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Napoli 20/2008 del 28/02/2008


FATTO di CRONACA

Secondo uno studio di Save the Children il 13%
di minori invia proprie foto di nudo a persone
adulte. In base a questo, e a molti altri dati
preoccupanti, il Consiglio DEuropa ha deciso di
creare una convenzione che inasprisca le pene
per chi si macchia di reati a danno dei minori e
assisterli con supporto psicologico.
La convenzione di Lanzarote entra in vigore nel
Luglio del 2010, e per quanto riguarda il nostro
codice penale la prima volta che viene
inserita la parola pedofilia; E cosi introdotto
larticolo 609, in cui si stabilisce la pena per chi
commetta adescamento di minori, anche in
maniera telematica, da uno a tre anni di
reclusione. Si inaspriscono le pene per delitti di
maltrattamenti in famiglia, non da
sottovalutare il dato preoccupante che molti di
questi crimini vengono commessi da persone
vicine alla famiglia o esponenti della stessa.
Pene pi severe anche per chi compie reati di
associazione a delinquere finalizzata alla
commissione dei reati a sfondo sessuale.
La convenzione prevede anche un
inasprimento delle leggi per i reati di
pedopornografia e prostituzione minorile, e
infine, non si potr pi dichiarare di non essere
a conoscenza della reale et del minore.
Queste leggi incisive saranno sicuramente un
valido supporto e strumento internazionale per
tutelare i minori e fermare chi commette queste
trasgressioni.

LAURA BENEDETTO






















Negli ultimi tempi ci si lamentati molto delle condizioni dei
detenuti nelle carceri italiane. Sono in troppi e le strutture
carcerarie non riescono a contenerli tutti. Dunque nasce il d.l.
svuota carceri che il 19 Febbraio (a due giorni dalla sua
scadenza) diventato legge con 147 si e 95 no. Questa
nuova legge prevede una riduzione controllata dei detenuti
grazie ad una serie di misure come lampliamento
dellaffidamento in prova, sconti di pena per i detenuti pi
meritevoli e lutilizzo dei braccialetti elettronici. Ci saranno
3.000 detenuti in meno in ogni carcere. La Lega lha definita:
un indulto mascherato!. E ancora, il 9 Maggio la giunta
calabrese di Scopelliti (Ndc) ha proposto di condonare 3
giorni di carcere ai detenuti per ogni libro letto. Unidea che
arriva dal Brasile e il Pd la approva. Si potr arrivare ad un
massimo di 48 giorni di sconto di pena allanno e c chi lo
definisce un mini indulto.
Insomma la lista dei benefici e delle misure alternative alla
detenzione, gi molto ricca, si allunga ancor di pi.
Tra un indulto o un rito abbreviato (che fa incassare al
detenuto uno sconto di 1/3 sulla pena che gli stata
assegnata) , una detenzione domiciliare o un Articolo 21,
spesso ci si trova dinanzi a persone che hanno scontato
meno della met della pena che gli era stata inflitta!
Il problema, per il Comandante dei Carabinieri di Napoli,
proprio nelle leggi: Leggi importanti vengono approvate
troppo tardi, inoltre vi lentezza nellapplicazione della pena
e soprattutto poca certezza della stessa. E per questo,
sempre secondo il Comandante, che pi spesso di quanto si
voglia credere, avvengono tragedie che si sarebbero potute
evitare. La soluzione ideale sarebbe quella di ampliare le
nostre strutture carcerarie, ristrutturare quelle che giacciono
abbandonate ed inutilizzate o costruirne delle altre. Dunque
dare ulteriori mezzi ai detenuti per scontare le pene non , a
quanto pare, il metodo giusto per risolvere il sovraffollamento
delle carceri.

SABRINA
AUTIERO


CARCERI STRACOLME?
SCONTIAMO LE PENE!
IL PEDOFILO DI TRENTO
Immagini pornografiche, anche di autoerotismo. Atti sessuali online nei quali sono
rimaste coinvolte due sorelline napoletane di 9 e 11 anni. Arrestato dai carabinieri del
comando provinciale di Napoli lautore, un pedofilo di 52 anni della provincia di Trento.
Avveniva tutto attraverso il sistema di messaggistica Msn. l, che luomo ha iniziato a
inviare, lo scorso mese di giugno, incessanti richieste di amicizia, nonostante gli
iniziali rifiuti delle piccole. Secondo quanto stato ricostruito dalle indagini coordinate
dalla Procura di Napoli, sezione reati contro le fasce deboli, luomo che dissimulava
la sua identit utilizzando diversi nickname non a lui direttamente riconducibili, prima
ha creato un approccio simpatico e amichevole, poi con tono sempre pi perentorio e
insistente, riuscito a coinvolgere le piccole vittime in attivit erotiche e ad inviare
proprie immagini dinequivocabile contenuto sessuale. riuscito, cos, a coinvolgere le
due sorelline in atti sessuali online. In unoccasione, ad assistere a tutto questo, anche
unamichetta di 13 anni. grazie alla denuncia dei genitori delle bimbe che le indagini
sono scattate. La mamma e il pap, infatti, hanno trovato nel computer utilizzato dalle
figlie una conversazione telematica con un uomo in video chat dal palese contenuto
sessuale che comprendeva immagini pornografiche. I carabinieri, grazie al supporto
del Reparto tecnologie informatiche del Racis, sono riusciti a identificare luomo.


GENNARO IOVINE
LA VIOLENZA DI GENERE

La violenza di genere una forma di violenza fisica o
psicologica contro qualsiasi persona del loro esso o
genere, che impatta negativamente la loro identit e
benessere sociale, fisico e psicologico.
In Italia, secondo l'associazione "Telefono Rosa", una
donna viene uccisa ogni due giorni. La maggior parte
di questi crimini sono stati commessi per mano di
mariti o partner intimi. Ci sono circa 100 done morte
al'anno.
In tutto questo, nel mese di ottobre dell'anno scorso,
l'Italia ha approvato una nuova legge per combattere
la violenza di genere.
Una delle novit di questa riforma l' irrevocabilit
delle denunce per impedire che la vittima per paura
la ritiri una volta resa nota la situazione di abuso o
aggressione.
Si introduce inoltre un'aggravante se la violenza
commessa da un marito, compagno, fidanzato o ex-
partner della donna o se presente un minore. Si
perseguiti anche se la molestia commessa
attraverso Internet.
"Oggi finalmente il dramma del femminicidio esce
dell'ombra e dal silenzio", ha detto Ranzolli sulla
rivista Telesur, aggiungendo che "il governo deve
avere il coraggio di rendere disponibili i fondi
necessari per la creazione di centri contro la
violenza.
JUDIT GOMEZ









PICCOLE COSE DI VALORE NON QUANTIFICABILE:
UN CORTO CON UNA LUNGA SCIA
Piccole cose di valore non quantificabile, un
cortometraggio tutto italiano, datato 1999, che porta la firma
di Luca Miniero e Paolo Genovese, interpretato da Gianni
Ferreri e Fabrizia Sacchi. Insignito di vari premi stato
inoltre preso ad esempio dal Ministero per le Pari
Opportunit. Il tema trattato la violenza di genere.

Fattore caratterizzante di questo corto la modalit con cui
il tema viene sviluppato: lo spettatore come
accompagnato, in modo graduale, a prendere coscienza di
quale sia la triste realt, a comprendere quali sentimenti,
quali paure, accompagnino questo tipo di violenza. La parte
iniziale, improntata sullironia, sfocia in un finale che rivela
una storia che di comico ha ben poco.

Interessante la figura del protagonista, il brigadiere che
raccoglie la denuncia: nella prima parte strappa qualche
sorriso incarnando lidea del carabiniere simpaticamente
ignorantotto, il classico protagonista di mille barzellette.
nel finale che per il simpatico brigadiere si rivela essere il
cardine della storia, la verit si ribalta, a sorpresa
questultimo diventa il modello da seguire: questo corto
punta infatti a far comprendere quanto sia importante che
chi raccoglie una denuncia di violenze subite sappia calarsi
nel ruolo di interprete mai invadente, che con delicatezza,
interpretando i segnali, sappia tirar fuori una verit tanto
difficile da confessare.

Insomma: un corto, due attori, 10 minuti di lodevole
recitazione in rappresentanza di infinite, tristi e purtroppo
quotidiane VERITA.

STEFANIA PAONE

Scene tratte dal cortometraggio









LIMPORTANZA DELLASCOLTO
Quando una donna vittima di abusi, maltrattamenti e
stalking, il contesto familiare che ha alle sue spalle
determinante. Spesso, chi si ritrova a vivere
questincubo non ha la forza di reagire. Preferisce non
denunciare il proprio uomo (o il proprio padre, lamico
di famiglia..) e, in generale, non confidarsi con nessuno.
Nel peggiore dei casi, arriva addirittura a sentirsi in
colpa e a convincersi di star meritando tutto quel male.
Questo accade soprattutto quando la vittima in
questione ha scarsa autostima e fiducia in s. Oltre che
la convinzione che nessuno sarebbe in grado di capire e
fornirle un valido aiuto. Ma questa paura realmente
fondata? Purtroppo, in moltissimi casi s. In tante
famiglie, soprattutto in quelle moderne, si tende a
parlare poco, ad ascoltare ancora meno. Ci si limita a
fare domande di routine, a condividere rari e frivoli
momenti quotidiani. Sono davvero pochi i genitori che
possono permettersi di dire, al giorno doggi, di
conoscere sul serio i propri figli. Eppure, gli
innumerevoli episodi di violenza domestica, omicidi
carnali e affini che si stanno concentrando negli ultimi
anni, dovrebbero essere un campanello dallarme per
tutti coloro che si accontentano di entrare in maniera
superficiale nella vita dei propri cari. Ascoltare la
parola chiave. Ascoltare quello che le persone a cui
teniamo hanno da dire, ma non solo. Bisogna prestare
attenzione soprattutto ai silenzi, alle cose non dette, a
quegli atteggiamenti che possono sembrare inconsueti.
Non certamente un compito facile; ma solo chi
consapevole di avere alle spalle una famiglia solida, in
grado di fornire aiuto e comprensione, sar portato ad
esternare il proprio dolore e a chiedere una mano alle
persone delle quali si fida. La pratica dellascolto va
estesa, paradossalmente, anche a chi si fa autore di
certi reati. A coloro che inevitabilmente vengono visti
come carnefici senza cuore o come persone con dei
problemi. Perch alla base di questi problemi, degli
atteggiamenti violenti e del desiderio di possedere la
persona che si dice di amare, vi sono spesso traumi e
disagi mai affrontati. Forse, ancora una volta, a causa
dei deboli legami con i propri familiari: con coloro che
non ascoltano o, spesso, preferiscono non ascoltare.


SABRINA LANZA









Lomosessualit anormalit.[] Lomosessuale nato
lo per un disturbo di personalit legato,
probabilmente, ad una errata assimilazione dei ruoli dei
genitori, o anche a cause organiche che sarebbe
complicatissimo spiegare. Tuttavia, nella stessa
situazione, dal punto di vista concettuale, di chi
handicappato, sordo o cieco. Per queste categorie, con
una certa ipocrisia si dice diversamente abili, non
vedenti e simili. Il gay diversamente orientato per la
sessualit e quel diversamente la dice lunga sulla
normalit.
Queste le parole con le quali lo psichiatra Francesco
Bruno, dal blog cattolico Pontifex, qualifica i gay. Tali
conclusioni affondano le loro radici nella statistica e pi
precisamente nella Distribuzione Normale, o
Gaussiana, che regola sistemi complessi.
Secondo questo teorema bisogna considerare la
societ come un sistema complesso nella quale la
sessualit ha, come dice il Dr. Bruno, una componente
psicologica ed una sociale. Su questo sistema agiscono
innumerevoli forze che portano ad una distribuzione
normale, cio mediamente simile, delle componenti del
sistema stesso. In parole povere, in questa societ dove
agiscono queste innumerevoli forze, la maggior parte
delle persone esprime in forma eterosessuale le proprie
preferenze e quindi tutto ci che non si colloca in
questa manifestazione devianza.
Per avvalorare la sua tesi il Dr. Bruno spiega anche
come laccoppiamento sia geneticamente funzionale
alla riproduzione, cosa che non pu avvenire nel
rapporto omosessuale e quindi, rifacendosi nuovamente
al teorema di Gauss, la normale distribuzione del
sistema accoppiamento sta nella riproduzione e le
interazioni sessuali tra esseri stesso sesso
rappresentano una devianza perch geneticamente
innaturali.
DARIO CIARDIELLO
POSSIBILE SPIEGARE LOMOSESSUALIT CON LA
MATEMATICA?
Direttore: Cristiana Barone
Editore: Antonella Castaldo
Capo Redattore: Luigi Liguori
Coordinatore di Redazione: Ferruccio Montesarchio
Editing Grafica e Webmaster: Domenico Fredella
Coordinatore Pagina di Facebook: Karina O. Palomba
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