo cambiamento, non necessariamente si evolvono; significa che nel cambiamento di un popolo, di una cultura possono comparire anche alcuni aspetti negativi, mentre il concetto di evoluzione intende un processo connotativo sempre verso il meglio. Questo permette di allontanarsi dallidea di staticit, nessuna cultura fissa. Quando parliamo di cultura stratificata, parlare di classe sociale solo un esempio. In altre culture la stratificazione avviene in altri modi (ad esempio nel mondo indiano troviamo la suddivisione in caste). Ogni gruppo esprime un punto di vista diverso sulla propria cultura.

IL MESTIERE DELLANTROPOLOGO Un antropologo non ha a che fare solo con problemi teorici, ma inizialmente incontra soprattutto una serie di problematiche pratiche (dove abitare, cosa mangiare, come sopravvivere alle punture dinsetto ecc). C inoltre il problema dellaccettazione da parte della comunit, e spesso poich percepito come un individuo importuno, pu essere che si avverta una certa ostilit nei suoi confronti. Quindi allinizio, indipendentemente dal grado di accoglienza, un antropologo dal punto di vista psicologico attraversato da inadeguatezza e frustrazione, anche perch sullo sfondo del nuovo ambiente lantropologo ad essere al centro dellattenzione (spesso di un colore della pelle diverso). Es di Lancaster, antropologo che ha lavorato in Nicaragua, racconta nel 1985 come vive lantropologo, lo stupore rispetto al fatto che tutti lo conoscono. Lantropologo risulta sempre una persona perfettamente nota, e questo crea inoltre ci che viene definito tecnicamente Lo shock culturale dellantropologo (trovarsi in una nuova situazione, per un antropologo uno shock). Dato che lantropologia una principessa della reciprocit c lo shock culturale dellantropologo, ma c anche lo shock da antropologo, cio la popolazione ha uno shock rispetto allingresso di un individuo nella comunit (non conosce le pratiche usuali di quella societ, quindi fa continui sbaglio detichetta, si rivolge con un linguaggio errato ecc). Lantropologo deve acquisire un certo grado di inclusione che spesso viene realizzato attraverso un inclusione parentale. Lantropologo quindi a sua volta diviene un oggetto di studio, viene interrogato continuamente sulle abitudini della propria cultura, c una CONTINUA RECIPROCITA. TEMA DELLA RESPONSABILITA e DEL POTERE DELLANTROPOLOGO Quella che si stabilisce una relazione interessante tra lantropologo e i suoi studi. Lantropologo decide quando andare, quando venire via, lantropologo pi ricco di chiunque vada a visitare (es. costo del viaggio aereo). Lantropologo sempre percepito come una persona ricca (c uno squilibrio di potere e dialogo in ci che egli va a studiare). Importante soprattutto in situazione complesse perch c anche il problema della ricaduta degli studi antropologici (es. se si mette in discussione la questione dellidentit si compie un guaio rispetto alla popolazione studiata). C sempre il problema della tutela degli informatori (garantire loro che non abbiano conseguenze dannose), di cosa si pu scrivere e cosa no. La parola informatori viene dallinglese Informant, e essi sono coloro con cui in genere si stabiliscono relazioni pi vicine, ci forniscono le maggiori informazioni. Ulteriore problema quello della traduzione dei concetti : pi lontano il mondo culturale studiato, pi si hanno problemi. Ad esempio la parola danza, in inglese si traduce dance oppure dancing; in India il termine che traduce questa parola Nattia, che significa molte cose contemporaneamente (espressione, teatro, arte drammatica, musica ecc). Esiste un bellissimo esempio di un antropologo indiano Amitav Ghosh che lavor in Egitto e spiega i problemi di traduzione. C poi la questione dellemotivit riferita allantropologo che ha a che fare con la dimensione riflessiva. Che cosa si intende per dimensione riflessiva in antropologia? Riflessiva nel senso del riflesso, come in uno specchio; osservando gli altri vedo anche me. Dimensione del riflettersi nellaltro. Es. tratto da un antropologo che assiste a dei riti funebri in Greci, man mano che procede allosservazione riesce ad immedesimarsi. GLI INFORMATORI Saranno individui medi della popolazione? In genere vengono definiti dei marginati, atipici per varie ragioni: innanzitutto perch hanno del tempo da dedicare, sono individui che conoscono una lingua che media, hanno delle competenze particolari (se lavoro sullo sciamanesimo ho bisogno di

uno sciamano), sono capaci di stare a cavallo tra le due culture e si interrogano, guardano un po al di fuori della loro societ. La maggior parte del lavoro si fa proprio con questi individui. Il risultato che questa osservazione partecipante porta a quello che si chiama decentramento dello sguardo, per cui non partiamo pi solo dal nostro punto di vista (etnocentrismo) ma riflettiamo sul fatto che noi siamo una delle tante forme possibili dumanit. Quando noi pensiamo ai pigmei dellAfrica centrale e pensiamo a noi, qual la cosa che pi ci differenzia? lo sviluppo tecnologico. Alcuni antropologi suggeriscono di immaginare un grafico in cui se vogliamo pensare alle varie culture, a come cambiano o a come si evolvono, noi dobbiamo tirarci fuori dallidea che lunica differenza possibile sia quella che descrive lo sviluppo tecnologico. Pu essere questo lunico parametro per valutare levoluzione di una societ? Ad esempio, se invece di considerare lo sviluppo tecnologico riflettessimo sulla capacit di adattamento allambiente senza distruggerlo, noi non vinceremmo. [FILM Nanuk leschimese] Un altro valore potrebbe essere la capacit di vivere in un ambiente ostile; capacit di elaborare strategie corporee in ambito filosofico. Queste differenze valoriali hanno a che fare anche con la storia di una civilt. TEMA DELLA STRATIFICAZIONE SOCIALE Le caste indiane Visione video Taccuino Indiano [http://forum.tntvillage.org/tntforum/index.php? showtopic=60452] La casta comporta una gerarchizzazione della civilt e comprende anche individui al di fuori di questa divisione. Ci sono varie caste, una sopra laltra e quelli esclusi sono coloro che ora si autodefiniscono Dalit = gli oppressi. Le caste sono endogame, cio ci si pu sposare sono con una persona allinterno della stessa casta. Il video concentrato soprattutto sulla figura degli individui fuori casta, detti Dalit (=gli oppressi) o intoccabili. Quali elementi che caratterizzano la cultura vengono messi in gioco in questo video? Emergono gli intrecci tra aspetti della vita sociale e la dimensione religiosa, perch le caste sono un sistema di derivazione religiosa ( proprio in un testo sacro induista che vengono elencate le caste indiane). Il video, inoltre, mostra come la cultura sia stratificata; la divisione in caste il paradigma della stratificazione della cultura. Inoltre ci viene detto come il matrimonio combinato sia legato al concetto di purezza. Siamo di fronte ad una cultura molto dinamica, perch sono presenti continui contrasti interni: le donne entrano nel tempio da loro edificato senza permesso, c la ripresa delle terre dai proprietari terrieri e si siedono con loro a discutere. La divisione in caste stata abolita, lindia rifiuta formalmente la divisione in caste, per questo non vuol dire che non esista, anzi, il mondo indiano colmo di questo tipo di stratificazione. Concetto di rinascita centrale. Rinascere una disgrazia per gli induisti perch la vita dolore. Lo scopo dellesistenza umana non rinascere pi, sottrarsi al ciclo delle rinascite (chiamato samsara). Gli asceti sono coloro che si propongono con le pratiche di porre termine al loro ciclo delle rinascite; tutti gli altri nasceranno in una condizione o in un'altra a seconda di come si sono comportati nellesistenza precedente. (Film water di dipameta condizione delle vedove in india) Come faccio da una casta pi bassa a salire? Bisogna fare esattamente quello che la mia casta mi dice di fare, in questo senso la gerarchia statica, ognuno deve rispettare il proprio dharma (il proprio dovere castale). Quando, dopo aver condotto vite esemplari,

riusciranno a rinascere in una persona che fa lasceta, allora potr estinguere il ciclo del Samsara e non rinascere pi Chi vive in condizioni disagiate, nel momento in cui ha modo di parlare, drammatizza eccessivamente la propria situazione, chiaro che le donne dalit non piangono tutto il giorno ma quando gli si offre loccasione si autorappresentano in quel modo. La maggior parte del lavoro antropologico nello scarto tra quello che la gente dice e quello che la gente fa: sta nel vedere quali sono le auto narrazioni e auto rappresentazioni e ci che succede invece nella vita quotidiana. Scarto fondamentale nel momento in cui c una contraddizione interna. Valorizzazione della propria dimensione culturale nello danzare sul palco di queste donne dalit.

Dalit si perch: - si vive in una situazione di estrema povert; - il livello di istruzione presunto; - si ha un particolare livello di competenze professionali; - si hanno delle competenze religiose; - il proprio cognome afferma lappartenenza ad una certa casta.

Questione della commensalit: se appartengo a una casta, mangio solo con le persone della mia casta. Il cibo deve essere preparato o da una persona della tua stessa casta o superiore, solo cos pu essere mangiato. La parola CASTA deriva dal portoghese, casata, ma in realt riassume due significati diversi nella tradizione indiana: - Jati = moltiplicazione della divisione legata al mestiere che uno fa - Varna = etimologicamente significa colore. DIVISIONE IN CASTE VARNA: 1. Brahmani: la casta pi alta, quella dei sacerdoti (questo non ha a che fare con uno stato di ricchezza maggiore) 2. Guerrieri: i regnanti, i principi 3. Lavoratori: agricoltori, commercianti ecc 4. Sudra: i servi, coloro che devono servire le classi superiori. Fuori da questa divisione ci sono i Dalit.

Ci che cambia da una casta allaltra il livello di purezza rituale. Nella pratica sociale normalmente luomo occidentale un outsider e quindi le regole non valgono anche per lui. Lantropologo Dumont sostiene che la cultura indiana particolarmente olistica, perch tutto pi legato che altrove. Lantropologo parte gi con un bagaglio di conoscenze, avendo letto resoconti storici, di missionari, qualsiasi forma di conoscenza gi esistente. Dal punto di vista teorico deve conoscere ci che andr a studiare. Dimensione comparativa dellantropologia: lantropologo studia una popolazione nel dettaglio ma nello stesso tempo effettua confronti con realt geografiche vicine o lontane. Se noi studiamo il lamento funebre tra i greci dobbiamo conoscere il lamento funebre in generale. Spesso le comparazioni si fanno tra due gruppi vicini oppure il fenomeno che studio lo studio in base a testi.

Gli informatori sono a cavallo tra la marginalit e lesperienza specifica: alcuni diventano informatori perch sono fonte di sapere, altri sono marginali perch proprio questo ruolo gli permette di poter interagire con un antropologo.

LA PARENTELA stato uno dei primi interessi della disciplina, insieme alla religione, perch, per queste due tematiche esistevano enormi differenze che crearono enormi curiosit. Simboli: Uomo = Donna = Non conosciamo sesso = Maschio o donna defunto = Unione matrimoniale = Discendenza = Divorzio = Fratelli e sorelle = Adozione = linea di discendenza, ma tratteggiata Gemelli = o = o =

Quando ci sono numeri di fianco alle persone, quelli indicano lordine di nascita. Punto centrale del diagramma, si chiama Ego e il simbolo viene annerito. Alcuni cugini vengono chiamati, dal punto di vista dellantropologo, paralleli, altri incrociati. I cugini paralleli figlia della sorella di mia mamma o del fratello di mio padre. In molte culture questa distinzione fondamentale.

La parentela una questione di sangue? Consanguinei sono figli, genitori ecc.. ma la consanguineit non comprende tutti: i cosiddetti parenti acquisiti sono affini (attraverso il matrimonio). Concetto di CONSANGUINEITA e AFFINITA. Nei diagrammi di parentela, le sigle sono delle lettere che vengono poste di fianco ai simboli per spiegare di quali parenti parliamo. Provengono dal mondo anglosassone, quindi ci rifacciamo alla lingua inglese. M = MOTHER F = FATHER B = BROTHER FB = FATHER BROTHER

Z = SORELLA convenzionalmente FZ = SORELLA del PADRE H = HOUSEBAND FZH = FATHER SISTER HOUSEBAND MB = MOTHER BROTHER MZ = MOTHER SISTER MBW = MOTHER BROTHER WIFE MZH = MOTHER SISTER HOUSEBAND D = DAUGHTER S =SON C = CHILD (prole imprecisata) FZC = FATHER SISTER CHILD P = PARTNER FF = FATHER FATHER FM = FATHER MOTHER MF = MOTHER FATHER MM = MOTHER MOTHER Molti diagrammi di parentela hanno un punto centrale, la persona di cui stiamo parlando (EGO) Se non ho i numeri allinterno del diagramma, lordine di nascita va da sinistra verso destra.

DIAGRAMMA2. Quando c una relazione non precisata (convivenza) si mette BP = BROTHER PARTNER BS = BROTHER SON BSM = BROTHER SON MOTHER (quando mio fratello ha un figlio) Consanguineit e affinit sono determinati dalla parentela. Affinit differente da consanguineit in: - suocero = father in law - cognato = brother in law Il termine zio in italiano non distingue tra affine e consanguineo. Nipoti: sia consanguinei sia affini. Individuo consanguineo quando nipote di nonno, sugli zii dipende di quali stiamo parlando.

Questione dello Sri Lanka indispensabile per la questione delletnicit e per largomento delle danze in Sri Lanka (II modulo). Danza Bharatanatiam indiana parla di divinit, di origine religiosa, ballata dalle danzatrici dei templi ripresa dalla cultura dello Sri Lanka. COMUNITA ETNICHE E RELIGIONI Sri Lanka, grande isola a Sud dellIndia. Abitato da Tamil e Singalesi (abitanti dello Sri Lanka nel complesso li chiamiamo srilankesi): i Tamil sono letnia minoritaria (18%) mentre i Singalesi sono il gruppo maggioritario (74%). Mentre i singalesi in prevalenza sono buddhisti, i tamil sono in prevalenza induisti e cristiani. Lo Sri Lanka vede anche la presenza di musulmani che si considerano e vengono considerati un terzo gruppo etnico. Tamil e singalese sono due lingue completamente diverse luna dallaltra (singalese lingua indoeuropea, tamil lingua )

I Tamil e i Singalesi sostengono di essere state la prima popolazione arrivata sullisola; in realt esisteva gi una popolazione autoctona, chiamata Vedda. TERRITORI RIVENDICATI DAI SEPARATISTI E TERRITORI CONTROLLATI DALLE LTTE Lo Sri Lanka famoso dal punto di vista storico per la guerra civile (1983) tra il governo del paese e LTTE. Un gruppo del paese (Liberation Tigers of Tamil Eelam = tigri per la liberazione della patria Tamil). Le Tigri Tamil sono un gruppo separatista che rivendicava certe zone dello Sri Lanka per s; gruppo nato negli anni 70 che pian piano diventato pi numeroso, hanno acquistato il consenso della popolazione fino a dotarsi di esercito, marina e i famosi commando delle Black Tigers. Le Tigri Tamil sono state inserite nella lista dei gruppi terroristici prima dagli USA e, successivamente, anche dallUE, a causa degli attentati che in particolare le Black Tigers hanno fatto nello Sri Lanka e nel Sud dellIndia (nel Sud dellIndia presente una popolazione Tamil). Nel 2002 ci furono delle trattative di pace Le Tigri Tamil sono state sconfitte dallesercito governativo nel Maggio 2009. Il territorio Tamil indiano, con capitale Colombo, era completamente autonomo, delimitato da confini con vere e proprie dogane. Le Tigri hanno conquistato il consenso della popolazione perch nel corso degli anni il governo dello Sri Lanka ha cominciato a bombardare sistematicamente il Nord. Il territorio dello Sri Lanka presenta vita nei villaggi, zone rurali ecc. Le Tigri Tamil sono un movimento molto forte nella diaspora tamil; la maggiore popolazione tamil a Toronto in Canada, ci sono Tamil in Svizzera, in Francia e anche in Italia. Questo movimento ha delle istanze equalitariste; le tigri tamil sono: contrarie alle caste. Nei territori Tamil non poteva essere usata la parola casta sostengono luguaglianza di genere, in una societ in cui le donne vivevano una forte subordinazione sociale. Lesercito delle tigri tamil era composto sia da uomini che da donne; tutti i combattenti portavano una fiala di cianuro legata al collo, per non farsi catturare dallesercito del governo. La collana del matrimonio si chiama Tali, mentre questa collana si chiamava Pulitali (= collana della tigre). Questione che esula molto dalla parentela, perch ad esempio i movimenti nazionalisti usano molto il lessico di parentela. Sostengono luguaglianza sociale

Uno degli antropologi che ha studiato la cultura dello Sri Lanka Tambiah (libro sullinsorgenza della guerra) ha affermato di essere costretto a scrivere un libro dove dichiara che questo conflitto non di carattere etnico, ma ha delle altre cause. Un conflitto etnico ha luce a causa di un odio antico tra due gruppi che ogni tanto emerge. I combattenti delle tigri morti si chiamano Maaveerar ( = grandi eroi). Quali sono i riti funebri dellInduismo? I morti vengono cremati (il corpo viene seguito dalla cultura dalla culla alla tomba); non tutti vengono cremati, ci sono delle eccezioni (es. i Dalit non vengono cremati perch non possono permetterselo economicamente). Negli ultimi anni la situazione mutata perch anche i poveri possono ricorrere ai forni crematori; mentre i ricchi si recano alle pire funebri. I Maaveerar invece vengono sepolti, in luoghi chiamati Tuillam Illam ( = casa del sonno ); i Maaveerar sono considerati delle divinit, per questo motivo non si parla di cimiteri. I cenotafi sono luoghi di sepoltura in cui il corpo non presente. Perch i combattenti vengono sepolti, invece di essere cremati? Non c lidea della conservazione, perch le ceneri vengono gettate nei fiumi per la tradizione induista. Questi posti assomigliano ai cimiteri di guerra: rivendicando lo statuto di esercito regolare, di fronte alle pratiche di sepoltura hanno deciso di uniformare questa pratica in relazione alle

dimensioni comuni agli eserciti regolari. Desiderio di uniformit rispetto agli eserciti di tutto il mondo. I riti funebri sono tra le pratiche pi conservative che ci siano ( difficile cambiare questi riti). Questi Tuillam Illam sono stati costruiti a partire dal 1989, nel giro di pochi anni sono state costruite interpretazioni dalle popolazioni completamente diverse dalloriginale. Con chiunque si parli dir che i combattenti verranno seppelliti rimanendo allinterno dellinduismo, ritenendo i Maaveerar degli asceti (altro gruppo che viene sepolto e non cremato). Interpretazione che possibile allinterno della cultura. I combattenti delle tigri sono individui virtuosi, assimilazione agli asceti. Ogni cultura piena di contraddizioni, come lo la tradizione religiosa di ogni cultura. Ogni anno tutti i combattenti caduti delle tigri vengono ricordati in una cerimonia Maaveerar Naal che si celebra il 27 Novembre nei Tuillam Illam. Punto focale del calendario rituale delle tigri perch le cerimonie si svolgono in tutto il mondo. Nella diaspora invece le cerimonie si svolgevano in luoghi affittati, cerimonie che sono fondate sulla danza. Durante queste cerimonie vi sono scenografie inventate con tombe realizzate in plastica. Lesercito governativo, quando prendeva i territori dei Tamil, abbatteva i Tuillam Illam. Le tombe sono tutte uguali, per listanza delluguaglianza. Kilinochchi, capitale della guerriglia. Il posizionamento dellantropologo, qui, molto importante; il punto di vista che si riporta su questa situazione molto legata alla prospettiva Tamil. In antropologia si parla di due punti di vista: - Emico: il punto di vista interno. Cosa pensa ad esempio un tamil di Sri Lanka della guerra di Sri Lanka. - Etico: il punto di vista dellosservatore esterno. Ad esempio quello di ci portatore lo scienziato sociale. Spesso questi due punti di vista si trovano in conflitto. Spesso lindagine antropologica indaga lo scarto esistente tra questi due punti di vista. Il punto di vista emico sui Tamil quello di una popolazione che stata bombardata. La situazione attuale nello Sri Lanka che i campi di internamento sono stati svuotati dei civili; dei combattenti catturati non si sa nulla; i territori sono stati spesso colonizzati da singalesi mandati dal Sud. In questo momento c una fuga completa dal paese. www.tamilnet.com Lantropologia non cerca di spiegare le origini di un fenomeno, questo era il compito degli evoluzionisti; lantropologo indaga sul processo che ha portato a qualcosa, attraverso ricerche e interviste. Quello che successo in questi posti che certe pratiche che contraddicono quelle inusuali hanno avuto bisogno di una spiegazione. [Distinzione tra terrorismo e guerra lecita basata sul fatto che nel terrorismo muoiono innocenti. Lantropologo Asad riflette su questo concetto].

MODELLI DI RESIDENZA Il nostro modello di residenza ideale un modello in cui un uomo e una donna dopo sposati scelgono ununit abitativa autonoma. Modello che si chiama convenzionalmente neolocale. Normalmente le residenze pi diffuse sono:

Matrilocale (presso i genitori della sposa) Patrilocale (presso i genitori dello sposo)

In Italia vi limportante distinzione tra famiglia nucleare e famiglia estesa. La nostra societ ha un modello di residenza neolocale con una tendenza alla matrilocalit dettata da esigenze economiche. Esistono altre forme di residenza, tra cui la forma natolocale: la coppia rimane a vivere nella propria abitazione (andando sulla montagna abruzzese, fino agli anni 70, vigeva la forma natolocale). Due sposi venivano uniti in matrimonio e poi rimanevano a casa propria, legata ad unusanza di rapimenti di ragazze: un uomo che desiderava una ragazza, quando lei le dava il consenso, poteva portarla via. Quindi era una strategia per preservare le proprie figlie dal rapimento. Una famiglia standard costituita da padre, madre e figlio; immagine che non corrisponde al concetto di famiglia in molte altre culture. Al di l della questione dei figli, questa famiglia privilegia laffinit. Ma in altre culture il modello di famiglia legato alla consanguineit, perch per alcune societ la famiglia pi il fratello che il marito (il tabu dellincesto, comunque, universale). La figura del fratello della madre, quella che noi chiamiamo zio, fondamentale in molte culture, talmente importante che esiste una residenza che si chiama avuncolocale, ovvero si va ad abitare dalla famiglia dello zio (MB = brother mother, non MZ o altre figure) (residenza postmatrimoniale). Le societ in cui si ha residenza matrilocale o avuncolocale sono societ che hanno discendenza matrilineare, cio che passa attraverso la madre (mentre ci saranno societ in cui la discendenza sar patrilineare). La nostra societ da questo punto di vista si chiama bilaterale, ma si possono riconoscere elementi di patrilinearit (es. il cognome). Per quanto riguarda la parentela si parla di: - termini di riferimento, quelli che uso per parlare di quella persona (cugino solo termine di riferimento); - termini di indirizzo, quelli che uso con la persona RESIDENZA AMBILOCALE: scelgono dove andare a vivere, o presso i genitori del marito o presso i genitori della moglie. RESIDENZA AVUNCOLOCALE: pag 239. lantropologo Levi - Strauss ha evidenziato il cosiddetto atomo di parentela. Nelle societ di discendenza matrilineare, MB la figura dellautorit che inversamente proporzionale a F (padre). In queste societ si eredita attraverso le donne, attraverso la madre; si su ununica linea di discendenza. [noi siamo una societ bilaterale, si eredita da entrambi i genitori]. Nelle societ matrilineari non sono le donne che esercitano il potere (societ matriarcale significa societ in cui le donne hanno il potere), ma sono societ in cui leredit passava dalla madre al figlio; il potere sempre nelle mani degli uomini. In questi incontri ci sono stati alcuni antropologi evoluzionisti ( es. Barhofen) che hanno considerato il potere nelle mani delle donne; avevano concluso che queste societ fossero residui di un periodo precedente in cui le donne detenevano il potere. Differenza fondamentale tra matriarcato e matrilinearit. Latomo di parentela sottolinea la dimensione della consanguineit e, soprattutto, lidea che il matrimonio crea delle alleanze. lalleanza si crea tra F e MB (la famiglia di MB e la famiglia di F). Levi - Strauss dice che il tabu dellincesto fonda le relazioni sociali, ovvero che costringe ad allearsi con qualcun altro. Questo tipo di residenza riprende i concetti di endogamia e esogamia (sposarsi dentro, come lesempio delle caste, e sposarsi fuori)

PRINCIPI DI KROEBER. Principi che regolano la nomenclatura di parentela La terminologia di parentela (il modo in cui chiamiamo i parenti). Quando si indicano i nomi dei parenti (zio, nonno, padre, cugino ecc), si usano dei criteri. Sulla base di quale criterio uno si chiama nonno, laltro cugino, ecc..? - il sesso. Distinguo tra parenti simili solo sulla base del loro sesso (es. fratello e sorella: sono uguali dal punto di vista della classificazione ma li distinguo solo sulla base del sesso) - la generazione. (es nonno e zio) - consanguinei e affini. (es. cognato, nel senso di marito della sorella, e fratello, sono dello stesso sesso, ma il cognato un acquisito; es. madre e suocera La terminologia di parentela la rappresentazione delle relazioni che abbiamo con i parenti. Comparaggio: il padrino e la madrina spesso rientrano in quella categoria di persone che non possiamo sposare. Ci che interessa allantropologo comunque la terminologia, come chiamo veramente i parenti. - Criterio del sesso del parente attraverso il quale passa la relazione Ad esempio, in molte lingue, c una differenza nel modo in cui chiamo i cugini paralleli e i cugini incrociati. Cosa regola questa differenza? Il sesso del parente attraverso il quale passa la relazione. Non tutte le lingue applicano tutti i principi. - Criterio che distingue lordine di nascita (principio dellet relativa) - Differenza tra consanguinei in linea diretta e consanguinei in linea laterale Es. distinzione tra mio padre ed suo fratello. Sono entrambi consanguinei ma mio padre consanguineo in linea diretta, mio zio consanguineo in linea laterale Criterio di biforcazione. Varr nelle societ patrilineari o matrilineari Criterio della condizione del parente, se vivo o defunto

RITI DI PASSAGGIO Concetto di Parentado: qualcosa che ha a che fare con un EGO e le sue relazioni, ci sono dei parenti, indipendentemente se ci troviamo in una societ matriarcale o patriarcale, con cui si ha una relazione piuttosto consolidata, cio quelli che partecipano ai riti di passaggio, che sono: battesimo cresima comunione leva (crescita) matrimonio nascita di un figlio funerale

Riti di passaggio allet adulta, riti che sanzionano socialmente il fatto che un maschio o una femmina siano diventati adulti. Importantissimo perch la maturit biologica non ha niente a che fare con la maturit sociale. (riti che risulteranno pi evidenti nel maschio, molte societ per una semplice questione di necessit) La categoria dei riti di passaggio ha a che fare con la religione, ma anche no. Non sono riti religiosi ma spesso hanno delle valenze religiose. Esempio di rito di passaggio non religioso il matrimonio civile.

I riti di passaggio sono suddivisibili in tre parti: 1. parte preliminare o di separazione 2. parte liminale. Fase di vero e proprio passaggio, in cui avvengono le cose importanti 3. parte finale di aggregazione o postliminale La seconda fase presenta la cosiddetta condizione di communitas, perch se prima ho uno status e poi ne ho un altro, nella fase intermedia ho una totale assenza di status, tutti gli individui sono uguali, non c gerarchia sociale. Lantropologo Victor Turner suggerisce di far entrare nella condizione di communitas anche altri gruppi umani, non solo gli iniziati: ad esempio alcuni gruppi religiosi (i francescani della prima ora), le comunit hippie. Anche certe condizioni di esistenza contribuiscono, come ad esempio coloro che stanno effettuando un pellegrinaggio si mettono in una condizione di uguaglianza reciproca. Video: La taranta di Gianfranco Mingozzi del 1960 Ernesto de Martino e il tarantismo . La terra del rimorso, testo che tratta del fenomeno del tarantismo. Il tarantismo un fenomeno tipico del Salento, conosciuto ancora oggi dai giovani anche perch legato al fenomeno del Neo Tarantismo. Ernesto de Martino un antropologo rivoluzionario perch studia dei soggetti che non sono considerati (es. donna contadina del Salento, la magia in Lucania). Allepoca questa scelta era giustificata dalla volont di interessarsi a soggetti posti al margine da qualsiasi disciplina. Il fenomeno del tarantismo viene considerato interessante perch si lega alle attivit coreutiche, cio la danza. Infatti il tarantismo viene definito una terapia coreutico cromatico musicale, cio una terapia in cui entrano la musica, i colori e la danza. Lapproccio de martiniano si dice etnocentrismo critico: pu un antropologo essere etnocentrico? Nessun antropologo pu spogliarsi della propria storia, delle proprie conoscenze, abitudini, valori; quindi nel momento in cui si osserva unaltra popolazione non si pu prescindere da quello che si . In questi luoghi poverissimi, ovvio apportare un ruolo etnocentrico che, per, viene disviato da un atteggiamento critico, cosa si intende? Lantropologo consapevole di questo carattere etnocentrico, uno sguardo dettato dalla propria esperienza culturale che per viene riconosciuto. In questo senso, De Martino cita molto Levi Strauss, per il lavoro su Tristi Tropici (uno dei libri pi belli dellantropologia), perch sono un racconto dellincontro tra Levi Strauss e i nativi (popolazioni brasiliane che si presentarono come veri e propri primitivi, cio nudi ecc...). Levi Strauss si chiese cosa poteva avere in comune con questi individui nudi, selvaggi, senza un alfabeto, e la risposta fu, molto semplicemente, che siamo tutti essere umani. Infatti questo etnocentrismo critico si traduce in una forma di umanesimo etnografico, cio il rapporto e lincontro con laltro possibile perch siamo tutti essere umani. Per noi questo concetto ora risulta banale, ma negli anni 50 del 900 non lo era affatto. Il tarantismo viene analizzato nel libro la terra del rimorso: a cosa pu rimandare questo titolo? Il rimorso viene inteso da De Martino in due aspetti: rimorso generale dellOccidente nei confronti dei popoli colonizzati, ma in questo caso il rimorso il morso della taranta, questo ragno che morde soprattutto le donne, durante ad esempio il lavoro nei campi, a seguito del quale c un senso di malessere fisico che pu essere curato soltanto attraverso la terapia coreutico - cromatico musicale. Queste persone quindi, devono intonare una certa melodia e continuare a suonare finch non trovano la cura giusta per questa donna. A quel punto la donna balla finch non guarisce. Perch si chiama la terra del rimorso? Perch queste crisi sono interiori, la donna ha delle ricadute periodiche. Questa la visione emica.

Qual la visione invece non emica di questo fenomeno? Come spieghiamo noi questo? La condizione della donna in questo luogo e in questo contesto sociale una condizione di estrema subordinazione sociale. Il tarantismo una strategia culturalmente determinata e accettabile per dare sfogo a queste insoddisfazioni della vita. Quindi spesso c un legame di coscienza con un matrimonio non voluto, un amore perduto, oppure al contrario let avanzata. Nella societ del Salento di questi anni quella era una modalit accessibile alle donne per rivendicare una condizione di disagio e per attirare lattenzione nella societ. Quando De Martino approd nel Salento, si pensava al fenomeno del tarantismo come di un fenomeno veramente fisico; quindi la tarantata veniva morsa da questo ragno, si ammalava e successivamente veniva curata attraverso quella terapia. De Martino anzitutto doveva eliminare questa idea, ovvero quella che si trattasse semplicemente di un fenomeno fisico; scopr che la zona di Galatina, dove si trova la cappella di San Paolo, era una zona immune dal fenomeno del tarantismo (un elemento che aiuta a capire che non si tratta di qualcosa di oggettivo), veniva dunque considerata una zona sacra in cui le tarante non arrivavano. In secondo luogo, le crisi, come abbiamo gi detto, si ripetono ogni anno e la loro frequenza aumenta allavvicinarsi della ricorrenza della festa dei santi (chiara somiglianza con un calendario rituale). Esiste una distribuzione familiare del fenomeno (tarantata la madre, la figlia, la nonna); ci sono dei momenti, in prossimit dellevento, in cui la donna ha delle crisi esistenziali. C un appendice di Diego Carpitella che spiega questo fenomeno dal punto di vista musicale; egli ha lavorato con Lomax, un famosissimo etnomusicologo americano. [visione video] Il documentario stato realizzato da Mingozzi, il quale ha letto le pagine di De Martino de La terra del rimorso e ha costruito questo video nel 1960. Riassunto: il libro di riferimento al fenomeno del tarantismo la terra del rimorso, intendendo per rimorso sia il morso del ragno alla taranta, sia la periodicit di questo rito; inoltre c il rimorso dellOccidente nei confronti di questi subalterni. De Martino un antropologo rivoluzionario perch i soggetti dei suoi studi non sono importanti storicamente sono anche persone emarginate socialmente ed estremamente povere come la condizione dei contadini del Sud Italia. Il tarantismo un terapia utilizzata nel Sud Italia per curare il morso della taranta. Il metodo utilizzato da De Martino viene definito etnocentrismo critico: un uomo estremamente colto che si confronta con persone povere e prive di istruzione e, conscio di questa differenza, cerca di superarla; autodenuncia che la loro differenza esiste storicamente. Un altro elemento che ci aiuta a comprendere il rapporto tra un uomo colto come De Martino e la povert di queste popolazioni lumanesimo etnografico, evidenziato da Levi Strauss, in quanto lincontro tra questi due elementi possibile perch siamo tutti essere umani. La visione etica di questo fenomeno sostiene che le donne, durante il lavoro dei campi, vengono morse dal ragno che le porta a muoversi, danzare e sfogarsi; questo fenomeno non di carattere medico (dal punto di vista dellantropologo), in quanto nella zona di Galatina non c il fenomeno del tarantismo, zona immune per la presenza della cappella dedicata a San Paolo. Inoltre i morsi delle tarante sono frequenti in Giugno e questo spiega una determinata periodicit. Si notato che il fenomeno del tarantismo corrisponde a periodi di crisi esistenziale della donna, quali ladolescenza, il rifiuto del matrimonio ecc. Inoltre il tarantismo lunico modo in cui la donna ha modo di sfogarsi; ella in questi contesti di societ stratificata sottomossa dalluomo, considerata inferiore. Le tarantate danno voce alla loro disperazione attraverso questa terapia. Dal punto di vista di De Martino, si sono trovati due parallelismi antropologici: uno con il culto di Dioniso nellantica Greca, dedicato alle baccanti che si comportano appunto come le tarantate; il secondo parallelismo invece stato fatto con i culti vodoo di Haiti.

CULTI DI POSSESSIONE Concetto di possessione esorcismo. Nella nostra cultura, lidea di possessione legata al demonio e, quindi, la pratica rituale un esorcismo. Visione tipicamente locale perch in realt i culti di possessione prevedono la possessione da parte di un essere che sia unentit affatto demoniaca, quindi divinit, animali, antenati ecc. Se il possedimento da parte di divinit, non la si vuole espellere, mentre il demone deve essere scacciato da uno specialista rituale (es. preti esorcisti). Essere posseduti da una divinit significa essere parte di un ricettacolo volontario. I culti di possessione sono spesso legati a fenomeni coreutici (danze, musiche): la divinit non solo si impossessa delladdetto ma lo fa danzare. Al soggetto posseduto cosa succede? Non si tratta di movimenti del corpo sconnessi tra loro, come noi generalmente pensiamo, ma, nella maggior parte dei casi, siamo in presenza di unattivit corporea estremamente codificata. La tarantata fa delle cose specifiche: ad esempio nella prima parte, striscia, si rotola, si arrampica, una MIMESI della Taranta. Lindividuo che viene posseduto completamente assente, solo un contenitore e, infatti, alla fine delle sessioni non ricorda pi niente, la divinit che entra dentro di lui. Ad esempio, nei culti Voodo, gli astanti riconoscono la forma di possessione proprio dalle movenze che prende il corpo del posseduto. Che cosa fa la tarantata nella seconda parte della sessione coreutica? Schiaccia il ragno. Nel momento in cui noi ascriviamo il tarantismo nella categoria dei culti di possessione, dobbiamo essere cauti, perch questa fase non prevista. Questa dimensione viene definita antagonista, e non parte dei culti di possessione. Questo tipo di possessione vincolato dal fatto che c una conoscenza di queste danze; vi sono degli apprendimenti. Ernesto de Martino nel video non ha specificato la dimensione pi erotica di questa pratica. C una valenza erotica con le danze che hanno a che fare con le divinit in tutto il mondo. Ad esempio la danza Bharata natyam (una delle danze indiane) non una danza di possessione, per era una danza per le divinit, prerogativa delle Devadasi ( = serve della divinit). La danzatrice del tempio realizzava coreografie per la divinit. Qualera lelemento caratterizzante? Perch c una dimensione fortemente erotica in una simile attivit coreutica? La divinit lessere amato, e quindi le coreografie ripetutamente descrivevano lamore, in termini anche espliciti dal punto di vista sessuale, verso la propria divinit. Anche nella tradizione cristiana, le sante rivelano un rapporto con Ges molto esplicito a livello sessuale (devozione in senso amoroso). Nel momento in cui le tarantate sono dentro le cappelle, gli uomini non possono stare dentro le chiese, perch gli elementi erotici sono troppo esaltati. Video: Esempio clamoroso di come gli antropologi facciano fatica di parlare di religione lontano da altre dimensioni; spesso si sentir infatti parlare di dimensione magico - religiosa. Cosa pensavano gli evoluzionisti della magia e della religione? Alcuni evoluzionisti consideravano la magia uno degli stadi primordiali, tanto che lantropologia nasce come antropologia della religione (perch eseguivano pratiche completamente diverse) e della parentela. Tylor, ad esempio, pone il concetto di animismo, concetto per cui gli essere umani, nei loro stadi iniziali, consideravano tutto dotato di unanima. In generale, quando si vuole porre una differenza tra magia e religione, questultima risulta sicuramente pi codificata ma, soprattutto, della magia si sottolinea una dimensione pratica, la magia spesso dipinta come qualcosa che serve a fare Molto spesso la differenza tra religione e magia determinata dal punto di vista; la religione ci che abbiamo noi e la magia quella che hanno gli altri. La magia spesso la religione degli altri. Il vodu, per chi lo pratica, non magia bens religione. Tutte le pratiche che noi definiamo magia in altri luoghi del mondo non sono magia, bens sono il loro culto, la religione.

Per quanto riguarda la religione cattolica, per molte culture stato difficile accettare una figura crocefissa e sanguinolenta; Ges Cristo, per molte culture, inconcepibile, perch il concetto di Dio legato al concetto di potenza. Questo fatto dellantropofagia rituale periodica, il fatto di mangiare il corpo e il sangue di Cristo, spesso ha spaventato alcuni popoli. Riassunto: Lunica vera differenza tra magia e religione la praticit; solitamente si riconosciuta come vera differenza questa dimensione dellaspetto pi pratico della magia. Per se noi pensiamo a tutte le attivit pratiche che si svolgono durante i riti religiosi, in molti casi questo non un concetto che differenzia totalmente i due aspetti. In secondo luogo ci siamo soffermati sul concetto di Tabu, off limits ma che non rimanda ad un ruolo sacro (il termine sacro stata utilizzato erroneamente per indicare spesso quelli che in alcune culture vengono chiamati Tabu Book; in realt questi sono Libri Vietati dalla popolazione). Il termine Tabu, dunque, fa riferimento al concetto di proibizione per alcuni differentemente da altri. Il concetto di Mana rimanda ad una possibile traduzione di una potenza che si riesca ad acquisire da qualcun altro. I concetti di Tabu e Mana appartengono alla nostra cultura, ma sono derivazioni di altre societ, per indicare quegli aspetti transculturali. Uno dei concetti di Mana nella nostra cultura potrebbe essere quello della sostanza che viene trasmessa attraverso le acque sacre; quindi attraverso il contatto con lacqua di Lourdes si assume una potenza che permette ad esempio di guarire. Concetto di tabu, mana sono importanti perch rientrano in un elenco che fece un antropologo negli anni 60, Wallace, che sottoline che noi facciamo parte di un mondo in cui sono presenti molteplici tipologie di religione, ma si possono riconoscere alcuni elementi che sono presenti in moltissime religioni. Da queste culture religiose diverse, possibile trarre un oggetto universalizzato. In questa lista sono presenti altri elementi, oltre a quelli del Tabu e del Mana, e, ognuno, pu essere declinato in varie direzioni (es. la preghiera pu essere individuale o collettiva; ha una particolare modalit corporea, che varia da cultura a cultura; incide molto lidea di purezza, perch ci sono molte culture nelle quali prima di pregare attuano determinati rituali. La preghiera, che in teoria un dialogo con entit superiori, in realt ha moltissimo a che fare con la dimensione corporea). Il tema della preghiera molto interessante: una differenza sostanziale con altre culture pu essere che noi preghiamo rivolgendosi ad una divinit, mentre molte culture pregano gli antenati, che sono una categoria importante del mondo religioso di molte popolazioni. Altri elementi che Wallace sottolinea come presenti nelle religioni (lontano dalla nostra cultura religiosa) sono la musica, il canto e la danza, perch riescono a costruire uno stato emotivo di comunione (uno dei primi aspetti legati alla danza studiati dallantropologia quello della danza collettiva tra gli aborigeni australiani). Questi momenti di musica, danza e canto sono degli stati di comunione e, se vogliamo, non sono estranei neppure alla religione cristiana (in chiesa si canta ad esempio, e, in alcune, si danza anche). Ad esempio, le Mudra, che sono i movimenti delle mani, sono un vero e proprio linguaggio complesso legato alla danza indiana; le Mudra rappresentano tutto quello che possibile rappresentare (gli animali, le piante, le emozioni, i personaggi, gli oggetti), tutto quello che una danzatrice ha necessit di mettere in scena nel suo racconto lo fa attraverso le Mudra (le Mudra possono essere o a una o a due mani). Ogni gesto ha pi significati e ogni oggetto pu essere rappresentato da pi Mudra. I Tamil in Sri Lanka hanno preso questa danza Bharata natyam, aggiungendo delle Mudra nuove, inventate appositamente non per raccontare ci che solitamente racconta una danzatrice indiana, bens per raccontare la guerra civile in corso nel loro paese. Alle Mudra classiche sono state aggiunte Mudra nuove; molto interessante perch, ad esempio, nel linguaggio adottato si svela lideologia tamil: ad esempio, la patria Tamil realizzata con due Mudra di tipi diverse (come madre devota che cura i propri figli e, allo stesso, come donna combattiva).

Ci sono elementi interessanti di danza e di rappresentazioni coreutiche che si svolgono regolarmente nelle chiese. Altro elemento che Wallace indica come caratterizzante delle religioni la prova fisica: ad esempio il digiuno una classica prova fisica (aspetto che condiviso in moltissime religioni); in alcuni casi ad esempio nellinduismo si raggiungono forme estreme, la pratica della forma fisica si realizza attraverso delle crocifissioni (i fedeli si fanno appendere a degli uncini). Tutte queste pratiche servono o per ringraziamento o per esaudire un voto; queste pratiche poi sono state portate nelle nostre nazioni, che richiamano le pratiche di altre popolazioni in modo assolutamente erroneo (hanno una pretesa informativa). C poi unaltra dimensione, di coloro che attuano queste pratiche per entrare in contatto con una entit divina, non necessariamente non definita. Questo si collega al caso dei popoli cosiddetti primitivi, secondo una pratica evoluzionista, si autodefiniscono Nuovi primitivi, per cui ad esempio le pratiche cruente che fanno sul proprio corpo hanno un significato totalmente diverso da ci che fanno oggi alcuni gruppi. Anche la funzione di droghe rientra allinterno della tematica delle prove fisiche: ci sono in alcune popolazioni dellAfrica alcuni passaggi fondamentali come lassunzione di funghi allucinogeni, che talvolta ne provocano anche la morte. Un altro aspetto importantissimo della dimensione religiosa la condivisione del pasto: questo non viene direttamente dalla nostra dimensione religiosa; nellinduismo ad esempio la divinit viene cosparsa di latte, acqua e i brahmani poi raccolgono queste sostanze e vengono distribuite a coloro che la mangiano (condivisione del pasto). Nellinduismo molti rituali sono scanditi da un pasto in comune, nel quale si mangia il cibo preferito ad esempio dei defunti (per quanto riguarda i riti funebri); anche nella nostra tradizione esiste il pasto ai funerali, in alcune zone dItalia. Altro aspetto comune a molte religioni quello legato al sacrificio, capace di sollecitare la benevolenza della divinit. Loffrire il sacrificio pu essere il portare un animale sgozzato sullaltare; ad esempio in Africa vengono molto sacrificati i polli. Anche il dono pu essere considerato un sacrificio: alcune divinit induiste sono attorniate da doni e dai loro cibi preferiti; anche lofferta di denaro rientra nella categoria di sacrificio, perch presumo che in cambio ne derivi un vantaggio. Questultimo il caso del principio di reciprocit; Marcel Mauss, antropologo della scuola francese, ha studiato in particolare il fenomeno del dono e recitava lespressione il regalo fa lo schiavo come la catena fa il cane, nel senso che nel momento si riceve un dono la cosa non si ferma qui; donare innescare un processo, infatti successivamente implica la necessit di ricambiare. Il dono crea un vincolo, obbliga alla restituzione e non possibile sottrarsi al ciclo. Altro aspetto pu essere la recitazione di un codice, come ad esempio la lettura del Vangelo o dellAntico Testamento, il Corano, recitazione di testi del mondo indiano. I codici per possono essere anche orali, perch cerano culture che non conoscevano la scrittura ma non per questo non si trasmettevano dei codici. La dimensione collettiva della religione legato alla congregazione, altro aspetto religioso importante e differente a seconda delle culture. Altro elemento lispirazione, cio degli stati che sono attribuiti agli esseri soprannaturali (che possono essere anche animali o antenati) che comportano degli stati alterati di coscienza; un caso particolare quello dei culti di possessione. Infine un altro elemento lesortazione, quel qualcosa che avviene attraverso rituali speciali che si rivolgono direttamente alle forze superiori, fanno da intermediazione. La figura dello sciamano un mediatore, figura molto diffusa: un sacerdote solitamente si occupa a tempo pieno di operare come mediatore, mentre uno sciamano nellambito di una comunit villaggio in certi momenti specifici fa da intermediatore con le forze ultraterrene. Un compito molto comune tra gli sciamani ad esempio il fatto di recarsi nellaldil per recuperare le anime degli ammalati; incontro che solo lui in grado di fare attraverso ad esempio stati alterati della coscienza. Il concetto di sciamanesimo nasce con lo studio delle popolazioni siberiane, ma poi questo termine si esteso a questa figura presente in moltissime popolazioni. Un altro aspetto della religione importante la connessione con la dimensione della parentela. Il primo lutilizzo di una terminologia che attinge alla parentela per tradurre la relazione tra il

devoto e la divinit; abbiamo gi visto che il linguaggio della parentela un potente linguaggio sia dal punto di vista religioso sia della politica, che indica rapporti molto stretti. Ad esempio nel totemismo (che deriva dalla parola Totem, lui mi appartiene, dei nativi americani), che un indice di classificazione, noi ritroviamo i termini della parentela. Il legame tra parentela e religione in moltissime pratiche di culto fondamentale perch per poter continuare ad avere un culto necessario, ad esempio, avere dei figli. Se un culto prevede la devozione verso gli antenati, come possibile essere devoto? Bisogna garantire che gli antenati abbiano qualcuno che svolga rituali per loro; nei confronti degli ascendenti hanno lobbligo di fare figli perch questi possano provvedere a svolgere i culti verso lantenato (questo ad esempio classico dellinduismo e di tante altre religioni). In molte religioni, le pratiche funebri vengono svolte dai figli del defunto, quindi senza figli non si possono avere rituali funebri adeguati; lassenza dei figli diventerebbe un problema. In generale la sterilit una problematica di molte culture; lindividuo sterile considerato emarginato a meno che la societ non abbia della strategie per ovviare alla sterilit. Quasi tutte le societ hanno elaborato queste strategie, come ad esempio le adozioni, oppure ad esempio un marito sopraggiunge nel momento in cui una donna ha avuto gi un figlio, e in questo caso pu considerare questo come suo figlio. [questo argomento trattato nel manuale nel capitolo Sesso, genere e emozioni.] Che differenza c tra sesso e genere? Il sesso la dimensione biologica (differenza degli organi sessuali) il genere sono le abitudini, gli atteggiamenti ecc che una determinata cultura ritiene appropriata per luomo e la donna: ad esempio lidea che le donne siano pi delicate degli uomini che risultano pi aggressivi. Gli antropologi hanno dimostrato che non c nulla di vincolante nelle caratteristiche di un maschio o di una femmina che non sia determinante da una cultura. C unantropologia, detta Antropologia del genere, che studia questi fenomeni. LAntropologia culturale sostiene che anche la divisione dei sessi sia unidea culturale, perch in realt alla nascita non tutti gli individui nascono praticamente maschi o femmine, ci sono individui che hanno unidentit pi ibrida; la cultura lo riconduce a una delle due possibilit, maschio o femmina attraverso delle operazioni proprie della cultura, che per noi ora risulta scontata. Nello stesso capitolo che affronta il tema del sesso e genere, c largomento delle emozioni. Il genere ovviamente dipende alla riconduzione di un certo tipo di emotivit nellessere maschile o femminile. Il problema delle emozioni legato alle parole che traducono le emozioni; tutti ormai sono disposti ad accettare lidea che in culture diverse le emozioni si esprimono in modo diverso. Lantropologia dice molto di pi, che per trovare delle emozioni queste, essendo culturalmente costruite, queste risalgono ad insegnamenti precedenti. Nel caso dei matrimoni combinati, lamore nasce prima o dopo il matrimonio? La risposta a seconda di quello che ci hanno insegnato. La popolazione delle Filippine, i Tagliatori di teste, al momento della morte di un parente non il dolore lemozione conseguente, bens la rabbia; questi cacciatori delle Filippine provavano rabbia e lunico modo per sfogarsi era andare a tagliare la testa ai nemici. Un antropologo studi questo aspetto di questa cultura, il quale, alla morte della moglie, disse di aver provato rabbia, si immedesim insomma alla cultura dei Tagliatori di teste. A seconda delle culture quindi esiste unemotivit diversa a differenti eventi perch esiste una costruzione sociale appartenente a ciascuna differente dalle altre. Noi siamo tentati a pensare che gli essere umani da questo punto di vista siano tutti uguali, in realt non cos (lo vedremo anche nella tematica delle Terminologie dei colori).

Video sullarte e la cultura Dogon. Metropolitan Museum of Art. I Dogon sono una popolazione stanziata nella zona del Mali, regione dellAfrica Occidentale. Venne studiata negli anni 30 e 40 dagli antropologi francesi, protagonista della spedizione Marcel Griaule. I Dogon del Mali sono oggetto di turismo sfrenato, in quanto la regione una delle tappe preferite dei percorsi turistici degli occidentali, perch sono considerati una popolazione rimasta immobile ed autentica fino ai giorni nostri; ovviamente si tratta di una leggenda perch sappiamo che la cultura dinamica. I Dogon sfruttano questa loro immagine.

Griaule durante il suo studio si occup molto delle loro danze, infatti in questo video del Metropolitan Museum of Art, vedremo le sculture Dogon ma anche la loro relazione con le danze. Le danze Dogon sono caratterizzate dalla presenza di un numero fisso di maschere, un giorno mentre Griaule stava assistendo a una di queste vede comparire una nuova maschera caratterizzata dalla presenza di un taccuino e una penna che andava in giro a fare domande, rappresentava ovviamente la maschera dellantropologo; presente unincorporazione della storia che permette alle danze e a tutte le altre forme di arte di sopravvivere. Nel manuale i Dogon vengono trattati per il tema del rapporto fra oralit e scrittura, perch i Dogon sono una popolazione che non conosceva la scrittura fino a non molto tempo fa. Quando noi parliamo di oralit e di scrittura parliamo di due modalit completamente diverse di comunicazione: il tipo di oralit che possedevano prima di conoscere la scrittura era unoralit primaria , ovvero che possedevano solo questa modalit comunicativa; sostanzialmente non ci sono pi civilt al mondo con questa modalit; infatti ora nelle societ in cui loralit ha ancora una forte valenza si parla di oralit diffusa ; la nostra una societ a oralit ristretta perch la scrittura ha un ruolo determinante. Lantropologo incontra una popolazione ad oralit primaria o diffusa e ne traduce il pensiero in forma scritta: in realt cambia la qualit della narrazione, ad esempio, che viene fissata su un libro. Il libro pi importante che Marcel Griaule ha scritto sulla popolazione Dogon si chiama Dio dacqua, del 1948, ed il racconto di un vecchio cacciatore Dogon cieco che racconta tutta la cosmogonia del suo popolo. In varie giornate Marcel Griaule scrive questa cosmogonia; questo libro cambia lopinione sui sistemi di pensiero in Africa e diventa un punto di riferimento per affermare che gli africani non sono selvaggi, ma pensatori raffinati perch la cosmogonia Dogon estremamente complessa (vengono considerati addirittura dei filosofi): c una nobilitazione del pensiero africano. Un volta scritta la cosmogonia viene fissata e non cambia, diventa la cosmogonia Dogon in assoluto. Loralit permette una continua trasformazione della mitologia, permette dei cambiamenti mentre la scrittura fissa per sempre una storia. Lesempio pi classico di questi cambiamenti quello avvenuto in certe societ africane; lantropologo Jack Goody ha messo in luce nei suoi studi come loralit riesca a giustificare il presente attraverso una trasformazione dei miti originali. Il mito, proprio perch rappresentazione e spiegazione del presente, deve rispondere alle esigenze del presente e quindi pu essere cambiato. M. Griaule con Dio dacqua ha fissato la cosmogonia dei Dogon; succede che oggi i Dogon leggono il libro di Griaule e se ne servono per presentarsi ai turisti come popolazione complessa, articolata da simboli. Un fenomeno comune nellarte africana, che riguarda anche larte Dogon, la samsonaitizzazione dellarte: larte delle popolazioni oggetto di turismo si trasformata alle esigenze dei turisti, quindi gli oggetti che superano il bagaglio a mano come dimensioni non ci sono quasi pi; anche i Dogon come gli altri fanno degli oggetti darte che siano contenuti nel bagaglio dei turisti. Lidea dellautenticit vale sia nellanalisi delle danze Dogon ma anche nelle altre forme di arte [Diario Dogon di Marco Aime, fa capire meglio e in modo simpatico questo fenomeno]. Il problema dellautenticit riguarda anche il problema degli oggetti artistici presenti nei nostri musei. In seguito alla loro migrazione verso il Mali, intorno al XV-XVI secolo, vennero in contatto con unaltra popolazione che loro chiamavano Tellem, che si differenziano dai Dogon anche solo semplicemente per il tipo di arte. Secondo la religione Dogon le anime dei defunti salgono ad un livello pi alto e pi vicino a Dio. La danza rituale che si svolge per tutti i defunti si svolge circa ogni 10/15 anni. Le maschere utilizzate durante le danze simboleggiano gli elementi delluniverso, ad esempio la croce che si vede sopra una di esse simboleggia il collegamento fra cielo (mondo degli spiriti) e terra (mondo dei viventi).

I Dogon seppellivano i loro morti nelle caverne soprastanti il loro villaggio. Alcune sculture in terracotta sono databili fra il XII e XVII secolo. Nella cultura Dogon i fabbri godevano di grande prestigio e di privilegi, come non dover lavorare la terra, un privilegio assai grande se si considera che i Dogon sono principalmente una popolazione che si basava sullagricoltura. Per onorare gli dei venivano, e vengono, praticati rituali che prevedono il sacrificio animale, uno sciamano uccide e versa il sangue dellanimale sgozzato sopra alle statue delle divinit mischiato a minestra di miglio lasciando che si incrosti sulla superficie della statua. Qui le statue sono il mezzo attraverso il quale le preghiere arrivano agli dei o agli antenati. Tutto possiede energia che pu essere estratta per aumentare i contatti con il mondo spirituale. Larte africana in generale tende a simbolizzare e non a ritrarre, ma alcune sculture Dogon hanno questa peculiarit rappresentando anche semplici scene di vita quotidiana. La gravidanza un elemento comune nellarte e nella cultura di queste popolazioni (la loro religione permette agli uomini di avere pi mogli) i gemelli sono considerati possessori di una qualche tipo di energia particolare, infatti ben vista la loro nascita e la si considera simbolo di prosperit. La societ Dogon patriarcale, in cui le donne vengono comunque apprezzate e non sottomesse, elemento visibile anche dalle statue stesse. In totale i Dogon sono circa 250.000 suddivisi in circa 500 persone a villaggio che costituito da clan che vengono guidati da un anziano, un saggio, in quanto nella loro cultura lanzianit considerata simbolo di saggezza. Tutta larte Dogon che noi abbiamo nei nostri musei unarte che rimanda a delle dimensioni spirituali e unarte che rimanda alla ritualit funebre.

Quali sono gli elementi transculturali della religione riscontrabili nel video?

La dimensione del sacrificio, che qui molto chiara perch le statue sono nutrite dai sacrifici e dalle libagioni (minestra di miglio). Il concetto di mana. La musica, il canto e la danza, che sono parti integrante della religiosit Dogon, vengono accompagnate da maschere. Danze estremamente codificate ed estremamente complesse. Connessione con la parentela; quello dei Dogon un classico esempio di culto degli antenati, culto molto comune in Africa e in Asia, i quali devono essere continuamente onorati nel tempo; questo un dovere dei parenti, esiste una forma di reciprocit fra lantenato e il vivente perch questultimo onora lantenato attraverso i sacrifici e rituali e lantenato concede fertilit, benessere ecc.. Il simbolismo; ad esempio le croci uncinate poste sopra le maschere. La congregazione; il fatto di svolgere collettivamente queste attivit; nel caso del Tam, danza funebre, questo clamoroso. Recitazione del codice; nel senso che nellambito delle cosmogonie ci sono delle narrazioni. Lesortazione; le statue sono un medium dellesortazione. La preghiera; sono le statue stesse la preghiera, lorazione funebre rappresentata dalla donna in legno che svolge unazione quotidiana; quindi la preghiera in forma plastica. La statua forma di preghiera e rammemorazione.

La religione non deve avere necessariamente tutte le caratteristiche che avevamo gi elencato. In questo video rispetto alla dimensione della cultura abbiamo ritrovato:

Una societ stratificata; abbiamo lignaggi, clan e capi che vedono nellanzianit un modello dellautorevolezza.

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Una cultura olistica; larte si connette ad esempio con la religione, con la struttura sociale. Non possibile analizzare larte Dogon senza conoscerne la religione. La dimensione operativa; visibile per esempio nella costruzione di capanne basse per la riflessione politica; spesso succede che i luoghi di discussioni assembleali sono bassi perch c la concezione che luomo seduto possa ascoltare meglio. La dimensione dinamica; visibile nella rivoluzione rispetto alla cultura precedente dei Tellem, negli intrecci continui e quindi nei continui cambiamenti. La cultura creativa. La cultura selettiva; in questo senso osserviamo che in una cultura a tradizione orale come quella Dogon quello che noi vediamo arrivare quello che stato selezionato; non c' una accumulazione, la scelta scultorea ad esempio segue un criterio selettivo. Vediamo anche la selettivit della cultura occidentale, che sceglie alcuni pezzi da mettere nel museo, ovvero quei pezzi che noi pensiamo e definiamo artistici.

Uno dei problemi quello della atemporalit degli oggetti darte che non appartengono alla tradizione occidentale, e tendiamo a vederli tutti uguali mentre facilmente noi riconosciamo che da noi sono esistiti dei periodi artistici definiti (c stata una storia dellarte). Altra differenza la mancanza del nome dellautore sulloggetto esposto appartenente a queste culture artistiche perch si pensa che questi prodotti artistici siano il risultato di unoperazione collettiva quindi senza lo stile di un determinato artista. Qual il problema della selettivit? Cosa noi riconosciamo come artistico? Quali sono i criteri usati dagli occidentali per la selezione dell'arte africana? L'arte africana stata selezionata in base all'influenza che queste opere hanno avuto sugli artisti occidentali, in particolare sul cosiddetto primitivismo. Spesso nei musei sono state esposte le statue che erano nei gabinetti di Picasso ad esempio; in alcuni casi le statue sono accompagnate dalle fotografie che riprendono negli atelier degli artisti occidentali moderni e contemporanei che le usavano come fonte d'ispirazione. Riconduciamo a noi le opere degli altri, ci interessano in quanto hanno influenzato la nostra storia dell'arte. Nei paesi europei c una forte prevalenza di arte dei paesi colonizzati; lo stesso Griaule scrive che di notte alcuni si intrufolavano nei templi per trafugare gli oggetti sacri e le ossa. Nel corso della storia, sono stati esposti solo oggetti nei musei? O c stato qualcosa di pi? Ci sono degli expo, ma anche a volte dei musei, che videro lesposizione di persone di altre culture, come esempi di individui estremamente selvaggi: si chiamano esibizioni etnologiche e servivano a giustificare ed a esibire le imprese coloniali. [differenza tra termini di riferimento e termini di indirizzo: i termini di riferimento corrispondono a ci che dico in riferimento a una persona mentre i termini di parentela sono il riferimento diretto alla persona (in sua presenza). Questa differenza viene introdotta perch se costruisco uno schema di terminologia di parentela opportuno distinguere tra termini di riferimento e termini di indirizzo]. I RITI FUNEBRI Tema che ha avuto le sue origini da Erodoto, uno dei fondatori dellantropologia, che quello dei riti funebri. Erodoto ricordava la differenza nei trattamenti dei riti funebri e di come ciascuna popolazione pensava che quelli adeguati fossero i propri e si scandalizzava di quelli degli altri; come i riti funebri dipendano dalle consuetudini in uso. Tutte le societ si trovano di fronte alla problematica di come trattare il corpo dei morti; dal punto di vista materiale il tema della morte pu essere pensato come un problema riguardante laffrontare il processo relativo alla decomposizione del corpo.

Come si comportano le societ di fronte a questo problema? Ad esempio, di fronte alla pratica della mummificazione e dellimbalsamazione, alcune popolazioni scelgono di rallentare il processo della decomposizione. Altre strategie sono quella di evitare la decomposizione del corpo, come ad esempio la cremazione e il cannibalismo; lesposizione agli agenti atmosferici accelera la decomposizione. La sepoltura, invece, occulta il processo di decomposizione, lo nasconde. Riguardo al cannibalismo, si distingue endocannibalismo e esocannibalismo: il primo si riferisce al mangiare i propri morti; il secondo il cibarsi dei morti degli altri. Ci sono state in passato realt intermedie (es i Tupinamba sono esempio di integrazione dellalterit). Tutte le popolazioni sono intrise di alterit; il paradosso di questa alimentazione cannibalica era che il prigioniero mangiato era stato a sua volta mangiatore di altri individui. Lendocannibalismo una pratica considerata rispettosa nei confronti dei propri morti per chi lo pratica; era concepita una pratica che dava il miglior ricettacolo ai morti: il corpo del morto entrava in un luogo sacro, ovvero nel corpo di un altro individuo. [Adriano Favole, resti di umanit] Ogni societ non possiede trattamenti esclusivi: esistono motivazioni economiche, sociali, politiche che contribuiscono. Nel nostro caso, nella societ euroamericana, il fattore determinante quello sociale (gli uomini importanti vengono ad esempio imbalsamati, come nel caso dei santi per conferire lidea di un corpo incorrotto). Ma per coloro che stanno in fondo alla societ, gli emarginati, si parla di grado zero. La specie umana caratterizzata dalla cura dei morti, dal non abbandono. Come vengono trattati i corpi degli altri? 1996, Naufragio Fantasma al largo delle coste siciliane. Una barca contenente persone che cercava di venire in Italia era affondata, e molti erano Tamil dello Sri Lanka e Pakistani. Alcuni superstiti tamil hanno raccontato questo evento. In questo naufragio hanno perso la vita centinaia di persone, ma nessuno ha mai creduto a questa storia. Solo nel 2001, attraverso unintervista di Giovanni Bellu, la realt venne a galla. La giustificazione del fatto che questi corpi morti furono ributtati in mare legata ad un fattore economico. I pescatori perdevano giorni e giorni di lavoro ma, se quei corpi fossero stati di italiani e non pakistani, sarebbero stati buttati in mare? Probabilmente in questo caso ci sarebbe stato uno scandalo. [Giovanni Bellu, I fantasmi di porto Palu] A partire da questo esempio Bisogna interrogarsi sulla gerarchia dei defunti. Nei confronti dei corpi degli altri noi esercitiamo una forma di etnocentrismo del cadavere; i rituali funebri non sono necessari. Gli altri possono essere i nemici (nel corso delle guerre i nemici hanno avuto azioni oltraggiose, es i ganci da macellaio usati per appendere i partigiani, che rispecchia lidea di nemico come appartenente alla categoria animale). In alcuni casi, i resti umani di altri, sono stati considerati oggetti (caso Ishi studiato da Kroeber). Mtissage culturale

Lassenza del cadavere diventa un problema grosso per i superstiti, e ci sono strategie culturali atte a colmare questo vuoto (es le vittime di uno tsunami). Tutte le societ cercano di avere il corpo dei propri morti. Laddove non c la possibilit di recuperare il morto ci sono una serie di strategie, es i cenotafi. In Giappone, ad esempio, il defunto viene sostituito da un effige. Matrimoni fantasma: celebrazione tra un individuo morto e uno vivo. A volte in questo modo vengono svelate le misconcezioni delle culture degli altri. Il libro noi non ne parliamo dei Manush della Francia Centrale, popolazioni rom tradizionalmente girovaghi. Presso i manush i parenti stretti non parlano del morto e non ne nominano il nome;

soprattutto ne distruggono gli oggetti. Ci sono luoghi che i Manush posseggono nella quale c stata una morte e, in questo caso, abbandonano tutti gli oggetti non curandosene pi.